{"id":12199,"date":"2012-12-22T18:57:03","date_gmt":"2012-12-22T17:57:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=12199"},"modified":"2012-12-22T18:57:03","modified_gmt":"2012-12-22T17:57:03","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-le-mogli-di-giovanni-caputo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=12199","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Le mogli&#8221; di Giovanni Caputo"},"content":{"rendered":"<p>Miei cari, spero stiate bene, i vostri figli?\u00a0 Saranno ormai degli ometti\u2026 Come scorre la vita in citt\u00e0?<\/p>\n<p>Vi scrivo per disperazione. Come sapete io e mia moglie da tempo abbiamo scelto di vivere isolati dal mondo in questa baita di montagna. Avevamo creato per noi un microcosmo che ci rendeva autosufficienti e liberi da tutto e \u00a0tutti. Un distacco dalla civilt\u00e0 mai doloroso, anzi, l\u2019autonomia plasmata attraverso la progettazione e la realizzazione accurata delle condizioni necessarie per vivere qui ci aveva resi felici. Avevamo disposto le basi per una vita emancipata dagli altri, ma non per questo priva delle comodit\u00e0 proprie del mondo moderno. Un gruppo elettrogeno alimentato dal vento e dal sole ci forniva energia, avevamo canalizzato l&#8217;acque di una sorgente vicina fino all\u2019impianto idrico della baita e lavoravamo la terra che ci ripagava a sufficienza per le nostre esigenze.<\/p>\n<p>Insomma, miei cari, tutto procedeva per il meglio.<\/p>\n<p>Una notte per\u00f2 accadde qualcosa che cambi\u00f2 repentinamente la nostra vita. Fui svegliato da un rumore sordo proveniente dalla cucina, d\u2019istinto mi girai nel letto e nel buio cercai con la mano mia moglie, non la trovai. Accesi la luce sul comodino e la chiamai:<\/p>\n<p>\u201cAmore cosa succede? Tutto bene?\u201d<\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, tutto a posto, ci siamo alzate per bere un bicchiere d\u2019acqua, siamo inciampate sul gradino della cucina e siamo cadute, ci siamo procurate un livido al ginocchio, niente di grave\u201d<\/p>\n<p>\u201cCome sarebbe a dire &#8230; \u201c<em>s i a m o<\/em>\u201d&#8230; chi c\u2019\u00e8\u00a0 l\u00ec con te?\u201d<\/p>\n<p>\u201cNessuno siamo sole\u201d.<\/p>\n<p>Pensai ad uno scherzo, anche se il tono della voce di mia moglie non denotava sarcasmo. Mi alzai, la raggiunsi in cucina e fu l\u00ec che raggelai per la scena che mi si present\u00f2 sotto gli occhi.<\/p>\n<p>Amici miei, sedute su due sedie attorno al tavolo del tinello vi erano due donne identiche con due bicchieri d\u2019acqua fra le mani. Due persone che si guardavano negli occhi in silenzio. Due mogli.<\/p>\n<p>La prima spiegazione logica che si fece strada nello sbigottimento fu che mia moglie avesse una sorella gemella di cui io non ne conoscevo l\u2019esistenza e che avesse concepito quel\u00a0 modo insolito e inquietante per presentarmela. Pensai dunque ad una messinscena costruita <em>ad hoc<\/em> al fine di sbalordirmi, ma atteggiamenti cos\u00ec non erano propri del suo carattere. Lei non era certo il tipo di persona da escogitare stratagemmi di quel genere. Era una donna intelligente ed ironica, ma la situazione che mi si presentava sotto gli occhi disegnava evidentemente qualcosa di organizzato con cura nei minimi dettagli, una scena decisamente troppo perfetta per essere una rappresentazione preordinata a tavolino da lei.<\/p>\n<p>Mi avvicinai lentamente a loro, presi una sedia, la girai con lo schienale al contrario in modo da appoggiare i gomiti sulla spalliera e sedendomi domandai:<\/p>\n<p>\u201cComplimenti, bella scena! Chi di voi due \u00e8 mia moglie?\u201d<\/p>\n<p>\u201cSono io, caro\u201d \u2013 ripeterono all\u2019unisono con tono rassicurante.