{"id":13636,"date":"2013-04-14T18:54:31","date_gmt":"2013-04-14T17:54:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=13636"},"modified":"2013-04-14T18:54:31","modified_gmt":"2013-04-14T17:54:31","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-lasciugamano-vistoso-di-roberto-giorni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=13636","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;L&#8217;asciugamano vistoso&#8221; di Roberto Giorni"},"content":{"rendered":"<p>Io e Aldo siamo sposati da cinque anni, siamo sempre stati d&#8217;accordo che avremo il primo figlio pochissimo prima del settimo anniversario. Durante certi pomeriggi dobbiamo salire in macchina, dirigerci verso nuovi luoghi, trovare uno spiazzale fuori mano, chiudere il veicolo a chiave, abbandonarlo l\u00ec alcune ore. Iniziamo a camminare affiancati, lui ha occhi attenti a tratti spalancati, respira a pieni polmoni l&#8217;odore del paesaggio di turno. Io non sono da meno, assaggio con avidit\u00e0 e gratitudine l&#8217;aria boschiva e dintorni, come piace a me definirla. Porto sempre con me un inseparabile zainetto dove metto le chiavi e alcuni succhi di frutta . Ehi, sento un forte brivido alla schiena provocato dal fruscio irregolare che c&#8217;\u00e8 fra quegli alberi, mi giro di scatto verso Aldo che sorride con quel suo fare tranquillo, da uomo capace di passeggiare sicuro dentro qualsiasi bosco. D&#8217;altronde il mio maschione ha fatto tanti mestieri, tra cui pure il boscaiolo, prima di far partire e funzionare alla grande il nostro negozio di articoli sportivi. Camminiamo da poco pi\u00f9 di un ora, mi sento gi\u00e0 in affanno. Stranissimo per una come la sottoscritta abituata a camminare tante ore a passo spedito come nulla fosse, riuscendo a tener testa all&#8217;instancabile Aldo. Oggi sono costretta a chiedergli di rallentare. Lui vuole sapere con esattezza quali dolori avverto. &#8220;Nulla di cui preoccuparsi caro, camminiamo lenti almeno dieci minuti, dopo ripartir\u00f2 come un treno!&#8221; C&#8217;\u00e8 una curva in contro pendenza, la strada si dirama in due direzioni, decidiamo di andare a destra. Affrontiamo centocinquanta metri pieni di buche, quindi inizia un tratto inerbito in maniera uniforme, fa da preludio ad un vasto giardino elegante circondante un casolare antico in pietra, molto ben ristrutturato. Vasi in terracotta ben riempiti di fiori sono dislocati su due file parallele che formano una strada verso quel mastodontico portone che ha tutta l&#8217;aria di essere l&#8217;ingresso principale. Ci muoviamo cauti osservando gli altri lati del casolare, le finestre sono tutte chiuse. Cresce in noi la convinzione che nessuno sia presente in casa. Girato l&#8217;angolo vediamo stesi al sole un bel po&#8217; di indumenti e roba simile. Aldo si appiccica ad un asciugamano dai colori sgargianti intersecati a mosaico, dove ci sono pezzettini romboidali, quadrati, sferici e rettangolari. Aldo lo accarezza, \u00e8 praticamente asciutto, lo stacca dal filo, inizia a piegarlo per bene, tutto allegro lo deposita nel mio zaino che ne risulta pochissimo appesantito. Lo ringrazio, siamo d&#8217;accordo che durante ogni nostra passeggiata in campagna, lui mi regala l&#8217;oggetto che cattura maggiormente la sua attenzione.<\/p>\n<p>Ci spostiamo verso l&#8217;ombra offerta da un grande albero. L&#8217;aria viene tagliata dal rumore violento di uno sparo. Qualcosa di velocissimo sibila all&#8217;altezza del fianco sinistro di Aldo che si sposta di scatto, per\u00f2 inciampa e cade rovinosamente in avanti. Lo aiuto a rialzarsi, \u00e8 dolorante, ci guardiamo intorno spaesati. C&#8217;\u00e8 un vecchietto vestito da elegante cacciatore, imbraccia un fucile, cammina serio verso di noi. Da dietro a lui spunta fuori una vecchia vestita in modo sciatto, i suoi capelli sono lunghissimi e ondulati. La tipa ha un ghigno satanico. Vorrei indietreggiare, per\u00f2 le mie gambe sono bloccate dalla paura. &#8220;A quanto pare non vi hanno insegnato le buone maniere. Vi abbiamo visto mentre ci avete rubato un asciugamano. Ehi, vi hanno forse tagliato la lingua?&#8221; Pronunciata questa frase, il vecchio armato si ferma a circa dieci metri da noi, la sua compagna pure. Ci guardiamo tutti e quattro negli occhi con sguardi incrociati molto intensi. Quei due rospi iniziano a digrignare le loro boccacce in tante direzioni contorte, poi fanno delle agghiaccianti risate a bocca larga. &#8220;Che ne dici caro se diamo loro un minuto di vantaggio prima di iniziare la caccia?&#8221; I due rospi si guardano ricchi di complicit\u00e0. Aldo prova a replicare. &#8220;Che ne dite di smetterla con le vostre farneticazioni?&#8221; Il vecchio sputa verso di noi, spara due colpi in aria e urla. &#8220;Smettetela di fare i lavativi, avete un minuto di tempo per allontanarvi, correte se vi preme la pellaccia!