{"id":13845,"date":"2013-04-24T15:56:34","date_gmt":"2013-04-24T14:56:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=13845"},"modified":"2013-04-24T17:10:34","modified_gmt":"2013-04-24T16:10:34","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-il-diario-segreto-di-nicolas-di-emma-viviani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=13845","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Il diario segreto di Nicolas&#8221; di Emma Viviani"},"content":{"rendered":"<p>A volte ho la sensazione che le cose siano l\u00ec, pronte per essere colte, come accade quando raccogliamo la frutta da un albero, poi invece mi accorgo che non \u00e8 cos\u00ec semplice, perch\u00e9 le cose ci sono, \u00e8 vero, sono l\u00ec, ma qualche cosa mi impedisce di prenderle. Come se fossero racchiuse in scatole di cristallo e nonostante allunghi la mano per afferrarle, non mi \u00e8 possibile farlo, perch\u00e9 essa mi scivola.\u00a0 Sembra che un\u00a0 grande mago si sia divertito a racchiuderle dentro e solo chi avr\u00e0 dimostrato una grande abilit\u00e0 nel corso della sua esistenza, le potr\u00e0 afferrare, ma solo dopo avervi tenuto fede con tanta lucidit\u00e0 e pazienza.Poi ci sono quelli che le afferrano subito, ma \u00e8 un\u2019altra cosa, perch\u00e9 essi hanno, come si dice \u201cla vita facile\u201d.Invece io sono convinto che la vita facile non renda felici.\u00a0 Mi chiamo Nicolas, ho dodici anni, e credo che il bello della vita sia guadagnarsela, giorno dopo giorno e imparare sin da piccoli che esistono scatole di cristallo sigillate, dove dentro ci sono <i>cose bellissime<\/i> che aspettano di essere prese, ma solo dopo aver superato tutte le prove pi\u00f9 dure della vita.Anche stamani poteva andarmi bene e prendere un bel voto, invece, sono stato bloccato dalla mia solita ansia, e nonostante vedessi la mia mano tesa a prendere un otto, questo non si \u00e8 fatto acchiappare e ancora una volta ha vinto la mia incapacit\u00e0, la mia paura, la mia timidezza. Marusca l\u2019ha avuta vinta anche questa volta!\u00a0 E come dire che avevo studiato, che ero preparato, che sapevo la lezione? Quando mi guardava, mi sentivo struggere dentro e svuotato di ogni contenuto, mi lasciavo inghiottire piano, piano da lei in quei lunghi attimi di silenzio, finch\u00e9 non aveva finito di divorarmi tutto.\u00a0 Infine\u00a0 il suo sguardo soddisfatto rivolto verso la classe, confermava che aveva vinto, e io agli occhi di tutti, ero di nuovo quell\u2019incapace di sempre, quel perdente senza rimedio.Ogni volta torno a casa con l\u2019amaro in bocca, per una sconfitta immeritata, ma impossibile da dimostrare ai miei, perch\u00e9 le cose mettono in evidenza la mia incapacit\u00e0. Come si pu\u00f2 dimostrare ci\u00f2 che non si vede o si sente solo dentro noi stessi? Nei lunghi attimi di silenzio tra me e la prof. Marusca, avvertivo un Nicolas combattente, che con la spada cercava di annientare il dragone, ma poi \u2026proprio come nel giochino della Playstation o di Xbox \u2026si pu\u00f2 anche morire e pu\u00f2 vincere il nemico, e a me \u00e8 andata cos\u00ec. Ma nel gioco ti viene data un\u2019altra vita\u2026invece in quella reale, ne hai una sola e va saputa usare bene! Il dragone \u00e8 sempre pronto ad inghiottirti, ma ogni volta la sua ferocia ti fa paura, cos\u00ec come gli occhi di Marusca, e per me diviene difficile sconfiggere la paura e il dragone. \u201cNicolas chiudi la luce e vai a dormire, se no domani rifarai una bella figura con la tua insegnante!\u201d \u201cS\u00ec, mamma.\u201d Ecco, quello che ho appena scritto. Anche la mamma \u00e8 dalla parte del dragone, anche se non sa di esserlo. Ma le parole di Marusca sono pi\u00f9 forti delle mie e suonano pi\u00f9 chiare rispetto alle emozioni e al mio stato d\u2019animo.