{"id":12854,"date":"2013-02-17T18:42:52","date_gmt":"2013-02-17T17:42:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=12854"},"modified":"2013-02-17T19:01:25","modified_gmt":"2013-02-17T18:01:25","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-porretta-bologna-seconda-classe-di-giorgio-patrignani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=12854","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Porretta Bologna seconda classe&#8221; di Giorgio Patrignani"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; da poco che siamo arrivati, dopo aver mangiato in una casereccia pensione ristorante, in centro. Siamo arrivati sotto una pioggia insistente e fastidiosa, coperti a malapena da due ombrelli piuttosto sfuggiti.<\/p>\n<p>Siamo in stazione, una graziosa stazione, a met\u00e0 di campagna e di paese, una di quelle che sempre pi\u00f9 ormai, si vedono solo nei film. Due manifesti in stile retr\u00f2, appesi alle pareti, che ci invitano a beneficiare delle salutari terme di Porretta: nella stagione pi\u00f9 bella, o forse pi\u00f9 calda, fanno da ingresso ai pochi e caratteristici binari. Il nostro treno \u00e8 stato appena annunciato. Il suono della campanella indicata con la scritta &#8220;BO&#8221;, bench\u00e8 consueto, \u00e8 ancora abbastanza turbante per la quiete della campagna circostante.<\/p>\n<p>Poco dopo, un nugolo di persone, la maggior parte studenti e studentesse, invadono il bordo del binario uno; un fischio lontano, richiama l&#8217;attenzione di tutti, che si mettono in allerta, quasi in sincronia, sicuramente per paura di fare il viaggio in piedi. Due fari sempre pi\u00f9 accesi si avvicinano prepotentemente a noi: \u00e8 il treno che invade sfacciatamente la stazione. Appena fermo viene assalito dai futuri e abituali viaggiatori. La preoccupazione del posto, ha ormai coinvolto anche noi: che tra i primi a salire ci tuffiamo sulle prime tre poltrone libere. Sono le tredici e ventidue quando il treno si sfrena e tenta di riprendere la marcia verso la grande citt\u00e0.<\/p>\n<p>Una debole pioggia, appena illuminata dagli umidi raggi di sole, appena riusciti a sfondare, il cielo ormai sempre meno coperto, scivola sui vetri lavati del treno, rigandoli disturba di molto la visuale, rendendo tutt&#8217;intorno fuori, rovinosamente sfocato. L&#8217;atmosfera all&#8217;interno \u00e8 abbastanza rilassata, resa a tratti addormentata, da qualcuno come Giovanna la nostra compagna di viaggio, forse stanchi, forse annoiati, comunque ormai abbandonati sulle grandi poltrone. Lo sguardo forte e quasi involontariamente insistente, bench\u00e8 parsialmente coperto, dai morbidi e lunghi capelli scuri, della giovane alla porta, pronta a scendere alla prossima stazione, mi distoglie piacevolmente dal mio nuovo block-notes; appena comprato e ormai abbastanza coperto, dai miei quasi scarabocchi. Uno sguardo che faccio in tempo appena ad afferrare, quando ormai inevitabilmente intimidita, mi volge le spalle. Toccher\u00e0 alla tranquilla e caratteristica stazioncina di &#8220;Silla&#8221;, allegerire il treno dai passeggeri dal viaggio pi\u00f9 corto. Sono le tredici e venticinque quando il treno fa la prima breve sosta, il tempo di scendere e poi saranno &#8220;Riola&#8221;, &#8220;Corbana&#8221;, &#8220;Vergato&#8221;, &#8220;Pioppe di Solvaro&#8221; e le altre ultime: tutte ben ordinate e curate, non molto grandi, a misura di paese, a riportare a casa altri viaggiatori. Sono le tredici e quarantasette, quando ripartiamo da&#8221; Pioppe di Solvaro&#8221;. Fuori sta piovendo svogliatamente. Stiamo viaggiando su un treno regionale, piuttosto alla buona, bench\u00e8 abbastanza moderno, rispetto all&#8217;ambiente circostante, senz&#8217;altro con qualche cigolio di troppo. La ferrovia sulla quale scorre, scende l&#8217;appennino nelle vicinanze del fiume Reno.<\/p>\n<p>La campagna vigorosa tutt&#8217;intorno, \u00e8 rinfrescata da un&#8217;umidit\u00e0 quasi autunnale, con qualche spicchio di sole pi\u00f9 vigoroso, che ci riporta in mente la bella stagione primaverile. Col passare dei minuti, sta passando anche l&#8217;incanto: l&#8217;incanto del verde della campagna, del fiume Reno, che scorre silenziosamente, delle piccole stazioncine a misura, della bella giovane alla porta; l&#8217;incanto di Porretta, che svanisce definitivamente all&#8217;ultima piccola stazione: &#8220;Casalecchio di Reno&#8221;, alle quattordici e tredici; quando in un attimo, viene tutto oscurato e confuso, dai freddi palazzoni di Bologna borgo Panigale, aggrediti e coperti da un grigio e violento acquazzone.<\/p>\n<p>Ormai il treno di molto alleggerito, entra spedito in stazione centrale. Di Porretta e la sua campagna, rimane solo il piacevole ricordo: ancora molto forte e i miei quasi scarabocchi, da ricopiare in bella copia e rileggere bene, ai primi sintomi di nostalgia. &#8221; Uscita per Bologna centrale al primo binario!&#8221;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_12854\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"12854\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; da poco che siamo arrivati, dopo aver mangiato in una casereccia pensione ristorante, in centro. 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