{"id":1346,"date":"2009-05-09T19:04:21","date_gmt":"2009-05-09T18:04:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1346"},"modified":"2009-05-09T19:04:21","modified_gmt":"2009-05-09T18:04:21","slug":"marcire-dentro-maestose-afflizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1346","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2009 &#8220;Marcire Dentro Maestose Afflizioni&#8221; di Gabriele Tolari"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<\/p>\n<div><\/div>\n<p><span style=\"AR-SA;\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"9.0pt;\"><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">I cieli di vetro si spezzarono e mi ferirono, gli obelischi di fango si scoprirono e mi rinchiusero: poi pi\u00f9 niente. Ma c\u2019eran pure sempre gli arcobaleni: doppi, tripli, quadrupli. Arcobaleni quintupli che ridevano e colori che diluivano in uno stagno sospeso nell\u2019aria, che di tangibile aveva soltanto la mera irraggiungibilit\u00e0. Il caos dur\u00f2 finch\u00e9 i cinquanta cieli del mondo non s\u2019aggiustarono riunendosi in uno soltanto, che mand\u00f2 di nuovo avanti un fulmine e poi un tuono e poi ricominci\u00f2 a piovere per l\u2019ennesima volta, e gli arcobaleni smisero d\u2019accoppiarsi e si sciolsero, lasciando una voglia di fuggire via, nel vento di tutte le razze che si alz\u00f2, come montagne variopinte ma di sfumature vuote e perci\u00f2 tristi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"9.0pt;\"><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">Con l\u2019ultimo schiocco di vitalit\u00e0 e un senso di compassione per l\u2019uomo che non sarei mai diventato, pensai a Matilde: nonostante il male da lei sub\u00ecto, decisi che l\u2019immagine sua doveva essere quella finale, destinata a congedare l\u2019irrimediabilit\u00e0 del gesto che stavo per compiere. Il ricordo dell\u2019amore illusorio avrebbe comunque sovrastato ogn\u2019altra riflessione, tumefacendola come difatti fece e portandomi a gridare, mentre la pistola tremava e tremava perch\u00e9 anche la mano non era da meno. Mi venne da regalare un ennesimo sguardo al cielo e trovai che i suoi lineamenti si fossero fatti feroci e non pi\u00f9 solamente cattivi; gli occhi colavano disprezzo che giudicai fosse in gran parte rivolto a me; le nuvole gli disegnavano un ghigno ai lati della bocca e compagne loro s\u2019improvvisarono pianoforti: sentii espandersi nell\u2019assenza del tramonto meste marce. Accompagnarono le lacrime che gi\u00e0 mi scendevano per il viso, incontro a un mondo di finte libert\u00e0. E ancora il cielo, dunque, che abbandon\u00f2 le vesti eleganti e, straccione, si tinse di piombo e fu come se stesse prendendosela comoda, a rimirare nei silenzi miei deliranti l\u2019ultimo giorno di vita che attraversavo sopra la misera terra, dove si nasce e dove si muore e quasi mai si riesce a vivere. Pensai che accanto a Matilde il cielo fosse sempre stato mio amico, ma la ragione non albergava pi\u00f9 in me: avevo fin allora dormito dentro sogni di pastello e more selvatiche, e ancora non lo sapevo figurare, ma volevo che il domani potesse esser sempre come quella notte gi\u00f9 al mare, sopra una spiaggia d\u2019inverno. Che c\u2019erano le stelle tutte sopra e pure un po\u2019 davanti a noi, dietro e anche vicino al cuore, mi pare, in attesa d\u2019infiltrarsi nel sangue e circolarci fino all\u2019anima.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"9.0pt;\"><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">E successe davvero, infine: quando poi facemmo l\u2019amore per la prima e ultima volta, coi piedi pi\u00f9 nudi di noi che si baciavano nascosti nel fruscio intermittente delle onde d\u2019argento; frangenti d\u2019acqua schiumosa e brillante che cercava di portarceli via ma senza inganno, pi\u00f9 un gioco che altro e shhh: che \u00e8 il momento di dormire e scoprire finalmente se Io Mare finisco proprio all\u2019improvviso, oppure dove vado a nascondermi quando arriva la linea precisa che tutto spezza e via le paure spazza.