{"id":13600,"date":"2013-04-12T10:33:36","date_gmt":"2013-04-12T09:33:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=13600"},"modified":"2013-04-12T10:33:36","modified_gmt":"2013-04-12T09:33:36","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-i-labirinti-del-cuore-di-mita-feri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=13600","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;I labirinti del cuore&#8221; di Mita Feri"},"content":{"rendered":"<p>La giovane donna si stava recando nell\u2019ufficio del capo, dopo che la sua segretaria l\u2019aveva cercata mentre era intenta a sorseggiare velocemente un caff\u00e8, nella brevissima pausa che si era presa. La porta era aperta, ma lei rest\u00f2 un attimo sulla soglia per soppesare se potesse entrare o meno: il cellulare di ultima generazione di lui vibrava in bella vista sulla scrivania, cos\u00ec si limit\u00f2 a sussurrare un lieve buongiorno, guardandosi distrattamente intorno: era l\u2019ultima arrivata in quell\u2019ambiente, soltanto recentemente le avevano rinnovato il contratto di collaborazione. Era molto soddisfatta di s\u00e9 e raggiante per il traguardo raggiunto di vedersi confermata nel gruppo lavoro di quell\u2019imponente impresa di consulenza finanziaria aziendale.<\/p>\n<p>L\u2019uomo scrut\u00f2 il numero, con quegli occhi capaci di trapassarla da parte a parte e, senza assumere alcuna espressione di rilievo, chiuse la comunicazione e le fece cenno di entrare, ricambiando cordialmente il saluto, poi torn\u00f2 rapidamente a concentrarsi sui fogli che aveva di fronte ai suoi imperscrutabili occhi di smeraldo.<\/p>\n<p>L\u2019arredamento dell\u2019ufficio era essenziale, realizzato con gusto raffinato, ma sobrio, infondeva all\u2019ambiente un tenore di squisita accoglienza. Qualche quadro appeso alle pareti,\u00a0 ne ravvivava il candore.<\/p>\n<p>L\u2019aria era per\u00f2 irrespirabile, densa di acre fumo delle sue sigarette e il posacenere risultava gi\u00e0 riempito di cicche: doveva essere arrivato presto quello mattina!<\/p>\n<p>La finestra che dava su un sontuoso giardino era aperta e la tenda svolazzava alla leggera e fresca brezza di primavera, trasportando all\u2019interno il brusio del via vai dei passanti mattutini.<\/p>\n<p>Un profumo pungente di colonia tentava a fatica di farsi strada fra quella bruma, solleticando le sue attente narici e confondendola piacevolmente.<\/p>\n<p>Ormai si era rassegnata a non avere pi\u00f9 scampo, avrebbe dovuto continuare a dividere i momenti di lavoro con lui!<\/p>\n<p>Continuava ad osservarlo sospettosa e in tralice, mentre lui fingeva noncuranza mentre osservava le carte da firmare che gli aveva sottoposto, non perdendola di vista, con la coda dell\u2019occhio.<\/p>\n<p>Si era ripromessa di non pensarlo pi\u00f9, facile a dirsi, molto pi\u00f9 complicato a farsi, considerato che lui rimaneva il suo capo adesso che le avevano prorogato il contratto di lavoro (e meno male di questi tempi!).<\/p>\n<p>Aveva sperato ardentemente che con l\u2019arrivo di quel mese in cui il suo contratto sarebbe scaduto, le sue tribolazioni interiori sarebbero cessate: \u00e8 vero che sarebbe rimasta senza impiego, ma era certa che qualcosa di nuovo avrebbe trovato da fare, del resto non si era mai abbattuta e aveva determinazione da vendere, credeva nelle sue attitudini professionali e capacit\u00e0 e si era sempre distinta dalla moltitudine, con garbo e fierezza.<\/p>\n<p>Si era detta: \u201cQuando non lo vedr\u00f2 pi\u00f9 mi passer\u00e0!\u201d<\/p>\n<p>Eh, s\u00ec, perch\u00e9 ormai si era resa conto che quella che aveva per il suo capo non era pi\u00f9 una semplice cotta \u2026 non le passava proprio; erano mesi che tentava di fare salti mortali per toglierselo dalla testa e non pensare pi\u00f9 a lui, soprattutto negli istanti in cui non doveva: si rendeva perfettamente conto di non essere completamente in s\u00e9 quando gli era vicina: le mancava il fiato e il suo battito del cuore diventava accelerato a dismisura, tanto che temeva se ne potessero accorgere tutti. In pi\u00f9, trovarsi non nel pieno possesso delle sue facolt\u00e0 mentali, pregiudicava e non di poco il suo lavoro! Per non parlare della sua collega di stanza che non perdeva occasione per farle notare quanto apparisse con la testa fra le nuvole.