{"id":13594,"date":"2013-04-11T17:03:53","date_gmt":"2013-04-11T16:03:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=13594"},"modified":"2013-04-11T17:04:50","modified_gmt":"2013-04-11T16:04:50","slug":"premio-racconti-per-corti-2013-la-settima-visione-di-cav-michele-fairendelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=13594","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2013 &#8220;La settima visione&#8221; di Cav. Michele Fairendelli"},"content":{"rendered":"<p>La storia si svolge a Lucca nell\u2019anno 2015. Un uomo, il Maestro, abita in una casa con giardino nel quartiere medioevale della citt\u00e0 (curare ambientazione, Lucca \u00e8 straordinaria e con questa ambientazione partiamo con il piede giusto per il Concorso). E\u2019un uomo sui sessanta, scuro e molto intenso. Il film si apre in una notte di luna piena, sulle colline fuori citt\u00e0. La luna e\u2019 uno straordinario disco d\u2019argento. E\u2019 notte fonda. L\u2019uomo raccoglie gocce di rugiada dalle foglie e le fa scivolare in dei contenitori di metallo a terra. L\u2019uomo non \u00e8 solo. Con lui c\u2019\u00e8 una donna giovane, bionda e snella. Cristina (per il regista: una gnocca stratosferica, scegliere con cura, colloqui accurati e voglio essere presente). Si comprende immediatamente che non c\u2019\u00e8 nulla di sessuale tra lei e il Maestro, ne \u00e8 amica e forse discepola, forse semplicemente vive a casa sua. Non si sapr\u00e0 mai cosa li lega ma siccome il corto lo immagino io vi dico che \u00e8 la figlia di una donna amata dal Maestro e ora scomparsa. Il Maestro guarda la luna poi la rugiada raccolta e dice \u201cE\u2019 venuto, venuto ancora. Sar\u00e0 un Lavoro benedetto.\u201d Intende il Raggio divino. Naturalmente qui riassumo tutto, i dialoghi saranno pi\u00f9 articolati e complessi. Si comprende dunque che il Maestro \u00e8 un Alchimista impegnato nell\u2019Opera. La rugiada notturna gli \u00e8 indispensabile per le operazioni alchemiche. Cristina, la donna, gli \u00e8 aiutante. Scene nella casa, il laboratorio alchemico del Maestro nel baracco del giardino, lui al lavoro, la donna aiuta, primi piani di vecchi libri alchemici, frasi qui e l\u00e0, soddisfazione per i primi risultati. L\u2019ultima vittoria, la proiezione alchemica, la Trasmutazione (dai dialoghi si capir\u00e0 in termini semplici, per un pubblico abituato a Dan Brown e ad altre minchiate Newage, di cosa si sta parlando, poi non \u00e8 indispensabile comprendano tutto ma solo che intravedano il Disegno e si stupiscano, la gente \u00e8 semplice) non \u00e8 lontana. Il Maestro ci ha lavorato per tutta la vita. Un giorno un uomo bussa alla porta del Maestro. E\u2019 un uomo giovane e bello (scegliere con cura per interessare anche le donne al corto, posso anche non essere presente al casting). Porge una lettera. E\u2019 di Pierre de Haute-Croix, un alchimista francese con cui il Maestro intrattiene da anni una dolorosa corrispondenza circa il Mistero dell\u2019Opera, la sua irragiungibilit\u00e0. Dare dettagli con profonda voce fuori campo del Maestro, penso io al testo. Il Maestro legge, annuisce, accoglie il giovane nella casa e nel laboratorio (insistere su primi piani del giovane, bello come il Sole, occhi color noce chiaro, deve comprendersi che lui cerca la Verit\u00e0 con tutto il cuore). Cristina e il giovane si amano &#8211; \u00e8 per vendere ancor meglio il corto \u2013 ma tra loro non avviene nulla, solo il gioco degli occhi se mi si intende. Come