{"id":13587,"date":"2013-04-12T10:20:35","date_gmt":"2013-04-12T09:20:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=13587"},"modified":"2013-04-12T10:20:35","modified_gmt":"2013-04-12T09:20:35","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-volpe-e-la-sfera-di-cristallo-di-patrizia-rasetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=13587","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Volpe e la sfera di cristallo&#8221; di Patrizia Rasetti"},"content":{"rendered":"<p>Quando erano assieme, facevano paura a tutti; non c\u2019era lingua pi\u00f9 velenosa, occhiata pi\u00f9 pungente della loro se decidevano di prendersela con qualcuno e questo, a dirla tutta, accadeva molto spesso!<\/p>\n<p>\u201cTre \u00e8 il numero perfetto!\u201d Dicevano vantandosi non poco della loro ferrea amicizia.<\/p>\n<p>Betta, Clelia e Irma. Erano le pettegole pi\u00f9 temute della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Appena libere dai loro impegni lavorativi, si riunivano quando alla taverna di Irma, quando a casa dell\u2019una o dell\u2019altra e proprio in una di queste occasioni accadde una cosa che le rese ancora pi\u00f9 unite e spericolate nelle loro folli imprese investigative.<\/p>\n<p>Clelia ed Irma erano appoggiate con le braccia alla staccionata che recingeva l\u2019orto di Betta e si divertivano a sparlare dei signorotti della citt\u00e0 ridendo e ciarlando a voce alta mentre Betta continuava a zappare.<\/p>\n<p>\u201cO cosa c\u2019\u00e8 qui sotto?\u201d- disse Betta spostando la terra con le mani.<\/p>\n<p>Clelia ed Irma allungarono il collo per vedere meglio e lo stupore fu grande quando Betta tir\u00f2 su una grossa palla di cristallo appoggiata su una base di legno.<\/p>\n<p>\u201cO santa Paletta!\u201d-esclam\u00f2 Irma battendosi le mani sulle guance- \u201cMa questa \u00e8 una sfera magica!\u201d<\/p>\n<p>\u201cMacch\u00e9 magica!\u201d -disse Clelia dandole una spallata- \u201cQuesta \u00e8 una boccia per i pesci rossi!\u201d<\/p>\n<p>Betta ripul\u00ec alla meglio col grembiule la palla di vetro e gettando la zappa si diresse velocemente in casa invitando con un gesto della mano le altre due a seguirla.<\/p>\n<p>\u201cVediamo un po\u2019 chi di voi due ha ragione.\u201d- disse Betta appoggiando la sfera sul tavolo; si sedettero tutte e tre intorno fissando l\u2019\u201doggetto del mistero\u201d con aria interrogativa, pronte ad avventurarsi in improbabili argomentazioni filosofiche.<\/p>\n<p>\u201cAspettate ragazze!\u201d -esclam\u00f2 Irma certa di aver trovato la soluzione- \u201cQuesta \u00e8 una palla magica: baster\u00e0 chiedere e lei risponder\u00e0.\u201d<\/p>\n<p>E stendendo le mani sopra la sfera cominci\u00f2 a recitare con voce profonda e solenne:<\/p>\n<p>\u201cPalla, palla di tutti i reami, sai tu dirmi cosa accadr\u00e0 domani?\u201d<\/p>\n<p>Ma la sfera di cristallo rest\u00f2 muta.<\/p>\n<p>\u201cLascia fare a me!\u201d &#8211; intervenne Clelia spostandola con un colpo di fianchi- \u201cNon dobbiamo parlare alla palla, dobbiamo strofinarla!\u201d<\/p>\n<p>E cos\u00ec dicendo serr\u00f2 la sfera sotto al braccio sinistro e cominci\u00f2 a strusciare freneticamente con la mano destra ottenendo come risultato una sfera lucida e pulita; la delusione fu davvero grande.<\/p>\n<p>Avevano sperato di aver trovato qualcosa di portentoso ed invece non avevano altro che un po\u2019 di vetro vecchio.<\/p>\n<p>\u201cDate a me va\u2019!\u201d -disse sconsolata Betta- \u201cCi metter\u00f2 dentro un paio di pesciolini rossi.\u201d<\/p>\n<p>Strapp\u00f2 dalle mani di Clelia la sfera di cristallo e cominci\u00f2 a scuoterla cercando di togliere la base di legno su cui era poggiata; senz\u2019altro l\u00ec sotto c\u2019era l\u2019apertura da dove avrebbe potuto riempirla d\u2019acqua ma&#8230;&#8230; con grande stupore delle tre amiche, la sfera si anim\u00f2 all\u2019interno con spire di fumo che si rincorrevano formando figure grottesche. Per poco Betta non la lasci\u00f2 cadere in terra, tanto era spaventata.