{"id":1376,"date":"2009-05-13T18:54:25","date_gmt":"2009-05-13T17:54:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1376"},"modified":"2009-05-13T18:54:25","modified_gmt":"2009-05-13T17:54:25","slug":"per-esempio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1376","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2009 &#8220;Per esempio&#8221; di Ugo Bartolucci"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">Uno dei miei grandi problemi \u00e8 sempre stato quello di trasformare in fatti le idee che mi vengono. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">Sono un pigro, un insicuro, e l\u2019idea che sia necessario fare fatica per farle diventare operative, non mi attrae pi\u00f9 di tanto. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">Anche ora che mi sono risolto a mettermi d\u2019impegno per scrivere il racconto sono davanti al computer, ma il mio cervello \u00e8 spento, recalcitrante ad attivarsi. Il grande inganno che si formula nella mia mente \u00e8 che io sono convinto che scriver\u00f2 una cosa talmente bella che nessuno potr\u00e0 mai negarmi la vittoria: mi vedo gi\u00e0 l\u00ec che firmo autografi e vengo pubblicato da un grande editore e, magari, mi vedo anche alla prima del film tratto dal mio racconto seduto in platea con il mio spezzato sportivo, le scarpe da barca, forse, anche, un foulard al collo. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">Nella mia mente sono gi\u00e0 una star! Dopo una manciata di secondi, siccome ancora non ho scritto nulla, neppure una riga del mio \u201cBest Seller\u201d, eccomi tracollare: da star di prima grandezza a inutile mondezza incapace di essere vincente in qualcosa. E son qui che mi dispero: mio Dio, mio Dio, ma, allora, non valgo proprio nulla! Santo cielo, cosa sar\u00e0 di me! Gi\u00e0, cosa sar\u00e0 di me? Mentre ci penso mi alzo e vado a mangiarmi qualcosa. Il frigorifero \u00e8 quasi vuoto, ma per mia buona sorte c\u2019\u00e8 ancora del prosciutto, lo prendo, lo infilo in mezzo a due belle fette di pane e via a mangiare come se fossi digiuno da chiss\u00e0 quanto tempo. Che sollievo che da il cibo, incredibile! Di fuori \u00e8 anche una bella giornata, mi chiedo se non sia meglio rimandare la scrittura del mio capolavoro e uscire per godermi un po\u2019 di sole. Ma no, via, torniamo al lavoro! In testa intanto i carboidrati del pane e le proteine del prosciutto stanno ricostruendo l\u2019immagine dell\u2019uomo vincente, il quarantenne che, al fine, ha trovato la sua strada. Stringo un po\u2019 di mani a <em>fans<\/em> e <em>vip<\/em> in un\u2019orgia di flash e poi mi rimetto a scrivere. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">Dunque: apro un documento word: ok, fatto; visualizza layout di stampa: ok, fatto; controlla la barra degli strumenti, c\u2019\u00e8 il pedice? S\u00ec. C\u2019\u00e8 l\u2019apice? No, allora bisogna andare a cercarlo. Ok, c\u2019\u00e8 tutto, e allora cominciamo. Oh, bene, bene, son li che mi ripeto. Allora scriver\u00f2 un racconto per bambini, mi pare proprio un\u2019ottima idea. Dunque: c\u2019era una volta\u2026Ma no, ma cosa scrivo? Meglio un racconto sulla mia vita\u2026no, meglio ancora: un fantasy! Ecco, s\u00ec, un fantasy, \u00e8 proprio l\u2019idea giusta, magari, potrei utilizzarlo come metafora per descrivere le brutture del mondo. Ma non sar\u00e0 troppo impegnativo? Facciamo una cosa pi\u00f9 semplice. Debbo concentrarmi e trovare un\u2019idea migliore. Intanto noto che la televisione dall\u2019altro angolo della stanza, mi sta guardando con una certa insistenza. Non vorrei esagerare, magari ho le allucinazioni, ma mi sta sussurrando come una sirena: Ugoooo! Ugoooo! Adagiati sul divanoooo, prendi il telecomandoooo, accendimiii, accendimiii. Non ti accender\u00f2 mai, sto lavorando e non ho nessuna intenzione di distrarmi. Per\u00f2, forse, c\u2019\u00e8 lo sport a quest\u2019ora, potrei fare una breve pausa di quindici minuti