{"id":12112,"date":"2012-12-12T17:24:48","date_gmt":"2012-12-12T16:24:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=12112"},"modified":"2012-12-12T17:24:48","modified_gmt":"2012-12-12T16:24:48","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-abusivismo-abusivo-di-italo-papini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=12112","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Abusivismo abusivo&#8221; di Italo Papini"},"content":{"rendered":"<p>\u201cSignora, si spieghi meglio per favore.\u201d<br \/>\nLe parole del brigadiere, che cercava di camuffare in maniera un po&#8217; goffa l&#8217;accento milanese che aveva, echeggiarono per qualche secondo nello spoglio ufficio della stazione dei carabinieri. Una porta marrone con delle strane striature biancastre (infiltrazioni di acqua dal soffitto?) sigillava quattro mura bianche tappezzate da calendari dell&#8217;Arma, foto del Presidente della Repubblica e mezzibusti di generali.<br \/>\nUn divanetto liso sostava in una angolo, accanto ad un tavolinetto con sopra delle riviste d&#8217;annata. La scrivania, rettangolare, probabilmente residuato del regime, stava ad un paio di metri dal muro, dirimpetto alla porta. In quei due metri prendevano posto (nell&#8217;ordine venendo dal muro verso la scrivania): una libreria ad alveare sovraccarica di libri mai aperti, annuari dei carabinieri, fascicoli semidistrutti con le pagine penzolanti, nomi in bella vista e foto di gente sconosciuta. Le foto peraltro, avevano quel taglio da segnaletica anni cinquanta, dove tutti, anche se fosse un bambino di 7 anni, avevano quella espressione da ergastolano che tanto andava di moda nei polizieschi in bianco e nero.<br \/>\nDavanti alla libreria cigolava su due ruote ancora buone e due con segni evidenti di incipiente paralisi, una poltrona di finta similpelle che un tempo doveva essere di colore nero ma che ora, grazie ad un utilizzo di cinquant&#8217;anni e di almeno una sessantina di deretani dell&#8217;Arma, appariva striata come una zebra al rovescio.<br \/>\nSulla poltrona sedeva il brigadiere Belluomini che l&#8217;ironia del destino aveva fornito di un muso grifagno che strideva in maniera assoluta con il cognome beneaugurante. Aveva quasi cinquant&#8217;anni ed era stato assegnato alla stazione dei carabinieri di Montefiascone da sei mesi.<br \/>\nPoco lavoro, posto tranquillo. La famiglia&#8230;. la famiglia erano padre e madre, vecchietti arzilli che vivevano a Milano. E poi basta. Niente moglie, niente figli. Qualche avventura ogni tanto, aiutato dal \u201cfascino della divisa\u201d che ancora faceva la sua parte.<br \/>\nDavanti a lui finalmente la scrivania: ordinata e con numerosi fogli affastellati. Sulla scrivania si prendeva il suo spazio un foglio bianco su cui aveva appuntato il nome della signora che aveva davanti: Adele.<br \/>\nE infatti al di l\u00e0 della scrivania, appollaiata su una scomoda sedia di legno, si trovava la signora Adele. Adele aveva 82 anni, ben portati. Era ancora sveglia di testa e sua nuora questo lo sapeva anche troppo bene. Ma questa volta sua nuora non c&#8217;entrava.<br \/>\n\u201c&#8230;. e cos\u00ec ho fatto, come sempre!\u201d<br \/>\n\u201cAllora signora, per favore, mi racconti di nuovo tutta la storia. Ma con calma. D&#8217;accordo?\u201d<br \/>\n\u201cSono proprio da barzelletta!\u201d pens\u00f2, per fortuna senza profferir parola, la signora Adele. E poi raccolse tutta la pazienza di cui era capace e raccont\u00f2 di nuovo la sua storia.