{"id":13960,"date":"2013-05-03T16:28:26","date_gmt":"2013-05-03T15:28:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=13960"},"modified":"2013-05-03T16:28:26","modified_gmt":"2013-05-03T15:28:26","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-non-avere-paura-di-avere-coraggio-di-valeria-emmi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=13960","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Non avere paura di avere coraggio&#8221; di Valeria Emmi"},"content":{"rendered":"<p>La spiaggia era ormai quasi deserta a quell\u2019ora di pomeriggio di inizio estate.\u00a0 Era da sempre quello il momento che amava di pi\u00f9 della giornata, quando il sole incendia l\u2019amico vulcano con il suo rosso tramonto, il mare ritrova pace in una lenta danza eterna di dolci spume rosate e i gabbiani, con il loro antico canto, rivendicano il possesso del mare. Ogni tanto guardando bene si vedono saltare ripetutamente i pesci fuori dall\u2019acqua, si era sempre chiesta se quei salti non fossero per caso un desiderio dei pesci di guardare al mondo fuori dall\u2019acqua, se per caso anche i pesci fossero soggetti a sensazioni di claustrofobico\u00a0 soffocamento\u00a0 e quindi saltassero fuori dall\u2019acqua per prendere una bella seppur fugace boccata d\u2019aria\u2026che pazza che era a volte\u2026che pazzi pensieri le commissariavano il cervello.<\/p>\n<p>Le piaceva osservare il mondo intorno a lei a quell\u2019ora del pomeriggio, le piaceva ascoltare il mondo e sentirsi un tutt\u2019uno con quei colori con quei suoni con quelle vibrazioni. Amava ad esempio il vociare dei ragazzi che si attardavano con una partita a calcio, aveva osservato nei decenni generazioni di ragazzi giocare a calcio in spiaggia, aveva adorato osservare la gioia di vivere che da loro si spandeva fin sulle onde e gaia restituiva vita a chiunque fosse capace di rallegrarsi di quello spettacolo gentilmente e gratuitamente offerto.<\/p>\n<p>Tutto si amalgamava: suoni, colori, odori, e tutto, perfettamente accordato da una mano sapiente nel suo saper essere semplice, entrava in risonanza con la sua anima che grata si perdeva in tutta quella bellezza.<\/p>\n<p>Per anni si era solo persa in tutta quella bellezza, e quando il sole quietava il suo ardore e la notte rivendicava il possesso di tutto quel mondo, lei tornava a sentirsi smarrita. Per molti, molti anni aveva avvertito solo il disagio di quello smarrimento, poi i suoi riflettori interni si erano accesi senza preavviso, che maleducati erano stati\u2026, e tutto il disagio, tutto il vuoto che non riusciva a colmare le si era innalzato davanti e, mamma mia che gigante, aveva cominciato a schiacciarla con brutale, prepotente, soddisfatta violenza.<\/p>\n<p>E ora si trovava li ed aveva paura, quanta, quanta paura aveva, quanto si sentiva piccola e smarrita e fallita e sola. Ma sapeva che era necessario vivere quel terrore. La tormentavano le parole scritte sullo striscione che per caso aveva notato affisso su una curva della circonvallazione: \u201cNON AVER PAURA DI AVERE CORAGGIO\u201d.\u00a0 Wow, che illuminazione, si si, grande illuminazione, si era subito chiesta: \u201cma coraggio per fare cosa?\u201d. Coraggio di guardarsi dentro? Ed una volta fatto? Coraggio di affrontare i propri fantasmi? Coraggio di affermarsi per ci\u00f2 che si \u00e8 veramente, per ci\u00f2 che si desidera veramente anche se questo significa distruggere gran parte di quanto costruito fino a quel momento? Mamma mia\u2026allora si, ci vuole coraggio, davvero un grande coraggio pens\u00f2.<\/p>\n<p>Risposte,\u00a0 cercava risposte su tutto e cercava risposte sull\u2019amore. Si chiedeva se esisteva un amore in senso assoluto, un amore \u201cconvalidato\u201d, riproducibile nel tempo e nei miliardi di persone che popolano questo mondo. Si chiedeva se si pu\u00f2 imparare ad amare e se l\u2019amore basta a se stesso. Le risuonavano le parole della poesia di Neruda:<\/p>\n<p><i>Se saprai starmi vicino,<br \/>\ne potremo essere diversi,<br \/>\nse il sole illuminer\u00e0 entrambi<br \/>\nsenza che le nostre ombre si sovrappongano,<br \/>\nse riusciremo ad essere &#8220;noi&#8221; in mezzo al mondo<br \/>\ne insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.<\/i><\/p>\n<p>Se ogni giorno sar\u00e0 scoprire quello che siamo<br \/>\ne non il ricordo di come eravamo,<br \/>\nse sapremo darci l&#8217;un l&#8217;altro<br \/>\nsenza sapere chi sar\u00e0 il primo e chi l&#8217;ultimo<br \/>\nse il tuo corpo canter\u00e0 con il mio perch\u00e8 insieme \u00e8 gioia&#8230;<\/p>\n<p>Allora sar\u00e0 amore<br \/>\ne non sar\u00e0 stato vano aspettarsi tanto.