{"id":13590,"date":"2013-04-12T10:30:16","date_gmt":"2013-04-12T09:30:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=13590"},"modified":"2013-04-13T18:59:28","modified_gmt":"2013-04-13T17:59:28","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-la-filastrocca-di-luciana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=13590","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;La filastrocca&#8221; di Luciana Volante"},"content":{"rendered":"<p>Estate 1978<br \/>\n\u201cFacciamo un castello?\u201d domanda Eva.<br \/>\n\u201cS\u00ec\u00ec!\u201d rispondono in coro Astra e Selene.<br \/>\n\u201cCorro a prendere le palette, le formine ed il secchiello\u201d grida entusiasta Selene correndo verso l\u2019ombrellone.<br \/>\nLe sue amiche osservano la riva per scegliere il punto migliore per il loro progetto. Selene saltellando, un po\u2019 per l\u2019entusiasmo e un po\u2019 per la sabbia bollente, arriva all\u2019ombrellone dove le mamme hanno gi\u00e0 risposto la borsa-frigo all\u2019ombra e si stanno rilassando al sole. Le sedie a sdraio ondeggiano alla brezza del mare. Con un gesto veloce la bimba afferra i giochi per tornare di corsa dalle amiche. Sta correndo veloce sulla sabbia rovente e un bambino pi\u00f9 alto di lei con il costume rosso e nero, le sbarra la strada. Selene cerca di scansarlo in velocit\u00e0, ma lui \u00e8 ancora pi\u00f9 svelto e le blocca il passaggio.<br \/>\n\u201cDove credi di andare?\u201d le urla guardandola dall\u2019alto verso il basso, cercando di alterare la voce per sembrare ancora pi\u00f9 grande.<br \/>\n\u201cDalle mie amiche, perch\u00e9?\u201d risponde Selene fingendo sicurezza, ma senza guardarlo in faccia.<br \/>\n\u201cAdesso mi dai le palette! Sono mie, me le hai rubate!\u201d urla di nuovo.<br \/>\n\u201cNo! Sono mie, me l\u2019ha comprate la mia mamma!\u201d si lamenta Selene.<br \/>\n\u201cBugiarda!\u201d e dandole uno spintone la fa rotolare sulla sabbia calda strappandole le palette.<br \/>\n\u201cAhi! Cretino\u201d piagnucola la bimba, ma il bambino dal costume rosso \u00e8 gi\u00e0 sparito. Le spuntano due grandi lacrime negli occhi verdi mare che scorrono lungo le guance rosse per il sole caldo e per la rabbia. Astra ed Eva che hanno assistito alla scena dalla riva si precipitano a soccorrerla.<br \/>\n\u201cMa che voleva quello scemo? Ti ha fatto male? Perch\u00e9 ti ha preso le palette?\u201d chiede Astra preoccupata.<br \/>\n\u201cDice che sono sue e io gliele ho rubate! Ma non \u00e8 vero!\u201d<br \/>\n\u201cGliela facciamo pagare adesso!\u201d sentenzia Eva presa da un impeto di rabbia per la prepotenza subita dall\u2019amica del cuore.<br \/>\n\u201cMa lui \u00e8 pi\u00f9 grande\u2026\u201d piagnucola Selene ancora spaventata.<br \/>\n\u201cSi, ma noi siamo in tre!\u201d ribatte Eva ancora pi\u00f9 arrabbiata \u201cOra ci penso e poi gliela facciamo vedere noi cosa vuol dire fare il prepotente!\u201d<br \/>\nIntanto Astra abbraccia Selene e la consola. Eva scruta la riva e si accorge che il bambino con il costume rosso e nero \u00e8 curvo sulla battigia intento a scavare una buca con le palette rubate.<br \/>\nCome se improvvisamente avesse avuto un\u2019idea geniale, sussurra alle amiche: \u201c Venite con me e fate come vi dico io!\u201d<br \/>\nSi avvicinano al bambino di spalle ed Eva grida forte: \u201cEhi tu!Restituisci le palette alla mia amica!