<\/p>\n<p>Avrebbe dovuto averla gi\u00e0 smaltita se fosse stata una banale cotta da liceale! E invece niente! Lui le era penetrato nel cuore, nonostante tutto ci\u00f2 che le aveva fatto passare, in termini di guai; le mostrava talvolta quella tenerezza canaglia che le faceva vacillare le gambe rendendola fragile e indifesa alle frecce scoccate dal furbetto Cupido, che si divertiva alle sue spalle, malizioso e sorridente come sempre!<\/p>\n<p>Insomma, temeva di essersi innamorata di lui, di quell\u2019uomo cos\u00ec autorevole, o meglio, che si atteggiava ad autoritario ma che lei sapeva quanto fosse vulnerabile; s\u00ec perch\u00e9 lei ne aveva avuta dimostrazione a sue spese, suo malgrado, del fatto che indossasse una maschera quando era in presenza degli altri: s\u00ec, proprio cos\u00ec, si trincerava dietro uno scudo asserragliandosi in estrema difesa e cercando di instaurare forti alleanze con i superiori.<\/p>\n<p>E che terribile giornata fu quella in cui lo scopr\u00ec! Sarebbe sparita dalla faccia della terra se solo avesse potuto: sarebbe evaporata all\u2019istante e per sempre!<\/p>\n<p>Ma poi c\u2019erano stati quei suoi sguardi furtivi commossi, pieni di pentimento: senza pronunciare pi\u00f9 parole sull\u2019accaduto, in pi\u00f9 di una occasione lui si era dimostrato tenero come non mai e sull\u2019orlo di chiedere scusa: lei lo percepiva nell\u2019aria, le donne queste cose le comprendono al volo, hanno un intuito particolare nelle loro antenne sempre tese a captare ogni vibrazione dell\u2019anima.<\/p>\n<p>E allora lei si scioglieva come burro sul fuoco lento e il suo tormento interiore riapriva la ferita mai risarcita che le bruciava come se ci si spruzzasse sopra il sale.<\/p>\n<p>Si chiedeva se quella forza irrazionale, incontrollabile, che l\u2019aveva stregata e che l\u2019attirava verso di lui con tanta prepotenza fosse un casuale incontro di anime affini che si cercano con affanno e senza sosta, o seppure era soltanto la sua suggestione, ma non ce la faceva pi\u00f9 a trattenersi, voleva sapere. Non ce la faceva pi\u00f9 a vivere nascosta, anche se sapeva che era un male, che avrebbe sbagliato, perch\u00e9 lui apparteneva a un\u2019altra.<\/p>\n<p>Ma allora perch\u00e9 lui aveva cominciato? In definitiva lei, se lui non avesse acceso la scintilla, non si sarebbe mai permessa di muovere un solo dito!<\/p>\n<p>Anche perch\u00e9 era il suo capo e questo le creava un ulteriore turbamento: la regola che si era sempre prefissata in quegli anni di dura gavetta, dove se l\u2019era sempre cavata da sola, reggendosi sulle proprie gambe e rimanendo in verticale era: mai innamorarsi del capo! Era per lei un comportamento inderogabile; il contrario avrebbe rappresentato una leggerezza, appartenere a uno stereotipo.<\/p>\n<p>Lei era una maniaca della perfezione, mai banale e adesso, che si trovava catapultata, suo malgrado, in un terreno minato, rendendosi conto che la sua forza di volont\u00e0 vacillava di fronte all\u2019evidente sbandamento del suo cuore stordito, si sentiva in preda ai dubbi feroci e ai compromessi con la sua coscienza che riaffiorava dall\u2019impeto del proprio orgoglio.<\/p>\n<p>Immersa cos\u00ec tristemente nei labirinti del cuore non voleva apparire come una bambola ed entrare a far parte dell\u2019affollata collezione privata, che si diceva in giro lui avesse accumulato nel corso degli anni con doviziosa cura. Ovunque avesse lavorato infatti, si diceva che le sue collaboratrici cadessero svenute ai suoi piedi, vittime della sua bellezza straordinaria e dei suoi modi di fare cos\u00ec intriganti e pietosamente melliflui.<\/p>\n<p>\u201cPosso parlarti in tutta franchezza?\u201d Lo sorprese lei.<\/p>\n<p>\u201cSi, certamente!\u201d Rispose lui con una lieve titubanza, sollevando appena gli occhi dallo schermo del computer, con un malcelato sguardo interrogativo attraverso il quale provava a captare i pensieri della giovane, per indovinare la piega che stava assumendo quella conversazione.