{"id":13498,"date":"2013-04-09T17:24:44","date_gmt":"2013-04-09T16:24:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=13498"},"modified":"2013-04-09T17:24:44","modified_gmt":"2013-04-09T16:24:44","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-via-delle-terme-di-marcello-parlagreco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=13498","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Via delle Terme&#8221; di Marcello Parlagreco"},"content":{"rendered":"<p>Via delle Terme<br \/>\nVia delle Terme \u00e8 una strada in pieno centro, vicina tanto a Ponte Vecchio quanto a<br \/>\nPiazza della Signoria.<br \/>\nLa gente ammazzerebbe la madre pur di abitare in tale zona.<br \/>\nA me invece non piaceva molto, forse perch\u00e9 c&#8217;era sempre un gran casino nonostante<br \/>\nfosse zona pedonale, o forse perch\u00e9 il palazzo dove abitavo era puzzolente e sporco e<br \/>\nci abitava gente piuttosto stravagante.<br \/>\nPrima, molto prima che ci andassi ad abitare io, la mia casa era la sede di un rinomato<br \/>\npostribolo e, col tempo, non \u00e8 che le cose fossero cambiate molto.<br \/>\nLe puttane c&#8217;erano ancora e, quando scendevo in strada, non era difficile vedere gente<br \/>\nin attesa di potersi scrollare il pisello.<br \/>\nNonostante abbia abitato l\u00ec per circa quattro anni, non sono mai riuscito a stabilire chi<br \/>\nerano tutti coloro che ci vivevano stabilmente e chi ci andava soltanto per scoparsi<br \/>\nuna puttana.<br \/>\nConoscevo abbastanza bene soltanto le abitudini di Maria perch\u00e9 abitava proprio<br \/>\naccanto a me e le nostre rispettive porte d&#8217;ingresso quasi si toccavano.<br \/>\nLa signora Maria arrivava alle dieci di sera puntuale come un treno svizzero ed<br \/>\niniziava a smarchettare.<br \/>\nA volte i suoi clienti sbagliavano campanello e rimanevano imbambolati quando<br \/>\nvedevano me spuntare sull&#8217;uscio. Allora io capivo e li indirizzavo alla porta accanto<br \/>\ndicendo : \u00e9 l\u00ec che si tromba, e loro si scusavano e mi ringraziavano, oppure non si<br \/>\nscusavano e non mi ringraziavano e tale cosa mi faceva un po&#8217; incazzare.<br \/>\nAnche l&#8217;ora di chiusura era rigidamente fissata alle due in punto, ci fosse stata anche<br \/>\nla fila sino in Por Santa Maria, non importava. La signora Maria alle due tirava gi\u00f9 la<br \/>\nsaracinesca virtuale della sua passera ed in taxi se ne andava a casa sua, che non ho<br \/>\nmai saputo dove fosse.<br \/>\nIn Via delle Terme lei ci veniva solo a smarchettare e quello era soltanto un secondo<br \/>\nlavoro, tanto per arrotondare lo stipendio di ausiliaria. Maria lavorava in una clinica<br \/>\nprivata durante il giorno e, se a qualche paziente gli veniva voglia di farsela, gli dava<br \/>\nl&#8217;indirizzo di Via delle Terme perch\u00e9 era l\u00ec che esercitava il mestiere ed in clinica non<br \/>\nc&#8217;era niente da fare.<br \/>\nAl piano terra ci abitava Matilde con tutta la famiglia, o meglio, quasi tutta perch\u00e9 il<br \/>\nmarito non ci viveva pi\u00f9 perch\u00e9 quell&#8217;uomo era pi\u00f9 il tempo che passava in galera che<br \/>\nfuori.<br \/>\nQuando non era in galera, la gente si stupiva perch\u00e9 ogni volta che l&#8217;arrestavano si<br \/>\npensava che &#8216;stavolta non sarebbe uscito pi\u00f9 avendogli tirato dietro tutto il codice<br \/>\npenale. Invece accadeva che dopo tre o quattro mesi lo si rivedeva in Via delle Terme<br \/>\na suonare il campanello di Matilde, la quale nel frattempo aveva preso in casa un<br \/>\naltro uomo e non voleva pi\u00f9 quello stronzo di marito tra i piedi.