<\/p>\n<p>\u201cIrma,\u201d- disse con voce tremante- \u201cma che significa tutto ci\u00f2?\u201d<\/p>\n<p>Con immenso stupore le tre donne videro apparire dentro alla palla di cristallo l\u2019immagine di Irma, proprio nell\u2019atto di guardare la sfera stessa.<\/p>\n<p>\u201cSanta Paletta!\u201d -disse Irma sgranando gli occhi- \u201cBetta, guarda l\u00ec!\u201d<\/p>\n<p>Ma nello stesso istante l\u2019immagine di Irma spar\u00ec da dentro la sfera ed apparve quella di Betta appoggiata con le braccia sul tavolo. Le tre donne si guardarono con gli occhi spalancati e la bocca aperta; a quel punto la taverniera tese le braccia indietro quasi a voler tenere a distanza le altre due e deglutendo rumorosamente sentenzi\u00f2: \u201cFermi tutti, ho capito! Ragazze&#8230; se \u00e8 vero quello che penso, potremmo sapere tutto di tutti! Facciamo una prova: ora pronuncer\u00f2 il nome della perpetua e se il mio intuito non m\u2019inganna a quest\u2019ora la dovremmo vedere intenta a preparare la cena a Padre Silvano&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Tese le braccia in avanti e sfiorando la sfera con le mani, pronunci\u00f2 a voce alta: \u201cEmma, cosa stai facendo?\u201d<\/p>\n<p>Betta e Clelia si abbassarono quasi a toccare il bordo del tavolo col mento e rimasero esterrefatte nel constatare che Irma aveva ragione! Nella sfera apparve in effetti Emma, la perpetua di Padre Silvano che stava preparando al cena ma&#8230;<\/p>\n<p>\u201cO per San Girolamo!\u201d -sbott\u00f2 Clelia- \u201cGuardate Emma: sta friggendo i carciofi e le zucchine al prete e si tiene per s\u00e9 il pollo che avevo regalato al Padre!\u201d<\/p>\n<p>\u201cBrutta figlia di&#8230;.\u201d-inve\u00ec Irma prendendo a pugni l\u2019aria- \u201cLo avevo sempre sospettato, ma adesso dobbiamo fargliela pagare!\u201d<\/p>\n<p>\u201cTaci Irma!\u201d -le url\u00f2 Betta facendosi tre volte il segno della croce- \u201cNon scomodare tutti i santi del paradiso per un pollo!\u201d<\/p>\n<p>\u201cPresto, andiamo alla taverna: m\u2019\u00e8 venuta in mente una cosa&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Senza far domande, Betta e Clelia seguirono l\u2019amica che si diresse a passi lunghi e veloci verso il \u201cPiatto d\u2019oro\u201d.<\/p>\n<p>\u201cEccolo!! Sapevo che l\u2019avrei trovato qui ad aspettare il suo quotidiano piatto di fagioli.\u201d<\/p>\n<p>Seduto sui gradino c\u2019era Volpe, tutto rannicchiato con la testa appoggiata alle ginocchia, in attesa di poter mettere qualcosa sotto ai denti. Lo chiamavano tutti cos\u00ec a causa della sua mente un po\u2019 troppo \u201caddormentata\u201d ed era considerato lo scemo del villaggio.<\/p>\n<p>\u201cOl\u00e0, sacco di pulci!\u201d -lo apostrof\u00f2 bonariamente Irma- \u201cTe lo vuoi guadagnare un bel cosciotto di maialino con contorno di patate arrosto?\u201d<\/p>\n<p>Volpe annu\u00ec vigorosamente con la testa tanto che dal suo cespuglio di capelli rossi, cadde un esercito di pidocchi.<\/p>\n<p>\u201cPe-pe-per un coscio d-di ma-ma-maialino sono pronto a tutto! Ch-ch-che devo fare? Spo-spo-spostare la montagna? Asc-asc-asciugare il fiume?\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa smettila tontolone! Apri le orecchie ed ascoltami bene&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Volpe si alz\u00f2 di scatto e si mise le mani a conchiglia intorno alle orecchie per far vedere che poneva la massima attenzione alle parole di Irma.<\/p>\n<p>\u201cDevi andare dalla perpetua e senza destare sospetto controlla se Emma porta\u00a0 il pollo fritto in tavola al prete. V\u00e0, corri che stanno per sedersi a mangiare.\u201d<\/p>\n<p>Volpe, pregustando gi\u00e0 il succulento pranzo che gli aveva promesso la taverniera, corse verso la chiesa accanto alla quale c\u2019era la canonica. Entr\u00f2 come era solito fare senza chiedere il permesso e si diresse verso la cucina dove Emma stava terminando di friggere il pollo.