\u00a0 Quando torno a casa e racconto le mie difficolt\u00e0, la cosa si esaurisce con un semplice \u201cstudia di pi\u00f9 e vedrai che ti passano le emozioni.\u201d<\/p>\n<p>Neanche la tua famiglia, le persone che ti circondano si fermano a capire il perch\u00e9 di queste brutte cose e se mai una volta potessi avere ragione io, invece di Marusca. A nessuno viene il dubbio. Anzi, se ne parlo, divengo lo zimbello della famiglia, anche perch\u00e9 sono il pi\u00f9 piccolo. E\u2019 come se gli altri avessero gi\u00e0 superato i loro problemi. Ma non \u00e8 cos\u00ec. Loro si accontentano anche della loro vita sgangherata: la mamma \u00e8 una casalinga, per niente soddisfatta, Concetta, mia sorella, dopo aver ripetuto due volte la terza media,\u00a0 ha finito per fare la scuola di estetista e ora se la intende con Valentino, che meglio perderlo che incontrarlo, pap\u00e0 porta in giro le mozzarelle che la zia gli procura a Napoli e sta fuori dalla mattina alla sera per guadagnare poche lire\u00a0 \u2026insomma, io non voglio fare la loro fine, io \u2026<i>quelle cose racchiuse nel cristallo<\/i> me le voglio prendere o per lo meno voglio provarci. Voglio prendermi la mia vita!Mi devo sbrigare prima che la mamma venga qui, non voglio che sappia del mio <i>diario segreto<\/i>.\u00a0 Si\u00a0 metterebbero a ridere tutti e verrei bollato come una donnicciuola\u00a0 piagnucolosa e di altri tempi.Meglio spegnere il pc, e mi sbrighi a trovare una password, meglio se \u00e8 difficile, perch\u00e9 la ficcanaso di mia sorella, entra sempre in camera mia e chiss\u00e0 quello che armeggia pur di scoprire qualche cosa di me e i miei problemi.Vediamo che password dare, mmm, mmm\u2026 proviamo la mia data di nascita \u2026no, no, troppo facile \u2026la citt\u00e0 natale\u2026Salerno98\u2026no, macch\u00e9, lo scopre sicuramente\u00a0 \u2026Accidenti! Se arriva \u00e8 finita \u2026sento gi\u00e0 i passi \u2026 veloce Nicolas, veloce.. S\u00ec, ci sono:<i>\u201cascuoladialdo<\/i>, nessuno potr\u00e0 trovarla.\u201d Lui \u00e8 l\u2019unico che mi capisce e con lui la scuola diventa bellissima, anche se la gente pensa che sia un vecchio pensionato, insignificante \u2026 lui \u00e8 l\u2019unico che mi comprende e che mi pu\u00f2 aiutare a <i>prendere le cose bellissime che mi appartengono<\/i>!Ora clicco qui. E\u2019 fatta. Il mio diario \u00e8 al sicuro. Ogni gioved\u00ec mi reco da lui e con le mani incrociate sotto il mento e gli occhi sgranati lo ascolto con attenzione. Non voglio che mi sfugga\u00a0 niente di ci\u00f2 che mi dice. In quel momento ho la sensazione che il\u00a0 mondo sia l\u00ec in quella stanza, dove Canna bianca \u2013 cos\u00ec mi piace chiamarlo \u2013 visto i suoi capelli bianchi, mi parla e mi affascina sempre come fossi\u00a0 davanti ad un\u2019immensa biblioteca, dove posso attingere saperi di ogni tipo, volumi grandi, piccoli, libri polverosi e di tutti i colori,\u00a0 e\u00a0 avere risposta a qualunque interrogativo.In quell\u2019oretta che passo con lui il mondo mi sembra facile e mi sento forte, capace di tutto, mi sento compreso e apprezzato, intelligente e con un bel futuro davanti a me.\u00a0 Non so cosa abbia di straordinario, ma quel che so che dopo essere stato da lui, torno a casa felice.Ogni gioved\u00ec mi reco l\u00e0 da Aldo, anzi da Canna, in quel garage dove lui\u00a0 ha sempre qualche cosa da fare; lo trovo sempre intento a fare qualche cosa, e con quegli strani occhialetti sul naso e lo sguardo sereno e dolce, mi appare come una figura straordinaria e penso che prima o poi qualcuno si dovr\u00e0 accorgere di lui e della sua genialit\u00e0. <i>Forse anche lui non ha ancora raggiunto le scatole di cristallo dove vi sono racchiuse le sue cose bellissime!