{"id":13553,"date":"2013-04-10T12:21:09","date_gmt":"2013-04-10T11:21:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=13553"},"modified":"2013-04-10T12:21:09","modified_gmt":"2013-04-10T11:21:09","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-madre-di-walter-nestola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=13553","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Madre&#8221; di Walter Nestola"},"content":{"rendered":"<p>I campi, tinteggiati di verde, emanavano un\u2019aria prepotente di terra selvaggia e la brezza mattutina ne diffondeva\u00a0 gli intensi\u00a0 odori lungo le distese immense di ulivi e vigneti.\u00a0 Lui , Mimi, sostava\u00a0 inebetito davanti a questo miracolo della natura. Aveva solo dieci anni, ma si sentiva attratto dalla terra in cui era nato, il Salento, e ne provava un amore profondo, viscerale. Pensava, a dieci anni, che mai avrebbe potuto viverne lontano. E\u2019 la mia Terra, ripeteva, e qui voglio restare. Per lui la Terra, i campi e gli animali che l\u2019abitavano , facevano parte integrante\u00a0 della sua vita.<\/p>\n<p>Mimi\u00a0 era figlio di un imprenditore agricolo, era un ragazzo felice e coccolato, essendo il pi\u00f9 piccolo di tre fratelli, e la sua giornata, dopo la scuola, la trascorreva tra i campi\u00a0 esaminando e accarezzando le piante cercando di trovare una soluzione ai loro problemi di crescita, di malattie. &#8221; Tu\u00a0 devi fare l&#8217;agronomo &#8221; gli diceva il padre. Sei troppo innamorato delle piante &#8221;<\/p>\n<p>Mimi\u00a0 sorrideva e scuoteva la testa.<\/p>\n<p>Lui un amore vero, puro , sconvolgente ce l\u2019aveva. Ma era il suo amore e solo nel suo cuore.<\/p>\n<p>Poco distante da Mimi alcune mucche sono al pascolo e lui\u00a0 si avvicina a loro\u00a0 con l\u2019aria spavalda dei ragazzini . Le accarezza una per una, persino i piccoli vitellini appena partoriti da quella che lui chiama Madre, visto che \u00e8 la prima che ha avuto il permesso di seguire da quando era gravida. Madre con lo sguardo che solo gli animali riescono a regalarci, gli dimostra la sua gratitudine.<\/p>\n<p>Avere assistito al parto di\u00a0 Madre, per Mimi , \u00e8 stato un vero miracolo. Fino ad allora per lui la nascita era tutto un mistero inenarrabile. Quando vide spuntare le due zampette del primo neonato, ebbe un brivido, poi si commosse e pianse.<\/p>\n<p>Era un bambino sensibile\u00a0 Mimi . Bello e sensibile.<\/p>\n<p>&#8221; Si cuntentu Mimi ?(sei contento mimi?)\u00a0 &#8221; gli chiese il padre. E lui facendo cenno di si con la testa, si avvicin\u00f2 a Madre e l\u2019accarezz\u00f2\u00a0 teneramente sulla fronte.<\/p>\n<p>Mimi\u00a0 era un bambino con difficolt\u00e0 nell\u2019esprimersi: Aveva cominciato a parlare molto tardi e gli era rimasta una forma di balbuzie che lo faceva esprimere pi\u00f9 a gesti che a parole.<\/p>\n<p>Nei\u00a0 suoi ricordi c\u2019era un episodio doloroso\u2026 Alcuni anni addietro ricordava vagamente, con la mente fantasiosa dei bambini, d\u2019essere stato a un funerale\u2026Nella sua memoria non \u00e8 rimasta\u00a0 impressa\u00a0 la figura della persona morta, ma la sua immaginazione gli faceva pensare che fosse sua madre\u2026Per quanto si sforzasse di ricongiungerne i tratti del volto, i suoi ricordi rifiutavano l\u2019accesso alla memoria.<\/p>\n<p>Sua madre\u2026<\/p>\n<p>Di lei ricordava pi\u00f9 distintamente il seno al quale da piccolo si aggrappava per sfamarsi e gli occhi dolci di chi teneramente ti vuole bene.