massimo, vedere lo sport e poi ripartire. Sprofondo nel mio divano blu, mi aggiusto i cuscini sotto la testa, prendo il telecomando e accendo la televisione. Non c\u2019\u00e8 sport, e allora mi risolvo a fare uno zapping forsennato. Batto il record del mio palazzo di zapping, poi, con un impegno maggiore, straccio anche il primato nazionale, quello europeo e infine sono sul tetto del mondo! Anche il record mondiale viene polverizzato. Mi vedo gi\u00e0 sul libro del <em>Guinnes<\/em> dei primati, tanto per rimanere nel tema del delirio di onnipotenza. Decido che per\u00f2 non andr\u00f2 alla premiazione e quindi spengo la televisione e me ne ritorno a scrivere: sar\u00e0 meglio tenere i piedi per terra. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">Ma da quante ore sono davanti al computer? Come mai ancora non ho scritto nulla? Secondo me, gli scrittori, vanno a periodi, cio\u00e8: oggi per me \u00e8 un giorno poco prolifico, domani, vedrete, avr\u00f2 tutta un\u2019altra verve. Forse oggi \u00e8 il giorno del bucato. S\u00ec, senz\u2019altro oggi \u00e8 il giorno del bucato e del rag\u00f9. Spengo il computer, mi alzo dalla sedia e comincio a rovistare nel cesto di vimini dove metto gli indumenti sporchi: due mutande bianche, un paio di calzini da tennis, una maglietta nera, un asciugamano giallo con fiorellini. Ma porca miseria, ma \u00e8 possibile che io debba avere st\u00ec asciugamani coi fiorellini che tutte le volte che mi viene a trovare una donna mi dice: ma cosa sono gli asciugamani della nonna? No, rispondo io, sono gli asciugamani del corredo di mia madre. Me li ha passati tutti perch\u00e9, dice, \u00e8 un peccato che non vengano utilizzati. A me non piacciono per niente, ma tant\u2019\u00e8. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">Ora, per\u00f2, la riflessione \u00e8: ma che cavolo di lavatrice faccio io con due mutande bianche, un paio di calzini et cetera? Lasciamo perdere, andiamo a fare il sugo. A me il rag\u00f9 viene bene; l\u2019ultima volta che ho invitato una tipa e le ho fatto la pasta al rag\u00f9 lei ha fatto anche la scarpetta con il pane per tirare su quel nettare degli dei che avevo prodotto mescolando con amore e abilit\u00e0 gli ingredienti. Sono davvero un grande come cuoco\u2026e se scrivessi un racconto su di un cuoco? Ma \u00e8 geniale questa intuizione! Mi piacee! Mollo la bottiglia dell\u2019olio, abbandono la cipolla sbucciata al suo destino e corro verso il computer. Mi siedo, lo accendo, apro word et voil\u00e0, riecco la pagina bianca che mi scruta e mi dice: ebbene? Perch\u00e9 non scrivi nulla? Cos\u2019\u00e8, hai gi\u00e0 perso la vena letteraria nel breve tragitto tra la cucina e la sala? No, le rispondo io un po\u2019 stizzito, \u00e8 solo che sono un uomo che ha bisogno prima di tutto di organizzare le cose nella propria testa. Bisogna dare un ordine alle cose che si vogliono raccontare, mica ci si improvvisa, per chi mi hai preso?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">Prima di tutto: come si chiama il cuoco? E\u2019 un cuoco italiano o un francese? O \u00e8 un indonesiano che cucina solo nasi goreng? No, il mio, si chiama: Pedro. E\u2019 messicano e ha una tavola calda nel deserto della Sonora. Vende burritos e tortillas fatte da lui a poche pesetas. E\u2019 un omino basso e tarchiato con due enormi baffi neri che si bagnano ogni volta che beve una pinta della sua bevanda preferita: Tequila plata! E\u2019 sposato con Theresa e ha una mezza dozzina di figli: Sanchito, Juan, Joselita, Esteban e poi, non so, non me ne vengono altri di nomi. Pedro non \u00e8 un gran cuoco, per\u00f2, nel suo piccolo, sa soddisfare tutti i viandanti, pochi, in vero, ma quelli che passano rimangono sempre contenti delle tortillas e della tequila servite da Theresa. Tex e i suoi pards, per esempio, vanno spesso da lui, si prendono il men\u00f9 \u201ctake away\u201d e poi via a caccia di lestofanti. Fino a che, un giorno, succede una cosa cos\u00ec straordinaria che cambier\u00e0 per sempre le sorti della famigliola. Cosa, per\u00f2? Vince al lotto una fortuna enorme? Scopre che si pu\u00f2 bere l\u2019acqua e che questa, talvolta, pu\u00f2 essere assai pi\u00f9 dissetante? Mi sa che ci devo ancora pensare, non mi sembrano delle idee cos\u00ec interessanti per un racconto. Lasciamo perdere Pedrito e cambiamo storia.