{"id":1358,"date":"2009-05-13T18:46:21","date_gmt":"2009-05-13T17:46:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1358"},"modified":"2009-05-13T18:46:21","modified_gmt":"2009-05-13T17:46:21","slug":"il-primo-bacio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1358","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2009 &#8220;Il primo bacio&#8221; di Michele Marianucci"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Benguiat Bk BT';\"><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">Viaggiavo insieme ai miei sedici anni sul motorino a tutto gas. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">Guidavo il mitico \u201cCiao\u201d della Piaggio, un ciclomotore esile rispetto quelli che ci sono adesso, inoltre la massima velocit\u00e0 era di circa <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>40 km\/h, ma era un mezzo che non si fermava mai. Funzionava anche senza carburante perch\u00e9 era provvisto di pedali. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">Era lo scooter tipico di ogni adolescente. Infatti, proprio come ogni adolescente non si notava pi\u00f9 di tanto confondendosi in mezzo alle moto blasonate, ma allo stesso tempo arrivava sempre alla meta in un modo o nell\u2019altro. Aveva la forza tipica dell\u2019adolescente che con la sua poca esperienza ha per\u00f2 la volont\u00e0 di cambiare il mondo. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">Alcuni miei amici con il Ciao sono andati da Livorno a Berlino senza problemi. Io invece mi muovevo sempre intorno al mio paese ed al massimo andavo alle Spiagge Bianche, conosciute dappertutto perch\u00e9 la soda prodotta dallo stabilimento del paese ha schiarito la spiaggia ed il mare antistante, rendendo la sabbia di un colore completamente bianco che ricorda<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>molto il mare dei tropici. Perci\u00f2 durante le belle giornate di agosto in quello scorcio di spiaggia, si sta tutti attaccati come fossimo a Rimini. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">Ed in mezzo a tutta quella gente viene da pensare che proprio quel fazzoletto di mare possa in qualche modo cambiare un pomeriggio cos\u00ec che il racconto della vita possa davvero, cominciare le sue prime parole incrociandole con quelle degli altri, anche se le mie,\u00a0spesso, erano fuori dal coro di un piccolo paese dove tutti fanno quello che gli altri hanno gi\u00e0 fatto. Cos\u00ec, a met\u00e0 strada tra cambiare il mondo e le cose che tutti facevano avevo individuato il mio naturale sfogo e la mia voglia di comunicare nella musica. Pi\u00f9 precisamente nel pianoforte che, intorno ai quindici anni, avevo deciso che sarebbe stato il mezzo con il quale avrei voluto esprimermi e parlare alle persone. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">Proprio di fronte alla Scuola di Musica del mio paese, immediatamente dall\u2019altro lato della strada, c\u2019era il Liceo scientifico. Bastava infatti attraversare le carreggiate ed oltrepassare due grandi platani che, durante l\u2019inverno senza foglie sembravano due vecchi un po\u2019 storpi appoggiati alla panchina l\u00ec vicino, sempre stinta ma allo stesso tempo sempre piena di colore per le espressioni colorite che pronunciavano i ragazzi che spesso vi si sedevano. Subito dopo, imponente, nel suo stile vagamente neoclassico si mostrava la facciata del Liceo, verniciata a chiazze di giallo scuro e perennemente addobbata di graffiti e scritte. Un piccolo giardino inghiaiato preludeva ai cinque gradini della larga scalinata che conduceva al portone d\u2019ingresso. Seduti, sui gradini il tardo pomeriggio c\u2019erano spesso mille volti, alcuni sorrisi, qualche risata sguaiata, tanti occhi che cercavano altri occhi o che invece si abbassavano quando lo sguardo di chi cercavano si posava su di loro.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">Da un po\u2019 di tempo perci\u00f2 con alcuni mie compagni di corso alla fine delle lezioni di pianoforte attraversavamo volentieri la strada e ci intrufolavamo nel giardino del liceo, provando a mescolarci ai vari gruppi di ragazzi che formavano la vera vegetazione di quel terreno inghiaiato, diversamente dai due platani spelacchiati probabilmente abbandonati a loro stessi da anni. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">Sera dopo sera facemmo amicizia con un gruppo che parlava s\u00ec di musica, ma di musica underground suonata con la chitarra a manetta e la batteria in evidenza a dare il ritmo \u201calla vita vera, fatta di immediatezza e vissuta senza ipocrisie\u201d, dicevano loro.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">In quel gruppo, in mezzo a discorsi urlati e qualche bestemmia dissonante c&#8217;era Monica. Per lei avrei suonato tutto il \u201cClavicembalo ben temperato\u201d di Bach, che proprio non riuscivo a digerire. