{"id":13953,"date":"2013-05-05T21:14:54","date_gmt":"2013-05-05T20:14:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=13953"},"modified":"2013-05-05T21:14:54","modified_gmt":"2013-05-05T20:14:54","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-il-caffe-il-maiale-e-la-bambina-di-natalya-ponomarenco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=13953","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Il caff\u00e8, il maiale e la bambina&#8221; di Natalya Ponomarenco"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">\u00a0 ( abbozzo di uno sfogo )<\/p>\n<p>Sono contento che sia andata a finire cos\u00ec com&#8217;\u00e8, perch\u00e9 in fondo in fondo, sono un conformista. Dal giorno della mia nascita fino ad oggi\u00a0 non ho fatto altro che seguire tutte le tappe sociali concernenti un cittadino-modello: il battesimo, la prima comunione, la scuola materna, elementare, media, il liceo e l&#8217;attestato di operaio specializzato. Insomma, tutto fatto da un bambino-ragazzo-uomo direi mediocre, senza infamia e senza lode, come da migliaia e migliaia di altri come me, insetti-lavoratori che sostengono e spingono avanti il complesso meccanismo dell&#8217;economia del paese. Per questo motivo neanche mi presento, tanto lo stato si ricorda di me solo nel momento in cui devo tirare fuori la scheda elettorale. E allora s\u00ec, che si rianima il signor Rossi! Ops, ho detto, come mi chiamo. Non importa, va bene lo stesso, di signori Rossi l&#8217;Italia \u00e8 piena.<\/p>\n<p>Dunque, ora vi racconto tutto, come se mi confessassi. Ho preso la decisione di fare una cosa un po&#8217; strana per me o piuttosto inusuale per il mio comportamento conformistico. Che cosa mi ha portato a farla? La risposta \u00e8 semplice: la crisi. Questa benedetta crisi, di cui non se ne pu\u00f2 pi\u00f9. La radio, la televisione, i giornali, l&#8217;Internet tutto il mondo ne parla e d\u00e0 dei consigli su come superarla. Il telegiornale ci insegna come cucinare le bucce di patate e di melanzane per evitare gli sprechi ( figuriamoci, se sono questi gli sprechi ). L&#8217;altro programma, dove si chiacchera parecchio e non si conclude mai niente, ci suggerisce certi marchingegni per diminuire le bollette della luce e del gas, l&#8217;altro ancora come vestirsi bene spendendo poco. Ma ditemi voi, quando mai nei momenti pi\u00f9 drastici della vita, il pensiero dell&#8217;uomo fu quello del vestiario? Consigli, consigli, consigli, da tutte le parti, siamo subissati dai consigli e dai suggerimenti. Ma chi l&#8217;ha fatta questa crisi, chi l&#8217;ha fatta? Io? La classe operaia? I dipendenti statali con stipendio fisso e tasse pagate per loro e per altri? Qualcuno mi risponde? BASTA! Ora basta! Un bel giorno non sapevo pi\u00f9 cosa fare, dove andare. Ero completamente al verde e tutto stava andando a rotoli. L&#8217;azienda, dove lavoravo era fallita. Il titolare gli ultimi stipendi li pagava con i propri risparmi. Poi, quando non ce l&#8217;ha fatta pi\u00f9, si \u00e8 impiccato, soffocato dai debiti e prestiti mai concessi. &#8221; L&#8217;ennesima vittima della piccola imprenditoria italiana&#8221;, cos\u00ec fu definito in un trafiletto sul giornale locale. Invece era un imprenditore onesto, una persona buona, insomma, un conformista come me, senza infamia e senza lode. Soltanto per saperlo c&#8217;e voluto il suo suicidio. Cos\u00ec mi sono ritrovato disperato, esaurito, sfinito e senza lavoro, mentre le bollette continuavano ad arrivare, infischiandosene della crisi, e l&#8217;unica mia fortuna in tutta questa vicenda \u00e8 di non aver avuto famiglia. Allora ho deciso io di abbattere questa crisi. Come? &#8220;Prestandomi&#8221; un po&#8217; di denaro in un bar con la pistola, non una pistola vera, ma un giocattolo, uno scacciacani, promettendomi di restituirli appena mi fosse stato possibile, poich\u00e9 in fondo sono una persona perbene, un conformista, senza infamia e senza lode.