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"9.0pt;\"><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">Parole simili, giuro, parvero udire le mie orecchie, insieme con il suono della notte che credevo non sarebbe morta mai, quando ancora non la ritenevo possibile e nemmeno meritevole d\u2019attenzione, la possibilit\u00e0 di perdere quelle doti naturali che dovrebbe possedere ogn\u2019individuo, da custodire con cura e gelosia: come correre, ridere, leggere e mille altre di simili, essenziali per capire che, se scavi bene fin laggi\u00f9 in fondo, ne trovi a migliaia di ragioni per smettere di pensare al dolore della nascita e al fastidio della morte. Per tentare di vivere il miglior mondo possibile e andare avanti e non rinunciare subito alle speranze di farcela: che l\u2019amore pu\u00f2 tradirti una volta, e poi due tre sei milioni. Ma tu puoi correre ridere leggere!, senza per forza aprire la cassaforte dove tuo padre tiene la pistola e cominciare a ballare con un secco e tristo mietitore. Ancor pi\u00f9 triste di te, sappilo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"9.0pt;\"><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">La notte che feci l\u2019amore con Matilde fu l\u2019ultima passata nella realt\u00e0. Il pomeriggio seguente mi disse che di me non voleva saperne, che m\u2019amava come si pu\u00f2 amare un topo di fogna e che la sera prima, sulla spiaggia, immaginava dentro di s\u00e9 il mio migliore amico. Io non la presi mica tanto bene. Non pensai alle decine di commedie dove si ricordava al gentile spettatore che quella era la storia pi\u00f9 vecchia del mondo: lui ama lei che per\u00f2 ama l\u2019altro, e l\u2019altro \u00e8 quasi sempre il migliore amico di lui. Per\u00f2 pensai che Matilde era stata per due anni la mia boa di salvataggio in mezzo al mare: l\u2019unica voce veramente in grado di capirmi, a lei che avevo detto ti amo senza nemmeno averla mai baciata; lei che mi aveva detto ti amo anch\u2019io e in realt\u00e0 stava soltanto tenendomi il cuore tra incudine e martello, per avvicinare una persona che non avrei mai potuto essere.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"9.0pt;\"><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">Mi disse ci\u00f2 e presi la pistola di mio padre, e la sperai carica e me la puntai alla tempia e il cielo si divise ancora\u00a0in cinquanta cieli e io chiusi gli occhi, finalmente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"9.0pt;\"><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">Ma la semiautomatica era scarica e ritrovai me stesso a strapparsi i capelli dalla disperazione e con una voglia scemata di colpo. Quella voglia di ridere in faccia agli emissari di dio, non importava se quello dell\u2019Alto o quello del Basso: bastava fossero veloci. Me stesso smise quella folle voglia e svenne, per la lunghezza di trenta secoli che furono piuttosto trenta secondi e viceversa.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"9.0pt;\"><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">Poi fui di nuovo io. Mi rialzai e fui di nuovo io. Ma comunque non mi sarei riconosciuto nella porta a vetri dell\u2019entrata. Perci\u00f2 uscii dalla finestra, come un ladro che fugge dal luogo del misfatto, come il destino che non pu\u00f2 fuggire da s\u00e9 stesso ma ci prova in ogni caso. Mi ritrovai ancora diciottenne, come la sera precedente, come la sera che avevo fatto l\u2019amore per la prima volta in vita mia, con Matilde, con lei che amavo e lei che non amava me.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"9.0pt;\"><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">\u201cRidi\u201d, mi dissi. \u201cRidi, che nelle commedie dicono sempre che bisogna.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"9.0pt;\"><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">Ma invece non risi e corsi: fu l\u2019ultima occasione per farlo. Non potevo saperlo ma forse qualcuno dentro di me s\u00ec, e mi fece pestare l\u2019asfalto cercando di mordere tutto il tempo che mi restava.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"9.0pt;\"><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">Corsi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"9.0pt;\"><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">Corsi verso il nulla di una notte che scendeva piano e vigliacca, che non portava in dono stelle scenografiche n\u00e9 arcobaleni liquefatti n\u00e9 tantomeno frastuoni ondosi a coprire i gemiti di due corpi in uno. Che non portava in dono l\u2019aria di vita che si respirava la notte prima e ch\u2019era buona buona, anzi lo sembrava, e che forse il mare lo sapeva pure, ch\u2019era soltanto falsa e puzzava di merda. Il mare lo sapeva gi\u00e0 e non mi aveva detto nulla, la sera tra i chicchi di sabbia.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"9.0pt;\"><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">Passai la notte a casa di un mio amico che non era il migliore, ma se anche lo fosse stato, non avrei di certo potuto incolparlo di qualcosa. Questo mio amico mi disse: \u201cTieni\u201d, e mi allung\u00f2 una specie di pasticca rosa con sopra la Farfalla. <\/span><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">\u201cCos\u2019\u00e8?