{"id":14251,"date":"2013-05-07T19:04:08","date_gmt":"2013-05-07T18:04:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=14251"},"modified":"2013-05-07T19:04:08","modified_gmt":"2013-05-07T18:04:08","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-il-virus-del-morbillo-di-mila-becarelli-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=14251","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Il virus del morbillo&#8221; di Mila Becarelli (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p>La mamma si allung\u00f2 sul letto vicino a Giulietta, poi disse:<\/p>\n<p>&#8211; Ora, gattuccio mio, mettiti buona buona che ti racconto una storia. \u2013 e inizi\u00f2 a raccontare mentre Giulietta, tranquilla, pendeva dalle sue labbra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cC\u2019era una volta, tanto tempo fa, nel regno dei Sassi a Punta un Re che abitava in un castello in cima all\u2019Altopiano delle Aquile.<\/p>\n<p>Il castello era imponente, aveva tante torri e un ponte levatoio; l\u2019altopiano era il pi\u00f9 alto di tutto il regno e offriva al castello la vista su tutte le contrade; il Re era benvoluto, amato da tutti, ma era anche un tantino suscettibile e permaloso.<\/p>\n<p>Il Re aveva molti servitori, uno scrivano, due indovini, tre barbieri: uno per il luned\u00ec, uno per il mercoled\u00ec e uno per il venerd\u00ec. La domenica, invece che da un barbiere, andava nel centro benessere nei sotterranei del castello.<\/p>\n<p>L\u00ec, infatti, non c\u2019erano le segrete con le prigioni come in tutti i castelli, bens\u00ec tante stanze per i massaggi e i fanghi arredate alle pareti con arazzi.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; Anch\u2019io, mamma, quando sar\u00f2 grande voglio avere un castello come quello!- esclam\u00f2 Giulietta \u2013 Perch\u00e9, sai, ho deciso che da grande far\u00f2 la muratrice come il babbo che fa il muratore\u2026 &#8211; E subito dopo aggiunse &#8211; \u2026 solo che io sono una femmina e allora diventer\u00f2 una muratrice e mi far\u00f2 un castello proprio cos\u00ec! &#8211;<\/p>\n<p>La mamma, paziente, la lasci\u00f2 parlare e poi riprese il suo racconto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cProprio in una di queste domeniche il Re mand\u00f2 a chiamare uno dei suoi consiglieri, il fedele Grancuore, perch\u00e9 facesse il bagno con lui nella piscina delle segrete.<\/p>\n<p>L\u2019uomo, che si present\u00f2 al Re che indossava gi\u00e0 l\u2019accappatoio, non era Grancuore ma un giovane, piccolo di statura, magro e allampanato, che proveniva dalla contrada Morbillo quella confinante con la contrada Varicella.<\/p>\n<p>&#8211; Mi chiamo Virus e sono ai vostri ordini. Mio cugino, il fedele Grancuore, ha l\u2019influenza ed io lo sostituisco. Far\u00f2 tutto il possibile per essere all\u2019altezza delle vostre richieste. &#8211;<\/p>\n<p>Il Re era rimasto un po\u2019 contrariato: lui voleva proprio quel consigliere, il Grancuore, non il sostituto, ma viste le circostanze si adatt\u00f2 alla situazione.<\/p>\n<p>&#8211; Ho bisogno di un compagno per fare una gara di nuoto. Questa volta sceglier\u00f2 io lo stile nel quale gareggeremo: la rana. S\u00ec, faremo proprio una bella gara a rana! &#8211;<\/p>\n<p>Virus per\u00f2 non sapeva, perch\u00e9 Grancuore si era dimenticato di spiegarglielo, che durante quelle gare il re doveva vincere sempre, anche se era meno veloce del consigliere.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, in quella malaugurata domenica, Virus vinse di ben quarantasette secondi.<\/p>\n<p>Non appena il Re arriv\u00f2 a toccare la sponda si rese conto che Virus era gi\u00e0 l\u00ec che lo aspettava. Si tolse gli occhialini e divent\u00f2 tutto rosso come un pomodoro e inizi\u00f2 a sbraitare:<\/p>\n<p>&#8211; Tu \u2026 tu come osi vincere il tuo Re! Grancuore s\u00ec, che era un fedele consigliere. Non si \u00e8 mai permesso di superarmi. Il Re deve sempre essere il pi\u00f9 forte di tutti, il Re sono io. Non tu! \u2013 \u201c<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; Certo che questo Re era un po\u2019 prepotente! O forse non aveva imparato bene a nuotare. \u2013 Esclam\u00f2 Giulietta.<\/p>\n<p>&#8211; S\u00ec, pu\u00f2 essere cos\u00ec. Ma ora non mi interrompere pi\u00f9 e senti un po\u2019 cosa succede. \u2013 .