<br \/>\n\u201cStamattina sono uscita presto. Sono andata al mercato perch\u00e8 dovevo comprare le verdure per preparare la ratatouille&#8230;\u201d<br \/>\n\u201cCosa doveva preparare?\u201d<br \/>\n\u201cLa ratatouille! E&#8217; una specie di zuppa di verdure francese.\u201d<br \/>\n\u201cAh!\u201d e sul foglio scrisse \u201czuppa\u201d.<br \/>\n\u201cPrego, continui pure.\u201d<br \/>\n\u201cDunque dovevo comprare le verdure perch\u00e8 ho a pranzo mio figlio e&#8230; e quella donna.\u201d<br \/>\n\u201cQuale donna?\u201d<br \/>\n\u201cQuella che sta con mio figlio. Sua moglie.\u201d<br \/>\n\u201cAh!\u201d e sul foglio scrisse \u201cfiglio con la moglie\u201d.<br \/>\n\u201cHo comprato i peperoni, quelli rossi che sono pi\u00f9 dolci, e poi le zucchine&#8230;\u201d<br \/>\n\u201cPossiamo pure sorvolare sui peperoni&#8230;\u201d<br \/>\n\u201cE no! Sui peperoni non si sorvola! Quelli verdi sono pi\u00f9 indigesti e per questo per la ratatouille ci vogliono quelli rossi!\u201d<br \/>\n\u201cNo, signora, volevo dire che non importa che faccia l&#8217;elenco di cosa ha comprato al mercato. Non \u00e8 importante.\u201d<br \/>\nAdele lanci\u00f2 uno sguardo raggelante che colp\u00ec il brigadiere proprio in mezzo agli occhi, scompigliando il monociglio.<br \/>\n\u201cBisogna scegliere bene per la ratatouille. Scegliere con cura. Non fa cos\u00ec anche sua moglie?\u201d<br \/>\n\u201cNon sono sposato&#8230;. \u201c &#8211; Adele inarc\u00f2 un sopracciglio &#8211; \u201c..ma quello che volevo dire e che possiamo andare avanti nel racconto, per arrivare al punto.\u201d<br \/>\n\u201cSono quindi tornata a casa e ho pulito le verdure.\u201d<br \/>\nFu la volta di Belluomini: il suo sguardo tra l&#8217;impaziente e lo scocciato sort\u00ec l&#8217;effetto che voleva.<br \/>\n\u201cMa mi sono accorta che mancava il vino. E il vino io lo vado a comprare da Vito. E per andare da Vito mi ci vuole l&#8217;automobile.\u201d<br \/>\n\u201cAh! E cos\u00ec lei ha preso l&#8217;auto per andare a comprare il vino da Vito. E che auto possiede, signora?\u201d<br \/>\n\u201cBeh&#8230;. nessuna!\u201d<br \/>\n\u201cCome nessuna? Allora \u00e8 l&#8217;auto di suo figlio?\u201d<br \/>\n\u201cNo, l&#8217;auto \u00e8 mia. Era mia. Perch\u00e8 adesso non ce l&#8217;ho pi\u00f9. E per questo che sono venuta qui!\u201d<br \/>\n\u201cAh, eccoci al punto! Le hanno rubato l&#8217;auto! Allora, di che auto si trattava?\u201d<br \/>\n\u201cGliel&#8217;ho detto&#8230; della mia!\u201d<br \/>\n\u201cSignora, ho capito che era sua ma volevo sapere qualcosa in pi\u00f9: il tipo, il modello, il colore&#8230; la targa!\u201d<br \/>\n\u201cEra una macchina piccola della Fiat color pervinca. Qualcosa che ricorda un orsetto.\u201d<br \/>\n\u201cSignora: verde, marrone, blu, giallo, rosso&#8230;.. questi sono i colori! Che colore \u00e8 pervinca?\u201d<br \/>\n\u201cPervinca \u00e8 il colore della pervinca!\u201d<br \/>\nAlle volte, davanti all&#8217;ottusit\u00e0 di certe persone, la signora Adele perdeva la calma. Quella era una di quelle volte.<br \/>\n\u201cSignora, per favore&#8230;. A quale dei colori \u201cnormali\u201d si avvicina il color pervinca?\u201d<br \/>\n\u201cAl violetto. Ma non \u00e8 violetto! E&#8217; pervinca!\u201d<br \/>\n\u201cD&#8217;accordo. Veniamo ora al tipo di macchina: della Fiat. Con un nome che ricorda un orsetto?\u201d<br \/>\n\u201cFiat procione!\u201d<br \/>\n\u201cVa bene, signora, ho capito!\u201d<br \/>\n\u201cDubito che abbia capito.\u201d pens\u00f2 la signora Adele.