<br \/>\n35<br \/>\nAllora s\u00ec che cominciavano i grandi casini perch\u00e9 Joe il brasiliano (cos\u00ec era<br \/>\nconosciuto) non se la dava per inteso e cominciava a scardinare la porta e a urlare<br \/>\ncome un maiale allo scannatoio.<br \/>\nPoi faceva finta di andarsene e si appostava dietro l&#8217;angolo del Chiasso del Cornino e<br \/>\naspettava pazientemente che uscisse qualcuno da casa.<br \/>\nSe vedeva uscire uno dei figli, lo fermava e gli dava dei messaggi da riferire alla<br \/>\nmadre.<br \/>\nI figli erano tanti e tali che non sono mai riuscito a contarli, forse non erano nemmeno<br \/>\ntanti e neppure cos\u00ec uguali da non poterli distinguere ma a me sembravano tutti<br \/>\ngrassottelli e con la stessa faccia di figli di puttana.<br \/>\nPer qualche tempo c&#8217;era stata anche una figlia pi\u00f9 grandicella che a quattordici anni<br \/>\nera stata messa a fare pompini (cos\u00ec dicevano i bene informati) ma non doveva<br \/>\nassolutamente dar via la fica perch\u00e9 la fica \u00e8 una cosa seria e si da per la prima volta<br \/>\nsolo per amore e l&#8217;amore sembra che l&#8217;abbia trovato un&#8217;estate al mare, un morettino<br \/>\nben piazzato e riccioluto che alla fine l&#8217;ha sposata la figlia di Matilde e se l&#8217;\u00e8 portata<br \/>\nvia.<br \/>\nRiesco a ricordare anche uno dei figli maschi, uno piuttosto grandicello che mi dava<br \/>\nl&#8217;impressione di essere gay.<br \/>\nMi era profondamente antipatico, non per via del mio sospetto, ma perch\u00e9 quel<br \/>\nbastardo mi ruppe un vetro delle macchina per rubarmi un pacchetto di sigarette<br \/>\npoggiato sul cruscotto e a me, per rimettere quel cristallo, mi partirono pi\u00f9 di<br \/>\ntrentamila lire, che a quel tempo erano parecchi soldi.<br \/>\nInfine c&#8217;erano due o tre pischelletti piccoli che giocavano sempre sull&#8217;uscio di casa o<br \/>\nper la via insieme ad un barboncino nero nevrastenico e abbaione che forse non era<br \/>\nfiglio di Matilde, ma non ne sono sicuro.<br \/>\nInsomma, Joe se ne stava l\u00ec appostato come un pellerossa e, se intoppava nel tipo che<br \/>\nsi scopava Matilde gratuitamente e che, anzi, le puppava anche dei soldi, erano cazzi<br \/>\nduri perch\u00e9 scoppiava un gran casino, bastonate in testa e cazzotti in bocca e a volte \u00e8<br \/>\nspuntato persino un coltello.<br \/>\nJoe era vecchio e zoppo ma era cattivo. Quando aveva un bastone in mano era<br \/>\npericoloso e spesso \u00e8 accaduto che il giovanotto che puppava i soldi a Matilde se l&#8217;\u00e8<br \/>\ndovuta dare a gambe.<br \/>\nA Matilde non restava altro da fare che riprendere in casa il marito.<br \/>\nAllora si faceva festa. Si sentiva il mangiadischi a tutto volume per festeggiare la<br \/>\nritrovata unione familiare e non contava niente se erano le due o le tre di notte perch\u00e9<br \/>\ndoveva essere baldoria e se c&#8217;erano i clienti di Matilde in strada che aspettavano, Joe<br \/>\nusciva col bastone in mano e quelli scappavano lesti lesti e ricominciava la festa.<br \/>\nDischi uno dietro l&#8217;altro e si beveva e si cantava per giorni e giorni, mentre il tipo pi\u00f9<br \/>\ngiovane si aggirava per Via delle Terme con aria torva e andava avanti e indietro da<br \/>\nPor Santa Maria a Piazza Santa Trinita.