&#8221; Il tipo ci punta la canna del fucile ad altezza viso. Io e Aldo ci guardiamo allarmati, subito dopo inizia la nostra fuga. Mi accorgo che Aldo non ce la fa a tenere il mio passo, purtroppo la clavicola gli duole senza soste. Due proiettili intaccano il tronco di un albero contro cui un attimo dopo vado ad urtare con il braccio. Non riesco pi\u00f9 a contare quanti proiettili ci passano vicinissimi al corpo nei minuti successivi. Uno di questi raggiunge Aldo colpendolo di striscio vicino al gomito. Ci sentiamo perduti, ormai condannati a cadere nella voragine di una morte schifosa. I nostri respiri sono diventati troppo simili ad un rantolio. Camminiamo a velocit\u00e0 minima rispetto a come vorremmo. C&#8217;\u00e8 di buono che da venti minuti non si sente pi\u00f9 neppure uno sparo.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 tardi intravedo una jeep ferma. Non \u00e8 un miraggio. A bordo c&#8217;\u00e8 un uomo stempiato di mezza et\u00e0 che tranquillo mangia un panino ascoltando della musica. Gli chiediamo aiuto, cerchiamo di spiegargli la nostra fuga dai vecchi pazzi. Lui pare intenzionato a fregarsene di noi. Aldo si affloscia veloce, rimane disteso dentro un cespuglio. L&#8217;uomo stempiato si muove a leggera compassione, mi aiuta a soccorrere mio marito rimasto cosciente, lo carichiamo nella jeep. Provo a fornire allo sconosciuto una descrizione dello spiazzale in cui abbiamo lasciato la mia macchina. Il tipo annuisce, mantiene un atteggiamento taciturno, mi stoppa ogni volta che cerco di parlargli, comunque riesce abbastanza facilmente a portarci a destinazione. Egli mi aiuta a trasbordare Aldo collocandolo al lato passeggero della mia macchina. Inizio a guidare dovendo sopportare tremori di rabbia e paura che vanno e vengono. Aldo respira con grande affanno, mi risponde a monosillabi. Ha da poco iniziato a farsi notte quando arriviamo al pronto soccorso dove mi fanno alcune medicazioni e provano a debellare i tremori che mi perseguitano. Al povero Aldo viene disinfettato a fondo il gomito, gli riscontrano un leggero trauma cranico, inoltre dovranno intervenire chirurgicamente per riparargli la frattura della clavicola. Raccontiamo la nostra vicenda alle forze dell&#8217;ordine. Ci promettono che indagheranno a fondo, pur facendo presente che non siamo riusciti a descrivergli bene la localit\u00e0 in cui si \u00e8 svolto il fatto. La prassi prevede che ci requisiscano l&#8217;asciugamano multicolore. Non faccio resistenza anche se \u00e8 la prima volta che mi privo di un regalo fattomi da Aldo in fase di passeggiata campagnola.<\/p>\n<p>Tre mesi dopo la clavicola di Aldo par essere tornata a posto. Eh si, abbiamo voglia di ripartire per un escursione pomeridiana in luoghi di campagna sconosciuti. Purtroppo la in televisione appaiono quei due rospi credo ottantenni che ci hanno fatto penare tanto in quel maledetto bosco. Quelli sono dentro una sala sfarzosa seduti insieme ad un giornalista giovanissimo armato di sorriso automatico mentre li intervista. Viene fuori che quei due nel 2007 hanno finito di scontare trenta anni di galera.\u00a0 Facevano parte di una banda, composta da quattro uomini e due donne, che realizzarono dieci o pi\u00f9 grosse rapine in banca negli anni settanta. In quei frangenti vennero pure uccisi quattro banchieri. Gli altri membri della banda sono morti sembra di acciacchi, dopo il ventesimo anno di reclusione. Il giornalista ebete ascolta i due rospi meravigliato, ne loda il tranquillo stile di vita agreste, li presenta come due persone che hanno pienanente dimostrato il loro pentimento. Quel damerino raccomandato sembra pienamente disposto a credere che gli asini possano volare. Poi questa specie di giornalista ragazzino annuncia tutto allegro che manca solo una settimana esatta all&#8217;uscita del suo libro narrante la vera storia dei due vecchietti pi\u00f9 la relativa banda. L&#8217;anziano ladro fa una battuta che provoca le risate grossolane della sua compagna, un attimo e pure il giornalista idiota inizia a ridere. Ho un leggero mancamento, vorrei appoggiarmi da qualche parte, purtroppo urto la pentola che rovescia sui miei piedi, arieggiati nelle infradito, i suoi spaghetti corredati di acqua calda.\u00a0 Sento una vampata terrificante, urlo a squarciagola. Il povero Aldo spegne immediatamente la televisione, ha gli occhi gi\u00e0 umidi mentre prova a tranquillizzarmi. Noi siamo Rita e Aldo, caro Avvocato ci aiuti a far pressione su chi di dovere, affinch\u00e8 la nostra denuncia contro i due vecchi pazzi venga tradotta in un loro immediato ritorno in galera!<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_13636\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"13636\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Io e Aldo siamo sposati da cinque anni, siamo sempre stati d&#8217;accordo che avremo il primo figlio pochissimo prima del settimo anniversario. 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