{"id":12448,"date":"2013-01-11T16:35:32","date_gmt":"2013-01-11T15:35:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=12448"},"modified":"2013-01-11T16:35:32","modified_gmt":"2013-01-11T15:35:32","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-vanessa-di-andrea-valtriani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=12448","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Vanessa&#8221; di Andrea Valtriani"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Vanessa era una ballerina.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"> Da sempre il suo sogno pi\u00f9 grande era quello di ballare, di potersi librare nell&#8217;aria come solo una farfalla riesce a fare. Perch\u00e9 soltanto quando ballava si sentiva libera. Piroettava a piedi nudi, nell&#8217;erba, sentendo sotto di s\u00e9 la rugiada fresca, nel campo pieno di fiori, vicino a dove viveva, nel quale le viole giocavano col cielo a colorarsi d&#8217;azzurro, e capiva di essere felice.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Spesso la gente che passava di l\u00ec si fermava a guardarla ballare. Era uno spettacolo. La sua leggiadria commuoveva e le bambine che la guardavano cercavano di imitarla, provando a danzare con lei. Cos\u00ec, anche loro si toglievano le scarpe e andavano tra i fiori, cercando di seguirla in quei prati dove lei danzava, cos\u00ec leggera da non lasciare impronte tra quegli steli delicati.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Aveva sempre inseguito il sogno di diventare una ballerina dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0, imparando cos\u00ec bene che adesso poteva godersi ogni singolo momento di quelle giornate piene di sole e di spensieratezza. Senza doversi mai riposare, senza fermarsi. Lei, che era tanto bella da lasciare senza fiato chiunque la guardasse; con il suo corpo perfetto, i suoi lineamenti vagamente orientali e la carnagione scura.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"> Tutti quelli che l&#8217;avevano incontrata, mentre ballava tra quei fiori che amava, avevano avuto anche solo per un attimo il pensiero di poterla avere solo per loro stessi. Possederla era l&#8217;idea che balenava a tutti, ma per Lorenzo era da sempre stata una vera e propria ossessione. Uno di quei sentimenti che ti senti scritto dentro, di quelli che non ti fanno dormire.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Dalla prima volta che l&#8217;aveva incontrata, Lorenzo l&#8217;aveva riconosciuta, associandola da subito a quella fantasia. Pensava che non l&#8217;avrebbe mai abbandonata. La vide ancora diverse volte tra quelle viole, ma la sua inesperienza, mischiata alla paura di non essere alla sua altezza, lo avevano fatto sempre desistere. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Eppure quella mattina Lorenzo si sentiva diverso. Poteva percepire l&#8217;estate sotto la pelle, come se gli stesse scorrendo nelle vene, calda a rassicurante. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Il ragazzo allora prese la propria roba, si sistem\u00f2 tutto e decise che quello sarebbe stato il giorno in cui l&#8217;avrebbe finalmente conquistata. Sarebbe stata soltanto sua.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Prese l&#8217;auto dal garage della propria abitazione e, chiudendo dietro di s\u00e9 la saracinesca, si diresse verso quei prati dove l&#8217;aveva incontrata la prima volta. Dove l&#8217;aveva vista e si era innamorato di lei.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">La cerc\u00f2 per tutta la mattina in mezzo a quei fiori lilla che a lei piacevano tanto. Le ora passavano e, mentre il sole saliva, le speranze di incontrarla si stavano affievolendo. Fu proprio in quel momento di sconforto che la vide in lontananza.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Lorenzo esit\u00f2 ancora qualche momento, poi, colto dall&#8217;euforia di incontrarla di nuovo, corse verso di lei.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Lei lo vide arrivare e lo guard\u00f2, fermandosi un istante. Poi sorrise verso di lui e ricominci\u00f2 a muoversi, volteggiando nell&#8217;aria. Vanessa lasci\u00f2 che lui le si avvicinasse e che la seguisse col suo passo timoroso e incerto che la divertiva.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Non pass\u00f2 molto tempo prima che Lorenzo si accorgesse che la sua presenza non dispiaceva affatto a Vanessa. Cos\u00ec decise che avrebbe dovuto godersi il momento, mentre continuava a seguirla.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">A entrambi sembr\u00f2 che il tempo si fosse fermato.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Di quando in quando, lei gli volteggiava intorno, come per coinvolgerlo nella sua danza e spronarlo a seguirne il ritmo armonico. Ma Lorenzo era troppo teso, cos\u00ec ogni volta che provava a farsi trascinare da quel gioco finiva per perderla di vista. Quindi decise di seguirla senza tentare di imitarla, assaporandola libera e spensierata. Per lui quella danza aveva qualcosa di ipnotico, a cui avrebbe potuto rinunciare soltanto sapendo che lei sarebbe stata sua per sempre.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Vanessa cap\u00ec che lui era diverso dagli altri che la guardavano colpiti dai suoi movimenti. Nessuno l&#8217;aveva mai seguita con tanta tenacia e tanto entusiasmo come aveva fatto Lorenzo.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Cos\u00ec quel gioco fatto di sguardi e inseguimenti divertenti si accese sempre pi\u00f9.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">A volte era Lorenzo che correva dietro a lei sul prato in fiore, altre era invece Vanessa che gli danzava intorno mentre lui la studiava folle di passione.