{"id":13673,"date":"2013-04-17T16:38:52","date_gmt":"2013-04-17T15:38:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=13673"},"modified":"2013-05-10T11:47:50","modified_gmt":"2013-05-10T10:47:50","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-il-monatto-di-giuliana-vercesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=13673","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Il monatto&#8221; di Giuliana Vercesi"},"content":{"rendered":"<p>Il 15 agosto il professore Claudio Riversi, di solito, festeggiava due eventi:il proprio compleanno, l\u2019anniversario di nozze e in pi\u00f9, quell\u2019anno, l\u2019ingresso nella palazzina medievale che aveva comprato due anni prima, grazie all\u2019eredit\u00e0 lasciatagli da una zia. Quella palazzina era stata il sogno di alcuni anni prima, da quando, per la prima volta era andato in vacanza con la famiglia in quella cittadina del Lazio.Allora non sapeva che il suo sogno avrebbe potuto avverarsi in tempi cos\u00ec brevi: L\u2019inaspettata eredit\u00e0, la morte del vecchio proprietario che si era sempre rifiutato di venderla e l\u2019aveva lasciata in successione a nipoti che vivevano al nord e non vedevano l\u2019ora di disfarsene, avendo urgente bisogno di denaro: tutto contribu\u00ec ad accelerare le trattative. I nipoti avevano quasi subito accettato la sua offerta Ristrutturata all\u2019interno ed arredata, la casa, gi\u00e0 da giugno, era pronta per essere adibita a residenza estiva della famiglia Riversi. La palazzina sorgeva nel centro storico di una cittadina medievale conosciuta soprattutto per la presenza di tombe etrusche mirabilmente dipinte. Dalle finestre si intravedeva da un lato il mare relativamente lontano e dall\u2019altra parte, quella dell\u2019ingresso principale, la pi\u00f9 bella piazza del paese al cui centro sorgeva una imponente torre con in cima due piante di fico. Non erano state piantate da nessuno, e le radici si articolavano fra le pietre, penetrandole e scardinandole.La fontana di lato aveva cannelle di bronzo decorato e una volta serviva ai butteri per far abbeverare i cavalli,e ora raccoglieva l\u2019acqua che usciva da una vicina sorgente e che era contaminata da una piccola fabbrica di jeans, e infatti l\u2019acqua era vagamente azzurrina . Dunque in quel giorno d\u2019agosto, i Riversi avevano invitato alcune persone conosciute anni prima al paese e si festeggiava l\u2019avvenimento con un buon pranzo. Dopo qualche brindisi di troppo, mentre gli ospiti ritornavano nelle loro case, alle quattro del pomeriggio , Claudio Riversi si ritir\u00f2 nell\u2019ampia camera da letto per un sonnellino ristoratore. Ma prima di coricarsi, Claudio si osserv\u00f2, come spesso amava fare.da qualche tempo, nell\u2019ampia specchiera dell\u2019armadio in stile antico come tutti i mobili della casa. Sua moglie diceva che stava diventando vanitoso. Quello che vedeva gli piaceva : non dimostrava i suoi 50 anni , il viso aveva la pelle fresca, solo qualche ruga si era formata fra gli occhi a causa della sua abitudine di socchiuderli, il corpo era snello, con solo un piccolo accenno di pancia che Claudio aveva fermamente deciso di eliminare, una volta tornato a Milano. L\u00ec, non era il caso di intraprendere diete : si mangiava troppo bene nei ristorantini del luogo e aveva assunto una signora che preparava la pasta in casa col mattarello. Sua moglie Luisa era ben contenta di non doversi occupare della cucina. \u201c Ma non dovevi andare a fare un riposino?