<br \/>\nNottetempo si piazzava all&#8217;interno del palazzo, dormiva per le scale o dentro<br \/>\nl&#8217;ascensore finch\u00e9 non ne poteva pi\u00f9 e con una lametta si tagliava in qualche parte del<br \/>\ncorpo e intingeva il dito nel suo stesso sangue e scriveva sulla porta dell&#8217;amata:<br \/>\n36<br \/>\n-Matilde ti amoe<br \/>\nallora Matilde, quando la mattina vedeva tutto quel sangue, si commuoveva e si<br \/>\ndisperava per il male che stava facendo a quel ragazzo che per lei si dissanguava e<br \/>\ndecideva di riprenderlo in casa e di buttare fuori il marito.<br \/>\nMa Joe mica era d&#8217;accordo!<br \/>\nEcco che ricominciava la baruffa e le bastonate, ma questa volta il giovane avversario<br \/>\nera proprio disperato e pronto alla pugna.<br \/>\nEra pi\u00f9 giovane e pi\u00f9 forte e non era zoppo e si era incattivito anche lui e riusc\u00ec a<br \/>\nvincere.<br \/>\nJoe era costretto nuovamente per la strada e cosa poteva fare se non infilarsi in tutti i<br \/>\nbar a bere come un dromedario e poi si metteva a rompere i coglioni alla gente.<br \/>\nUn giorno se la prese anche con me.<br \/>\nMi ferm\u00f2 e mi disse:<br \/>\n-Hei, tu. Mi stai sul cazzo.-<br \/>\nIo gli dissi che non aveva importanza che gli stessi sul cazzo.<br \/>\n-Invece si, importa a me. Ora ti spacco la faccia brutto stronzo.-<br \/>\nIo gli dissi che aveva ragione e che prima o dopo me la doveva proprio spaccare la<br \/>\nmia faccia di merda schifosa.<br \/>\nLui se ne and\u00f2 soddisfatto, borbottando e zoppicando e scureggiando.<br \/>\nInsomma Joe se la prendeva con chiunque gli capitasse a tiro.<br \/>\nSpesso succedeva che prendesse un sacco di legnate e in giro si diceva che zoppo<br \/>\nfosse diventato proprio a causa di una di quelle risse. Sembra che un tale gliele suon\u00f2<br \/>\ndi santa ragione e gli stronc\u00f2 una gamba.<br \/>\nContinuava in quel modo per alcuni giorni finch\u00e9 incautamente non andava a<br \/>\nrompere i coglioni a un vigile urbano e quello chiamava la polizia e lo faceva portare<br \/>\nin Questura dove ci si accorgeva che c&#8217;erano altri tre o quattro mandati di cattura per<br \/>\nsfruttamento della prostituzione, furto aggravato, tentato omicidio (successivamente<br \/>\ndeclassato a lesioni gravi), oltraggio e resistenza alla forza pubblica, maltrattamento<br \/>\nnei confronti dei figli e tutta una serie di altri reati che in Via delle Terme la gente<br \/>\npensava che Joe il brasiliano non sarebbe mai pi\u00f9 uscito dal carcere.<br \/>\nInvece dopo tre o quattro mesi era nuovamente attaccato alla porta di Matilde a urlare<br \/>\ncome un pazzo.<br \/>\nIn Via delle Terme la gente si stupiva che fosse di nuovo in circolazione e dubitava<br \/>\nche forse doveva essere un confidente della polizia, una spia infame e per questo lo<br \/>\nrimettevano sempre fuori e oramai nessuno provava la sia pur minima simpatia o<br \/>\npiet\u00e0 per lui e scommetto che non ci sarebbe stato nemmeno un cane, nemmeno il<br \/>\nbarboncino nero isterico, che si sarebbe dispiaciuto se avessero trovato Joe il<br \/>\nbrasiliano morto stecchito sotto l&#8217;arco del Chiasso di Manetto.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_13498\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"13498\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via delle Terme Via delle Terme \u00e8 una strada in pieno centro, vicina tanto a Ponte Vecchio quanto a Piazza della Signoria. 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