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">Ragazzi, per\u00f2, come \u00e8 dura la pagnotta. Lo scrittore \u00e8 davvero un lavoro infame. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">E se mi inventassi un bel giallo? Un giallo in novemila battute. La vedo dura. Creerei un investigatore a mia immagine e somiglianza: alto, bello, interessante, con una barba curata, il capello brizzolato, le spalle larghe, l\u2019occhio ammaliatore e poi: coraggioso, generoso, indomito, sempre pronto a sacrificare se stesso per salvare la femmina dai guai. Chiss\u00e0 quante avventure potrei fargli vivere? Pagine e pagine di racconti avvincenti ispirati direttamente alla mia vita. La prima puntata parla di lui che, pur avendo dimenticato di pagare l\u2019assicurazione della macchina, corre come un pazzo a cinquanta all\u2019ora, incurante del pericolo che lo sovrasta, ossia: la multa che gli farebbero se lo fermasse la polizia, per andare al supermercato a comprare le merendine per colazione. Che avventure!<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Il mio computer comincia a guardarmi con un\u2019aria di sufficienza. Mi pare quasi provocatorio. Per rabbonirlo un poco mi metto a pulire la tastiera, levo i pelucchi che la infestano, passo un panno sul monitor e poi comincio a fare ordine sul desktop. Ma guarda tu che disordine! Documenti word sparsi ovunque! Creiamo delle nuove cartelle e cominciamo a raccoglierli. Cambio anche lo sfondo del desktop. Ecco, ora s\u00ec che \u00e8 a posto. S\u00ec, ma ancora qualcosa non va. E se mi prendessi un bel caff\u00e8? Un bel cucchiaino di zucchero nella tazza e gi\u00f9 il caff\u00e8 caldo, poi una bella mescolata e finalmente lo posso sorseggiare. Aaah, questo mi far\u00e0 senz\u2019altro bene, vedrai come ripartir\u00f2 di slancio! E infatti: mi cambio, prendo il portafoglio, le chiavi, mi richiudo rapidamente la porta di casa alle spalle e mi vado a fare una bella passeggiata. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">Ora che sono nel mio letto e sto per chiudere la luce per addormentarmi mi chiedo: ma sar\u00e0 mica una buona idea scrivere un racconto su quello che ho fatto oggi? Potrei raccontare di come io sia riuscito a non fare assolutamente niente pur avendo tante idee, per esempio. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1376\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1376\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno dei miei grandi problemi \u00e8 sempre stato quello di trasformare in fatti le idee che mi vengono. Sono un pigro, un insicuro, e l\u2019idea che sia necessario fare fatica per farle diventare operative, non mi attrae pi\u00f9 di tanto. Anche ora che mi sono risolto a mettermi d\u2019impegno per scrivere il racconto sono davanti [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1376\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1376\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":407,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1376","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-racconti-2009"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1376"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/407"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1376"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1376\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1376"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1376"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1376"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}