{"id":1425,"date":"2009-05-17T18:27:35","date_gmt":"2009-05-17T17:27:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1425"},"modified":"2009-05-17T18:27:35","modified_gmt":"2009-05-17T17:27:35","slug":"le-tendine-irrequiete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1425","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2009 &#8220;Le tendine irrequiete&#8221; di Herik Mutarelli (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"172.5pt 195.0pt;\"><span style=\"&quot;Courier New&quot;;\"><span style=\"small;\">Tanti anni fa, in una citt\u00e0 che non dico, un vecchio sarto stava confezionando due graziose tendine per le finestre della sua casetta: le aveva ornate dei disegni pi\u00f9 soavi ed erano candide come neve. Giunto che fu al termine del suo lavoro, il sarto volle subito collaudare l\u2019opera: \u00abBene, bene! \u2013 esclam\u00f2 \u2013 Siete proprio delle tendine di prim\u2019ordine!\u00bb e cos\u00ec dicendo si fregava le mani in segno di compiacimento.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Courier New&quot;;\"><span style=\"small;\">Le tendine per\u00f2 non sembravano ricambiare tanto entusiasmo, erano anzi molto seccate. Rimasero in silenzio tutto il giorno in attesa che il buon uomo si coricasse; poi, quando furono certe che avesse preso sonno, cominciarono finalmente a lamentarsi: \u00abDobbiamo forse passare il resto dei nostri giorni a fissare la strada?!&gt;&gt; esord\u00ec la tendina sinistra ch\u2019era stata addobbata con un nastrino rosa.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Courier New&quot;;\"><span style=\"small;\">&lt;&lt;Serviva dunque a questo l\u2019averci tutte inghingherate? Se \u00e8 cos\u00ec, \u00e8 stato proprio un bell\u2019inganno, non c\u2019\u00e8 che dire!\u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Courier New&quot;;\"><span style=\"small;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>\u00abUn inganno proprio divertente! &#8211; sbuff\u00f2 di rimando la compagna alla sua destra, quella che il vecchio aveva adornato con un nastrino azzurro &#8211; Non sar\u00e0 affatto facile abituarsi a questa situazione! Vedi quel che ti dico\u2026\u00bb.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Courier New&quot;;\"><span style=\"small;\">Cos\u00ec, tra una lamentela e l\u2019altra, le due tendine trascorsero la prima notte della loro vita. Allo stesso modo trascorsero pure la seconda notte. Ma com\u2019\u00e8 naturale, passa la terza, passa la quarta, passa la quinta, dopo qualche giorno finirono con l\u2019abituarsi, e gi\u00e0 la sesta notte s\u2019erano addormentate esauste, senza dire una sola parola. Ancora un po\u2019 di tempo &#8211; vi dico &#8211; e si sarebbero persino dimenticate del torto subito. Giorno dopo giorno, infatti, le due tendine facevano mille nuove esperienze e non si annoiavano pi\u00f9 perch\u00e9 nel vicinato accadeva sempre qualcosa<br \/>\ndi diverso. Immobili al loro posto di guardia, somigliavano a due sentinelle: nulla sfuggiva al loro sguardo, e a furia di osservare la strada finirono ben presto per conoscere tutti gli abitanti del quartiere, captando d\u2019ognuno abitudini e segreti. Avevano fatto amicizia persino con il bambino dirimpetto che con uno specchietto giocava a riflettere su di loro i primi tiepidi raggi di sole. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Courier New&quot;;\"><span style=\"small;\">Un mattino, per\u00f2, la tendina col nastro rosa si rivolse<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>alla compagna con aria sconfortata: \u00abSaranno anche belle le cose che vediamo\u2026 ma \u00e8 un vero peccato doverle rimirare da qui, dietro le vetrate!\u00bb \u00abHai ragione! \u2013 rispose l\u2019altra \u2013 Lo spettacolo della vita \u00e8 sicuramente interessante, ma anch\u2019io voglio esserne protagonista, una volta tanto! Guarda quelle nuvole, ad esempio\u2026 Ogni giorno le vediamo vagare nel cielo con forme e colori diversi, eppure non sappiamo come sono al tatto!\u00bb e cos\u00ec dicendo emise un lungo sospiro. Insomma, le povere tendine non si davano pace. La vita cominciava ad apparir loro noiosa e tutto sommato superficiale, perch\u00e9 dei cinque sensi potevano far uso soltanto della vista! Ma le loro lamentele non sarebbero durate a lungo: in quei giorni, infatti, si trovava a passare di l\u00ec un fresco venticello di Maestrale, il quale, battendo sulle vetrate della casetta, aveva udito tutti quei discorsi. