{"id":13250,"date":"2013-03-25T20:26:10","date_gmt":"2013-03-25T19:26:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=13250"},"modified":"2013-03-25T20:26:10","modified_gmt":"2013-03-25T19:26:10","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-le-polpette-della-zia-di-gabriella-ferrari-curi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=13250","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Le polpette della zia&#8221; di Gabriella Ferrari Curi"},"content":{"rendered":"<p>Ogni mattina puntuale alle cinque suona la sveglia, insieme ai leggeri rintocchi della campana della vicina chiesa di San Giacomo. Estate e inverno. Evitando di fare rumore, per non disturbare la zia che si lagna sempre di avere il sonno leggero come quello di un bambino, mi alzo, rifaccio il mio letto. Poi vado in bagno. Ci sto appena mezz\u2019ora. Ritiro la mia biancheria che ho lavato la sera prima e anche quella della zia, che ripongo nel cesto dello stiro poi, sempre silenziosamente, vado in cucina e faccio le polpette.La zia durante la settimana mangia solo quelle e cos\u00ec ogni mattina, prima di andare in ufficio, gliele preparo per il pranzo. Le polpette, le vuole di carne magra scelta di vitello, tritata almeno due volte. Si lamenta di continuo che le fanno male le gengive che sono molto sensibili, a causa della dentiera che secondo lei \u00e8 difettosa. Questo mese ho dovuto chiedere un permesso in ufficio, e ben due volte, per accompagnarla dal dottor \u00a0Fornasetti, per fargliela controllare. Non ci sono problemi. La verit\u00e0 \u00e8 che va pazza per le mie polpette.Dentro la carne, macinata dal macellaio che viene meglio, metto del prosciutto cotto magro, tagliato fino fino, un uovo fresco e due cucchiai colmi di formaggio grana stagionato, se no \u2013 dice &#8211; le resta tutto sullo stomaco, quattro o cinque foglioline di prezzemolo fresco, giusto per dare appena appena l\u2019odore, una mezza patata bollita, la mollica di un\u00a0 panino bagnata nel latte, tre grattugiatine di noce moscata e un pizzico di sale. Poi chiudo la porta della cucina, per non disturbare, e miscelo tutto nel frullatore, non molto, solo tre passate, perch\u00e9 le polpette diventerebbero troppo molli e alla zia non piacciono. \u00a0Il segreto sta nella precisione degli ingredienti e nelle mie mani delicate. Infine ne faccio tante palline un po\u2019 schiacciate di quattro centimetri di diametro &#8211;\u00a0 pi\u00f9 grandi diventano mosce, pi\u00f9 piccole assorbono troppo unto &#8211; \u00a0le infarino e le scuoto delicatamente, in modo che la farina si attacchi solo come un velo sottile e non si depositi nella padella, con il rischio di dare alla carne un lievissimo sentore vagamente amaro.\u00a0 Quando una volta \u00e8 capitato, \u00a0devo confessare che non me ne sono accorta, ma la zia ritiene che io sia troppo zotica per distinguere bene i sapori. Le faccio friggere in tre cucchiai da minestra di olio di vinaccioli, marca Saporiti e \u00a0solo all\u2019ultimo appena un po\u2019di burro, proprio per dare loro il gusto lombardo che lei preferisce. Infine le adagio delicatamente sulla carta gialla spessa che il cartolaio all\u2019angolo procura apposta per me, perch\u00e9 la zia \u00e8 convinta che, asciugate sulla solita carta assorbente che si vende in rotoli, le possono mangiare solo gli ignoranti. Come me, naturalmente.\u00a0\u00a0 Poi preparo quattro cucchiai di pur\u00e8 sbattuto bene che non faccia grumi. Uso \u00a0le patate a pasta bianca, quelle francesi, che non rimangono viscide, e il burro di malga. Infine tre cucchiai di riso pilaf, che la zia gradisce molto e soprattutto non si scuoce e non deve essere riscaldato. Socchiudo la finestra perch\u00e9 vada via l\u2019odore di fritto, che la mattina appena alzata le fa venire la nausea e la mette di cattivo umore. Preparo gli indumenti da portare in tintoria e la nota della spesa. Mi devo ricordare di comperare una pagnotta di pane d\u2019Altamura con la crosta fragrante e l\u2019interno bello morbido, ma ben cotto. Ritorno in cucina, preparo la tazza, la zuccheriera, lo yoghurt ai lamponi, le fette biscottate e il vasetto del miele e metto tutto sul vassoio di peltro che era della mia povera mamma \u2013\u201cl\u2019unica cosa decente che ti ha lasciato\u201d sottolinea la zia appena pu\u00f2. Chiudo la finestra della cucina e spruzzo un po\u2019 di deodorante alla vaniglia.\u00a0\u00a0 La zia ogni giorno mi rimprovera: \u201cSarebbe ora che cambiassi sede di lavoro. Lo dico per te: saresti pi\u00f9 comoda, vicino a casa!