<\/i>Non ho mai capito di che cosa si occupi o meglio\u00a0 si occupasse, visto che ormai ottantenne sar\u00e0 un pensionato. Ma l\u2019immagine che ho di lui non regge al pensiero comune di un uomo che va in pensione. Anzi, uno come lui non poteva essere un lavoratore comune, forse lavorava da qualche parte per tirare a campare, come si dice, ma secondo me \u00e8 un genio, uno scienziato di qualche cosa misteriosa, che il suo garage pieno di fili elettrici e bobine strane, racchiude misteriosamente.E\u2019 un appuntamento, quello del gioved\u00ec,\u00a0 a cui non mancherei per nessuna ragione al mondo, perch\u00e9 ogni volta, Canna bianca mi racconta cose che per me sono cariche di fascino e riguardano la sua vita, avventurosa e ricca di emozioni, ma profondamente difficile. Guerre, viaggi d\u2019oltreoceano, miseria, fame, ma il tutto sapientemente colorato di gioia di vivere e emozioni.Lui a differenza degli altri anziani o nonni non racconta le solite cose, ripetendosi e annoiando chiunque ascolti; lui ogni volta, oltre ad una vivace e divertente narrazione,\u00a0 offre uno spunto di insegnamento e cos\u00ec io imparo sempre qualche cosa di nuovo, divertendomi.Poi le cose mi interessano talmente tanto che a volte la sera mi diverto sul web a cercare di approfondirle: il periodo in cui c\u2019era la guerra, lo sbarco degli americani&#8230; Lui dice sempre di <i>gettare via le scatole e mirare ai contenuti delle cose, alle emozioni che esse ci danno<\/i>! E cos\u00ec per lui non esistono le date, o tutto quello che in genere viene incasellato, proprio quelle cose per cui spesso prendo dei votacci a storia e quelle maledette date che non riesco mai a stamparmi in mente.<\/p>\n<p>Invece con lui accade il contrario, sono io che ho bisogno di cercare le date e dopo non me le dimentico pi\u00f9, anzi le custodisco gelosamente dentro di me, perch\u00e9 mi ricordano un avvenimento che Canna\u00a0 ha vissuto per davvero.I miei amici\u00a0 non mi cercano pi\u00f9 il gioved\u00ec per andare a giocare alla play con loro, perch\u00e9 sanno dell\u2019appuntamento che ho con Canna. Poi la sera mi cercano sulla web-cam perch\u00e9 vogliono sapere ci\u00f2 che Canna mi ha raccontato e spesso mi invitano a\u00a0 fargli alcune domande, tipo:\u201cCosa si prova sotto le bombe, quando ti sfiorano a malapena e avverti il senso di morte?\u201d Loro trovano tutto quanto affascinante. Spesso i miei amici attribuiscono un \u2018dark\u2019 alla narrazione di Canna, che per certi versi mi disturba, ma che comprendo perch\u00e9 in fondo l\u2019emozione pi\u00f9 forte che Canna trasmette nel suo racconto \u00e8 quella del <i>vivere e sopravvivere in momenti di guerra e dove la vita e la morte sono talmente unite da non lasciare posto ad altra sensazione se non a quella di una lotta per la sopravvivenza<\/i>.\u00a0\u00a0 Ma Canna ne parla mettendo in evidenzia <i>l\u2019ansia del poter morire, invece i miei amici, al contrario, l\u2019ansia del sopravvivere<\/i>.\u00a0 Quando racconto queste cose a Canna, lui mi sorride e dice che sono altri tempi e chi non si \u00e8 sentito fischiare una bomba accanto non pu\u00f2 capire dentro di s\u00e9 quanto sia importante la vita. Dunque per me questi incontri sono delle vere lezioni, come quelle che si imparano a scuola, anzi ancora pi\u00f9 importanti, perch\u00e9 ogni volta che\u00a0 mi congedo da lui, ho la sensazione di non volermi allontanare da quell\u2019uomo che oltre ad insegnare, mi trasmette fiducia e mi fa sentire importante agli occhi del mondo facendomi ritrovare il senso della vita.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_13845\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"13845\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A volte ho la sensazione che le cose siano l\u00ec, pronte per essere colte, come accade quando raccogliamo la frutta da un albero, poi invece mi accorgo che non \u00e8 cos\u00ec semplice, perch\u00e9 le cose ci sono, \u00e8 vero, sono l\u00ec, ma qualche cosa mi impedisce di prenderle. 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