{"id":14274,"date":"2013-05-08T21:54:29","date_gmt":"2013-05-08T20:54:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=14274"},"modified":"2013-05-08T21:54:29","modified_gmt":"2013-05-08T20:54:29","slug":"premio-racconti-per-corti-2013-auguri-di-milos-fabbri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=14274","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2013 &#8220;Auguri&#8221; di Milos Fabbri"},"content":{"rendered":"<p>La rabbia faticava a svanire.<br \/>\nAntonio se ne stava seduto sul divano con lo sguardo rivolto alla finestra chiusa. Aspettava il giorno, attendeva il sorgere del sole per affacciarsi a questa nuova giornata che avrebbe sicuramente risvegliato in lui antichi ricordi.<br \/>\nAveva lo sguardo fermo, fisso, ancora arrabbiato; nonostante fossero passati vent&#8217;anni non l&#8217;aveva perdonata o forse, il risentimento per ci\u00f2 che aveva perduto era pi\u00f9 forte del vissuto. Si era logorato sulle possibilit\u00e0 perse da allora fino ad oggi: vent&#8217;anni. Non si era costruito pi\u00f9 nulla di vero; giocava con le persone e con la sua stessa vita, non era riuscito a saltare il fosso, ma bens\u00ec ci era precipitato dentro. Il rancore lo aveva reso inerte davanti ai suoi desideri, era mutilato, storpio, monco.<br \/>\nIl sole si insinu\u00f2 fra le persiane, un raggio lo colp\u00ec in volto, quest&#8217;oggi aveva deciso di porre fine al suo martirio, avrebbe cancellato quell&#8217;astio e si sarebbe riappacificato con entrambi: con lei, ma soprattutto con se stesso.<br \/>\nLa collera gli bruciava dentro, pi\u00f9 pensava a questa data, pi\u00f9 si avvicinava a quella \u201cfede\u201d, pi\u00f9 gli si smuoveva dentro un&#8217;incontrollata sensazione di vendetta, il tempo non aveva cancellato nulla; era troppo il dolore che aveva dovuto sopportare per colpa sua, di quel gesto egoistico. Antonio si era ritrovato a scavare nel passato, nella sua infanzia per sradicare quelle radici malate, ma lei non aveva fatto altro che sollevare la polvere ed uscirsene dopo poco per prendere una boccata d&#8217;aria fresca.<br \/>\nSpense il fornello quando ormai era gi\u00e0 tardi, il caff\u00e8 era uscito dalla moca ed aveva imbrattato tutto il piano cottura, non si mise a pulire ma si limit\u00f2 a versare nella tazzina quel poco caff\u00e8 rimasto. Usc\u00ec di casa, raccatt\u00f2 la bici dall&#8217;atrio del condominio e si allontan\u00f2 da quelle poche certezze che si era sempre tenuto ben saldo.<br \/>\nPedalava, e pi\u00f9 pedalava pi\u00f9 i pensieri si infoltivano, non riusciva pi\u00f9 a distinguere le colpe che lui le aveva sempre attribuito, dalla sua paura di ammettere la propria debolezza, la propria incapacit\u00e0 ad affrontare le insicurezze del suo animo.<br \/>\nSi ferm\u00f2 di fronte ad un palazzo di due piani, squadr\u00f2 il grosso portone chiuso e successivamente alz\u00f2 lo sguardo fino ad una finestra aperta con un vaso di gerani in fiore sul davanzale.<br \/>\nIl completo caos che lo circondava, dagli ambulanti che vendevano verdura, ai rombi delle auto per finire alle grida dei bimbi che andavano a scuola, non scuotevano quel completo silenzio che gli regnava dentro. Avrebbe messo fine a quella cattiveria, oggi doveva fare in modo di contrastare quel senso di colpa che si portava dietro.<br \/>\nNon sapeva chi avrebbe trovato dietro a quella porta, ma a lui non importavano le persone, in questo momento aveva l&#8217;ambizione di disotterrare il cadavere del suo passato e magari riportarlo alla vita regalandosi cos\u00ec un po&#8217; di felicit\u00e0.