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">Monica era sempre vestita in modo curato, attenta ad ogni particolare e mi sembrava che stonasse in quel contesto di persone caciarone e confusionarie. Probabilmente ero io ad apparirle stonato ma mi chiedevo comunque come potesse avere degli amici cos\u00ec lontani da lei. O forse, era lei troppo lontana da me. Viveva un altro mondo, ascoltava un\u2019altra musica. Ricordo che spesso, si sedeva con le gambe completamente distese su di un gradino e con una penna cominciava a scrivere sui suoi jeans le frasi delle canzoni che pi\u00f9 le piacevano. S\u00ec \u2026 era troppo differente da me e poi era troppo carina. Sembrava incartata dai vestiti in quel suo corpo piuttosto formoso, in quell\u2019et\u00e0 che incomincia a svilupparsi e si evidenziano maggiormente le rotondit\u00e0 piacevoli.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>Lei inoltre amava esibirle ma senza strafare.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>Sempre in modo gradevole, carino<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>e mai buttato l\u00ec a caso. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">Monica mi piaceva per il suo aspetto fisico, ma anche per il suo modo di fare che la rendeva irraggiungibile, consapevole di essere carina, da persona pi\u00f9 grande della sua et\u00e0 e pi\u00f9 disinibita delle altre.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">O perlomeno cos\u00ec appariva ai miei occhi, magari solo perch\u00e9 la maglia aderente le scolpiva il seno e gli ampi capezzoli delicatamente sporgenti e lei non se ne curava affatto. Oppure perch\u00e9 aveva le labbra sempre perfette, neanche minimamente rigate da una screpolatura quando tirava il vento di tramontana ed il cielo era cos\u00ec limpido che dialogava con gli occhi di Monica delineati da un sottile filo di trucco che scompariva di fronte al verde deciso e intelligente delle sue pupille. Avevo saputo che era la prima della classe e non avevo fatto fatica a crederlo. Infatti avevo capito che la sua testa era bella almeno quanto il suo fisico. Perci\u00f2 nonostante tutte le mie titubanze ed il suo mondo cos\u00ec lontano dal mio, una sera di febbraio, quando faceva meno freddo del solito e cominciavano ad allungare le giornate, Monica, mostrando per la prima volta interesse verso di me, mi chiese dei miei studi musicali ed io, in risposta tirai fuori dalla sacca dello scooter una musicassetta.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">Era una cassetta con dei brani di musica classica che avevo registrato suonandoli al mio pianoforte, immaginando proprio di farli ascoltare a Monica. <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Lei accett\u00f2 con entusiasmo il mio regalo e curiosa di leggere quello che avevo scritto sulla copertina, ovvero i titoli dei brani, si avvicin\u00f2 sedendosi sulla parte posteriore del mio motorino al contrario di come ero seduto io, ed appoggi\u00f2 la sua schiena alla mia. Sentivo il peso del suo corpo che, anche se mi muovevo leggermente, seguiva con la schiena il mio rimanendovi completamente appoggiato. Come se, per stare in equilibrio in quel frangente, dovesse per forza appoggiarsi a me. Come a dirmi che lei c\u2019era perch\u00e9 c\u2019ero anch\u2019io. E respirava forte, lentamente ma con impeto, quasi a farmi sentire i suoi respiri perch\u00e9 potessi respirare assieme a lei. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">Leggeva i titoli e mi chiedeva chi fosse l\u2019autore: lo faceva apposta per farmi parlare. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">Io che non la vedevo, riuscivo a percepire le sue parole ancora meglio che se avessi letto dalle sue labbra, perch\u00e9 la sua voce mi entrava dentro dalla schiena e, come un brusio, una specie di solletico piacevole mi attraversava e rimaneva dentro di me. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">Ricordo ancora il peso della sua schiena sulla mia, che provava a sua volta a rilassarsi per godere appieno di quella sensazione nuova, di \u201cesistere\u201d per qualcuno, che se allungavo il braccio potevo trovare il suo, perch\u00e9 lei era l\u00ec.<span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">Quel suo gesto, l&#8217;appoggiarsi fisicamente a me, e rimanendolo anche se io mi muovevo leggermente, fu per me una cosa nuova ed importante.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>Qualcosa che mi prendeva dentro e mi rendeva euforico ma anche tranquillo e sicuro di fronte alle poche nubi all\u2019orizzonte che scurivano il giorno che diventava sera.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">Mi sentii, per la prima volta, importante per una ragazza. Una ragazza che oltretutto mi piaceva, e molto.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">In quei minuti che il suo giacchetto di lana spessa con inserti di molti colori si spalmava sulla mia giacca a vento un po\u2019 anonima, mi sembrava che i nostri due mondi diversi come il nostro abbigliamento, entrassero finalmente in comunicazione anche se Monica ed io non dicevamo niente l\u2019uno all\u2019altra.