\u201d<br \/>\nIl bambino preso di sorpresa, si alza e si gira di scatto ed Eva si accorge che poi non \u00e8 cos\u00ec tanto pi\u00f9 alto di lei. \u201cRidagliele!\u201d incalza Eva sfruttando la sua rabbia e si accorge che il suo nemico ha i piedi sull\u2019orlo della buca. Il bambino sorride perfidamente e con aria di sfida le risponde con sicurezza:<br \/>\n\u201cE tu chi sei? Che vuoi da me?\u201d<br \/>\nEva lancia un\u2019occhiata alle amiche e con lo sguardo indica loro la buca ai piedi del bambino. Astra e Selene furtivamente girano intorno al ragazzino e si posizionano alle sue spalle. Sorpreso dall\u2019accerchiamento delle ragazzine, il bambino-bulletto si distrae un attimo ed Eva, con balzo da gatto lo spinge all\u2019indietro. Astra e Selene lo afferrano per le spalle e, in un secondo, il bambino dal costume rosso e nero si ritrova con il sedere nella buca e le gambe per aria. Un\u2019oda s\u2019infrange e lo ricopre fra le risate generali.<br \/>\nEva si china a riprendere le palette e trovandosi faccia a faccia con il perdente non pi\u00f9 arrogante ormai, gli fa una sonora e vibrante pernacchia. La soddisfazione di aver lavato un\u2019ingiustizia non ha eguali e le bambine si allontanano abbracciandosi. Eva guarda Selene negli occhi verde mare ora sorridenti e le dice: \u201cNessuna pu\u00f2 fare del male ad una di noi, saremo amiche per sempre! Come i tre moschettieri: una per tutte e tutte per una!\u201d<br \/>\n\u201cBello! \u2013 sorride Astra \u2013 ma chi sono i tre mo\u2026mo\u2026moscherittieri?\u201d<br \/>\nSelene ride, ma con aria saggia ribatte: \u201cTre guardie delle Regina di Francia\u201d<br \/>\n\u201cE come le conosci?\u201d chiese ingenuamente Selene.<br \/>\n\u201cMa no! E\u2019 una storia che mi ha letto la mia mamma, un giorno te la racconto!\u201d<br \/>\n\u201cFacciamolo anche noi un giuramento \u2013 esclama entusiasta Astra \u2013 \u201cSii!\u201d le fa coro Selene.<br \/>\n\u201cVa bene \u2013 conclude Eva \u2013 conosco una filastrocca, diamoci la mano e tuffiamoci in mare!\u201d<br \/>\n\u201cFilastrocca, filastrocca incantata<br \/>\nfa che la nostra amicizia sia sempre incatenata<br \/>\nAcqua salata, acqua di mare<br \/>\nNessuno ci potr\u00e0 mai separare.\u201d<br \/>\nSplash!<br \/>\nPrimavera 2012<br \/>\nEva guarda l\u2019orologio, mancano pochi minuti alle 13,00. Si alza dalla scrivania del suo ufficio ed esce dalla stanza in silenzio. I colleghi, ancora indaffarati, neppure le rivolgono uno sguardo n\u00e9 la salutano.<br \/>\nEva scende le scale e sente il nodo che sale in gola, \u00e8 il suo ultimo giorno di lavoro.<br \/>\nAstra sta aiutando una cliente indecisa a scegliere un abito, allunga lo sguardo sull\u2019orologio e si accorge di essere in ritardo. Sorride alla signora e le consiglia l\u2019abito nero che la snellisce accompagnandola alla cassa in tutta fretta. Fa segno alla collega che deve scappare e saluta la signora complimentandosi per l\u2019ottima scelta.<br \/>\nSelene apparecchia la tavola, spegne i fornelli, si sofferma a dare un\u2019occhiata alla cucina e poi controlla l\u2019orologio a pendolo in corridoio: \u00e8 l\u2019ora! Sfila il grembiule da cucina, infila gli stivali, il cappotto e la sciarpa, ma passando di fronte allo specchio si accorge che ha bisogno di indossare gli occhiali scuri. Non pu\u00f2 proprio presentarsi in quello stato senza un paio d\u2019occhiali da sole! Chiude la porta d\u2019ingresso e inforca la bicicletta. L\u2019aria \u00e8 frizzante, la primavera \u00e8 appena cominciata e poi oggi \u00e8 venerd\u00ec.