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c &#8211; Ma io, ma io\u2026 &#8211; cercava di giustificarsi Virus.<\/p>\n<p>&#8211;<br \/>\nMa tu, ma tu! &#8211; lo rimbecc\u00f2 il Re. &#8211; Tu sei un viscido e subdolo attentatore alla mia maest\u00e0! Tu sei un cospiratore alla mia infallibile potenza! Tu sei un usurpatore al mio trono! Altro che un fedele servitore quale dici di essere. Tu sei\u2026 &#8211;<\/p>\n<p>Il Re continu\u00f2 per una altro quarto d\u2019ora a lanciare accuse di ogni genere contro Virus che di fronte a queste si faceva sempre pi\u00f9 piccolo guardandosi i piedi.<\/p>\n<p>Finito il quarto d\u2019ora, ed esaurite le accuse, il Re si ferm\u00f2, fece un profondo respiro e sibil\u00f2 a denti stretti, ormai sul punto di andarsene:<\/p>\n<p>&#8211; La mia decisione \u00e8 presa: sarai scortato fino alle porte del regno da dove sarai esiliato per sempre. \u2013<\/p>\n<p>E, uscendo dalla piscina, ordin\u00f2 alle guardie di confinare il giovane Virus nel suo appartamento fino a quando non avesse sub\u00ecto la sua punizione.<\/p>\n<p>A nulla valsero le richieste di clemenza di suo fratello Gigi, detto il Gran Febbrone, e quelle di tutti i suoi amici che provenivano dalla contrada della Punta Rossa del Prurito.<\/p>\n<p>Ogni richiesta, infatti, non fece altro che infuriare di pi\u00f9 il Re che sembrava aver mangiato del peperoncino a colazione:<\/p>\n<p>&#8211; Ah s\u00ec eh, \u00e8 cos\u00ec, eh! E allora ordino che anche tutti voi siate espulsi insieme a Virus. Per sempre. \u2013 \u201c<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; Ma questo Re \u00e8 proprio cattivo! Virus non aveva fatto niente. \u2013 Intervenne di nuovo Giulietta che non riusciva a stare zitta. \u2013 Perch\u00e9 Virus non era cattivo, vero? &#8211;<\/p>\n<p>&#8211; No, Giulietta. Virus non era cattivo o almeno non ancora. \u2013 La rassicur\u00f2 la mamma.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cFu cos\u00ec che Virus fu scortato fino alla porta sud del Regno. Era mattino presto e la strada risuonava degli zoccoli dei ventitr\u00e9 cavalli montati dai soldati del Re armati di tutto punto. Al loro comando c\u2019era il Re in persona, con il suo regale mantello rosso e la corona, impettito su Nerotuono.<\/p>\n<p>&#8211; Addio, a mai pi\u00f9 rivederci! \u2013 Esclam\u00f2 il Re mentre le porte si stavano chiudendo dietro a Virus e ai suoi.<\/p>\n<p>Virus che era stato silenzioso fino a quel momento, ebbe un moto di ribellione, si volt\u00f2 di scatto verso il Re e gli url\u00f2 con tutto il fiato che aveva:<\/p>\n<p>&#8211; Tu sei solo un re bizzoso e crudele e io mi vendicher\u00f2. Riuscir\u00f2 a tornare ed allora sar\u00f2 forte, cos\u00ec forte che tutti avranno paura di me, persino te, o Re!<\/p>\n<p>Non temete mi rivedrete ancora. \u2013<\/p>\n<p>E le porte si chiusero fragorosamente alle sue spalle.<\/p>\n<p>Negli anni successivi Virus e i suoi amici cercarono invano un altro Regno dove vivere in pace. Fino a quando non entrarono nel Regno del Corpo Umano dove furono accolti da tutti i sudditi.<\/p>\n<p>&#8211; Bene! \u2013 Disse Virus a suo fratello \u2013 Sistemiamoci in questo Regno, facciamo i bravi senza dar noia a nessuno e diventiamo forti poi\u2026 vedremo il da farsi. \u2013<\/p>\n<p>&#8211; Non avrai dimenticato quello che hai detto al Re, vero? &#8211; Chiese Gigi allarmato.<\/p>\n<p>&#8211; Io non mi scordo mai nulla! \u2013 Rispose Virus serio serio. \u2013 Quando saremo abbastanza forti torneremo nel Regno dei Sassi a Punta. \u2013<\/p>\n<p>Nel nuovo Regno il nostro Virus e i suoi amici si integrarono cos\u00ec bene che il tempo pass\u00f2 in un lampo. Ma poi un giorno successe una cosa. \u201c<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; Cosa? Cosa successe? \u2013 Chiese Giulietta facendo uno sbadiglio.<\/p>\n<p>&#8211; Ora te lo dico. \u2013 Rispose la mamma.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cSuccesse che un giorno ci fu una grande festa: tutti mangiavano e bevevano, ridevano e bevevano, ballavano e bevevano ancora. Anche Virus bevve un po\u2019 troppo e si dimentic\u00f2 della grande magia in suo possesso.