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 mai sapere come\u00a0 possono volgere gli eventi. L&#8217;imprevedibilit\u00e0 mi ha colto sotto la forma di una banalissima tazzina di caff\u00e8, la quale mi ha cambiato la vita. S\u00ec! A qualcuno un libro letto, a qualcuno la nascita di un figlio, a qualcuno una vincita a un quiz, a qualcuno un&#8217;eredita inaspettata, a me una tazza di caff\u00e8. A dire il vero per me il caff\u00e8 \u00e8 la cosa a cui non rinuncer\u00f2 mai, caschi il mondo con tutti i suoi malanni! Per noi italiani \u00e8 un rito magico che si compie ogni mattino. Toglierlo equivale a toglierci la pizza, il calcio, la canzone. Non saremmo pi\u00f9 noi senza il nostro lungo, ristretto, macchiato, corretto caff\u00e8. Il mio &#8220;nero come la notte e forte come la maledizione&#8221; me lo prendo tuttte le mattine.<\/p>\n<p>Per quel &#8220;caff\u00e8-affare&#8221; ho scelto il bar dalla parte opposta della citt\u00e0, lontano dal mio quartiere. Fare una rapina al bar sotto casa mia, dove mi conoscevano tutti da quasi trentacinque anni, capirete, non potevo. Ho deciso di andare a piedi. Erano i primi giorni di marzo e la citt\u00e0 si svegliava dopo un lungo inverno. L&#8217;aria era ancora fredda, ma si sentiva gi\u00e0 il primo alito di primavera, l&#8217;alito di una nuova vita. I ghiaccioli di neve pendenti dai tetti delle case si scioglievano ai primi raggi, pi\u00f9 caldi e pi\u00f9 generosi, del sole. I bambini, ignari del pericolo, si mettevano sotto i tetti e si divertivano, cercando con la bocca aperta di catturarne le gocce cadenti. Vedendoli in quell&#8217;istante capii che la mia vita era simile a un ghiacciolo di neve. Non era fatta di cose sicure e solide e alla prime avversit\u00e0 si sarebbe dissolta come la neve sotto il calore.<\/p>\n<p>Il bar prescelto da me aveva il nome poetico &#8220;L&#8217;infinito&#8221;. La scena, che dovevo compiere, l&#8217;avevo girata mille volte nella mia testa: entro, saluto, mi avvicino al bancone, facendo finta di scegliere la prima colazione, dopo passo alla cassa e contemporaneamente estraggo il mio scacciacani e dico ci\u00f2 che voglio. Tutto sarebbe andato liscio, per\u00f2, come ho detto prima, non si sa mai cosa troverai e cosa succeder\u00e0.<\/p>\n<p>Non appena varcai la soglia percepii l&#8217;atmosfera tranquilla e indolente di un bar di periferia. Forse questa dolce pigrizia che aleggiava nell&#8217;aria mi fece cambiare la sceneggiatura della mia rapina. Prima di agire decisi di prendere un caff\u00e8, il quale risult\u00f2 alla fine la mia salvezza. Mentre lo stavo sorseggiando, la porta si apr\u00ec ed entrarono tre ragazzini di circa undici-dodici anni. Da poco era finito il carnevale, tuttavia i suoi segni erano presenti per le vie: coriandoli e stelle filanti sparsi di qua e di l\u00e0 e anche i ragazzini erano travestiti in costumi carnascialeschi. Il maschio pi\u00f9 alto del gruppo aveva il vestito da lupo e gli altri due, una feminuccia e un maschietto, indossavano una tuta di pelo soffice color rosa, di porcellino. Ne mancava uno della fiaba. Pensai a me stesso, paragonandomi a loro, in quanto stavo per compiere un atto di un vero porco. Considerando l&#8217;imprevista presenza dei bambini, decisi di non agire, aspettando che se ne andassero e intanto cominciai ad osservarli. Dapprima il lupo e i due porcellini si misero davanti al banco dei dolci, indicandoli con le dita, sporcando il vetro ed elencando ad alta voce i loro preferiti. In seguito, si spostarono verso la vetrina dei gelati, rimanendo a lungo estasiati dai diversi