<br \/>\nVenerd\u00ec il paese \u00e8 in fermento, c\u2019\u00e8 il mercato nelle vie principali del centro storico. Le donne affollano le strade e colgono l\u2019occasione per trovarsi con le amiche. Selene pedala veloce, l\u2019aria fresca le gela le mani, ma gira nel vicolo dietro la chiesa ed \u00e8 arrivata, l\u2019appuntamento \u00e8 l\u00ec, come tutti i venerd\u00ec. Il campanile della chiesa batte l\u2019ora.<br \/>\n\u201cCiao Selene\u201d<br \/>\n\u201cCiao Astra, Eva \u00e8 con te?\u201d<br \/>\n\u201cNo, penso stia arrivando. Intanto entriamo, c\u2019\u00e8 un venticello gelido qui fuori!\u201d<br \/>\n\u201cSi, hai ragione!\u201d<br \/>\nIl piccolo bar della piazza \u00e8 sempre affollato il venerd\u00ec. Un dolce profumo di paste e caff\u00e9 le investe:<br \/>\n\u201cBuongiorno ragazze! Sempre puntuali all\u2019appuntamento del venerd\u00ec, ma dov\u2019\u00e8 Eva?\u201d<br \/>\n\u201cSta arrivando \u2013 risponde Astra \u2013 preparaci il nostro aperitivo, ci sediamo laggi\u00f9, quando arriva Eva dille che siamo a quel tavolo.\u201d.<br \/>\n\u201cSenz\u2019altro ragazze, arrivo subito da voi\u201d.<br \/>\nDopo pochi minuti la porta del bar si apre nuovamente ed entra Eva, pallida e con l\u2019aria distratta di chi non ha voglia di parlare. La barista subito la saluta:<br \/>\n\u201cBuongiorno Eva! Non \u00e8 una buona giornata oggi, vero?\u201d<br \/>\n\u201cNon molto \u2013 risponde Eva \u2013 le ragazze sono gi\u00e0 arrivate?\u201d<br \/>\n\u201cSi, hanno gi\u00e0 ordinato e ti aspettano la infondo\u201d.<br \/>\nEva ringrazia e si avvia al tavolo delle amiche. Si siede con aria esausta e sospira:<br \/>\n\u201cE\u2019 finita. Da domani sono ufficialmente disoccupata!\u201d<br \/>\nSelene indossa ancora gli occhiali scuri, Astra cerca di consolare Eva e le dice:<br \/>\n\u201cUna soluzione la troviamo, vedrai che non durer\u00e0 a lungo, noi non ti abbandoniamo, lo sai, non ti preoccupare!\u201d<br \/>\nEva \u00e8 pallidissima, sull\u2019orlo di una crisi di pianto: \u201cE\u2019 incredibile che, dopo tanti anni, ti liquidino in questo modo! E poi non sono pi\u00f9 giovane, adesso, come faccio?\u201d<br \/>\n\u201cHai ragione &#8211; insiste Astra &#8211; ma disperarsi non serve, adesso calmati e poi insieme pensiamo ad una soluzione, ok? Diglielo anche tu, Selene!\u201d<br \/>\nSelene resta in silenzio, dietro i suoi occhiali scuri. Astra alza gli occhi per cercare di capire perch\u00e9 Selene non l\u2019aiuta a consolare l\u2019amica. Per un attimo la confusione delle voci del locale, prende il sopravvento, nessuna di loro parla. Ognuna chiusa nei suoi pensieri. Il minuto interminabile \u00cb bruscamente interrotto dall\u2019arrivo di Susy, la barista.<br \/>\n\u201cRagazze, il vostro aperitivo. Ma che sono queste facce?\u201d<br \/>\n\u201cLascia perdere, Susy, non \u00e8 giornata!\u201d risponde Astra che sembra l\u2019unica ad avere ancora il dono della parola.<br \/>\nA questo punto Astra con aria severa si rivolge a Selene: \u201cMi dici perch\u00e9 non ti levi gli occhiali qui dentro e perch\u00e9 non parli? Ho bisogno anche del tuo aiuto!