\u201c E\u2019 che lei vorrebbe che ogni mattina le portassi a letto la prima colazione, come faccio il sabato e la domenica.\u00a0\u00a0 Ma, accidenti!, anche se la zia \u00e8 la mia unica parente &#8211; i miei genitori sono morti quando avevo sedici anni &#8211; e se non fosse per lei che mi ha messo un tetto sulla testa, \u00a0adesso sarei \u201cuna povera sbandata \u201d, sono pi\u00f9 che sicura che se fossi stata sola, avrei potuto avere una vita molto pi\u00f9 agevole in tutto e \u00a0perfino una carriera e sarei potuta diventare gi\u00e0 capoufficio al posto della Fiumetto, che \u00e8 disposta a fare lo straordinario la sera &#8211; e capiter\u00e0 tre volte l\u2019anno &#8211; anche se ha un marito tranviere che fa i turni e due figli. Ma con la zia non \u00e8 possibile, perch\u00e9 s\u00ec, lei all\u2019orario dei suoi pasti ci tiene molto e poi dice che la puntualit\u00e0 \u00e8 la cortesia dei re. E lei vuole essere trattata come una regina.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Corro come una forsennata alla fermata dell\u2019autobus che mi porta a Milano e spero di prenderlo per tempo, perch\u00e9 il successivo arriva dopo venti minuti e farei tardi in ufficio. Scendo a Bonola, dove prendo la metro fino a Duomo e infine il tram che mi porta alla <i>Ditta Ferlinghetti &amp; Soci, Bottoni d\u2019alta moda<\/i>.\u00a0 Sono impiegata qui da dieci anni.\u00a0\u00a0\u00a0 E\u2019 stato il mio primo posto di lavoro e, come non manca mai di ricordarmi la zia, \u00e8 stata una fortuna santa a trovarlo, incapace come sono. Guadagno ora millenovecentottanta euro al mese per quattordici mensilit\u00e0, che consegno alla zia, che mi lascia in tasca i soldi per l\u2019abbonamento dei mezzi e dieci euro per mangiare qualcosa a mezzogiorno. Per la spesa devo fare la lista e poi portarle gli scontrini, che in questo, con lei, c\u2019\u00e8 tutto da imparare.\u00a0\u00a0\u00a0 Timbro il cartellino. Saluto con un allegro buongiorno il signor Ferlinghetti e il signor Rossi che \u00e8 il suo socio. Dieci giorni fa salutavo anche il ragionier Moschino dell\u2019amministrazione, che, appena assunto lo scorso anno, mi ha subito fatto gli occhi dolci. Anche a me \u00e8 piaciuto immediatamente con i suoi capelli neri ricci e la bocca morbida. La zia, per\u00f2, dopo che una domenica l\u2019ho invitato a casa per un caff\u00e8, \u00a0per qualche mese\u00a0 ha fatto fuoco e fiamme, perch\u00e9 non mi affezionassi a lui. Dice che ha la faccia da porco, insomma da dongiovanni e io sono una boccalona che \u201dci cade come una pera e poi si trova con la pancia grossa\u201d. E lei in questo caso non ha nessuna intenzione di aiutarmi. A pranzo non esco con gli altri, perch\u00e9 con dieci euro non saprei neanche cosa fare. In questi giorni mi porto in borsa un panino che mi sono\u00a0preparata, di nascosto, la mattina, con il prosciutto cotto delle polpette, sto in ufficio e sfoglio qualche vecchio giornale. I soldi me li metto via, in un conto che ho aperto senza farlo sapere alla zia. Ho gi\u00e0 accumulato una piccola fortuna, ben sedicimilaseicentosettanta \u00a0euro. Ogni giorno sogno il momento in cui li spender\u00f2 per la mia casa nuova per qualcosa che desidero con tutto il cuore.\u00a0 Cambio sempre idea, perch\u00e9 i sogni sono tanti. La sera passo anche in tintoria e dal macellaio prima che chiuda.Per le polpette\u00a0\u00a0.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Oggi, dopo che abbiamo mangiato, come ogni sera,\u00a0 la minestrina di brodo di pollo con i grattini e due gocce di limone, e le zucchine lesse condite con il timo fresco e un po\u2019 di frutta cotta, mentre sparecchio, rimango impietrita, davanti alla tv. Perch\u00e9 hanno comunicato i numeri del lotto ed io, scettica, da dietro le spalle della zia ho tirato fuori dalla tasca \u00a0la cartolina che mi ha regalato questa mattina la Rosetta, una mia collega sempre in lite col marito e con il figlio e che mi dice di continuo, beata te che fai la vita da signora senza nessun pensiero. Non riesco a crederci: i numeri estratti sono i miei. Me li segno di nascosto su un pezzo di carta e poi corro in bagno a ricontrollare. E\u2019 vero: ho vinto duecentomila euro. Una somma pazzesca.\u00a0 Mi batte cos\u00ec forte il cuore che nel tinello sono perfino inciampata nella sedia della zia che mi ha detto inviperita: \u201cDiventi ogni giorno pi\u00f9 stupida. Anche la minestrina questa sera sapeva di poco. Proprio come te.