<\/p>\n<p>Aveva chiuso gli occhi ed aveva avvertito accanto a lei una presenza.\u00a0 Aveva aperto gli occhi e aveva visto seduto accanto a lei un anziano pescatore che generosamente e senza che lei avesse chiesto\u00a0 le aveva cominciato a raccontare la sua luminosa vita e la sua storia d\u2019amore con la donna che amica, compagna, amante, aveva contribuito a rendere la sua vita un tesoro da donare a chiunque fosse capace di percepirlo come tale.<\/p>\n<p>Le aveva raccontato della bruciante passione che li aveva uniti dal giorno in cui i loro occhi avevano cominciato a parlarsi, le aveva raccontato del fuoco che a lungo li aveva bruciati, ma che non li aveva consumati. Le aveva raccontato di quanto, giorno dopo giorno, lui aveva imparato ad amarla, aveva imparato ad amare la passione che metteva nelle cose e la forza delle sue idee, il suo sguardo sul mondo, le sue parole, il calore e l\u2019energia e la gioia di vivere che\u00a0 giornalmente gli donava, la sua capacit\u00e0 di essergli amica di essere sempre\u00a0 stata\u00a0 capace di fargli esprimere i suoi pensieri, le sue idee, i suoi desideri pi\u00f9 futili ed i suoi bisogni pi\u00f9 grandi,\u00a0 la sua capacit\u00e0 di sfidarla e spronarla e criticarla ma sempre con dolcezza ed empatia, le espressioni del suo volto, il suono della sua voce, le sue mani sempre capaci di curare. Aveva imparato ad amarla, ad accoglierla nella sua vita e con lei aveva condiviso la bruciante passione dello sfolgorante primo tratto di strada, con lei aveva festeggiato i reciproci successi e con lei avevo pianto i reciproci fallimenti e con lei aveva condiviso il lento scorrere delle ore nei giorni di bonaccia ed il pericoloso ruzzolare delle ore nei giorni di tempesta. Aveva imparato ad accettare le sue miserie, il suo a tratti infantile edonismo, le sue insicurezze, le sue paure.\u00a0 Aveva imparato ad accettare le scelte che non condivideva, aveva imparato a rispettare i suoi tempi.\u00a0 Avevano\u00a0 entrambi\u00a0 accettato di vedere trasformare il fuoco della passione iniziale in confortevole fiammella che mai per\u00f2 si era spenta e che ancora gli restituiva gioia nel canto dei loro corpi. Avevano imparato a portarsi dentro anche quando per lunghi periodi la vita li avevi separati e sempre si erano ritrovati e sempre si portavano dentro.<\/p>\n<p>Erano stati illuminati dallo stesso sole e lo stesso sole avevano riflesso senza per\u00f2 far mai sovrapporre le loro ombre, avevano imparato a rispettarsi nel loro essere simili e diversi, nel loro essere singolarmente \u201cLui\u201d, \u201cLei\u201d e nel loro essere \u201cNoi\u201d.<\/p>\n<p>Si , le aveva risposto il pescatore, si impara ad amare e No, l\u2019amore non basta a se stesso. L\u2019amore lo devi sentire dentro, ma devi avere il coraggio di nutrirlo con la comprensione dell\u2019altro, il rispetto dell\u2019altro, l\u2019accoglienza dell\u2019altro cos\u00ec com\u2019\u00e8. L\u2019amore non \u00e8 universale,\u00a0 se hai coraggio, se hai la forza impari ad amare la persona che pi\u00f9 si avvicina all\u2019immagine che hai dell\u2019amore, all\u2019immagine che porti dentro di te dell\u2019amore, alla persona che \u00e8 capace di farsi illuminare dallo stesso sole che illumina te e che in parte riesce a rifletterlo in modo simile senza mai pretendere che la sua ombra si sovrapponga alla tua.<\/p>\n<p>Poi si era assopito. Con il viso pago e sorridente illuminato dal generoso sole di quel pomeriggio di inizio estate. Lei lo aveva osservato a lungo, e aveva provato una fitta d\u2019invidia per un uomo ed una donna che con coraggio avevano fatto del loro amore un tesoro da donare al mondo.<\/p>\n<p>Poi arriv\u00f2 la donna: bianca, dritta delicata figura, camminava con passo lento verso l\u2019uomo addormentato. Si sedette accanto a lui, gli accarezz\u00f2 il viso e lui si svegli\u00f2 e rimasero a guardarsi sorridendo complici.<\/p>\n<p>Lei rimase l\u00ec silenziosa ad osservarli, ad osservare il sorriso che quell\u2019uomo e quella donna si erano donati,\u00a0 ad osservare la forza di quello sguardo e si chiese se era davvero possibile\u00a0 non aver paura di avere coraggio, se davvero esisteva per lei un amore da imparare e far crescere giorno dopo giorno.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_13960\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"13960\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 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