\u201d<br \/>\nSelene fa una piccola smorfia con le labbra strette, non \u00e8 truccata oggi. La fossetta del mento comincia a tremare e scendono due lacrime da sotto le lenti scure. Prima che Astra aggiunga qualcosa, con il dito indice fa scivolare gli occhiali e sul suo occhio destro compare una larga macchia violacea che fa contrasto con i sempre bellissimi, occhi verde mare.<br \/>\n\u201cChe cosa \u00cb successo? \u2013 esclama Astra \u2013 come hai fatto?\u201d<br \/>\nEva alza la testa e vedendo l\u2019enorme livido sull\u2019occhio di Selene, con aria fredda dice:<br \/>\n\u201cFaresti meglio a chiederle chi \u00e8 stato!\u201d<br \/>\nAstra incredula si rivolge a Selene: \u201c E\u2019 cos\u00ec? E\u2019stato qualcuno?\u201d<br \/>\nSelene annuisce ed ora le lacrime scorrono senza ostacoli, il nodo \u00e8 stato sciolto. Selene racconta del diverbio avuto con Giacomo, il bambino dal costume rosso, che da oltre 15 anni \u00e8 suo marito. Di come non ha potuto difendersi dalla sua forza, di come le sue parole non fossero pi\u00f9 udite e le urla avessero preso il sopravvento. Racconta come lo schiaffone sia partito violento e ben assestato con l\u2019intento di farla tacere, perch\u00e9 era pi\u00f9 urgente farla tacere che ascoltare le sue motivazioni.<br \/>\nAstra la abbraccia con calore e le sussurra: \u201c Scusami non avevo capito! Non ho mai pensato che fossi a questo punto!\u201d<br \/>\nSelene si soffia il naso. \u201cNon importa\u201d! Non l\u2019ho mai detto a nessuno, ma non \u00e8 la prima volta!\u201d<br \/>\nEva ancora pallida ha la stessa espressione di tanti anni fa, perch\u00e9 la prepotenza e la violenza non le ha mai sopportate.<br \/>\n\u201cGlielo far\u00f2 pagare anche questa volta!\u201d sibila piena di rabbia.<br \/>\n\u201cNon siamo pi\u00f9 bambine, Eva, non baster\u00e0 dargli uno spintone questa volta!\u201d osserva Selene con gli occhi bassi.<br \/>\n\u201cNo, infatti, siamo donne adesso! Tu lo devi denunciare!!\u201d aggiunge Eva con voce che sembra ora di metallo.<br \/>\n\u201cIo non ho un lavoro, sono casalinga, ricordi? Non posso vivere senza un lavoro, non posso mantenermi, non posso pensare a mio figlio! Come credi che possa cavarmela, d\u2019ora in poi, se decido di andarmene? Tu sei stata appena licenziata e Astra vive appena con suo lavoro di commessa a tempo pieno, come credi che me la posso cavare?\u201d risponde Selene arrabbiata con se stessa e con l\u2019amica che sembra sempre sicura di s\u00e9.<br \/>\nAd interrompere l\u2019attimo drammatico, arriva Susy, che incurante delle facce scure delle sue tre clienti si siede al tavolo.<br \/>\n\u201cRagazze! Mi trasferisco in Costa Rica! Mio figlio Alberto ha preso in gestione un locale ed ha bisogno del mio aiuto. Ragazze, vi saluto e ci rivediamo l\u2019anno prossimo, se ci rivediamo!\u201d<br \/>\nEva cambia espressione, la sua rabbia si trasforma in un sorriso beffardo che guarda Selene con aria d\u2019intesa. Selene si affretta rimettere gli occhiali per nascondere l\u2019offesa e Astra fissa Susy con aria interrogativa:<br \/>\n\u201cScusa, ma chi gestir\u00e0 il locale d\u2019ora in poi?\u201d<br \/>\nSusy allarga le braccia appoggiandosi allo schienale della sedia:<br \/>\n\u201cE\u2019 per questo che ho bisogno del vostro aiuto, no? Chi meglio di voi, pu\u00f2 aiutarmi a trovare la persona adatta?<br \/>\nEva prende la parola: \u201cLascia che ci pensiamo un attimo, Susy\u201d.<br \/>\n\u201cLo sapevo che potevo contare su di voi!\u201d esclama alzandosi per tornare al suo lavoro.<br \/>\n\u201cFacciamo un brindisi?\u201d propone Eva.