{"id":1379,"date":"2009-05-13T18:56:13","date_gmt":"2009-05-13T17:56:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1379"},"modified":"2009-05-13T18:59:10","modified_gmt":"2009-05-13T17:59:10","slug":"il-professore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1379","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2009 &#8220;Il professore&#8221; di Renato Sales"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: left;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Per scrivere del professore con un certo margine di fondatezza, credo sia necessario scartare ogni luogo comune. Dire ci\u00f2 che non era piuttosto che riportare chi fosse (nella presunzione di saperlo) e che cosa rappresentasse. Procedere per successive sottrazioni e negazioni, nel rifiuto ironico del mondo.<\/span><span style=\"font-size: small;\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"center;\" align=\"center\">\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><\/span><\/span><\/p>\n<h1><em><span style=\"small;\">E. Allora.<\/span><\/em><\/h1>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\">La prima volta che incontrai il professore era avvolto in un gran mantello nero. Si notavano gli occhi chiari e la bella barba bianca a mezzaluna. Aveva il bastone con il pomo d\u2019argento e non portava il famoso cappello di paglia di Firenze.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Non so quali progetti vagheggiasse nell\u2019ultimo periodo. Era sempre stato autosufficiente. In giovent\u00f9 aveva girato il mondo con la nave. So, per esserne stato anche io piccola parte, che la sua vita fu segnata da un\u2019attivit\u00e0 frenetica costante. In apparenza, senza grandissime ragioni.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"normal;\">Appunto:<\/span><em> un lungo viaggio in corriera nella notte da Roma a Palinuro. In tre. Io. Il professore. \u201cLa dolce compagna\u201d, clandestina non desiderata. <\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Sono convinto che il professore, in un certo senso, avesse preconizzato la malattia (\u201c<em>il destino \u00e8 dentro di noi\u201d<\/em>). Voglio dire, il tumore al colon era una verit\u00e0 da sempre intimamente avvertita, ma alla quale non voleva sottostare. La consapevolezza che stava spegnendosi a poco a poco per un cancro all\u2019intestino si era sviluppata solo a cose fatte.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">La conferma \u00e8 nel \u201cDiario provvisorio\u201d elaborato nelle notti senza sonno tra il manifestarsi delle crisi e lo stillicidio della chemio.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Poi, viene il resto. La docenza all\u2019universit\u00e0. L\u2019impegno politico. Gli scritti. I suoi libri. Il teatro dramma farsa commedia degli incontri, le conferenze, i premi. La corte dei miracoli che lo assediava. La convivenza con le molte incarnazioni del potere: vissuto come un gioco libero, osservato con indolenza dalla poltrona dello studio sul Tevere.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><em>E. Pure. <\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">In fondo all\u2019anima decantava un malessere sempre pi\u00f9 diffuso, come una piaga in decomposizione. Una sorta di pomfo molle e gialliccio dello spirito. Un segno. O un presagio. Comunque un marchio.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">La cecit\u00e0 per Borges. La pazzia per Campana. Il nanismo per Petruccian\u00ec. Il carcinoma per il professore, <em>la dolce compagna.<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Chi sa perch\u00e9, il professore mi ricorda Hemingway; e l\u2019attacco placido di \u201cIl vecchio e il mare\u201d \u00e8 un po\u2019 come \u201cMaria e il vecchio\u201d, il secondo romanzo della sua trilogia. Forse perch\u00e9 gli archetipi si somigliano un po\u2019 tutti e sono un po\u2019 di tutti. Come le ossessioni.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">La sua, in assoluto, era il mistero. Anche verso la fine.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">\u201cHo sempre pensato al corpo con affetto padronale\u201d mi diceva. \u201cAdesso la malattia mi ha fatto capire. C\u2019\u00e8 dentro di noi fisicamente qualcosa che non si misura e non si pesa. Io lo chiamo mistero\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Che il professore percepiva con angoscia, credo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">\u201cPer uno scrittore, lo scrivere \u00e8 un verificare e rendere concreta la vita drammatica che trascorre\u201d. Processo che si sforzava di alleviare con il vitalismo e l\u2019ironia, il senso del ridicolo, la provocazione del dandy o lo sfott\u00f2 dell\u2019intellettuale.