\u2013 disse Luisa entrando e sorrise perch\u00e9 lui era davanti allo specchio. Claudio colse il sorriso, and\u00f2 veloce verso uno scaffale e da dietro un libro afferr\u00f2 una scatoletta argentata. Claudio e Luisa si scambiarono i regali, poi fecero all\u2019amore. Dopo, mentre la guardava lisciarsi i capelli con le mani e poi mettersi il rossetto, pens\u00f2 a come fosse ancora bella sua moglie e glielo disse.\u201c Anche tu sei bello\u201d sorrise lei accennando alla specchio. Poi,chiuse le imposte, lasciando la stanza in penombra e se ne and\u00f2 dopo avergli raccomandato di riposare perch\u00e9 quella sera, come da tradizione, sarebbero andati al mare a vedere i fuochi d\u2019artificio con i figli e un gruppetto di amici, quegli stessi che erano stati invitati a pranzo e che se ne erano alla spicciolata in quel pomeriggio canicolare. Claudio si abbandon\u00f2 nel letto, si accese una sigaretta prima di dormire. Meditava \u2026Da tutto l\u2019insieme della sua vita era un uomo fortunato\u2026 Anche per lui c\u2019erano stati giorni di incertezza, momenti in cui non riusciva a distinguere le ombre dalla luce e tutto si confondeva, ma da qualche tempo vedeva riflesso nel viso sereno della moglie e dei figli la parte migliore di se\u2019e aveva la lieta consapevolezza di non essere un uomo cattivo Non si riteneva migliore degli altri, \u00e8 che la vita era stata buona con lui\u2026 Quei fichi sulla torre\u2026che desiderio di vita Su questi frammenti di pensiero cadde in un sonno profondo. Si svegli\u00f2 di soprassalto solo qualche minuto dopo. Si sentiva stanco e stranamente agitato. Aveva mangiato troppo, aveva bisogno di aria. Si alz\u00f2 e percorse il lungo corridoio che portava all\u2019ingresso. Lanci\u00f2, nel passare, uno sguardo alla cucina , facendo un breve cenno di saluto alla moglie che animatamente chiacchierava con la domestica, e ne ebbe in risposta uno sguardo interrogativo, ma lui prosegu\u00ec. Fuori, il caldo dell\u2019estate lo avvolse, ed egli sedette affaticato sulla poltroncina di vimini, socchiudendo gli occhi: si sentiva svenire ma poi la brezza marina lo rinfresc\u00f2 e lui si alz\u00f2 e guard\u00f2 nella piazza deserta, appoggiando i gomiti sulla balaustrata. Un uomo apparve dalla via d\u2019angolo. Era solo, doveva essere un frate perch\u00e9 portava una specie di saio marrone, legato ai fianchi da una cintura di corda che ricadeva mollemente al lato destro del saio che arrivava ai polpacci. Ai piedi portava calzature di legno e cuoio, si appoggiava a un bastone. \u201c Sembra un monatto\u201d pens\u00f2 Claudio. Il frate si avvicin\u00f2, cos\u00ec sembrava a Claudio, alla fontana, per bere. \u201c Non beva quell\u2019acqua, padre\u201d , lo avvis\u00f2 con una certa concitazione nella voce, e\u2019 inquinata\u201d. Voleva dirgli di salire in casa sua per rinfrescarsi. Il frate lev\u00f2 il viso dalle larghe mascelle quadrate e lo fiss\u00f2. Claudio not\u00f2 le sue labbra carnose sulle quali, per un attimo, err\u00f2 un lieve sorriso. Gli occhi erano straordinariamente grandi, scuri, brillanti sotto i sopraccigli neri che si univano un po\u2019 alla radice del naso. Claudio scese dalle scale, il frate si volt\u00f2 senza appoggiarsi al bastone ed egli lo segu\u00ec. Svoltato l\u2019angolo della via vide un gruppo di gente silenziosa . Claudio si mise fra loro e tutti si incamminarono dietro al frate che guidava la lunga fila. Era una lunga comitiva silenziosa composta da genti di et\u00e0, sesso, colori, fogge diverse: alcuni erano seminudi, altri nudi del tutto e cinti ai fianchi da perizomi. Altri sopraggiungevano. Ora era notte. Le stelle spalancate nel buio sembravano toccare il pianeta, poi subentrava l\u2019alba rosata e la brezza leggera. Poi, non ci furono pi\u00f9 i segnali del tempo e tutto divenne uguale : sabbia finissima sotto soli infuocati .Senza vento. Fu allora che il monatto si volt\u00f2 