<\/p>\n<p>\u201cA proposito di quanto emerso dal resoconto di questo studio e, soprattutto dal risultato prodotto sugli intervenuti alla riunione di ieri, oserei affermare, se me lo consenti, che io e te abbiamo delle affinit\u00e0 \u2026\u201d<\/p>\n<p>Poi la donna sospese volutamente il respiro per creare un&#8217;atmosfera di attesa che risultasse abbastanza intrigante, dopodich\u00e9 prosegu\u00ec:<\/p>\n<p>\u201cTi ho osservato bene e credo che abbiamo in comune, oltre alla determinazione, il piacere di ricevere consensi; s\u00ec insomma, siamo consapevoli delle nostre attitudini, del nostro carisma e, un po&#8217;, ci piace pavoneggiarci &#8230; su dai, ci lusinga conoscere quanti sappiano apprezzarci per le nostre qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come \u2026. pretendiamo entrambi di avere il controllo delle situazioni che ci riguardano. Ma lo facciamo in maniera diversa: tu hai la disinvoltura dell&#8217;uomo navigato; io sono una signora, mi muovo come mi si conviene. Ma il fine \u00e8 il medesimo, non posso negarlo: a me non piace delegare ad altri e, soprattutto, essere marcata stretto: ho un carattere volitivo e sono uno spirito indipendente!<\/p>\n<p>Credo che questa nostra autorevolezza traspaia in modo inequivocabile e la sicurezza che ci distingue abbia conquistato i presenti, ieri\u201d.<\/p>\n<p>Poi gli fece cenno di avvicinarsi al suo viso e gli sussurr\u00f2 con voce estremamente dolce, fissando intensamente il suo sguardo nel profondo del mare dei suoi occhi:<\/p>\n<p>\u201cVorresti forse dirmi che non \u00e8 cos\u00ec?\u201d E si allontan\u00f2 improvvisamente, allentando la presa, perch\u00e9 quella vicinanza che lei stessa aveva cercato, le provocava fitte allo stomaco e il brusio delle farfalle.<\/p>\n<p>Lui rimase per un attimo in silenzio, poi si accese nervosamente una delle sue tante sigarette e ne respir\u00f2 avidamente la nicotina, pensando alla frase giusta da esprimere, che per\u00f2 non rivelasse i suoi veri sentimenti.<\/p>\n<p>Non rispondeva e prendeva tempo, osservando cosa provocassero i suoi occhi concentrati su di lei: nessuno dei due voleva cedere e togliere lo sguardo fisso, per primo.<\/p>\n<p>\u201cE ti pareva,\u201d pensava lei \u201cgli manca il coraggio, come sempre del resto, preso da solo \u00e8 un codardo, ecco quello che \u00e8 realmente!\u201d<\/p>\n<p>Pens\u00f2 allora di giocare la sua ultima carta e se anche cos\u00ec non avesse funzionato, avrebbe lasciato perdere, ormai era tardi, la sua vita era appesa al filo del rasoio e non poteva che proseguire in quella direzione, non c\u2019era pi\u00f9 possibilit\u00e0 di tornare indietro: non ce la faceva proprio pi\u00f9 a continuare a mentire a tutti, compreso a se stessa.<\/p>\n<p>Era necessario che uno dei due si dimostrasse onesto fino in fondo, qualcuno doveva pur, in quelle circostanze giocare a carte scoperte, altrimenti non sarebbe accaduto pi\u00f9 nulla!<\/p>\n<p>\u201cVorrei salutarti, la prossima settimana io non ci sar\u00f2, te ne ricordi?\u201d Gli chiese a bruciapelo.<\/p>\n<p>Lui accenn\u00f2 un sorriso ironico, poi aggiunse in tono di sfida:<\/p>\n<p>\u201cNon posso ricordarmi di tutti\u00a0 i dipendenti, ma se me lo dici tu, va bene, ci credo!\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon ne dubitavo, ci mancherebbe altro che riuscissi a tenerci tutti quanti a mente, io sono passata di proposito per fartelo presente, cos\u00ec se hai bisogno di cercarmi sai di poter contare sulla mia collega\u201d. Rispose lei con determinazione.<\/p>\n<p>\u201cQuesto sta a significare che non ti posso chiamare?\u201d<\/p>\n<p>\u201cEsattamente, tanto non ne avrai bisogno, la mia collega sapr\u00e0 sostituirmi come si conviene!\u201d Rispose con fermezza, senza fornirgli il tempo per replicare e prosegu\u00ec:<\/p>\n<p>\u201cHo una cosa per te, ti lascio questa, ma \u2026 leggila quando sarai fuori di qui, da solo e poi stracciala, ormai non ha pi\u00f9 senso per me \u2026 per cui non farti illusioni \u2026 \u00e8 solo che mi faceva piacere che tu l\u2019avessi per un po\u2019!