gusti. Sembrava che stessero decidendo quale gelato comperare, quando la porcellina si staccc\u00f2 dal gruppetto e pian piano a passo incerto si avvicin\u00f2 allo stand delle caramelle e delle gomme da masticare. Alla fine allung\u00f2 la sua &#8220;zampetta&#8221; in direzione del ripiano pi\u00f9 vicino a lei e con un gesto spiccio se le prese e le infil\u00f2 nella segreta tasca di morbido pelo. Guarda caso, la piccola ladra si \u00e8 servita della &#8220;ladra&#8221;. Poi torn\u00f2 dai suoi compagni. Il proprietaro non si accorse di niente, perch\u00e9 teneva sott&#8217;occhio gli altri due ragazzi. Nessuno la vide all&#8217;infuori di me. Di gente ce n&#8217;era poca: una coppia di innamorati che tubavano al tavolino, una signora dall&#8217;aria annoiata che era troppo concentrata a sfogliare una rivista e un suo accompagnatore quasi assopito sopra il cappucino ancora intatto.<\/p>\n<p>Se non avessi deciso di prendere prima il mio caff\u00e8, chiss\u00e0 come sarebbe andata? La mia tazza di caff\u00e8 mi aveva salvato non dico la vita, ma una cosa altrettanto importante per un uomo: la dignit\u00e0. Non mi aveva permesso di diventare un maiale.<\/p>\n<p>Mi \u00e8 bastato poco. Quel gesto fatto dalla bambina provoc\u00f2 in me un forte disgusto, che non immaginavo di avere. Assistere a un furto, anche cos\u00ec piccolo, dal vivo \u00e8 diverso dal seguire la stessa scena in un film. L\u00ec per l\u00ec ero letteralmente paralizzato e ammutolito. Avvertivo soltanto la nausea che saliva dal profondo del mio stomaco verso la gola. Stavo guardando il braccio della bambina con il fiato sospeso e combattuto se denunciarla o meno. Mi veniva di richiamarla: &#8220;Cosa stai facendo?&#8221; Alla fine non disse nulla, non avevo coraggio. La ruberia \u00e8 stata compiuta ed io ne ero testimone e complice silenzioso.<\/p>\n<p>Cosa mai pu\u00f2 essere una gomma da masticare in confronto con quello che stavi per compiere tu? Direte voi. E avete ragione da una parte e dall&#8217;altra no. Anche se la bambina ha rubato poco e l&#8217;ha fatto, probabilmente, per il solo piacere di rubare, non pu\u00f2 esssere giustificata. Io avevo necessit\u00e0 di quel denaro, ma ci\u00f2 non mi scagiona. E qui ho capito: la bambina non \u00e8 meglio di me ed io non sono peggio di lei. Siamo sulla stessa bilancia, a pari peso, perch\u00e9 la dignit\u00e0 di un essere umano \u00e8 una sola, non pesa di pi\u00f9 o di meno. Non si pu\u00f2 trasformare il suo valore in cifre o in grammi.<\/p>\n<p>Mi rimaneva l&#8217;ultima goccia di caff\u00e8, la bevvi e uscii. Non mi arrischiai di improvvisare il ladro- dilettante. Ne sono fiero! In qualche modo vivr\u00f2, non so ancora come, ma ce la far\u00f2. Va bene la crisi economica, ma la crisi della dignit\u00e0 umana no! Di fronte c&#8217;era il tabacchino, entrai, presi la &#8220;Smorfia&#8221; e guardai\u00a0 &#8220;il caff\u00e8&#8221;, &#8220;il maiale&#8221;, &#8220;la bambina&#8221;, ringraziandoli tutti e tre, tra me e me. Sono il 42, il 4 e il 2. Fra poco sar\u00e0 il primo maggio, la festa dei lavoratori, giocher\u00f2 i miei numeri. Chiss\u00e0 se vincer\u00f2? Se cos\u00ec sar\u00e0, festegger\u00f2! Come? Con la mia immancabile tazzina di caff\u00e8, senza infamia e senza lode.<\/p>\n<p>Alla vostra salute!\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il sig.re Rossi<\/p>\n<p>( rimasto l&#8217;uomo e non &#8230; )<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_13953\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"13953\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 ( abbozzo di uno sfogo ) Sono contento che sia andata a finire cos\u00ec com&#8217;\u00e8, perch\u00e9 in fondo in fondo, sono un conformista. 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