<\/p>\n<p>Durante il funerale, ricorda, fu attratto da un suono che si perdeva nelle campagne\u2026Un suono di tromba che intonava un motivo dolce e melodioso. Man mano che il corteo andava avanti il suono diventava sempre pi\u00f9 forte fino a materializzarsi in un vecchio contadino che pascolava delle mucche, l\u00ec, sul prato, e si esprimeva con le note di una tromba\u00a0 come a stimolar loro\u00a0 l\u2019appetito. All\u2019avvicinarsi del corteo funebre, l\u2019uomo abbass\u00f2\u00a0 il tono del suo suono e spar\u00ec, agli occhi di Mimi, tra la brughiera e la Macchia Mediterranea.<\/p>\n<p>A\u00a0 Mimi quella musica rimase per sempre nel cuore<\/p>\n<p>Un\u00a0 pomeriggio di una calda giornata estiva, Mimi percorre un sentiero canticchiando una canzone &#8221; Lu rusciu dellu mare &#8220;(il rumore del mare) Questo motivo gli evocava le serate passate al mare col padre e i suoi fratelli, era una canzone semplice ma per lui rappresentava un ricordo e Mimi,\u00a0 che di ricordi ne aveva pochi nella sua piccola mente, era felice di intonarla. Un vecchio contadino gli si avvicina e gli grida con modi burberi ; &#8221; Sempre a cantare stai ? Cantala antorna can nu laggiu ntisa\u00a0 tutta &#8220;(cantala di nuovo che non sono riuscito a sentirla tutta)\u00a0 e con una beffarda risata si allontan\u00f2 per le campagne.<\/p>\n<p>Mimi pianse sommessamente. Quell\u2019uomo aveva interrotto il suo ricordo\u2026<\/p>\n<p>Passano gli anni e Mimi cresce. Oggi ha 15 anni e lo rivediamo la, nello stesso punto\u2026Il suo sguardo \u00e8 cambiato, comincia a farsi adulto, una piccola peluria si diffonde sul suo volto, ma i tratti somatici sono sempre gli stessi. Un viso fine e delicato con i capelli neri arruffati sulla fronte.<\/p>\n<p>Non ha grilli per la testa, Mimi, come i suoi coetanei che cominciano a correre appresso alle gonnelle delle ragazzine tralasciando lo studio e il loro pensiero.<\/p>\n<p>Mimi \u00e8 diverso. Lui il suo tempo lo passa tra gli ulivi, tra le vigne soleggiate della sua terra.\u00a0 Che amore appassionato che ha per il Salento, un amore viscerale che gli riveste l\u2019anima\u00a0 e lo accompagna nella sua crescita.<\/p>\n<p>E\u2019 estate, un\u2019estate calda, sudata e Mimi cammina per le campagne con un ramoscello in mano che scuote una frusta. Finge di stimolare un cavallo e galoppa imitando i versi dei\u00a0 cow boy che aveva visto una volta al cinema.<\/p>\n<p>Si avvicina alla stalla della mungitura delle vacche.<\/p>\n<p>Un momento magico.<\/p>\n<p>Socchiude la porta della stalla e un acre odore di animali lo colpisce. E\u2019 un odore particolare, forte, odore di terra e di erba messi insieme. Mimi aspira forte, mentre dalla porta socchiusa entra un raggio di sole che rischiara l\u2019ambiente.<\/p>\n<p>La stalla \u00e8 un posto che lui conosce bene. E\u2019 il suo rifugio e nei momenti tristi, come possono essere tristi per\u00a0 un bambino di 15 anni, quella diventa l\u2019approdo, il porto di salvataggio. Mimi l\u00ec dentro si sente sicuro. Parla con gli animali e gli sembra che questi gli rispondano. Lui sorride, li accarezza, alle volte li bacia sulla fronte mentre loro mangiano il fieno e felice si allontana canticchiando.<\/p>\n<p>Ora si avvia nella sala della mungitura.<\/p>\n<p>L\u2019ambiente \u00e8 completamente diverso. Le vacche tutte inquadrate nella sala, come uno squadrone di soldati in parata, offrono le loro mammelle al mungitore per liberarsi dall\u2019eccesso di latte che hanno accumulato.<\/p>\n<p>Questa operazione ha sempre affascinato Mimi che sgrana gli occhi e ogni volta chiede :&#8221; Ma non si fanno male ? &#8221;\u00a0 &#8221; Figurati, risponde il vecchio mungitore, nu bitinu\u00a0 l\u2019ora, (non vedono l&#8217;ora)altrimenti troppo latte,\u00a0 li procura dolore ,Cus\u00ec so cuntente &#8220;(cos\u00ec sono contente).