<br \/>\n\u201cPotrebbe essere una Panda?\u201d<br \/>\n\u201cPotrebbe.\u201d<br \/>\n\u201cUna Panda color pervinca\u201d &#8211; e scrisse Panda viola. \u201cSignora, la targa la ricorda?\u201d<br \/>\n\u201cNo. Ma sul certificato dell&#8217;assicurazione c&#8217;\u00e8 scritto.\u201d<br \/>\n\u201cAh, bene. E dove lo tiene il certificato di assicurazione?\u201d<br \/>\n\u201cSull&#8217;auto!\u201d<br \/>\n\u201cBene signora&#8230; per favore continui il resoconto. Vediamo: lei ha preso l&#8217;auto, una Panda color viola&#8230;\u201d<br \/>\n\u201cPervinca!\u201d<br \/>\n\u201c&#8230;.pervinca! Per andare a prendere il vino da Vito.\u201d<br \/>\n\u201cEsatto. Perch\u00e8 Vito ha il vino proprio buono! E con la ratatouille ci vuole un buon rosso!\u201d<br \/>\n\u201cSignora&#8230; per favore! Mi spiega come ha fatto a farsi rubare l&#8217;auto?\u201d<br \/>\n\u201cDunque per arrivare da Vito devo attraversare quasi tutta la citt\u00e0 e poi quando arrivi da Vito non c&#8217;\u00e8 mai posto per l&#8217;auto. E allora sono andata al solito posto, dove posso parcheggiare, e ho lasciato le chiavi al posteggiatore.\u201d<br \/>\n\u201cHa lasciato le chiavi al posteggiatore? Dunque Vito si trova in via?\u201d<br \/>\n\u201cIn via Rondelli.\u201d<br \/>\n\u201cVia Rondelli&#8230;. il parcheggio \u00e8 quello sul lato della pasticceria?\u201d<br \/>\n\u201cQuello&#8230; quello dove c&#8217;\u00e8 sempre quel signore&#8230;.\u201d<br \/>\n\u201cQuel parcheggio \u00e8 abusivo. E quel signore \u00e8 un abusivo!\u201d<br \/>\n\u201cVa bene ma ci trovo sempre lui e mi fido&#8230;. Ora che ci penso per\u00f2 stamattina non c&#8217;era il solito parcheggiatore&#8230; ce n&#8217;era un altro!\u201d<br \/>\n\u201cSignora&#8230;. Gli hanno proprio rubato l&#8217;auto. Lei si \u00e8 fidata&#8230;.\u201d<br \/>\n\u201cNon mi era mai successo niente&#8230;.\u201d<br \/>\n\u201cMa stavolta si \u00e8 imbattuta in qualcuno che faceva abusivismo abusivo!\u201d<br \/>\n\u201cOddio! E&#8217; grave?\u201d<br \/>\n\u201cMa cara signora&#8230;. \u00e8 gravissimo! Ormai la sua panda chiss\u00e0 dove sar\u00e0 finita! Mah&#8230; cercheremo di fare il possibile. Adesso mi fa una bella firma qui, sul verbale&#8230;.\u201d<br \/>\n\u201cQui?\u201d disse la signora Adele prendendo la penna che il brigadiere Belluomini le porgeva.<br \/>\n\u201cUna firmetta e poi&#8230; e poi speriamo di ritrovare la sua Panda viola&#8230; mi scusi, pervinca.\u201d<br \/>\nQuel tipo monocigliotico cominciava a starle simpatico. Chiss\u00e0 che magari l&#8217;auto gliela ritrovava per davvero!<br \/>\nLa signora Adele salut\u00f2 ed usc\u00ec dalla porta segnata dalle striature biancastre e se la chiuse alle spalle.<br \/>\nBelluomini rimase solo nella stanza. Era quasi mezzogiorno.<br \/>\nRigir\u00f2 il verbale tra le mani, come se non sapesse cosa farne. Poi lo appoggi\u00f2 sulla pila di fogli alla sua destra, appoggi\u00f2 i piedi sulla scrivania e si accese una sigaretta.<br \/>\n\u201cMagari domani ci sar\u00e0 un bell&#8217;omicidio!\u201d<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_12112\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"12112\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSignora, si spieghi meglio per favore.\u201d Le parole del brigadiere, che cercava di camuffare in maniera un po&#8217; goffa l&#8217;accento milanese che aveva, echeggiarono per qualche secondo nello spoglio ufficio della stazione dei carabinieri. 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