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Talenti che lo resero odioso. La cultura reazionaria e il mondo accademico parruccone fecero il resto. La testimonianza \u00e8 in \u201cIpotesi per l\u2019intellettuale integrato\u201d. Indicate a piacere una, una soltanto, antologia che lo contenga. Elencate, se ci riuscite, una sola silloge di autori importanti che lo ricordi.<\/p>\n<h1><em><span style=\"small;\">Poi.<\/span><\/em><\/h1>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Il sindacato. Che non nacque come organo intelligente di regime. Che non rappresenta la protesi dinamica di un partito. Che non \u00e8 organico o coeso. Ma adesso? Adesso il professore \u00e8 assente. Assenza giustificata. E che vuol dire?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Il professore che io ricordo ha settant\u2019anni, su per gi\u00f9. Ha l\u2019aspetto di un George Bernard Shaw con la barba pi\u00f9 curata e la sua stessa geniale malizia. Ha superato la fase creativa incontinente. Ora vive senza l\u2019ansia aggressiva del consenso, senza l\u2019obbligo di pensare al grande mistero di vivere. Forse non ha detto tutto ci\u00f2 che gli premeva. Con il suo segreto custodito nel cappello di paglia di Firenze \u00e8 come un\u2019ape che ha raccolto molto miele e lo dispensa agli uomini perch\u00e9 siano felici nella loro pazzia.<\/p>\n<h1><em><span style=\"small;\">E. Poi.<\/span><\/em><\/h1>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">La morte. Teatro dramma farsa tragedia in molti atti.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Prologo. La scomparsa della moglie. <em>La dolce compagna<\/em> (\u201c<em>mi ha tolto persone che amavo\u201d<\/em>).<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Atto primo. L\u2019isolamento progressivo (\u201c<em>mi ha lasciato solo nel treno freddo\u201d<\/em>).<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Atto secondo. La perdita (\u201c<em>mi ha levato la spensieratezza\u201d<\/em>).<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Atto terzo. La costrizione (\u201c<em>mi obbligher\u00e0 a scendere dal vagone dove, malgrado tutto, ci vivo bene\u201d<\/em>).<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Epilogo. \u201cAddio, mia bella addio, che l\u2019armata se ne va\u2026\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\">Il vagone del professore era una stanza. Piccola. Ovattata. Piena di libri. Alle pareti maschere funerarie di re antichi. La scrivania in radica da commodoro. La collezione di orologi. I suoi quadri. Qualche ritratto.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><em>L\u2019immagine \u00e8 imprecisa. Indossa un caftano\u2026 o forse \u00e8 una mantellina, o un poncho, grigi. Non porta il cappello di paglia di Firenze. Discorre con un\u2019allieva alla scrivania da commodoro. Sorride. Indica, tra i libri, uno spazio ricavato per far posto alle medicine. Tante. Di tanti colori. Sembra fiducioso\u2026<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Fu l\u2019ultima volta che lo vidi.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Cos\u00ec, quando di notte i cani del vecchio abbaiano alla luna e la sedia a dondolo del maestro ondeggia lentamente e proietta la sua lunga ombra sulle montagne, che non stanno a sentire n\u00e9 a vedere, ma sopportano silenziose\u2026 allora, mentre tutto il resto tace, e sulle cose, sugli uomini, sulle bestie il silenzio stende l\u2019ampio suo mantello occultando il mondo agli occhi della morte, penso al professore. Penso al vecchio, stanco, professore che riposa tra le ossa della terra.<\/p>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"font-size: small;\"><\/span><\/div>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"center;\" align=\"center\"><span style=\"AR-SA;\">Ripenso perfino al professore\u2026<\/span>\u00a0<\/p>\n<div><\/div>\n<p><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"center;\" align=\"center\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"center;\" align=\"center\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><em><\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"EN-GB;\" lang=\"EN-GB\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1379\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1379\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per scrivere del professore con un certo margine di fondatezza, credo sia necessario scartare ogni luogo comune. 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