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">Sentivo il suo collo sulla mia schiena che si allungava gettando la testa all\u2019indietro. Immaginavo che guardasse su, che vedesse il cielo e mi disegnasse nella sua mente. Lentamente sentii il suo volto girarsi di lato cos\u00ec che anch\u2019io mi voltai all\u2019indietro verso di lei, scostando la mia schiena dalla sua e regalando il tepore accumulato a quell\u2019aria tagliente che ci circondava. Vidi, allora, i suoi occhi grandi spalancati come a voler dire mille cose tutte insieme. Abbracciai il mondo con lo sguardo e mentre con una mano tenevo l\u2019Australia e con l\u2019altra sfioravo il Sud America e Capo Horn, vidi le sue labbra con un velo di rossetto pronunciato, che prima non avevo notato. Vidi una ragazza che cercava un ragazzo. Si avvicin\u00f2 ancora: le sue labbra si appiccicarono alle mie comprimendo leggermente la mia mascella dopodich\u00e9 si dischiusero un poco insieme ai suoi occhi. Era bello che le nostre labbra si muovessero all\u2019unisono, compresse non troppo per poi poterle ricomprimere.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">Non era un sogno ma era qualcosa che ti porta via come un sogno ma che, al tempo stesso ti tiene sveglio, perch\u00e9 la realt\u00e0 \u00e8 ancora pi\u00f9 bella.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">Arrivai a casa trafelato ed euforico. Pensavo che era finito il tempo di immaginare ma intanto continuavo a pensare a quel bacio.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">A casa c\u2019era mia cugina che da un po\u2019 non veniva a trovarci. Mi chiese dei mie studi al Conservatorio, dei miei prossimi esami: Storia della musica, Armonia \u2026 Ma quali esami! Io pensavo a quegli occhi infiniti, a quelle labbra delicate e forti. La Storia della Musica, in quel caso, poteva aspettare. Ovviamente mia madre mi sgrid\u00f2 per la poca attenzione prestata a mia cugina. Ma io dovevo pensare a quello che era successo. Rivedere e rivivere dentro di me<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>quel bacio dieci, cento, mille volte. Volevo riviverlo e rivederlo insieme alle case e alle strade a quell\u2019ora quasi deserte del mio paese che, stranamente, mi appariva differente dal solito, pi\u00f9 vivibile, sopportabile se non addirittura da essere contento di abitare l\u00ec. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">Cos\u00ec presi di nuovo il motorino e me ne uscii a gironzolare, a far compagnia, con la mia euforia che rimbalzava nel tubo di scappamento dello scooter quando davo un\u2019accelerata girando veloce la manopola del gas, ai negozianti che tiravano gi\u00f9 le serrande perch\u00e9, ormai, la giornata era finita. Non per me. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">Mi diressi verso le mitiche \u201cSpiagge Bianche\u201d mentre ormai si era fatta notte. Notai la luna che, specchiandosi sulle poche onde calme del mare illuminava l\u2019acqua di bianco e, per la prima volta, mi<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>accorsi che non solo le spiagge ma anche l\u2019acqua l\u00ec era bianca e limpida. Mi accorsi che la mia voglia di cambiare il mondo diventava piccola se non l\u2019avessi condivisa con qualcuno che di quel mondo me ne avesse fatta scoprire l\u2019altra parte.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">Forse Monica con quel suo bacio mi aveva aperto gli occhi proprio mentre li chiudevo per volare sulle sue labbra. Forse quello che non ci piace fuori \u00e8 semplicemente quello che abbiamo dentro. Forse quei due platani spelacchiati un tempo si erano baciati, perci\u00f2 erano rimasti l\u00ec ed intorno a loro era stato costruito il paese, perch\u00e9 loro erano il paese. Perch\u00e9 Monica ed io eravamo le Spiagge Bianche quando si sta stretti stretti come fossimo a Rimini con tutta la gente intorno, ma anche di notte quando la luna schiarisce l\u2019acqua pi\u00f9 della sabbia. <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>E quella giornata che stava andandosene la cui alba cominciava a schiarire il cielo nero della notte mi lasciava pensare che ad ogni tramonto e ad ogni alba successive avrei avuto dentro di me la sensazione, pur scappando spesso da una citt\u00e0 per rincorrerne un\u2019altra, che non \u00e8 fuggendo da un posto che si cambia la propria vita ma forse \u00e8 rimanendo con la persona giusta che la vita pu\u00f2 cambiare.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"'Belwe Lt BT';\"><span style=\"small;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1358\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1358\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viaggiavo insieme ai miei sedici anni sul motorino a tutto gas. Guidavo il mitico \u201cCiao\u201d della Piaggio, un ciclomotore esile rispetto quelli che ci sono adesso, inoltre la massima velocit\u00e0 era di circa \u00a040 km\/h, ma era un mezzo che non si fermava mai. Funzionava anche senza carburante perch\u00e9 era provvisto di pedali. Era lo [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1358\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1358\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":401,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1358","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-racconti-2009"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1358"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/401"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1358"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1358\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1358"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1358"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1358"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}