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"172.5pt 195.0pt;\"><span style=\"&quot;Courier New&quot;;\"><span style=\"small;\">Libero e gagliardo com\u2019era, si mosse a compassione per la condizione delle poverette, sicch\u00e9, appena vide che il vecchio sarto apriva la finestra, soffi\u00f2 con una tale forza e una tale rabbia che riusc\u00ec a strapparle dalle vetrate cui erano infisse. \u00abYahooooo! &#8211; esultarono assieme le due tendine \u2013 finalmente libere! Grazie mille signor Maestrale, \u00e8 proprio un amico!\u00bb e intanto gridavano felici tra mille giravolte e capriole, senza finire mai di ringraziarlo. Nel frattempo Maestrale continuava a soffiare librandole nel cielo sempre pi\u00f9 in alto. E poich\u00e9 le tendine credevano ormai di aver raggiunto chiss\u00e0 quale altezza, a un certo punto gli chiesero di portarle sin sulle nuvole. Il vento ce la mise tutta per accontentarle, ma pi\u00f9 spirava forte pi\u00f9 le nuvole si spaventavano e scappavano via. \u00abMi spiace \u2013 sibil\u00f2 il vento \u2013 ma forse sarebbe meglio calare di quota. Quando si arrabbiano<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>le nuvole son capaci di scatenare un finimon\u2026\u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"172.5pt 195.0pt;\"><span style=\"&quot;Courier New&quot;;\"><span style=\"small;\">Il vento non aveva neanche finito di parlare che\u2026 Bum! Quelle nuvole dispettose avevano gi\u00e0 dichiarato guerra col fragore dei loro tuoni: era scoppiato un temporale. \u00abPresto tendine, venite con me! \u2013 fischiava il vento \u2013 venite prima che il peso della grandine non vi sfracelli!\u00bb Ma le tendine non fecero in tempo: prima ancora che cominciasse a grandinare erano gi\u00e0 zuppe d\u2019acqua, e ben presto<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>precipitarono a terra per il troppo peso. Fortunatamente, vennero accolte in strada da una sozza polla di fango che ne ammorbid\u00ec l\u2019impatto col suolo. \u00abAndiamo via di qua! &#8211; sbott\u00f2 allora stizzita la tendina dal fiocco rosa, del tutto inconsapevole di essere sopravvissuta a una tragedia \u00abSe ci spostiamo da qui &#8211; aggiunse l\u2019altra di rimando &#8211; almeno la pioggia ci laver\u00e0 per benino!\u00bb. E cos\u00ec fu. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"172.5pt 195.0pt;\"><span style=\"&quot;Courier New&quot;;\"><span style=\"small;\">Tuttavia, poich\u00e9 erano bagnate a tal punto da non riuscire a stare in piedi sui loro lembi, dovettero adattarsi a strisciare, come due serpenti. Cos\u00ec, strisciando strisciando, si trovarono ad attraversare una strada larghissima e trafficata; e l\u00ec accadde, incredibile a dirsi, che fossero scambiate per strisce pedonali. Eserciti di piedi le calpestarono e migliaia di ruote le schiacciarono, umiliandole con ogni lordura&#8230;<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Courier New;\">Le sventurate rimasero in quello stato fino a sera tarda, quando, finalmente, la morsa del traffico cominci\u00f2 a sfaldarsi in lunghe pause di quiete. Ad ognuna di esse, le tendine avanzavano di quel poco che gli acciacchi e i reumatismi potevano loro consentire. La pioggia frattanto era ancora battente e fino ad allora le malcapitate non avevano<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>avuto modo di asciugarsi. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Courier New;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Riuscirono ad approdare sul marciapiede antistante solo verso la mezzanotte, quando ormai per la citt\u00e0 non passava pi\u00f9 nessuno. Ma proprio mentre si interrogavano sul da farsi un fiotto d\u2019acqua pieno di rifiuti le travolse in pieno strappandole via dal marciapiede : la tendina dal fiocco rosa venne trascinata dalla corrente per le strade della citt\u00e0 finch\u00e9 non<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>arriv\u00f2 presso la catapecchia di un vecchio barbone. L\u2019altra tendina, quella dal fiocco azzurro, fu invece risucchiata in un tombino. \u201c Aiuto, aiuto\u201d gridava disperata la poveretta ma nessuno sentiva i suoi richiami.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Courier New;\">Nell\u2019oscurit\u00e0 le uniche presenze luminose erano gli occhi minacciosi delle pantegane, che brillavano di un rosso vivo: \u00abOib\u00f2! \u2013 squitt\u00ec una di loro, sorpresa da quei lamenti \u2013 Qual gradito ospite \u00e8 venuto a farci visita?