{"id":14041,"date":"2013-05-03T16:57:01","date_gmt":"2013-05-03T15:57:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=14041"},"modified":"2013-05-03T16:57:01","modified_gmt":"2013-05-03T15:57:01","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-la-chiave-del-velo-di-paola-bianchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=14041","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;La chiave del velo&#8221; di Paola Bianchi"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><em><b>\u00a0<\/b><\/em><\/p>\n<p><em>Il tuo amore \u00e8 prezioso<\/em><\/p>\n<p><em>come acqua del pozzo di Djanet<\/em><\/p>\n<p><em>fresca quale notte all\u2019Assekrem<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>I tuoi occhi brillano<\/em><\/p>\n<p><em>-come astri-<\/em><\/p>\n<p><em>nella limpida notte del Sahara<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Ridi ed io ascolto<\/em><\/p>\n<p><em>il suono argentino<\/em><\/p>\n<p><em>di cavigliere cabile<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Il viso tuo<\/em><\/p>\n<p><em>ha la bellezza<\/em><\/p>\n<p><em>del deserto in fiore<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Amami dunque<\/em><\/p>\n<p><em>come\u00a0 la terra<\/em><\/p>\n<p><em>ama il sole<\/em><\/p>\n<p><em>e insieme al\u00a0 corpo tuo<\/em><\/p>\n<p><em>donami la tua anima.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cos\u00ec recitava Ahmid, mentre la ragazza \u00a0con l\u2019otre pieno di acqua poggiato sulla spalla, la mano destra a sostenerlo perfettamente verticale in modo da non far cadere neanche una preziosa goccia, si allontanava sfiorando appena la sabbia con i piedi nudi.<\/p>\n<p>Ormai da diverse settimane, verso il tramonto, vicino al pozzo dell\u2019acqua Noura trovava ad attenderla quel ragazzo che la fissava\u00a0 con quegli occhi neri come carboni. Aveva lunghe ciglia a coprire il luccichio che attraversava il suo sguardo quando di sottecchi la osservava. Era bello Amhid, cos\u00ec lo aveva sentito chiamare.<\/p>\n<p>Noura non capiva perch\u00e9 quando lo vedeva\u00a0 sentiva il cuore martellare contro il petto, arrossiva \u00a0e aveva voglia di cantare: temeva di essersi ammalata di una strana malattia\u2026 finch\u00e8 una sera Amhid le prese delicatamente una mano e le sfior\u00f2 il viso con una lieve carezza.<\/p>\n<p>Il cuore di Noura fece una capriola, ma, vergognosa, \u00a0fugg\u00ec verso la sua tenda. Il padre, vedendola affannata le chiese il motivo di quella fuga, e alla confusa risposta della fanciulla le ordin\u00f2 di andare a prepararsi per ricevere la prima visita del suo futuro sposo. A Noura si riempirono gli occhi di lacrime, \u00a0ma sapeva che per nulla al mondo avrebbe disobbedito al padre, per il quale nutriva profondo rispetto.<\/p>\n<p>Anche il padre amava quella sua figliola e cercava in tutti i modi di renderle la vita facile.\u00a0Prometterla in sposa a quel negoziante di Ghardaia, parecchio pi\u00f9 grande di Noura, ma molto benestante gli era sembrata la cosa giusta da fare.<\/p>\n<p>E cos\u00ec Noura, vestita come si conveniva ad una giovane fanciulla che andava al compromesso di nozze, con il cuore dolente, conobbe il suo sposo. E non c\u2019era nulla da fare, quello era il suo destino.<\/p>\n<p>Non doveva trascorrere molto tempo da quel primo incontro al giorno delle nozze \u00a0Ahmid viveva giorni di infelicit\u00e0, consapevole che non avrebbe pi\u00f9 rivisto Noura. Pens\u00f2 allora di donarle la poesia che lui aveva composto e che ogni sera le aveva recitato. E cos\u00ec una delle ultime sere in cui Noura venne al pozzo lui\u00a0 le parl\u00f2 d\u2019amore, la strinse fra le braccia e le porse il suo dono.<\/p>\n<p>Noura, il cuore spezzato, and\u00f2 \u00a0cos\u00ec in sposa al ricco negoziante e le nozze vennero festeggiate\u00a0 con musiche, danze e spari di fucile,\u00a0 necessari per cacciare spiriti maligni.<\/p>\n<p>Venne organizzata una\u00a0 carovana per attraversare il deserto e raggiungere il \u00a0paese dello sposo. Trenta dromedari portavano le casse che contenevano la dote della sposa.<\/p>\n<p>La ragazza ebbe in dono, come voleva la tradizione, un piccolo baule di legno, nel quale custodire gelosamente tutte le cose pi\u00f9 care, che si chiudeva con una chiave piuttosto pesante, di foggia particolare con tre denti che andavano ad incastrarsi in tre fenditure della toppa. Aveva riposto la poesia di Ahmid nel suo prezioso bauletto e ne custodiva gelosamente la chiave.<\/p>\n<p>La carovana part\u00ec. Noura si copr\u00ec completamente la testa con il lungo velo per nascondere le lacrime che le rigavano il viso. Ma il vento sollevava con forza il velo, scoprendole il volto e insieme il suo pianto, mentre ripeteva come una preghiera le parole che Ahmid le aveva dedicato. Si avvide degli sguardi che le lanciava lo sposo e non potendo lottare contro il forte vento del Sahara, prese la chiave del bauletto e la leg\u00f2 in un angolo del velo cosi che il vento non riusc\u00ec pi\u00f9 a sollevarlo e Noura pianse di nascosto il suo perduto amore.<\/p>\n<p>Da allora le donne touareg conservano la chiave del bauletto appesa al velo, impedendogli cos\u00ec di sollevarsi e la chiave \u00e8 detta \u2018chiave del velo\u2019.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_14041\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"14041\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 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