{"id":12651,"date":"2013-01-27T19:00:37","date_gmt":"2013-01-27T18:00:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=12651"},"modified":"2013-01-27T19:00:37","modified_gmt":"2013-01-27T18:00:37","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-uon-uon-bzzzbzz-uon-uon-bzzzbzz-uon-uon-di-stefania-pillon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=12651","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Uon uon bzzzbzz uon uon bzzzbzz uon uon&#8221; di Stefania Pillon"},"content":{"rendered":"<p>Tutti sanno chi \u00e8, ma nessuno l\u2019ha mai visto. Tutti conoscono le sue abitudini, ma nessuno saprebbe dire con certezza quando sar\u00e0 dove e a che ora. Tutti ne parlano sempre e, questo s\u00ec, proprio tutti sanno benissimo perch\u00e9.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 un birbante!\u00bb dice la piccola Sofia.<\/p>\n<p>\u00abNon so cosa sia, ma se lo prendo, lo attacco per le orecchie al muro!\u00bb commenta Arturo.<\/p>\n<p>\u00abCi fa penare tutte le sere quel demonio!\u00bb aggiunge la Rosina.<\/p>\n<p>Un mistero in paese. C\u2019\u00e8 chi ha provato a indagare: ho certi \u201camici\u201d, ma anche loro non sanno niente. C\u2019\u00e8 chi si \u00e8 appostato, ben nascosto, una notte, un\u2019altra notte, ma niente, nemmeno una traccia. Sembra che faccia apposta. Poi, magari, la notte successiva, eccolo l\u00e0, quella canaglia! I bambini sono terrorizzati, non dormono pi\u00f9. \u00c8 nelle orecchie, nella testa e pure nei sogni. Le madri pregano tutti i santi, spengono candele, sbarrano finestre, gettano acqua sul fuoco della stufa (non si sa mai che dal camino\u2026).I padri scavano buche sotto i tavoli e preparano nascondigli. I vecchi, seduti sulle panche nelle corti, scuotendo la testa sembrano dire: tante ne abbiamo viste, ma questa proprio ci mancava.<\/p>\n<p>All\u2019osteria del paese non si parla d\u2019altro. I bicchieri tintinnano sui tavoli e le teste imprecano verso il cielo. \u00abNon bastavano i tedeschi, per la miseria!\u00bb, \u00abBisognerebbe mettersi l\u00e0, aspettare e quando passa tirargli con lo schioppo\u00bb, \u00abNon ti bastano cento schioppi, te lo dico io! \u00c8 una roba mai vista!\u00bb.<\/p>\n<p>Al lavatoio le donne si confidano presentimenti e paure, ognuna ha le sue idee per difendere la casa, ognuna a modo suo scaccia il terrore. La Ilda ha preso chiodi e martello e ha sbarrato tutte le finestre. La Marietta ha lavorato una settimana a far trecce di stracci per tamponare le fessure. La Emidia, invece, ha detto: \u00abVia il dente, via il dolore\u00bb e manda tutti a letto prima che faccia scuro cos\u00ec non serve spegnere luci e tutti quei mestieri. \u00abPerch\u00e9 se vede anche un filo di luce, \u00e8 il finimondo!\u00bb, \u00abAh, non si pu\u00f2, non si pu\u00f2 proprio!\u00bb, \u00abBasta una volta, eh! Basta una volta!\u00bb.<\/p>\n<p>Anche i bambini nei cortili delle case hanno in merito le loro teorie. Il piccolo Ermanno ne \u00e8 sicuro: \u00e8 il Babau in persona, non pu\u00f2 essere che lui. Per la Giacometta \u00e8 un orco dispettoso che si diverte a fare tanta paura ai bambini e non li lascia dormire. Enrico, il figlio di Mario, \u00e8 l\u2019unico a sapere com\u2019\u00e8 fatto perch\u00e9 il suo pap\u00e0 l\u2019aveva visto dalla montagna.<\/p>\n<p>\u00abE com\u2019\u00e8? E com\u2019\u00e8?\u00bb chiedono tutti in coro.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 una cosa nera nera, tanto grande che quando passa nasconde perfino le stelle!\u00bb<\/p>\n<p>\u00abOhhh!\u00bb tutti in coro.<\/p>\n<p>\u00abE ha una coda lunga come una biscia e ali grandi cos\u00ec!\u00bb<\/p>\n<p>\u00abOhhhh\u00bb tutti in coro.<\/p>\n<p>Di solito passa al principio della notte e arriva improvviso quando non te lo aspetti. O meglio, le prime volte non te lo aspetti, poi ci fai il callo e lo aspetti sempre, e se una sera non passa, quasi quasi ti viene una certa rabbia perch\u00e9 in tempo di guerra \u2013 che gi\u00e0 ce n\u2019\u00e8 da patire \u2013 non c\u2019\u00e8 bisogno di inutili tormenti.<\/p>\n<p>Qualcuno ha provato a correre fino alle gallerie della ferrovia per trovare riparo sotto le grandi volte, ma ci vuole un fiato da corridori per arrivarci prima di sentire il ronzio all\u2019orizzonte e poi vai a saperlo se l\u00ec si sta pi\u00f9 al sicuro che in casa. Certo \u00e8, comunque, che a star fuori al buio sapendo che arriver\u00e0, c\u2019\u00e8 da farsi il segno della croce e sperare che tutto vada bene. Perch\u00e9 il buio ha il difetto che non si vede niente e la percezione di ci\u00f2 che accade attorno \u00e8 tutta sfalsata. Un fruscio delle foglie alle spalle ti fa schizzare il cuore, il volo di un pipistrello muove l\u2019aria che pare un drago, un grillo che trilla col suo trillo ti ottura le orecchie e se lo ascolti per ore rischi di ritrovartelo anche nel sonno, il trillo.