<br \/>\nBuss\u00f2 alla porta, un giovane ragazzo gli apr\u00ec, serio e crucciato, non gli disse nulla, non lo invit\u00f2 ad entrare, ma Antonio gi\u00e0 si era fatto spazio fra lui e lo stipite della porta entrando. Percorse buona parte del corridoio, poi si ferm\u00f2 inginocchiandosi e prendendo dalla busta che portava con s\u00e9, mazzetta e scalpello, inizi\u00f2 a picchiare sulla mattonella.<br \/>\nIl ragazzo inizi\u00f2 a gridare, gli si avvicin\u00f2: \u201cGuardi che chiamo la polizia, ma cosa diavolo sta facendo, questa \u00e8 casa mia, ma cosa fa non vede che rompe tutto? Adesso la faccio arrestare!\u201d.<br \/>\nAntonio continuava, con gesto ripetitivo a picchiare quella mattonella, la frantum\u00f2 arrivando al massetto. Continu\u00f2 a picchiare.<br \/>\nIl ragazzo si era allontanato, forse per telefonare, quando sbuc\u00f2 dalla stanza vicino una signora che senza dire nulla rimase ferma a guardare Antonio.<br \/>\n\u201cVuole che le prepari un t\u00e8?\u201d chiese la signora con tono cordiale.<br \/>\nAntonio si arrest\u00f2 un momento, la guard\u00f2, poi ricominci\u00f2 a demolire il massetto.<br \/>\nLa signora entr\u00f2 in cucina e mise sul fornello un brico con dell&#8217;acqua.<br \/>\nNon ci mise molto Antonio a recuperare la sua fede, conosceva bene il punto, era tornato vivo il momento in cui si sfil\u00f2, vent&#8217;anni addietro, la fede dall&#8217;anulare e la mise fra il cemento del massetto che stava facendo. La prese fra le mani e se la guard\u00f2, ci soffi\u00f2 e se la strofin\u00f2 sulla camicia, poi ci lesse la data, il nome; e si alz\u00f2.<br \/>\nEntr\u00f2 in cucina, dalla stanza a fianco si alz\u00f2 un suono di pianoforte; Antonio si mise seduto di fronte ad una tazza fumante di t\u00e8. Aveva trovato ci\u00f2 che cercava, mancava un ultimo gesto e sarebbe, finalmente, tornato libero, forse fra poco tutta la sua rabbia sarebbe svanita, forse avrebbe pianto e a sessant&#8217;anni quel pianto sarebbe servito.<br \/>\nLa signora gli si mise di fronte, lo guardava; Antonio le prese la mano e le infil\u00f2 l&#8217;anello al dito.<br \/>\n\u201cAuguri\u201d e cos\u00ec dicendole si alz\u00f2 in piedi, percorse il corridoio e si chiuse la porta alle spalle. Si tolse la polvere dai pantaloni e respirando quella nuova aria del mattino sal\u00ec sulla bicicletta con il peso dei suoi sessant&#8217;anni.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_14274\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"14274\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La rabbia faticava a svanire. Antonio se ne stava seduto sul divano con lo sguardo rivolto alla finestra chiusa. Aspettava il giorno, attendeva il sorgere del sole per affacciarsi a questa nuova giornata che avrebbe sicuramente risvegliato in lui antichi ricordi. Aveva lo sguardo fermo, fisso, ancora arrabbiato; nonostante fossero passati vent&#8217;anni non l&#8217;aveva perdonata [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_14274\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"14274\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":3584,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[85],"tags":[],"class_list":["post-14274","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-per-corti-2013"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14274"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3584"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14274"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14274\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14367,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14274\/revisions\/14367"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14274"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14274"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14274"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}