e guard\u00f2 la folla che ora gli stava davanti . La sua testa era debolmente reclinata sulle spalle incurvate ; gli occhi infossati nelle orbite avevano l\u2019intensit\u00e0 di un paio di fari. Non disse nulla, ma fu come avesse imposto un comando, perch\u00e9 molti si allontanarono dal gruppo, sparendo oltre le dune del deserto Claudio Riversi, d\u2019un tratto, sent\u00ec sete. E, subito dopo, fame, ma continuava a camminare . Ma poi la sete divenne intollerabile e, con le poche forze che gli erano rimaste , scans\u00f2 qualcuno e arriv\u00f2 al frate. Gli si pose di fianco e supplic\u00f2: \u201c Padre, datemi dell\u2019acqua , altrimenti muoio.\u201dIl frate si ferm\u00f2 di colpo e lo guard\u00f2, col viso impietrito dalla sorpresa . Claudio lo supplic\u00f2 ancora di dargli dell\u2019acqua, ma quello sembrava non capire , poi lentamente apr\u00ec una sacca che prima Claudio non aveva notato e gli porse un fiasco dal quale bevve con avidit\u00e0, sotto lo sguardo del frate, che si era ricomposto .Dopo una pausa gli chiese in tono sommesso ma deciso \u201cMa tu\u201d, si pu\u00f2 sapere chi sei?\u201d \u201cNon si arrabbi\u2013 rispose Claudio- io non ho fatto che dirle di non bere all\u2019acqua della fontana e ora &#8211; prosegu\u00ec guardandosi attonito in giro per la prima volta -non so dove sono&#8221;Forse\u201d \u2013 aggiunse- \u201csono in una specie di sogno . O in un incubo\u201d Il volto del frate si adombr\u00f2 e Claudio si affrett\u00f2 a spiegare \u201c Non per lei, signore, ma per- e fece un largo gesto della mano- tutto questo\u201d Mentre diceva cos\u00ec si rese conto della folla silenziosa, guard\u00f2 stralunato lo strano indescrivibile paesaggio , i tanti soli che ora brillavano , con le stelle. Lo colse la vertigine e si accasci\u00f2 ai piedi del frate, improvvisamente stanchissimo. . \u201c Ecco\u201d- disse in un sussurro \u201c sono morto \u201c Il frate lo guard\u00f2. \u201c Non sei morto e qui c\u2019\u00e8 stato un terribile sbaglio Si guard\u00f2 intorno e sembr\u00f2 rinfrancarsi . Altri vivi, fra quella gente, non ce n\u2019erano. Afferr\u00f2 Claudio per mano e lo condusse in una grotta che prima non c\u2019era. Una grotta fresca , dove Claudio si addorment\u00f2 all\u2019istante. Quando si risvegli\u00f2, il frate lo stava fissando, mentre gli porgeva pane e acqua. Claudio si gett\u00f2 sull\u2019acqua, aveva ancora tanta sete e poi mangi\u00f2 il pane avidamente. Il frate lo osservava imbarazzato. Claudio comprese il disagio dell\u2019altro e, data la situazione, gli parl\u00f2 in tono irruente, deciso. \u201c Voglio sapere chi sei, perch\u00e9 sono qui, chi sono questa gente, che sono certamente anime ,e perch\u00e9 solo io e te siamo vivi. Sentiamo il caldo, la sete , la fame e..\u201d \u201c E tutti i nostri sensi sono all\u2019erta ? complet\u00f2 il frate che sembrava essersi rinfrancato e anche lui sgranocchiava una fetta di pane.\u201cMentre dormivi mi hanno comunicato che c\u2019\u00e8 stato un errore, e non da parte mia- si affrett\u00f2 a precisare- \u201c voi e i vostri marchingegni scientifici, probabilmente\u201d. Claudio si pent\u00ec del tono di poco prima. Era chiaro che, qualunque cosa fosse successa , l\u2019errore non era del frate che sedeva su un grande sasso, con le spalle erette e la tonaca scomposta che gli pendeva fra le cosce lasciando scoperte le ginocchia nodose. Claudio prese subito le sue parti, contro non sapeva chi, tanto tenero, gentile e semplice gli sembrava , mentre gli porgeva un\u2019altra fetta di pane. \u201c Il convento, oggi, non passa altro \u2013afferm\u00f2 il frate con un sospiro. Sembrava scusarsi. Aggiunse \u201c Guarda fuori dalla grotta \u201c Claudio vide che tutti gli altri erano spariti.. Ora, in quella specie di strano deserto di cui ora iniziava anche a sentire il calore che emanava dal suolo arroventato c\u2019erano solo lui e il frate. \u201c Ma tu, chi credi che io sia? \u201c esclam\u00f2 il frate e a Claudio queste parole non erano ignote. \u201c Ti vuoi dare delle arie?