<\/p>\n<p>\u201cAdesso basta, lo scherzo \u00e8 bello se dura poco. Cosa credete che io non sia capace di distinguere fra voi due la donna che conosco ed amo da una vita?\u201d.<\/p>\n<p>Non risposero, accennarono un sorriso un po\u2019 malinconico e bevvero un sorso d\u2019acqua.<\/p>\n<p>\u201cBene, raccolgo la sfida. Mia moglie ieri, mentre stirava, si \u00e8 procurata una scottatura all\u2019avambraccio destro; per favore potete tirare su la manica del pigiama?\u201d.<\/p>\n<p>Lo fecero in silenzio, tutte e due avevano la stessa ustione, medicata allo stesso modo.<\/p>\n<p>Cominciai a perdere la pazienza, mi alzai afferrai le loro mani, tolsi dalle dita le fedi nuziali. Dentro vi erano incisi i nostri nomi e sul bordo esterno di entrambe era evidente un segno, un graffio profondo, procurato accidentalmente mesi prima dalle forbici per la potatura.<\/p>\n<p>Chiesi loro di parlarmi di episodi dei quali solo io e mia moglie eravamo a conoscenza, fatti remoti, alcuni davvero marginali ed insignificanti che perfino io facevo fatica a ricordare, impossibili quindi da studiare a memoria.<\/p>\n<p>Si scambiarono uno sguardo di intesa, poi una di loro prese a raccontare in modo dettagliato circostanze intime che solo mia moglie\u00a0poteva conoscere. Ebbi il tempo di rasserenarmi, ma solo per un attimo poich\u00e9 l\u2019altra donna, interrompendo la prima, continu\u00f2 fluidamente il racconto, senza sbavature, senza tentennamenti.<\/p>\n<p>\u201cOra \u00e8 tardi, torno a dormire\u201d \u2013 disse una di loro alzandosi e avviandosi verso la camera da letto.<\/p>\n<p>\u201cTi raggiungo tra un attimo, il tempo di bere ancora un goccio d\u2019acqua\u201d \u2013 replic\u00f2 l\u2019altra.<\/p>\n<p>A me non rimase che seguirle in camera da letto,\u00a0 si distesero una di fianco all\u2019altra e mi invitarono ad infilarmi sotto le coperte, stordito obbedii come un automa. Ovviamente non chiusi occhio per il resto della notte, loro invece presero a dormire quasi subito.<\/p>\n<p>All\u2019alba si svegli\u00f2 per prima quella coricata accanto a me e, vedendomi desto mi chiese:<\/p>\n<p>\u201cBuongiorno caro, potresti spostarti pi\u00f9 in l\u00e0? Devo alzarmi e non vorrei svegliare Maria\u201d<\/p>\n<p>\u201cMaria? Allora \u00e8 lei la mia vera moglie, ma se Maria \u00e8 lei tu chi diavolo sei?\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa amore sono anch\u2019io Maria, siamo in due\u201d.<\/p>\n<p>Quella naturalezza mi irrit\u00f2, mi alzai di scatto, entrai in bagno e misi la testa sotto il getto d\u2019acqua gelida. Starnutii e dal naso mi usc\u00ec un rivolo di sangue:<\/p>\n<p>\u201cMaria, potresti portarmi del cotone imbevuto di limone?\u201d<\/p>\n<p>\u201cCerto tesoro arrivo subito, per\u00f2 dovresti farti visitare da uno specialista, non \u00e8 possibile che tu debba perdere sangue ad ogni starnuto\u201d.<\/p>\n<p>Mi aiut\u00f2 amorevolmente a fermare l\u2019emorragia porgendomi piccoli tamponi di cotone imbevuto, poi mi accarezz\u00f2 il viso.<\/p>\n<p>Sentivo il profumo della sua pelle, lo sentivo mio e lei era lei, mia moglie. Non poteva essere nessun\u2019altra.<\/p>\n<p>La lasciai in bagno e tornai in camera da letto, mi sdraiai accanto all\u2019altra donna, all\u2019altra moglie, la sua pelle emanava lo stesso profumo. Le spostai i capelli dal collo e le scorsi il piccolo neo a forma di cuore sulla spalla, lo sfiorai con l\u2019indice, lei si gir\u00f2 verso di me e mi baci\u00f2 l\u2019interno del polso.<\/p>\n<p>Ero smarrito, non sapevo che fare. La tensione emotiva non mi lasciava ragionare, non mi lasciava tregua. Giravo nervosamente intorno alla casa e intorno a me stesso senza ottenere risposte che potessero darmi una spiegazione plausibile, ammissibile logicamente. Anche se, amici miei, c\u2019era ben poco da analizzare, ci\u00f2 che stava accadendo dentro casa era la negazione personificata del raziocinio: una persona si era sdoppiata in due donne uguali.