<br \/>\n\u201cA cosa brindiamo?\u201d chiede Astra.<br \/>\n\u201cA noi, che ne dici Selene?\u201d<br \/>\nAstra rimane sorpresa e guarda Selene che si \u00e8 appena levata gi occhiali, mostrando il suo enorme livido. Solleva il bicchiere dal tavolo e beve in un sorso.<br \/>\n\u201cTi accompagno a casa, Selene!\u201d afferma Eva.<br \/>\n\u201cNon importa! Poi se Giacomo \u00e8 in casa, magari s\u2019innervosisce e litighiamo di nuovo, meglio di no.\u201d.<br \/>\n\u201cCome vuoi, ma non sono tranquilla!\u201d<br \/>\n\u201cE\u2019 gi\u00e0 successo, altre volte ti ho detto, ma poi si calma!\u201d<br \/>\n\u201cNon \u00e8 una buona ragione per non denunciarlo!\u201d<br \/>\nSelene resta in silenzio, si sente a disagio, si rimette gli occhiali e si alza. Le ragazze pagano il conto e la seguono. Fuori del locale, si salutano, ognuna torna alla sua vita, ognuna con la propria amarezza.<br \/>\nUn urlo di sirena squarcia la notte fonda, Eva si sveglia di soprassalto con il cuore in gola, ha un brutto presentimento. Si alza dal letto, non riesce a prendere sonno, decide di farsi una tisana, prende il cellulare nella borsa e lo accende. Nessun messaggio, nessuna telefonata, forse \u00e8 solo un brutto pensiero. Beve la sua tisana bollente e si rannicchia sul divano sotto la coperta, insieme al gatto Pedro, che comincia a fare le fusa.<br \/>\nLa mattina seguente si sveglia dolorante, il divano non \u00e8 proprio il massimo, ma per lo meno ha dormito qualche ora. Decide di farsi una doccia lunga e rilassante e poi passare a trovare Selene, chiss\u00e0 che cosa \u00e8 successo stanotte, il pensiero non se n\u2019\u00e8 ancora andato. Accende la radio:<br \/>\n\u201cOrribile omicidio nella notte: una donna di nome Selene Giurati \u00e8 stata trovata strangolata nella sua casa, il marito ha confessato di averla uccisa in un eccesso di rabbia, sembra che lei fosse intenzionata a separarsi\u201d.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_13590\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"13590\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Estate 1978 \u201cFacciamo un castello?\u201d domanda Eva. \u201cS\u00ec\u00ec!\u201d rispondono in coro Astra e Selene. \u201cCorro a prendere le palette, le formine ed il secchiello\u201d grida entusiasta Selene correndo verso l\u2019ombrellone. Le sue amiche osservano la riva per scegliere il punto migliore per il loro progetto. Selene saltellando, un po\u2019 per l\u2019entusiasmo e un po\u2019 per [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_13590\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"13590\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":3476,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[],"class_list":["post-13590","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2013"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13590"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3476"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13590"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13590\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13639,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13590\/revisions\/13639"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13590"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13590"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13590"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}