{"id":12574,"date":"2013-01-20T09:30:14","date_gmt":"2013-01-20T08:30:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=12574"},"modified":"2013-01-21T18:10:29","modified_gmt":"2013-01-21T17:10:29","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-il-pavimento-di-von-kaspiterina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=12574","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Il pavimento&#8221; di Von Kaspiterina"},"content":{"rendered":"<p>Ho pulito questo pavimento cos\u00ec tante volte che non so pi\u00f9 se sono io che ho consumato lui o \u00e8 lui che ha consumato me.<br \/>\nConosco ogni mattonella, ogni angolo, ogni incrinatura, ogni macchia.<br \/>\nQuante ore ho passato qui, con spazzola e straccio, guardando verso il basso?<br \/>\nTroppe. Ed erano troppe gi\u00e0 tanti anni fa.<br \/>\nEppure sono qui, sono ancora qui, sono sempre qui, sono impotentemente qui, e non sono da nessun&#8217;altra parte.<br \/>\nDove vorrei essere? A volte mi pare di saperlo, ma se ci penso bene tutto mi spaventa, cambiare mi spaventa, la novit\u00e0 di altri luoghi mi spaventa.<br \/>\nE allora va bene essere qui, a misurare le mie ore contando le mattonelle.<\/p>\n<p>Quando ho cominciato mi ero detta che sarebbe stato solo per un po&#8217;. Giusto il tempo di trovare un altro lavoro.<br \/>\nInvece un altro lavoro non l&#8217;ho trovato. Forse non l&#8217;ho cercato bene o lui non ha trovato me.<br \/>\nE cos\u00ec, giorno dopo giorno, io e questo pavimento abbiamo iniziato a frequentarci, abbiamo imparato a conoscerci.<br \/>\nLui si lascia calpestare da tutti, anche se ne farebbe volentieri a meno, perch\u00e9 sa che alla fine arriver\u00f2 io a pulirlo, a rinfrescarlo, a profumarlo, come se fosse un figlio che torna dai giardini sporco di fango.<br \/>\nCerto, gli piacerebbe rimanere pulito come al mattino e passare le giornate a seguire la luce del sole che entra dalle vetrate, ma anche lui ha un destino, come me, e lo ha accettato. Pi\u00f9 di quanto non abbia fatto io, mi sembra.<br \/>\nLa mattina, quando arrivo, lo trovo addormentato, con un sorriso ebete sulla superficie, ancora profumato come la sera prima. Tutta l&#8217;aria profuma del suo odore. Non so, \u00e8 come se l&#8217;atmosfera avesse un che di magico, quell&#8217;atmosfera che sa un po&#8217; di attesa, prima di ogni inizio, quando ci si chiede cosa ci porter\u00e0 questa giornata.<\/p>\n<p>Poi succede tutto all&#8217;improvviso, arrivano i clienti, le voci si sovrappongono, i rumori e le parole si intrecciano e pervadono tutto.<br \/>\nIo e il pavimento ci dobbiamo separare, ognuno al suo lavoro, non abbiamo pi\u00f9 il tempo di stare a fare riflessioni. Solo un commento, buttato l\u00ec ogni tanto, quando mi chino a raccogliere qualcosa che \u00e8 caduto.<\/p>\n<p>Durante la giornata qualche volta mi fermo, per riprendere fiato, e vado nel piccolo magazzino che c&#8217;\u00e8 di fianco al bancone. Mi appoggio alla porta facendo aderire tutta la colonna vertebrale al legno e chiudo gli occhi per qualche minuto.<br \/>\nFaccio finta di essere leggera, invisibile e di fluttuare nell&#8217;aria, vicino al soffitto del bar. Tutto si svolge con lentezza e nel silenzio pi\u00f9 assoluto. I clienti sono l\u00ec, sotto di me, che parlano, bevono, pagano, entrano ed escono, ma non si sente nulla. Mi soffermo a guardarli come non ho mai fatto, come non potrei mentre lavoro, e li osservo da vicino, li guardo davanti, da sopra, da dietro.<br \/>\nMi accorgo che anche loro, nonostante ridano, abbiano lo sguardo concentrato o stiano bevendo, anche loro fanno i conti con qualcosa e me ne accorgo perch\u00e9 hanno una piega triste ad un angolo della bocca o un piccolo tic, un dolore al petto, un&#8217;ombra dietro agli occhi.<br \/>\nForse anche loro volevano partire, come me, ma hanno avuto paura, e sono rimasti. Forse qualcuno invece \u00e8 andato via davvero, ma \u00e8 tornato, e non ne vuole parlare.<\/p>\n<p>E poi c&#8217;\u00e8 lui. Lui c&#8217;\u00e8 sempre. Anche quando galleggio nell&#8217;aria del bar, prima ancora di vederlo avverto un tremito e faccio fatica ad avvicinarlo, a guardarlo.<br \/>\nLui che non mi guarda quasi mai, se non distrattamente, lui che viene qui da anni, sempre solo, senza parlare, senza lasciare tracce di s\u00e9.<br \/>\nOgni tanto mi chiedo perch\u00e9 venga e finisco quasi sempre per rispondermi che lo fa per me, perch\u00e9 anche lui \u00e8 come me, e lo sa e questo \u00e8 il nostro modo di amarci. Poi mi d\u00f2 della stupida e cerco invece di pensare al giorno che non verr\u00e0 pi\u00f9, all&#8217;improvviso, e io non gli ho mai detto nulla di me, di noi. Al giorno in cui entrer\u00e0 sottobraccio ad una donna, e allora desiderer\u00f2 morire, oppure trover\u00f2 finalmente la forza di partire.<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 se anche lui ha un pavimento con cui parlare, quando torna a casa. No, non ce lo vedo chino sul pavimento, lui ha lo sguardo alto. Forse sta sdraiato sul letto tutto il tempo, e parla con il soffitto.<br \/>\nI soffitti non sono come i pavimenti, i soffitti ti guardano dall&#8217;alto, ti giudicano, incombono. I soffitti sono severi. Io non rivelerei mai i miei pensieri ad un soffitto.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_12574\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"12574\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho pulito questo pavimento cos\u00ec tante volte che non so pi\u00f9 se sono io che ho consumato lui o \u00e8 lui che ha consumato me. Conosco ogni mattonella, ogni angolo, ogni incrinatura, ogni macchia. Quante ore ho passato qui, con spazzola e straccio, guardando verso il basso? Troppe. Ed erano troppe gi\u00e0 tanti anni fa. [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_12574\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"12574\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":3224,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[],"class_list":["post-12574","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2013"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12574"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3224"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12574"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12574\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12580,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12574\/revisions\/12580"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12574"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12574"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12574"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}