\u00bb E poi, in tono derisorio: \u00abSar\u00e0 stata informata, spero, della ospitalit\u00e0 tutta speciale che contraddistingue questo spartano ostello\u2026\u00bb<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Courier New;\">La povera tendina, che fino ad allora non aveva ancora notato quegli occhiacci color rubino, rimase impietrita in un bagno di sudore e sud\u00f2 a tal punto che tutta l\u2019acqua di cui era impregnata fuoriusc\u00ec, confondendosi con quella delle fogne. In tal modo, per\u00f2, riacquist\u00f2 nuovamente la postura eretta e ci\u00f2 le fu di grande aiuto in quel che segu\u00ec. I topi, infatti, vedendo sollevarsi e rigonfiarsi quello che all\u2019inizio sembrava solo un logoro straccetto, fuggirono terrorizzati, scambiando l\u2019innocua tendina per un fantasma.<span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abAdesso vi inseguo! \u2013 pens\u00f2 allora la tendina, pronta a cogliere l\u2019occasione al volo \u2013 Cos\u00ec vediamo se siete buoni ad indicarmi la strada\u2026\u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Courier New&quot;;\"><span style=\"small;\">E mentre quei pavidi ratti cercavano affannosamente di guadagnare al pi\u00f9 presto l\u2019uscita, la tendina tent\u00f2 il tutto per tutto: si aggrapp\u00f2 alla coda di uno di loro con tutta la forza che aveva<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>nelle nocche e si lasci\u00f2 portare, fin quando non urt\u00f2 contro una specie di disco metallico che, come poi si avvide dall\u2019esterno, era un tombino semichiuso\u2026 Non star\u00f2 qui a dirvi quale fu la sua gioia ! Ora finalmente avrebbe potuto cercare la sua compagna: il sole , che splendeva in cielo dopo la notte tempestosa, avrebbe reso la strada pi\u00f9 pratica ed agevole, mentre le tracce lasciate sul ciglio dai sedimenti di fanghiglia avrebbero indicato l\u2019itinerario seguito dall\u2019irruente torrentello al momento della loro separazione. Cammina, cammina, la tendina <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>arriv\u00f2 finalmente davanti ad una squallida baracca, da cui proveniva un flebile lamento: \u00abAiuto, aiuto! Sono qua, sono qua!\u00bb Sbirciando attraverso le fessure della vecchia porta, la tendina dal nastrino rosa riconobbe la sua compagna che invano tentava di divincolarsi, avvinta dalla stretta del vecchio barbone. L\u2019uomo dormiva della grossa, e fu allora che la tendina dal fiocco rosa concep\u00ec il suo piano d\u2019azione: si sarebbe arrampicata sulle sue spalle, gli avrebbe dato una sfregatina sotto al naso ed avrebbe aspettato che l\u2019uomo starnutisse, cos\u00ec da fargli<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>mollare la presa\u2026 <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Courier New&quot;;\"><span style=\"small;\">Fortunatamente, le cose andarono proprio come sperato e le due inseparabili compagne poterono riabbracciarsi: erano finalmente tornate insieme e questo contava pi\u00f9 di ogni altra cosa, ma le terribili disavventure le avevano ridotte uno straccio ! Fu cos\u00ec che le due tendine decisero di ritornare alla casetta del vecchio sarto: in fin dei conti era quello il loro posto e l\u00ec almeno sarebbero state al caldo e al sicuro. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Courier New&quot;;\"><span style=\"small;\">Perch\u00e9 una cosa, oramai, avevano imparato: vivere senza conoscere \u00e8 pavido e da sciocchi, ma a ciascuno di noi \u00e8 dato d\u2019indagare il mondo solo secondo la propria natura&#8230;&#8230;.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"348.75pt 402.0pt;\"><span style=\"&quot;Courier New&quot;;\"><span style=\"small;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"17pt;\"><span style=\"&quot;Courier New&quot;;\"><span style=\"small;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"17pt;\"><span style=\"&quot;Courier New&quot;;\"><span style=\"small;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"17pt;\"><span style=\"8;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1425\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1425\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tanti anni fa, in una citt\u00e0 che non dico, un vecchio sarto stava confezionando due graziose tendine per le finestre della sua casetta: le aveva ornate dei disegni pi\u00f9 soavi ed erano candide come neve. 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