<\/p>\n<p>\u201cE tu che ci fai qui? Hai fame?\u201d<\/p>\n<p>\u201cN-no, so-sono venuto a vedere se mangi tu-tutto il pollo!\u201d<\/p>\n<p>Emma cap\u00ec che qualcuno aveva mandato Volpe a spiarla e questo qualcuno non poteva essere altri che quella dannata pettegola di Irma.<\/p>\n<p>\u201cAh, ho capito! Aspetta qui che termino di friggere i carciofi\u201d. E lo spinse energicamente nel ripostiglio sottoscala, chiudendo la porta a chiave.<\/p>\n<p>Volpe non cap\u00ec il perch\u00e9 del gesto della perpetua e nella sua grande ingenuit\u00e0, si sedette per terra, cingendosi le ginocchia con le braccia in attesa che qualcuno lo facesse uscire da quel buio pesto che gli metteva paura.<\/p>\n<p>\u201cPe-perch\u00e9 non po-porti il pollo fritto a Padre Silvano?<\/p>\n<p>\u201cMa cosa dici mai?\u201d -gli rispose la perpetua avvicinandosi alla porticina del sottoscala- \u201cPorter\u00f2 in tavola il vassoio colmo di pollo e verdure fritte ed il nostro caro Padre guster\u00e0 il regalo della tua amica Clelia; non farei mai un torto al nostro prete&#8230; devi dirlo a quelle gran pettegole!\u201d Ed intanto addent\u00f2 un bel pezzo di pollo.<\/p>\n<p>\u201cA-allora de-devo dire a Irma che il po-pollo lo mangi assieme al pre-prete e ch-ch-che le loro son solo bru-brutte chiacchiere?\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa certamente!\u201d -incalz\u00f2 la perpetua parlando sempre attraverso la porticina- \u201cAnzi, io manger\u00f2 solo le ali e le costine, mentre il nostro Padre Silvano si guster\u00e0 le parti migliori e polpose; per\u00f2 devi dirmi una cosa, caro Volpe: perch\u00e9 le tue amiche temevano che mi mangiassi il pollo da sola?\u201d<\/p>\n<p>\u201cPe-perch\u00e9 -fu la candida risposta di Volpe- ti hanno visto nella pa-palla di vetro che lo nascondevi!\u201d<\/p>\n<p>La perpetua scosse la testa pensando che la risposta del giovane fosse stata dettata dalla sua mente un po\u2019 troppo stravagante e non and\u00f2 oltre con le domande.<\/p>\n<p>\u201cMah! -pens\u00f2 fra s\u00e9- chiss\u00e0 cosa ha capito quel povero deficiente! Va bene che Irma e le sue due amiche hanno la lingua pi\u00f9 velenosa di cento serpi, ma arrivare a vedermi in una palla di vetro&#8230;.\u201d<\/p>\n<p>Intanto, mentre era immersa in questi pensieri, continuava a cuocere il pollo nell\u2019olio sfrigolante e Volpe, urlando dal sottoscala chiese: \u201c M-ma adesso co-cosa stai facendo, Emma?\u201d<\/p>\n<p>\u201cNulla caro Volpe\u201d -rispose- \u201cAspetto che smetta di piovere; lo senti questo rumore? E\u2019 la pioggia che picchia sui vetri della finestra!\u201d<\/p>\n<p>Ridendo sotto i baffi, Emma mise le zucchine ed i carciofi fritti in un vassoio da portare in tavola e si tenne per s\u00e9 tutto il pollo nascondendolo nella credenza. Dopo apr\u00ec la porta del sottoscala e fece uscire Volpe, regalandogli un tozzo di pane.<\/p>\n<p>\u201cEd ora torna da quella gran pettegola e raccontale cosa hai visto e cosa ti ho detto!\u201d<\/p>\n<p>Volpe scroll\u00f2 le spalle, addent\u00f2 il pane e trotterellando and\u00f2 verso la taverna dove trov\u00f2 le tre donne sulla porta.<\/p>\n<p>\u201cAllora Volpe, raccontaci che cosa hai visto: Emma si \u00e8 mangiata tutto il pollo? Possiamo andarlo a raccontare a Padre Silvano?\u201d<\/p>\n<p>\u201cAh, non lo s-s-so!\u201d -fu la candida risposta- \u201cN-non ho vi-visto nulla:era b-buio e pio-pio-pioveva!\u201d<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_13587\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"13587\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando erano assieme, facevano paura a tutti; non c\u2019era lingua pi\u00f9 velenosa, occhiata pi\u00f9 pungente della loro se decidevano di prendersela con qualcuno e questo, a dirla tutta, accadeva molto spesso! \u201cTre \u00e8 il numero perfetto!\u201d Dicevano vantandosi non poco della loro ferrea amicizia. 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