<\/p>\n<p>Dentro casa, invece, diventa un\u2019impresa capire quello che accade fuori: i muri e le finestre, per quanto rotti e sgangherati, attutiscono il suono. Allora bisogna stare fermi, zitti e muti, non battere ciglio, se possibile limitarsi nel respirare perch\u00e9 anche l\u2019aria che entra ed esce dal naso fa rumore e potrebbe confondere le cose.\u00a0C\u2019\u00e8 chi si mette a cena prestissimo e dopo si apposta, per avere almeno un boccone sullo stomaco. C\u2019\u00e8 chi invece assolutamente no, neanche da sognarsi di mangiare. La tensione \u00e8 tale che andrebbe tutto di traverso.<\/p>\n<p>All\u2019ora pi\u00f9 o meno stabilita \u2013 che coincide su per gi\u00f9 con il momento in cui la sera \u00e8 gi\u00e0 sfumata nella notte \u2013 cala il silenzio e inizia un rituale di movimenti: soffia, spegni, sbarra, tappa, chiudi. Poi, tutti vicini nel nascondiglio. Chi non ha il nascondiglio sta sotto il tavolo. I pi\u00f9 coraggiosi vanno a letto nel paglione e sar\u00e0 quel che sar\u00e0. La concentrazione \u00e8 altissima. Quando uno avverte qualcosa, lo si capisce da come trattiene il respiro. Il dubbio che sia o non sia lui, in quel frangente, lascia ancora qualche spiraglio: magari \u00e8 un tarlo che gratta sul legno, o una bestia che passa fuori sulla ghiaia del cortile, ogni ipotesi \u2013 anche la pi\u00f9 bizzarra \u2013 diventa in quel momento valida e possibile. Ma quando, lontanissimo, arriva (\u00e8 lui, non c\u2019\u00e8 dubbio), \u00e8 un irrigidirsi delle schiene. Cominciano i primi cedimenti: i pi\u00f9 piccini piangono lacrimoni stringendosi alle ginocchia dei genitori; in un sussurro riparte la litania per i santi; i ragazzi pi\u00f9 grandi provano a stare al mondo e tengono duro, cercando di imitare i padri e i vecchi che paiono gi\u00e0 rassegnati. Si avvicina lentamente ed \u00e8 un\u2019agonia che dura&#8230;no, non si sa quanto dura. Pochi istanti? Minuti interi? Certo \u00e8 che fa saltare anche le lancette degli orologi. Si sta l\u00ec, dove si \u00e8, e che vada tutto bene. Non si sa se \u00e8 vicino, se \u00e8 lontano, se \u00e8 alto, se \u00e8 basso, se \u00e8 a destra o a sinistra. Pu\u00f2 passare dappertutto, pu\u00f2 arrivare dappertutto. Rimane un mistero anche capire che cosa vuole fare. \u00ab\u00c8 quello, no? che ti manda fuori di testa!\u00bb dicono in molti. Gira di qua, gira di l\u00e0, si allontana, si avvicina, un giorno c\u2019\u00e8, l\u2019altro no, a volte arriva che ormai \u00e8 notte, altre volte capita quando appena si \u00e8 fatto scuro. Arriva, passa e va via. Nessuno sa com\u2019\u00e8 fatto perch\u00e9 nessuno l\u2019ha mai visto con i propri occhi, ma tutti, proprio tutti lo sanno riconoscere in un baleno.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 una specie di\u2026uon uon bzzzbzz uon uon bzzzbzz uon uon\u00bb dice il piccolo Enrico che lo sente nelle orecchie anche di giorno e non ne pu\u00f2 pi\u00f9.<\/p>\n<p>In paese lo chiamano <i>Pippo<\/i><a title=\"\" href=\"#_ftn1\">[1]<\/a>, forse per sdrammatizzare. Non si sa chi per primo gli abbia dato quel nome e perch\u00e9 abbia scelto proprio <i>Pippo<\/i>. Poco importa. Ci\u00f2 che \u00e8 certo \u00e8 che il giorno in cui lo pigliano, gli fanno passare a suon di botte la voglia di ronzare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref\">[1]<\/a> <i>Pippo<\/i> era il nome popolare dato agli aerei da ricognizione notturni che durante la Seconda Guerra Mondiale compivano incursioni solitarie, specialmente nel nord Italia. Lo schema ripetitivo delle incursioni (l\u2019arrivo in volo radente sempre alla stessa ora nel buio della notte) e l\u2019inspiegabilit\u00e0 delle rappresaglie, diedero luogo a diverse leggende, che andarono a intrecciarsi con i fatti reali, a volte anche drammatici, di cui <i>Pippo<\/i> fu protagonista. La presente storia \u00e8 liberamente ispirata alle testimonianze di parenti e conoscenti che durante la guerra ebbero modo di vivere in prima persona gli eventi narrati.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_12651\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"12651\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti sanno chi \u00e8, ma nessuno l\u2019ha mai visto. 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