<\/p>\n<p>Per spiare i loro movimenti aprii dall\u2019esterno le ante della finestra che dalla cucina danno direttamente sul giardino, le due donne erano indaffarate nei normali lavori domestici della mattina. Pur non parlando mai tra di loro, nei gesti c\u2019erano cortesia e rispetto reciproci.<\/p>\n<p>Nei giorni successivi la vita scivol\u00f2 via all\u2019interno di una cornice paradossale, non accadde niente di anormale, salvo il fatto che in casa eravamo in tre. Le mie mogli si comportavano e parlavano come se niente fosse accaduto.<\/p>\n<p>Le mie domande sul loro sdoppiamento si fecero man mano sempre meno incalzanti e ossessive. Ogni tanto pensavo di chiamare qualcuno, di portare a conoscenza gli altri di quell\u2019evento incredibile, ma finivo sempre per rinviare. In fondo dentro quella vita ci stavo bene e poi chi mai mi avrebbe creduto? Certo, magari avrei potuto parlare col medico del paese, lui sarebbe venuto a trovarci e avrebbe visto con i suoi occhi, ma ero pronto a subire le conseguenze mediatiche di un evento cos\u00ec straordinario? Ero pronto a portare sotto i riflettori\u00a0 una situazione cos\u00ec assurda, ma anche cos\u00ec intima? No, non lo ero.<\/p>\n<p>Cari amici, vado rapidamente verso la conclusione di questa storia tralasciando la descrizione dei dettagli di una vita quotidiana che nulla aggiungerebbero al senso vero dell\u2019evento.<\/p>\n<p>L\u2019altro ieri rientrando dall\u2019orto vidi sul letto due valige identiche chiuse. Le mie mogli erano sedute di fronte al caminetto con le sciarpe e i cappotti appoggiati sulle loro gambe. Mi rivolsi a loro sorpreso:<\/p>\n<p>\u201cHo visto le valige, pensate di partire?\u201d.<\/p>\n<p>Mi risposero parlando una per volta, ma ripetendo le stesse frasi:<\/p>\n<p>\u201cTu sei pazzo. Da tempo hai la fissazione che io mi sia sdoppiata, che io sia due persone. Ho cercato in tutti i modi di ricondurti alla ragione, ho cercato di parlare con un medico, ma me lo hai impedito. Ho avuto paura per me e per te. Ora non ce la faccio pi\u00f9, vado via, scappo da te, dalla tua follia. Se vuoi imbraccia pure il fucile, minacciami, spara, uccidimi, ma io adesso entro in camera prendo la mia valigia ed esco da quella porta. Non torner\u00f2 indietro\u201d.<\/p>\n<p>Le guardai con la stessa incredulit\u00e0 della notte del loro sdoppiamento. Non mi riusc\u00ec di pronunciare nemmeno una parola, potei solo seguirle con lo sguardo fino alla fine della strada innevata, oltre i primi abeti, oltre il recinto. Affiancate arrancavano per il peso delle valige.<\/p>\n<p>Fu l\u00ec che un dubbio mi attanagli\u00f2 la mente, all\u2019ultimo istante, prima che scomparissero dietro la collinetta, mi era sembrato che le loro figure si stessero incredibilmente ricongiungendo di nuovo in una sola persona, ma non ne sono certo perch\u00e9 i fiocchi di neve erano fitti e la distanza notevole.<\/p>\n<p>Da ieri sono barricato in casa con il fucile sul tavolo, fuori c\u2019\u00e8 una camionetta della polizia e un\u2019ambulanza. Non so dirvi se sono state le mie mogli (o mia moglie) ad allertare quella gente, per\u00f2 vi dico che non ho alcuna intenzione di uscire, mi prenderebbero per pazzo e finirei per marcire in qualche clinica psichiatrica.<\/p>\n<p>Spero di avere l\u2019opportunit\u00e0 di rivedervi.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_12199\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"12199\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Miei cari, spero stiate bene, i vostri figli?\u00a0 Saranno ormai degli ometti\u2026 Come scorre la vita in citt\u00e0? 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