\u201d<\/p>\n<p>Lui osservava la donna con curiosit\u00e0, accigliato, si rigirava la busta fra le mani, non sapendo cosa dire: lei aveva un dono speciale per sorprenderlo!<\/p>\n<p>Gli piaceva molto quella giovane, talvolta insicura da ispirare protezione, talvolta sfrontata da farlo stare male; lo attirava per la sua bellezza da vertigine, di cui lei era del tutto inconsapevole, per la sua intelligenza brillante, talvolta geniale, per la sua gioia contagiosa; ma non poteva averla.<\/p>\n<p>Si era bruciato da solo l&#8217;unica opportunit\u00e0 che gli era capitata, quella che lei una volta gli aveva concesso, forse per un momento di debolezza, o di ingenuit\u00e0, o solamente perch\u00e9 anche lei non era rimasta indifferente al fascino che lui emanava e che sapeva utilizzare con maestria, all\u2019occorrenza.<\/p>\n<p>O forse lo accalorava cos\u00ec tanto, perch\u00e9 era semplicemente una stronza che si divertiva a giocare con le persone che la incuriosivano!<\/p>\n<p>Lui per\u00f2, troppo concentrato su di s\u00e9, quella volta non ci aveva capito niente e si era comportato nel modo peggiore che lei aveva fortemente disprezzato: non aveva mantenuto il dovuto riserbo e si era vantato in giro della sua potenziale nuova conquista!<\/p>\n<p>Riconosceva solamente adesso di essere stato un perfetto imbecille e il suo orgoglio, ostentato poi, aveva completato il rovinoso risultato della sua sconsiderata condotta suggerita dal demonio cretino! Chi \u00e8 il demonio cretino? Semplice: colui che ti fa fallire quando sei ad un passo dal raggiungimento dell\u2019obiettivo prefissato!<\/p>\n<p>Troppo tardi si era reso conto che era stato vittima di una trappola tesa da lei per metterlo alla prova e misurare quale dose di sangue freddo avesse.<\/p>\n<p>Hai capito la piccolina? L\u2019aveva attirato nel trabocchetto e lui come un pollo ne era rimasto vittima.\u00a0 Aveva escogitato tutto per misurare la sua mascolinit\u00e0!<\/p>\n<p>Gli rodeva molto e ancora, nonostante fosse trascorso del tempo, mal sopportava che fosse stata una donna a spedirlo in esilio: non gli era mai successo prima di trovare una femmina che non cadesse ai suoi piedi, certo ce n&#8217;erano state di difficili, di complicate, ma mai era accaduto che una femmina usasse l&#8217;ardire di sfidarlo per poi approfittarsi di lui come oggetto di un gioco calcolatore.<\/p>\n<p>Avrebbe tanto desiderato di punirla per questo, l\u2019avrebbe volentieri sculacciata, in fondo era gerarchicamente suo superiore e lei in subordine, avrebbe potuto umiliarla con un provvedimento disciplinare, ma ormai sarebbe stato troppo scontato e banale.<\/p>\n<p>Al momento non intravedeva una luce sul da farsi e questo non era da lui, che aveva sempre una soluzione per ciascuna questione importante.<\/p>\n<p>Lei l&#8217;aveva spiazzato e questa consapevolezza lo rendeva irrequieto, predisponendo il suo animo in subbuglio, in aperto contrasto con la sua apparente fierezza e non gli piaceva affatto di sentirsi in tale stato di incertezza e disorientamento.<\/p>\n<p>Ma la realt\u00e0 al momento era una fitta ragnatela; \u00a0non si poteva cambiare e la situazione tra loro dopo quell&#8217;episodio si era fatta tesissima. Lei era diventata estremamente cauta, muovendosi con impressionante circospezione.<\/p>\n<p>Lui aveva maturato nella sua coscienza di esserne la causa, di averla condotta a tanto, avendola esposta al ridicolo e alle critiche pubblicamente. Cos\u00ec non poteva aspettarsi un comportamento diverso da quello scostante che lei aveva messo in atto: possibilmente si negava alla sua vista, saliva nel suo ufficio solo se costretta e solamente quando lui richiedeva la sua presenza; sul telefono privato non gli giungeva pi\u00f9 nessun suo messaggio carino e quelli lasciati sulla casella di posta elettronica erano tornati ad essere solamente di routine: freddi scambi di\u00a0 informazioni sulle questioni operative d&#8217;ufficio.<\/p>\n<p>Che stizza gli prendeva e non poteva rivalersi su nessuno!