<\/p>\n<p>Rassicurato Mimi\u00a0 sorride.<\/p>\n<p>Finita di mungere una vacca e raccolto il latte in un secchio di acciaio, il mungitore si allontana e Mimi rimane da solo con l\u2019animale.<\/p>\n<p>Agli occhi del ragazzo \u00e8 immensa, regale, con gli occhi che riflettono il colore del fieno. I suoi movimenti sembrano studiati e prestabiliti, le orecchie vibrano per scacciare le mosche fastidiose\u00a0 e gli occhi roteano come fari nella notte.<\/p>\n<p>Mimi\u00a0 la osserva con attenzione e si accorge che una goccia di latte sta ancora uscendo dalla mammella. In un primo momento si guarda intorno, cerca un secchio, ma poi capisce che \u00e8 solo una goccia e mentre con la mano destra accarezza quella mastodontica amica con l\u2019indice della\u00a0 mano sinistra, timidamente, raccoglie quella goccia di latte appoggiando il dito a quella mammella.<\/p>\n<p>Poi , lentamente,\u00a0 porta il dito alla bocca<\/p>\n<p>I suoi occhi si fanno grandi<\/p>\n<p>La sua espressione estasiata<\/p>\n<p>&#8221; Madre &#8221; sussurra.<\/p>\n<p>Esce di corsa dalla sala mungitura e a braccia aperte, come se avesse scoperto il mondo, lo vediamo volteggiare per i prati rincorrendo quelli che sono i suoi pensieri.<\/p>\n<p>Mimi\u00a0 comincia a pensare al suo futuro e nei suoi sogni, c\u2019\u00e8 un Paese che ha visto in televisione e che l\u2019ha sempre affascinato.\u00a0 &#8221; Un Paese\u00a0 dove le strade sono larghe, le case altissime e il mare raggiunge onde cos\u00ec alte che certi giovani le cavalcano con una tavola di legno che sembrano degli Angeli sull\u2019acqua. &#8221;<\/p>\n<p>Cos\u00ec diceva ai suoi amici quando parlava dell\u2019 Australia. L\u2019unico posto per cui avrebbe abbandonato il Salento.<\/p>\n<p>&#8221; Ma non ne sono sicuro, per\u00f2\u2026&#8221;\u00a0 concludeva con un sorriso a tutta bocca<\/p>\n<p>&#8221; Ma se me ne vado in Australia, ti porto con me. Io sono il tuo figlio di latte &#8221; cos\u00ec diceva a Madre, la sua mucca preferita. E poi rivolgendosi al vitellino che lei allattava : &#8221; E tu sei il mio fratello di latte\u00a0 &#8221; Una grande risata si perse nelle campagne seminando\u00a0 l\u2019allegria e la\u00a0 spensieratezza di un ragazzo che amava la sua terra, mentre una frenetica &#8221; pizzica &#8221; riecheggiava nell\u2019aria.<\/p>\n<p>Con gli anni Mimi, si fece adulto.<\/p>\n<p>I suoi tratti acquistarono una bellezza mediterranea, gli occhi marroni, tendenti a raggi verdastri, erano\u00a0 grandi e appassionati, il suo viso lineare, la sua bocca sensuale. Il suo fisico statuario. Era cresciuto molto, Mimi, pi\u00f9 del padre e della madre, che erano di statura media. Anche i fratelli non superavano il metro e ottanta centimetri. Lui un metro e ottantaquattro! E questo gli dava un senso di soddisfazione. Le ragazze lo guardavano con occhi languidi e a lui\u00a0 questo non dispiaceva affatto.<\/p>\n<p>Passarono gli anni e il suo carattere si fece forte, il rapporto col padre e i suoi fratelli era straordinario. Si volevano bene. E come non si poteva voler bene a Mimi, un ragazzo dolce e sensibile, premuroso e allegro, spensierato\u2026<\/p>\n<p>L\u2019unico suo cruccio era\u00a0 quello di non avere una ragazza. Non aveva ancora scoperto l\u2019amore, assaporato la dolce sensazione di amare ed essere amato. C\u2019era qualcosa che gli impediva di portare avanti una relazione, come se una forza misteriosa lo trattenesse dal dichiarare il suo affetto.