{"id":12395,"date":"2013-01-08T12:41:29","date_gmt":"2013-01-08T11:41:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=12395"},"modified":"2013-01-08T12:41:29","modified_gmt":"2013-01-08T11:41:29","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-il-canto-di-mauve-di-carolina-de-santis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=12395","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Il canto di Mauve&#8221; di Carolina De Santis"},"content":{"rendered":"<p>Una notte di luna piena, Kian Mc Lellan stava attraversando il Bosco di Mauve; il posto si chiamava cos\u00ec dal nome della fata che vi abitava, nessuno l\u2019aveva mai vista, anche se alcuni giuravano di avere udito il suo canto.<br \/>\nLontano dalla cima del monte veniva un ululato lungo e ripetuto, per il resto il bosco era stranamente silenzioso, non si udiva neppure il verso del gufo e Kian avanzava tra gli alberi con un po\u2019 di timore e con le orecchie tese a captare anche il pi\u00f9 piccolo rumore.<br \/>\nNon vedeva l\u2019ora di uscire dal folto degli alberi che sembravano chinare i rami minacciosi verso di lui, quasi volessero sbarrargli il cammino; cercava di spronare il suo cavallo ad andare pi\u00f9 veloce, ma questo aveva un passo lento e regolare come se stesse aspettando qualcosa e non volesse perdersela.<br \/>\nAll\u2019improvviso il silenzio fu rotto da un lungo sibilo, il sangue di Kian si gel\u00f2; sopra la sua testa il frullio d\u2019ali di una civetta alzatasi in volo lo fece quasi cadere da cavallo, al sibilo segu\u00ec una melodia dolcissima, veniva dal cuore della macchia e come sottofondo si udiva un gorgoglio argentino.<br \/>\nIl cavallo di Kian cambi\u00f2 direzione e si avvi\u00f2 verso l\u2019origine del suono.<br \/>\nUna piccola radura illuminata dalla luna faceva da cornice a una sorgente cristallina e su un masso ricoperto di muschio sedeva una creatura splendida dai lunghi capelli con riflessi di fuoco.<br \/>\nKian la guardava senza riuscire a muoversi, anche il suo respiro si ferm\u00f2, finch\u00e9 il canto si affievol\u00ec e, la creatura, avvicinatasi allo specchio d\u2019acqua, spar\u00ec lasciando una leggera increspatura sulla superficie argentea del laghetto.<br \/>\nPer un po&#8217; Kian rimase sbalordito a fissare il punto in cui la fata era scomparsa, ma non vide altro che la luna che si specchiava.<br \/>\nIl bosco si rianim\u00f2 dei suoni della notte, il suo cavallo prese un passo veloce e lo port\u00f2 fuori dal folto.<br \/>\nSi ritrov\u00f2 nella sua capanna aldil\u00e0 della montagna, che era ormai giorno e, stanco, si butt\u00f2 sul suo giaciglio. Il suo sonno fu agitato, continuava a rivedere la fata e a udire il suono meraviglioso del suo canto.<br \/>\nAl risveglio decise di tornare nel bosco per provare a rivedere la creatura magica.<br \/>\nStette per tutta la notte nascosto dietro l\u2019abete bianco che lo aveva protetto la sera prima, attendendo di udire un suono: il Suono. Ma la notte era diversa: il bosco aveva le solite voci, il fruscio del vento tra le foglie, lo stridio del pipistrello e lo scorrere veloce dell\u2019acqua del ruscello.<br \/>\nLa sua attesa fu vana. Arriv\u00f2 il mattino annunciato dalle fredde brume e lo trov\u00f2 infreddolito appoggiato all\u2019albero che gli aveva fatto compagnia durante la notte.<br \/>\nL\u2019abete divenne l\u2019amico delle sue notti nel bosco, passate ad aspettare che la fata facesse sentire di nuovo la sua voce.<br \/>\nOgni sera, Kian sellava il cavallo, valicava la montagna e riprendeva il suo posto di vedetta nella notte. La foresta gli era diventata famigliare, aveva imparato ad apprezzare la carezza del vento, lo scricchiolio dei rami e il rumore sordo delle pigne che cadevano scosse dagli scoiattoli ritardatari.<br \/>\nUna volta ud\u00ec vicinissimo il bramito di un cervo che lo sfior\u00f2, passando, senza accorgersi di lui, tanto era diventato parte del bosco.<br \/>\nFinch\u00e9, una notte, in cui la luna riempiva completamente il cielo punteggiato di stelle, finalmente le note dolcissime del canto mai dimenticato, arrivarono di nuovo al cuore di Kian.<br \/>\nSi riemp\u00ec gli occhi e l\u2019anima dell\u2019immagine splendida della fata che cantava seduta sul velluto verde del masso, in riva allo stagno. Il canto fluiva dalle sue labbra con un ritmo morbido e delicato che arrivava dritto al cuore e lo sollevava verso il nero del cielo. Kian chiuse gli occhi per godere appieno del momento e quando li riapr\u00ec, riusc\u00ec a scorgere solo gli ultimi cerchi nell\u2019acqua nel punto dove era sparita la fata.<br \/>\nTorn\u00f2 nel bosco tante altre volte e nelle notti di luna la fata tornava a cantare quasi lo facesse per lui, o almeno cos\u00ec gli piaceva credere.<br \/>\nLa luna piena di dicembre illuminava la bianca coltre che ricopriva il bosco e faceva splendere la sottile lastra di ghiaccio sulla superficie del laghetto, il canto fluiva morbido e setoso, quando Mauve volse il suo sguardo verso l\u2019abete bianco:<\/p>\n<p>-Perch\u00e9 ti nascondi? Pensi che non sappia che vieni a tutte le lune per ascoltare la mia canzone?<\/p>\n<p>Kian si fece avanti confuso e la fanciulla si alz\u00f2 mostrando il suo viso bellissimo incorniciato dalla folta chioma ramata. I suoi occhi color dello smeraldo lo fissarono e si sent\u00ec completamente rapito.<br \/>\nLa sua veste con tutti i colori della natura ondeggiava sotto l\u2019alito gelido del vento.<\/p>\n<p>-Mi chiamo Mauve e sono la fata di questa sorgente, sei un uomo fortunato pochi hanno udito il mio canto e nessuno mi aveva mai visto, ma la tua fortuna \u00e8 la mia condanna. Ora dovr\u00f2 tornare nello stagno e nessuno sentir\u00e0 mai pi\u00f9 la mia voce.<\/p>\n<p>Dette queste parole si avvicin\u00f2 alla riva e si tuff\u00f2.<br \/>\nKian d\u2019istinto si spinse in avanti per fermarla, afferr\u00f2 un lembo della sua veste, questa si strapp\u00f2 e gli rest\u00f2 in mano.<br \/>\nMauve scomparve sotto il ghiaccio e Kian intravide la sua chioma di fuoco che spariva fluttuando nel verde dell\u2019acqua.<br \/>\nDopo quella notte torn\u00f2 molte volte, ma della fata nessuna traccia, a lui restarono il cuore infranto e un pezzo di stoffa.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_12395\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"12395\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una notte di luna piena, Kian Mc Lellan stava attraversando il Bosco di Mauve; il posto si chiamava cos\u00ec dal nome della fata che vi abitava, nessuno l\u2019aveva mai vista, anche se alcuni giuravano di avere udito il suo canto. 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