\u201d \u2013disse prudente \u201c Non ti risponder\u00f2 come Pietro, tu sei un monatto\u201d \u201c Monatto\u2026- sospir\u00f2 pensieroso il frate \u2013 \u201cAh s\u00ec, quelli che portavano via i corpi degli appestati. Ma questo appartiene alla vita e la vita ha il valore che ognuno sa darle. Nel caso dei monatti, il valore \u00e8 quello di un topo rosicchiante.\u201d Aggiunse a voce pi\u00f9 alta: \u201cIo sono la morte, caro signor Claudio Riversi, sono quella cosa che voi immortali temete pi\u00f9 di tutto al mondo, anche se poi, in realt\u00e0, ne odiate l\u2019idea, pi\u00f9 che l\u2019ineffabile sostanza. Platone insegna.&#8221; Claudio Reversi si era accorto di non sognare, di avere veramente visto quegli straordinari paesaggi, quelle anime silenziose, di stare a parlare con la Morte, eppure non provava nessuna paura,gi\u00e0 non era pi\u00f9 meravigliato. Come mai? \u201c Non dovevo morire, vero? \u2013consider\u00f2 meditabondo- Ma la morte , alla fine toccava a tutti. Era solo una briciola di vita in pi\u00f9 quella che gli spettava. Peccato non aver potuto salutare Luisa , i figli\u2026 La Morte lo condusse fuori dalla caverna. Il paesaggio inconsueto era svanito, al suo posto c\u2019era una rassicurante oasi con acqua dolce, palme, banani dai frutti succosi. \u201cTu, sei un angelo \u2013 disse al monatto mentre gustava un frutto \u2013Perch\u00e9 non sei bello come un angelo?\u201d \u201cIo non sono un angelo sono un monatto, come tu stesso hai detto con una bella perifrasi, per\u00f2 posso trasformarmi\u2026 &#8221;Ti prego, non lo fare&#8230; ormai ti conosco cos\u00ec, come un monatto dalla faccia squadrata. Avremo tempo&#8230;\u201d \u201cNo\u201d- ribatt\u00e9- la morte \u2013 \u201cio non posso sovvertire l\u2019ordine anche se su quest&#8217;ordine avrei molto da obiettare. Ti porter\u00f2 indietro..quindi, non abbiamo tempo&#8230;poi vedremo il da farsi.\u201d \u201c Ma ormai- obiett\u00f2 Claudio, ho fatto il salto e non ci devo pensare pi\u00f9. E del resto ho sempre pensato che ogni giorno, ogni ora della nostra vita non ci appartiene, \u00e8 andata cos\u00ec, ora fammi restare&#8221; \u201c Ma tu devi\u2026ritornare\u2026. rivedrai la tua Luisa e Gemma , e Carlo e i tuoi allievi e riavrai la tua vita- &#8211;concluse il monatto gentilmente. Carlo si confuse un po\u2019 rendendosi conto di non aver pensato ai suoi cari. Del resto era scusabile , visti gli avvenimenti. Si incamminarono nell\u2019oasi che sembrava infinita. Quando Claudio era stanco il monatto gli preparava un letto di foglie e lo faceva riposare. Poi dormiva anche lui, coglieva le banane, i datteri, insieme bevevano all\u2019acqua fresca della cascata. Parlavano camminando ma la Morte non rispondeva alle domande di Claudio, le eterne fondamentali domande che da sempre l&#8217;uomo si pone. Lui esiste? Perch\u00e9 muoiono i bambini e non il vecchio sofferente che ti invoca?. E perch\u00e9 esiste il male ? \u201c Non posso rispondere \u201d \u2013 diceva la Morte- devi capire la situazione E poi certe cose io non le so -aggiunse cupamente-<\/p>\n<p>Camminavano conversando . \u201cCome mai sei cos\u00ec istruito?- disse Claudio con meraviglia- prima hai citato Platone,.ora un personaggio di un film, poi Dante. Sei onnisciente?\u201d \u201c No, vado al cinema e leggo i libri. Mi piace l\u2019arte.