detto Cristina \u00e8 gnocchissima e su questo ci giochiamo: con una canotta estiva, i capelli sciolti lei li guarda dal terrazzo lavorare insieme nel baracco. Lei potrebbe amare solo chi resta per sempre: dunque attende. Lunghe scene dei tre in esperimenti alchemici nel buio delle notti, calde luci di fiamma, musica scelta ecc. Chiarie cosa \u00e8 la ricerca alchemica attraverso due o tre dialoghi ben impostati. Ora uno si\u00a0 chiede: perch\u00e9 il Maestro \u00e8 a Lucca? Non certo perch\u00e9 ci sono ora io in attesa del Verdetto circa i Racconti nella Rete n\u00e9 perch\u00e9 il Regolamento lo richiede. E\u2019 a Lucca perch\u00e9 nella Biblioteca Nazionale \u00e8 custodito uno dei tre manoscritti originali dell\u2019antico testo medievale \u201cLiber Divinorum Operum\u201d della monaca Hildegard di Bingen (questo dato \u00e8 reale, consente al corto di ottenere l\u2019approvazione dell\u2019Azienda Turistica locale, porta a conoscenza di tutti una cosa che nessuno sa, lunghe sequenze di vie ed edifici, qualifica il corto ed evviva Lucca!). Il codice \u00e8 miniato e solo gli studiosi possono accedervi. Il Maestro, ovviamente, pu\u00f2 farlo da anni\u00a0 per la sua frequentazione del Direttore, un Massone da due soldi (caratterizzare il personaggio, ricercatore spirituale e pseudoalchimista da baraccone che intuisce per\u00f2 la grandezza del Maestro). Ogni giorno il Maestro si reca alla Biblioteca e indossati i guanti bianchi, consulta il testo nella stanza asettica (produrre belle scene di questi momenti di lettura). Lo far\u00e0 anche il giovane, che chiameremo Jan (svedese a bottega alchemica da Haute-Croix in Francia per anni) per tutto il tempo che rester\u00e0: accompagner\u00e0 ogni giorno il Maestro alla Biblioteca.\u00a0 Sul tavolo di lavoro del Maestro sta scritta una frase latina dal Liber di Hildegard (nel corto ovviamente ce la caratterizziamo bene e la declamiamo fuori campo in latino medioevale e italiano, ok? facciamo un figurone): \u201cGuarda la settima visione, guarda il seme azzurro. La porta si apre solo per il cuore puro e solo quando non spererai pi\u00f9. Caduto\u00a0 nell\u2019abisso cogli il fiore profondo. Quando toccherai la Materia di Dio con quel fiore trasformala, tu che puoi.\u201d Il Liber \u00e8 un codice miniato &#8211; i disegni sono di mano di Hildegard di Bingen &#8211; diviso in dodici sezioni o visioni (mostrare immagini di alcune). Nella settima visione l\u2019uomo (non \u00e8 Cristo ma l\u2019Uomo primordiale, il Figlio di Dio, l\u2019Adam Kadmon) \u00e8 racchiuso in una mandorla, o Luz, azzurra. Sotto i piedi dell\u2019Adam la materia del mondo rotta e frantumata, sopra il suo capo la Rosa Divina. Primi piani ripetuti della settima visione. E\u2019 chiaro che la perfezione nell\u2019operare alchemica \u00e8 stata da tempo raggiunta per il Maestro e che la speranza di Jan era di poter stare al suo fianco nel momento della Suprema Realizzazione. Haute-Croix gli aveva detto che il Maestro era vicino alla Vittoria (proiezione alchemica, trasmutazione spirituale, pietra filosofale, spiegare a tutti di cosa cacchio si tratta) e in questo lui spera. Hildegard di Bingen aveva lavorato con cristalli e pietre ed era mistica di prim\u2019ordine: il senso della frase che il Maestro ha sempre davanti agli occhi \u00e8 che quando si \u00e8 davvero vicini alla Vittoria, alle porte della Trasformazione, allora \u00e8 richiesto che anche l\u2019Anima dell\u2019operatore alchemico, che sin l\u00ec