<\/p>\n<p>Poi, come se ci\u00f2 non bastasse, lo infastidiva l&#8217;atteggiamento che lei adottava con gli altri colleghi: non disdegnava di intrattenersi in brevi conversazioni e, all&#8217;occorrenza, in scambi di battute, in qualche aperta risata, quella stessa che l&#8217;aveva fatto incantare un giorno non troppo lontano e che a lui adesso negava con estrema fermezza.<\/p>\n<p>Ma quello che pi\u00f9 l&#8217;aveva sorpreso, era stata l&#8217;abilit\u00e0 dimostrata dalla giovane nel rinsaldare tempestivamente quei rapporti con i colleghi, che lui sperava di aver minato con la sua spavalderia: la frattura, apparentemente incolmabile, era rimasta invece, soltanto fra loro!<\/p>\n<p>Lei si era riconquistata in un baleno stima, fiducia e piena credibilit\u00e0 di tutti, superiori compresi.<\/p>\n<p>Dovette riconoscere che non mancava di astuzia e ci\u00f2 rendeva tutto l&#8217;affare pi\u00f9 imbrogliato.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 accendeva ancora di pi\u00f9 il suo logorante desiderio: doveva averla, voleva possederla con tutti i suoi sensi: non pensava che a lei, era diventata il suo chiodo fisso; anche quando faceva all&#8217;amore con la sua donna era a lei che pensava, al suo modo cos\u00ec naturale e disinvolto di agitare quei fianchi quando camminava, tanto da farlo impazzire!<\/p>\n<p>Ma lei si era allontanata e sembrava in modo irrimediabile.<\/p>\n<p>Lui si lambiccava il cervello per individuare un segnale, un barlume di via che gli permettesse di riprendere il filo comunicativo che gli aveva assorbito i sensi quando l&#8217;aveva conosciuta, o forse era stato fin dalla prima volta che l&#8217;aveva incontrata a quel convegno, dove lei le si era presentata per complimentarsi per l&#8217;eccellente esposizione e per il formidabile traguardo raggiunto con gli esiti della ricerca condotta.<\/p>\n<p>Gli era piaciuta subito: lei era un po&#8217; timida, spaurita, era inconsapevole dell&#8217;alone di fascino che emanava, era talmente diversa da tutte le altre che aveva incontrato e frequentato fino ad allora e ci\u00f2 lo faceva stordire, il suo era divenuto un folle desiderio irrefrenabile.<\/p>\n<p>Ma forse avrebbe dovuto cambiare il suo registro espressivo \u2026. doveva pur esserci un codice di accesso per raggiungerla; magari non doveva metterle fretta e sarebbe stato sufficiente attendere che lei se la sentisse nuovamente di abbattere le proprie barriere che al momento gli apparivano insormontabili.<\/p>\n<p>Ma poi, era proprio sicuro di quello che aveva percepito? Non sar\u00e0 stata pura suggestione la sua, amplificata dalla sua sicurezza di piacere?<\/p>\n<p>O forse doveva fare ci\u00f2 che non aveva mai fatto prima: parlarle con il cuore?!<\/p>\n<p>Questo per lui era molto complicato, si sarebbe esposto, avrebbe significato mettersi in notevole discussione e lui non desiderava certamente cambiare per nessuna; figuriamoci poi per quella giovane donna presuntuosa! Era sempre stato talmente concentrato su di s\u00e9, sulla sua propensione alle lusinghe, sulla sua indiscussa abilit\u00e0 nella persuasione, per soffermarsi a farsi incatenare dalle questioni di cuore, meno razionali e pi\u00f9 rischiose.<\/p>\n<p>Ammesso anche che si fosse spinto fin su quel terreno minato \u2026. lui, cosa sarebbe stato disposto a fare per lei? Cosa avrebbe sacrificato per lei?<\/p>\n<p>In quell&#8217;istante pens\u00f2 seriamente che uomini e donne dovessero essere e restare due universi incomunicabili.<\/p>\n<p>Lei si alz\u00f2, lentamente si diresse verso la porta dell\u2019ufficio recuperando quella distanza che le permetteva di mantenere il proprio sangue pi\u00f9 freddo e lo salut\u00f2, con un cenno della testa ed occhi visibilmente commossi.<\/p>\n<p>Fu allora che i loro sguardi si scambiarono le effusioni che celavano a gesti e a parole: le loro anime si intesero alla perfezione, si compenetrarono, ma ciascuno di loro continuava a giocare in difesa, per orgoglio, per timore, per non mostrarsi indifesi di fronte alle pulsioni incontrollabili del cuore: in quella nudit\u00e0 vestita solo di sentimenti controversi l\u2019anima sobbalzava invece inquieta e mal sopportava di soggiacere alla ragione.