\u201d E aggiunse\u201cOrmai siamo quasi ritornati nella tua villetta , vicino alla fontana dall\u2019acqua inquinata . Presumo che ti faranno dimenticare tutto . Forse farai un sogno, ma non sar\u00e0 questo.\u201d Adesso Claudio volle sedere sulla riva di un fiume dall\u2019acqua viola. Voleva domandare una cosa e sperava che questa volta il monatto gli potesse rispondere.Era una domanda che gli martellava in testa da un po\u2019. \u201cSenti, perch\u00e9 hai detto voi immortali, parlando degli uomini? Anche tu sei immortale, e circolano brutte cose sul tuo conto..da sempre.\u201d &#8211; aggiunse sorridendo. L\u2019interlocutore si oscur\u00f2 in volto e il suo viso, il suo atteggiamento , insomma tutto il suo essere sembr\u00f2 rattrappirsi come attraversato da uno spasmo doloroso. \u201cTi voglio rispondere, anche se non potrei. \u201c Fece roteare un sassolino bianco e lo gett\u00f2 nell\u2019acqua. Poi lo guard\u00f2 fissamente in viso. \u201c Vedi , signor Claudio Riversi\u201d- cominci\u00f2- \u201cIo ho tanta paura di morire.\u201d Claudio sussult\u00f2. Quindi la Morte prosegu\u00ec. \u201cAll\u2019uomo \u00e8 stata data un\u2019anima immortale . Io sono stato creato per distruggere il vostro corpo, non la vostra anima immortale. Sono la vostra punizione terrena.\u201d Claudio stava zitto.Ora aveva capito ma non voleva togliere alla Morte il gusto di raccontare cose che non avrebbe potuto raccontare a nessun altro, e lui era uno che sapeva ascoltare. Il monatto continu\u00f2 dopo una breve pausa e la sua voce non era solo commossa , ma anche triste, come l\u2019espressione del suo viso squadrato. Allarg\u00f2 le braccia \u201c A cosa servir\u00e0 la morte? il giorno del Giudizio, quando voi uomini e tutte le creature avranno nuova vita. Alla fine, \u00e8 la vita che vince. Gi\u00e0 si vedono \u201ci segni della corruzione. Vuoi vedere? Senza attendere risposta si tolse lentamente l\u2019abito da frate, lasciandoselo cadere ai piedi. Prima di ogni altra cosa ci fu l\u2019odore, una puzza orribile esalava da quel corpo che in alcuni punti era in decomposizione . Claudio distolse lo sguardo . \u201c Perch\u00e9? -chiese dopo \u2013 sempre girato. Nonostante il suo affetto per il monatto non poteva farne a meno. Quel corpo senza anima cadeva a pezzi . Il monatto velocemente si rivest\u00ec e disse.\u201d Scusami\u201d E arross\u00ec. Claudio Riversi, dapprima travolto dall\u2019orrore, ora lo fu dalla piet\u00e0 per il suo monatto che unico nell\u2019universo , almeno per quanto ne sapeva lui, era costretto a marcire un po\u2019 alla volta, nel corso dei millenni. Quanto gli restava? Molto per i nostri calcoli del tempo \u2026Il corpo era marcio solo sul torace, e alle ascelle brulicanti . Ma cosa vuol dire molto?\u2026Tutto sarebbe avvenuto nel corso di millenni che scorrono in un lampo. Nel corso di millenni\u2026 Il monatto piangeva e Claudio lo abbracci\u00f2 forte. Poi disse che gli voleva bene e cerc\u00f2 di consolarlo. Gli ricord\u00f2 del verme nella pietra che non viene lasciato solo\u2026gli raccont\u00f2 degli alberi sull\u2019antica torre La Morte parve rinfrancarsi e perlomeno il suo sguardo mostrava ora pi\u00f9 rassegnazione che dolore.. Il viaggio prosegu\u00ec in modo meno allegro che nel primo tratto. Il Monatto non si dava pace per aver turbato l\u2019amico in modo cos\u00ec profondo anche se Claudio lo rassicurava. Poi, un po\u2019 alla volta , ripresero le conversazioni confidenziali, i toni amichevoli. Claudio disse quasi in tono ilare \u201c Sai? \u201cTu non hai sbagliato. Ragiona. Quando io sono partito con te, non sentivo proprio niente e solo a un certo punto iniziai ad avere fame anzi sete,e stanchezza, e poi \u2026meraviglia . Vuol dire che in quel momento ero morto, esattamente come gli altri. Il mio cuore ha ripreso a battere dopo, come batte adesso. C\u2019\u00e8 stata una frazione di secondo in cui\u2026insomma, forse non \u00e8 vero che c\u2019\u00e8 poi tutta quest\u2019ordine e quest\u2019armonia nell\u2019universo \u201c- consider\u00f2 abbassando la voce.. \u201c Ad ogni modo- disse il Monatto- avrei dovuto accorgermi che qualcosa non andava, quando mi hai detto di non bere l\u2019acqua inquinata. Sono stato molto superficiale .