\u201d Ma io quasi non la sento, tanto sono eccitata. Mi faccio in testa una lista di cose da fare. Del tipo: passare domani nel bar dove \u00e8 stato comperato il biglietto per sapere come incassare la vincita. Trovare \u00a0immediatamente una pensione \u00a0vicino alla <i>Ferlinghetti,<\/i> intanto che \u00e8 pronta l\u2019altra casa. Preparare la mia valigia con i tre vestiti che posseggo e il vassoio di peltro della povera mamma. Sul tavolo della cucina al posto della sua colazione e delle sue amate polpette la zia trover\u00e0 questo biglietto:<\/p>\n<p>\u201cCara zia, ti ho sempre odiato per come mi hai sfruttato. Pensavi che non me ne rendessi conto? Ogni mattina sognavo di metterti il veleno nelle polpette, come si fa per i topi di fogna. Un giorno l\u2019ho perfino comprato, cos\u00ec tanto per consolarmi. Per curiosit\u00e0 avrei voluto mettercene anche solo un cucchiaino piccolo piccolo e guardarti mentre vomitavi. Ma poi ha avuto paura di farlo davvero e l\u2019ho buttato. Me ne vado, cara zia. Mi porto via i gioielli della mia povera mamma che avevi nascosto in alto nell\u2019armadio delle scarpe, come se non l\u2019avessi scoperto subito, e il libretto postale con i risparmi che mi hai fregato in tutti questi anni.\u00a0\u00a0 Il ragionier Moschino, nonostante le tue inutili scenate da zitella rancida, ho continuato ugualmente a frequentarlo. Ci ho fatto quasi subito l\u2019amore &#8211; mi sono offerta io &#8211; e mi \u00e8 piaciuto tanto. Lo facciamo ogni giorno nell\u2019intervallo del pranzo, alla faccia tua. Dalle sue reazioni appassionate credo addirittura che mi venga meglio delle mie favolose polpette che gli porto ogni giorno. Le preparo anche per lui, oltre che per me, ogni mattina e le faccio con maggior cura delle tue.\u00a0 E s\u00ec, adesso finalmente, vecchia babbea, ci sei arrivata: ho sempre fatto la cresta sulla spesa. Alla grande. L\u2019ho imparato subito. Non \u00e8 stato difficile ed \u00e8 la cosa che pi\u00f9 mi ha divertito in questi anni, vedere\u00a0 con che faccia furba controllavi gli scontrini. Un mese fa lui ha voluto sposarmi, sia per le mie polpette sia perch\u00e9, a letto, dice che lo faccio impazzire. E\u2019 che a furia rollare polpette le mani mi sono diventate morbide e capaci. E poi siamo molto innamorati e tu, poveraccia, questo non lo puoi capire. Ho continuato ad abitare con te, perch\u00e9 ora \u00e8 via per lavoro e stiamo finendo di mettere a posto la nostra casa nuova. Non ho nessuna intenzione di prenderti con noi n\u00e9 l\u2019ho mai avuta. Sei una vecchia imbrogliona, stupida e velenosa e non vedevo l\u2019ora di mollarti. <em>Eugenia\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p>P.S. La tua dentiera, che mi \u00e8 costata un sacco di soldi, l\u2019ho portata via io. Tanto a te a mangiar pappine all\u2019ospizio non serve. La regalo alla Giovannona, che sta seduta per terra davanti alla fermata della 94. Mi sorride ogni mattina, con la sua bocca sdentata, e un giorno mi ha regalato anche un fiore. Se passi di l\u00ec potrai controllare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_13250\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"13250\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni mattina puntuale alle cinque suona la sveglia, insieme ai leggeri rintocchi della campana della vicina chiesa di San Giacomo. Estate e inverno. Evitando di fare rumore, per non disturbare la zia che si lagna sempre di avere il sonno leggero come quello di un bambino, mi alzo, rifaccio il mio letto. Poi vado in [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_13250\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"13250\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1524,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[],"class_list":["post-13250","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2013"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13250"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1524"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13250"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13250\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13281,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13250\/revisions\/13281"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13250"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13250"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13250"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}