<\/p>\n<p>Appena lei fu uscita dalla stanza, lui, con fare nervoso si accese un\u2019altra sigaretta poi, con rapidit\u00e0 e in modo sguaiato lacer\u00f2 i lembi della bianca lettera, ne assapor\u00f2 avidamente il profumo, come fosse quello lasciato da lei e lesse quei versi. Comprese tutto, cap\u00ec che fossero a lui dedicati e, per la prima volta dopo tanto tempo pianse in silenzio, fra il fitto fumo e l\u2019aria viziata di quella stanza, rimasta ormai vuota da quella presenza femminile, dolce e sensuale di cui solamente adesso iniziava a rendersi pienamente conto di quanto significasse per lui: l\u2019amava, non poteva trattarsi di nient\u2019altro che di Amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>\u00a0<\/b><b><i>Il mio Amore in trappola<\/i><\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><i>Rapita da un folle amore tormentato<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>non oso abbandonarmi al periglioso intrigo<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>della dolcezza dei tuoi occhi di diamante<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>che mi sciolgono in brividi lungo la schiena<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>e nugolo di farfalle nello stomaco.<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>Ma catene invisibili e prepotenti<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>mi avvinghiano stretta<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>per trattenere il guizzo del cuore,<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>che sobbalza e trasale.<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>E\u2019 un tesoro nascosto questo Amore,<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>o \u00e8 solo mia fantasia<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>questo turbamento che non oso svelare<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>per timore di farlo morire,<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>mentre dietro a un bacio furtivo, sognato<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>nascosto da un lieve rossore<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>che sa di dolce stupore,<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>ho perduto la pace dell\u2019anima mia.<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>Ho smarrito il riposo<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>per l\u2019ossessione<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>del pensiero continuo<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>che mi assale,<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>per quell\u2019abbraccio mancato<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>ma tanto desiderato,<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>per quel calore commosso, ritroso.<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>Ma tu sai cos\u2019\u00e8 stato?<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>Tu sai chi abbia acceso la scintilla?<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>Io non lo so pi\u00f9:<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>Forse tu o \u2026. forse io!<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>Sei la mia sorgente di luce<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>il sole cocente cui anelo<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>la fiamma ardente<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>che consuma la mia indomita anima vacillante<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>sul filo di un cupo precipizio.<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>Vorrei che fosse grazia e soavit\u00e0<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>questo mio Amore in trappola<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>ma \u00e8 tenebra e paura.