<\/p>\n<p>Da sempre aveva questa magia cos\u00ec come ce l\u2019avevano i suoi lontani parenti i Microbi e i Batteri, il suo fratellastro il Virus di Varicella, e i suoi cugini alla lontana, il Virus di Peste e quello di Vaiolo che erano due Virus potentissimi e molto cattivi. Grazie a questa magia Virus riusciva a dirigere tutta la sua energia contro una persona, una citt\u00e0 o addirittura un intero Regno.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 il tempo passava pi\u00f9 Virus cresceva; pi\u00f9 Virus cresceva pi\u00f9 aumentava la sua energia, pi\u00f9 aumentava la sua energia e pi\u00f9 cresceva la potenza e la magia di Virus. Lui non se ne rendeva conto ma era diventato grande e potente abbastanza per usare questa sua magia e creare il pi\u00f9 grande parapiglia della storia.<\/p>\n<p>Non dobbiamo dimenticare che lui poteva unire alla sua energia anche quella dei Puntini Rossi, mentre Gran Febbrone avrebbe fatto il resto. Ma Virus era ancora molto inesperto e un po\u2019 per colpa del vino e un po\u2019 per le danze non si rese conto che stava per scatenare il pi\u00f9 grosso pasticcio in cui il Regno del Corpo Umano si fosse mai trovato. La sua energia avrebbe scatenato fastidi e disagi a non finire, malattie e disturbi di ogni genere o addirittura pericoli mortali, ma solo se fosse diventato un virus molto forte e cattivo.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; Ma Virus non era cattivo! \u2013 Protest\u00f2 Giulietta \u2013 Vero, mamma? &#8211;<\/p>\n<p>&#8211; No, Virus non era cos\u00ec cattivo \u2013 la rassicur\u00f2 ancora una volta la mamma.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cLa sua energia era uscita da lui senza che lui lo volesse e la magia l\u2019aveva diretta sulla citt\u00e0 di Polmone. Di l\u00ec erano state contagiate tutte le strade che portavano a Gola. Ben presto comparvero i Puntini Rossi del Prurito e infine anche Gran Febbrone.<\/p>\n<p>Per rimettere in ordine le cose fu chiamata d\u2019urgenza l\u2019Armata degli Antibiotici e delle Medicine che da sempre era pronta a difendere il Regno in pericolo.<\/p>\n<p>Virus e i suoi amici furono molto dispiaciuti per aver causato tanto disturbo anche se non l\u2019avevano fatto apposta, e decisero di andare via dal Regno del Corpo Umano e tornare nel Regno dei Sassi a Punta per non creare altri scompigli.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; Ed \u00e8 allora che Virus diventa cattivo e gliela fa vedere al Re bizzoso, vero mamma? \u2013 sentenzi\u00f2 Giulietta tra uno sbadiglio e l\u2019altro.<\/p>\n<p>&#8211; Certo piccola \u2013 Le rispose la mamma con la voce che sembrava una carezza.-<\/p>\n<p>&#8211; Ma ora si \u00e8 fatto tardi e quell\u2019altro pezzo della storia te lo racconter\u00f2 domani. Ora dormi. &#8211;<\/p>\n<p>&#8211; S\u00ec mammina. Ora ho un pochino sonno \u2013 E con l\u2019ultimo sbadiglio si strinse ancora di pi\u00f9 alla mamma e si addorment\u00f2, lasciandosi avvolgere dal suo profumo.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_14251\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"14251\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mamma si allung\u00f2 sul letto vicino a Giulietta, poi disse: &#8211; Ora, gattuccio mio, mettiti buona buona che ti racconto una storia. \u2013 e inizi\u00f2 a raccontare mentre Giulietta, tranquilla, pendeva dalle sue labbra. &nbsp; \u201cC\u2019era una volta, tanto tempo fa, nel regno dei Sassi a Punta un Re che abitava in un castello [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_14251\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"14251\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":3586,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[],"class_list":["post-14251","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2013"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14251"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3586"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14251"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14251\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14310,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14251\/revisions\/14310"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14251"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14251"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14251"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}