<\/p>\n<p>&#8221; Nun ti preoccupare, ca prima o poi\u00a0 trovi na bedda carusa. quandu nun ti l\u2019aspetti. Quandu lu core ti batte forte allora ole dice\u00a0 cha\u2019hai trovatu quiddra giusta ca ti face girare la capu&#8221;(non ti preoccupare, che prima o poi la trovi una bella ragazza, quando non l&#8217;aspetti, quando il cuore ti batte forte allora vuol dire che hai trovato quella giusta che ti fa girare la testa)\u00a0 gli ripeteva il padre, dandogli una pacca sulla spalla.<\/p>\n<p>Un giorno , di ritorno da una passeggiata nei campi, incontr\u00f2 una sua giovane amica, Anastasia.<\/p>\n<p>L\u2019aveva conosciuta qualche anno prima a scuola e l\u2019aveva colpito il suo sorriso, la sua genuinit\u00e0, ma mai aveva pensato di relazionasi con lei in una storia d\u2019amore. Era un\u2019amica. Un\u2019amica del cuore e basta. E questo a lei dava sicurezza. Gli voleva bene a Mimi e lo trattava come un fratello maggiore.<\/p>\n<p>Anastasia era\u00a0 una bella ventenne\u00a0 come lui, con un corpo sinuoso e un viso d\u2019angelo. Portava due vezzose treccine che le scendevano sulle spalle. Indossava un vestitino a piccoli fiori che la calura estiva le faceva appiccicare alla pelle risaltando\u00a0 due dolcissimi seni . Mimi si offr\u00ec d\u2019accompagnarla a casa e insieme si incamminarono in un viottolo di campagna che portava al Paese. Il caldo afoso rendeva l\u2019aria irrespirabile.<\/p>\n<p>Cominciarono a parlare del pi\u00f9 e del meno.<\/p>\n<p>Ad un certo punto, senza neanche spiegarsi il perch\u00e9, Mimi le chiese a bruciapelo : &#8221;\u00a0 Ce l\u2019hai il ragazzo ? &#8221;<\/p>\n<p>Lei abbass\u00f2 lo sguardo e arrossendo rispose timidamente : &#8221; No &#8221;<\/p>\n<p>Camminando arrivarono nelle vicinanze della stalla, quasi seconda casa di Mimi.<\/p>\n<p>&#8220;Vieni &#8221; le disse &#8221; Ti mostro le mie mucche.&#8221;<\/p>\n<p>Lei accett\u00f2 l\u2019invito ed entrarono nella stalla.<\/p>\n<p>La prese timidamente per mano e precedendola l\u2019accompagno con delicatezza\u00a0 l\u00e0 dove sostavano i vitellini. Un senso di tenerezza pervase Anastasia e lui la percep\u00ec con piacere. Sentiva l\u2019emozione della ragazza e la cosa gli diede un immenso piacere<\/p>\n<p>&#8221; Ti piacciono ? &#8221; sussurr\u00f2 con un sorriso<\/p>\n<p>&#8221; Si &#8221; rispose flebilmente lei<\/p>\n<p>Senza malizia lui le appoggi\u00f2 una mano sulla spalla e la sent\u00ec vibrare di piacere.<\/p>\n<p>&#8221; Vieni, ti mostro la Madre &#8221;<\/p>\n<p>Pochi metri pi\u00f9 avanti Madre, la sua mucca prediletta, sostava maestosa e imponente\u00a0 e serenamente mangiava il foraggio .<\/p>\n<p>&#8220;Questa \u00e8 Madre , la mia amata mucca&#8221;<\/p>\n<p>Ti piace ? chiese<\/p>\n<p>E\u2019 grossa, rispose lei<\/p>\n<p>Ma che dici ? Questa non \u00e8 grossa, no,\u00a0 \u00e8 forte, \u00e8\u00a0 robusta, \u00e8 tutta muscoli. Sembra una mucca che fa ginnastica, per quanto \u00e8 bella.<\/p>\n<p>Ma non si strozzano\u00a0 ? \u2013 Chiese Anastasia indicando le vacche che mangiavano con la testa infilata dentro uno schema di canne incrociate.<\/p>\n<p>No &#8211;\u00a0 rispose Mimi \u2013 Questa \u00e8\u00a0 la &#8221; posta autocatturante &#8221;\u00a0 e quando sono sazie tirano indietro la testa e loro si allargano , cos\u00ec escono quando vogliono. E\u2019 fatta apposta per non fargli sentire il peso della testa.<\/p>\n<p>Lei sorrise. Le piaceva l\u2019entusiasmo di Mimi nel descrivere quell\u2019animale che lei, per la prima volta vedeva cos\u00ec da vicino.