\u201d E aggiunse che riguardo l\u2019ordine e l\u2019armonia era un\u2019idea umana sulla quale si era discusso anche troppo. Poi parlarono d\u2019altro , soprattutto di film, di letteratura, di musica. Il Monatto sembrava rasserenarsi di momento in momento e a un certo punto torn\u00f2 allegro. Aveva un buon carattere che tendeva a dimenticare gli affanni. Quando arrivarono sulla terra, in un batter d\u2019occhio arrivarono sotto la nuova palazzina di Claudio e il Monatto consider\u00f2 con interesse i fichi sulla torre . Claudio faticava a staccarsi dall\u2019amico. \u201c Vai dalla tua Luisa e dai tuoi figli\u201d-lo esort\u00f2 questo con un gesto imperioso Gli occhi di Claudio si illuminarono e d\u2019un tratto fu preso dalla frenesia d\u2019andare. \u201c Racconter\u00f2 tutto a Luisa, solo lei mi creder\u00e0- pens\u00f2. Sul balcone guard\u00f2 un attimo verso quella \u201ccosa\u201d\u201dquell\u2019essere\u201dche come un naufrago stava disperatamente aggrappato alla sua zattera di carne. Il Monatto pos\u00f2 il nodoso bastone all\u2019orlo della fontana e si allontan\u00f2, lasciandolo l\u00ec perch\u00e9 non sapeva cosa sarebbe successo, ma desiderava , ardentemente lo desiderava che Claudio non lo credesse solo un sogno. Fu un desiderio tutto suo, solo suo perch\u00e9 quando il professor Reversi entr\u00f2 impaziente nella penombra del lungo corridoio ad arco, fitte violente al petto e al braccio lo attanagliarono e lui svenne. Rivide il viso di Luisa dopo due anni di coma quando, per una frazione di secondo, riacquist\u00f2 conoscenza, prima dell\u2019ultimo spasimo. Allora, questa volta solo allora, il Monatto gli si avvicin\u00f2, ma lui non lo riconobbe.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_13673\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"13673\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 15 agosto il professore Claudio Riversi, di solito, festeggiava due eventi:il proprio compleanno, l\u2019anniversario di nozze e in pi\u00f9, quell\u2019anno, l\u2019ingresso nella palazzina medievale che aveva comprato due anni prima, grazie all\u2019eredit\u00e0 lasciatagli da una zia. Quella palazzina era stata il sogno di alcuni anni prima, da quando, per la prima volta era andato [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_13673\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"13673\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":3388,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[],"class_list":["post-13673","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2013"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13673"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3388"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13673"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13673\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13731,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13673\/revisions\/13731"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13673"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13673"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13673"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}