ha agito la Materia per cos\u00ec dire come dall\u2019 esterno, trasmuti. E\u2019 la condizione. Hildegard di Bingen \u00e8 la Santa degli alchimisti, nella tradizione eterodossa (l\u2019Alchimia \u00e8 vietata per i cattolici) e ha lasciato nella settima visione il messaggio per i suoi protetti. L\u2019Aiuto che li condurr\u00e0 oltre l\u2019ultimo ostacolo: la settima visione. Per tanti anni il Maestro, il cui potere \u00e8 quasi perfetto, ha cercato di cadere nella settima visione, di cogliere il dono di Hildegard, di oltrepassare la soglia. Senza riuscirvi. Forse il suo tempo \u00e8 trascorso?\u00a0 Pu\u00f2 forse riuscirvi il giovane cuore di Jan? Passano i mesi, le visite giornaliere alla Biblioteca, i risultati nel laboratorio sono sempre superbi ma mai definitivi. Il Maestro osserva i dubbi di Jan. Dialoghi con Eva, sulla speranza della Trasmutazione. Cristina ricorda a Jan che l\u2019importante \u00e8 la Via, solo il Divino decide se sei degno di terminarla. Se sei il prescelto. Jan \u00e8 inquieto. Chiede a Cristina se i miracoli che attribuiscono al Maestro sono veri. Lei sorride dice e nasconde, comprende che Jan non rester\u00e0. Non \u00e8 in grado, n\u00e9 lo \u00e8 ora il Maestro, di compiere l\u2019ultimo passo. Lui vuole avere ci\u00f2 che ora non si pu\u00f2 ottenere (ricordiamoci in flashback dei bei primi piani del bellissimo e smarrito sguardo di Jan mentre interroga il Liber). Lui vuole vedere lo straordinario, non attender\u00e0. Il Maestro comprende l\u2019inquietudine di Jan. Spiega che,\u00a0 come ha scritto Hildegard, l\u2019Atto finale \u00e8 riservato solo a colui che abbia gi\u00e0 tramutato la propria Anima. Contemplare la settima visione, il dono di Hildegard, il suo Mandala per gli Alchimisti che protegge e cadervi: possono volerci mille vite, Jan.\u00a0 Ma ora possiamo fare solo questo, con tutto noi stessi. Il giovane chiede un Segno, che il Maestro non dar\u00e0: possono risorgere le cose morte? pu\u00f2 essere il futuro letto, come Haut-Croix diceva, nei cristalli di sale dopo la la prima cottura alchemica? pu\u00f2 l\u2019Angelo della materia essere convocato dall\u2019Antimonio purificato? Un giorno Jan decide di lasciare il Maestro, il perch\u00e9 \u00e8 chiaro. Il commiato: stretta via medievale che Jan sale verso la sua vita senza il Maestro.\u00a0 E\u2019 sera nella casa e Cristina guarda alla finestra. Il suo profilo verticale, in una lama di luce. Bella da piangere. Scurisce sempre pi\u00f9. Il Maestro prende una rosa dal vaso che sempre,\u00a0 con la cura di Cristina, \u00e8 ripieno di fiori sul grande tavolo di legno. Va verso il camino e la getta nel fuoco. Attende che non ne resti nulla. Crepita la fiamma, lui guarda\u00a0 in quei bagliori. Musica di Hildegard (inni medioevali composti da lei, li mettiamo solo qui\u00a0 a chiusura del corto perch\u00e9 sono una palla per i pi\u00f9, per il resto mettiamo Bach le cosette pi\u00f9 note della Passione secondo Matteo). Il Maestro si inginocchia vicino al camino e unisce i palmi delle mani. Dice una sola parola. Primo piano sui suoi occhi scuri ed intenti. Poi sui palmi delle sue mani. L\u00ec la rosa \u00e8 risorta. Rossa, splendida, eterna. Si chiude con questa immagine.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_13594\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"13594\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia si svolge a Lucca nell\u2019anno 2015. 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