<\/p>\n<p>I due ragazzi si guardarono e i loro occhi pieni di gioia si incontrarono in uno sguardo tenero e appassionato insieme. Restarono per un momento in silenzio, poi Mimi, timidamente accarezz\u00f2 il\u00a0 viso\u00a0 di Anastasia, il respiro si fece affannoso, sent\u00ec l\u2019aria che diventava pesante, la testa cominci\u00f2 a girargli mentre una vampata di calore lo pervadeva dappertutto. Lentamente avvicin\u00f2 la sua bocca a quella di Anastasia e languidamente la baci\u00f2.<\/p>\n<p>Anastasia rimase immobile , anche lei sentiva il suo cuore battere forte.<\/p>\n<p>I due ragazzi si avvinghiarono in un abbraccio appassionato.<\/p>\n<p>Mimi accarezz\u00f2 la nuca di Anastasia e lo stesso fece lei con lui.<\/p>\n<p>L\u2019amore.<\/p>\n<p>In quel momento Madre fece un muggito cos\u00ec forte da risvegliare i due ragazzi dal sogno che stavano vivendo.<\/p>\n<p>Lui prese Anastasia per mano e correndo si portarono fuori, nella campagna, urlando a squarciagola, con quanto fiato avevano\u00a0 in corpo. Un urlo liberatorio e felice che si innalz\u00f2 al cielo come un canto d\u2019amore.<\/p>\n<p>Tornando a casa, Mimi si rese conto di non aver balbettato.<\/p>\n<p>Perch\u00e9\u2026?<\/p>\n<p>Torn\u00f2\u00a0 indietro verso la stalla e and\u00f2 a confidarsi con madre.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 non ho balbettato ?\u00a0 La fiss\u00f2 negli occhi e come un flash, vide gli occhi di sua madre\u2026<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9, pens\u00f2. Mi sono sempre mancati gli occhi della mia mamma !<\/p>\n<p>Madre sembr\u00f2\u00a0 sorridergli roteando i suoi grandi occhi e Mimi l\u2019abbracci\u00f2 forte.<\/p>\n<p>Per la prima volta aveva incontrato lo sguardo della madre, dolce e delicata, negli occhi di Anastasia.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 una semplice storia di un ragazzo\u00a0 felice di appartenere alla campagna, al Salento e ai suoi animali.<\/p>\n<p>Mimi crebbe sereno e tranquillo. Da quel giorno cominci\u00f2\u00a0 a esprimersi con fluidit\u00e0 e la storia con Anastasia si concluse con un bel matrimonio.<\/p>\n<p>Oggi Mimi \u00e8 padre di un bellissimo bambino e Anastasia la sua sposa felice.<\/p>\n<p>Naturalmente anche suo figlio, Guido, ama appassionatamente il suo Salento.<\/p>\n<p>Written by\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Walter\u00a0 Nestola\u00a0 amante della sua terra.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_13553\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"13553\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I campi, tinteggiati di verde, emanavano un\u2019aria prepotente di terra selvaggia e la brezza mattutina ne diffondeva\u00a0 gli intensi\u00a0 odori lungo le distese immense di ulivi e vigneti.\u00a0 Lui , Mimi, sostava\u00a0 inebetito davanti a questo miracolo della natura. Aveva solo dieci anni, ma si sentiva attratto dalla terra in cui era nato, il Salento, [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_13553\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"13553\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":3341,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[],"class_list":["post-13553","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2013"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13553"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3341"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13553"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13553\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13554,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13553\/revisions\/13554"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13553"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13553"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13553"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}