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"> Pass\u00f2 un po&#8217; di tempo cos\u00ec, con i due che giocavano a rincorrersi e a guardarsi negli occhi. Poi Lorenzo si accorse di riconoscere il posto in cui erano arrivati dopo tanto gironzolare. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Senza farci caso, le loro piroette li avevano riportati al punto in cui i prati e le viole lasciavano il posto al grigio della civilt\u00e0. Il posto in cui lui aveva parcheggiato la propria vettura quella mattina.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Allora gli balen\u00f2 un&#8217;idea: se quella splendida ballerina lo aveva accettato con s\u00e9 per tutto quel tempo, magari, lo avrebbe continuato a seguire ancora. Quindi si diresse verso la propria auto e apr\u00ec lo sportello.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Vanessa dapprima ne rimase stupita, poi si volle fidare e, volteggiando, si infil\u00f2 fin dentro l&#8217;auto, sul sedile del passeggero, dove si ferm\u00f2 a riprendere fiato. Anche lei, pur non dandolo a vedere, si sentiva molto eccitata da quella strana situazione, oltre che per le attenzioni costanti del ragazzo.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Lorenzo chiuse la portiera e aggir\u00f2 velocemente la vettura. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Lei non lo perse di vista neanche un attimo. Lo guard\u00f2 mentre saliva in auto di fianco a lei, per poi accendere il motore e partire.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Il viaggio fu abbastanza breve. Il giovane ripose l&#8217;auto dentro il proprio garage e richiuse la saracinesca dietro di s\u00e9, per poi far uscire Vanessa dalla macchina. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Lei sembr\u00f2 felice e disorientata allo stesso tempo. Insieme salirono le scale che portavano nell&#8217;abitazione e girovagarono per le stanze, finch\u00e9 non arrivarono nel salotto, dove lei riprese a danzare intorno a una felce che stava quasi nascosta al lato del divano in pelle nera.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Vanessa annus\u00f2 l&#8217;aria e fu felice di scoprire tanti nuovi odori. Era cos\u00ec presa da tutte quelle novit\u00e0, che quasi non si accorse di essere rimasta da sola nella stanza.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"> Lorenzo rientr\u00f2 dopo pochi minuti stringendo tra pollice e indice qualcosa di luccicante. Incuriosita, lei gli and\u00f2 incontro e, fidandosi, si gett\u00f2 tra le sue braccia aperte.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Lorenzo la cinse delicatamente ma con fermezza. Si guardarono negli occhi per un solo istante. Lei si accorse subito che c&#8217;era qualcosa di strano negli occhi del ragazzo. L&#8217;espressione del viso di lui era cambiata, adesso sembrava ansioso, quasi impaurito. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;istinto le disse di fuggire, ma, nonostante si dimenasse con tutta la forza che aveva, la stretta dell&#8217;altro era troppo forte.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Poi lui, con un gesto rapido e preciso, la colp\u00ec alla schiena con l&#8217;oggetto luccicante che teneva tra le dita. La fitta di dolore la paralizz\u00f2 e non riusc\u00ec a fare altro che agitarsi convulsamente, mentre la vita finiva.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Lui la adagi\u00f2 sul grosso tavolo della cucina. Poi accese la luce e la osserv\u00f2 di nuovo, accarezzandola delicatamente, non voleva certo sciuparla.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Apr\u00ec un piccolo cassetto di legno nascosto sul fianco del tavolino, ne estrasse un cartoncino e lo mise sotto l&#8217;esile corpo di Vanessa. Poi tir\u00f2 fuori dal cassetto un piccolo pennarello con il quale scrisse qualcosa sul cartoncino.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">I loro occhi si incontrarono ancora e un battito scosse Vanessa per l&#8217;ultima volta.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"> Il giorno seguente la madre di Lorenzo entr\u00f2 nella stanza del figlio. Guard\u00f2 verso il muro e not\u00f2 che appeso c&#8217;era qualcosa di nuovo : <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abChe bella farfalla, quando l&#8217;hai presa?\u00bb, gli domand\u00f2.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abEra da tanto tempo che ne desideravo una e ieri l&#8217;ho trovata che svolazzava nei giardinetti qua vicino. Mi ha seguito fino in macchina e io ne ho approfittato per catturarla. E&#8217; bella non \u00e8 vero?\u00bb.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La madre osservava la farfalla nella piccola teca di vetro e chiese: \u00abCome si chiama questa specie?\u00bb.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Non lo vedi? C&#8217;\u00e8 scritto sul cartellino che le ho messo proprio sotto<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La madre si avvicin\u00f2 alla teca ancora un po&#8217;, strizz\u00f2 gli occhi e cerc\u00f2 di leggere quella scritta microscopica.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lorenzo allora decise di aiutarla: <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abHa un nome bellissimo \u2013 disse a sua madre \u2013, si chiama Vanessa. Vanessa Atalanta\u00bb.<\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_12448\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"12448\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vanessa era una ballerina. 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