<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>Vorrei che fosse tenerezza traboccante<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>ma \u00e8 solo un\u2019illusione<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>di un delizioso frutto d\u2019amore.<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>Vieni a me:<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>io brucio d\u2019amore per te<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>consola questo mio povero cuore malato<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>\u2026 ma \u2026. se non lo vuoi<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>liberami da questa morsa che<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>mi strappa l\u2019anima, lacerandomi tutta.<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>Sono ebbra di te<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>ma vorrei divincolarmi<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>da questo intreccio di rovi<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>che mi ricorda il mio peccato<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>la mia mediocre, ordinaria fragilit\u00e0<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>la mia umana imperfezione.<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>Rendimi allora le mie ali di farfalla<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>per volare lontano, oltre il cielo, verso l\u2019iridescente arcobaleno<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>per gettarmi poi senza riserve<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>in un oceano di pace<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>abbandonandomi<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>alla dolcezza delle fragorose onde<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>affinch\u00e9 cullino questo mio cuore fragile in esilio.<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>Eppure amarti liberamente<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>sarebbe bello<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>lo sento, con tutti i nervi\u00a0 tesi allo spasimo<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>come corde di violino:<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>sarebbe gioia pura e armonia dell\u2019anima<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>e vorrei regalarti l\u2019infinito<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>\u2026. ma \u2026. sospirare a te non mi \u00e8 concesso:<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>non posso viverti<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>\u2026. ma anche cos\u00ec non posso pi\u00f9 vivere!<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_13600\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"13600\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 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nell\u2019ufficio del capo, dopo che la sua segretaria l\u2019aveva cercata mentre era intenta a sorseggiare velocemente un caff\u00e8, nella brevissima pausa che si era presa. La porta era aperta, ma lei rest\u00f2 un attimo sulla soglia per soppesare se potesse entrare o meno: il cellulare di ultima generazione di [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_13600\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"13600\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":3481,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[],"class_list":["post-13600","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2013"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13600"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3481"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13600"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13600\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13613,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13600\/revisions\/13613"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13600"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13600"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13600"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}