\u201d, chiesi io nella mia stupidit\u00e0. <\/span><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">\u201c\u00c8 una farfalla.\u201d <\/span><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">\u201cLa vedo.\u201d <\/span><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">\u201cTi far\u00e0 volare via lontano e ti toglier\u00e0 i pensieri brutti.\u201d <\/span><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">\u201cS\u00ec? Ci credo poco.\u201d <\/span><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">\u201cTu fidati\u201d, insist\u00e9 lui, passandomi anche una bottiglietta d\u2019acqua. \u201cScioglila qua dentro.\u201d <\/span><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">\u201cMa&#8230; \u00e8 droga?\u201d, m\u2019informai un po\u2019 restio. Al massimo avevo fumato un po\u2019 d\u2019hashish. <\/span><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">\u201c\u00c8 MDMA.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"9.0pt;\"><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">Ed era\u00a0un giovane\u00a01987.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"9.0pt;\"><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">\u201cE che significa MDMA?\u201d <\/span><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">Attesi una risposta ma arriv\u00f2 soltanto un\u2019alzata di spalle.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"9.0pt;\"><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">Allora sciolsi la pastiglia nell\u2019acqua e bevvi. <\/span><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">A sua volta, mi si sciolse il cuore che avevo in gola.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"9.0pt;\"><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">Poi pi\u00f9 niente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"9.0pt;\"><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">Sono passati ventidue anni e sto ancora dentro questo letto d\u2019ospedale. Non sono pi\u00f9 tornato indietro dal viaggio di quella notte bastarda. Non parlo, fisso il vuoto e ogni tanto continuo a vedere gli arcobaleni che s\u2019accoppiano. Non staccher\u00f2 mai pi\u00f9 il biglietto del rimpatrio, ormai l\u2019ho capito e stanno cominciando a capirlo anche i miei genitori. Matilde non \u00e8 mai passata a trovarmi: se dovesse accadere, credo che forse qualcosa cambierebbe, e quel qualcosa mi permetterebbe finalmente di morire, di lasciare questo stadio di sospensione tra irrealt\u00e0 e ricordi limpidi di cieli stellati sopra mari d\u2019argento.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"9.0pt;\"><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">In un mondo tutto mio pieno di flash, dove le poche persone che trovano cinque minuti per venire a farmi visita mi guardano dall\u2019alto e mi carezzano i capelli che non riesco pi\u00f9 a toccare, e credono che io sia completamente scemo e irrecuperabile e allora smettono di guardarmi. Perch\u00e9 non ce la fanno pi\u00f9 a vedermi con gli occhi sbarrati anche quando dormo, con la mandibola storta in maniera cattiva, e non resta loro che piangere piangere piangere: ecco, io vivo qua, in questo mondo eterno e fasullo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"9.0pt;\"><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">E non lo scoprir\u00f2 pi\u00f9, ormai, dove va a finire il mare quando arriva a toccare l\u2019orizzonte. Ma in compenso ho trovato la risposta che cercavo dalla sera della Farfalla: ho scoperto cosa significa MDMA ed \u00e8 stato un peccato non arrivarci subito. Un peccato davvero, non ricordarsi all\u2019istante che le farfalle sono leggere e muoiono veloci. Cos\u00ec labili che non avrebbero mai potuto farmi volare via lontano, anche volendo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"9.0pt;\"><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">MDMA significa Marcire Dentro Maestose Afflizioni.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"9.0pt;\"><span style=\"&quot;Book Antiqua&quot;;\">E adesso voglio soltanto morire. Che ho tanto sonno e non so pi\u00f9 come fare.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1346\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1346\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 I cieli di vetro si spezzarono e mi ferirono, gli obelischi di fango si scoprirono e mi rinchiusero: poi pi\u00f9 niente. 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