{"id":12085,"date":"2012-12-07T17:58:10","date_gmt":"2012-12-07T16:58:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=12085"},"modified":"2012-12-07T17:58:10","modified_gmt":"2012-12-07T16:58:10","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-lamore-vince-con-la-propria-sconfitta-di-raffaele-balsano-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=12085","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;L&#8217;amore vince con la propria sconfitta&#8221; di Raffaele Balsano"},"content":{"rendered":"<p>Non ci sei pi\u00f9 qui con me e il cielo sembra vuoto senza le sue nuvole, bianche o grigio pallido, stanche di giocare e fare le capriole .<\/p>\n<p>Il sole appare e scompare, dipende dai momenti.<\/p>\n<p>La primavera ha le&#8230;sue cose e tarda ad arrivare, mentre l&#8217;inverno sembra non voler finire mai, quasi a prolungare il dolore che sento dentro di me, non continuo, ma intervallato da fitte lancinanti che si acquietano solo dopo avermi procurato una gran sofferenza, come le onde che dopo aver superato con forza prorompente i sassi posti a protezione, si adagiano a fatica sull&#8217;arenile.<\/p>\n<p>Non ci sei pi\u00f9 ed io che pensavo di vivere tutta la mia vita con te!!!<\/p>\n<p>Il nostro amore era pieno di premure, emozioni, magie, scoperte e sogni, in un attimo svaniti, portati via da un vento gelido che \u00a0non proveniva dall&#8217;est, ma direttamente da te, da quando un giorno hai deciso di non voler dividere pi\u00f9 la tua esistenza con me.<\/p>\n<p>Mentre la primavera tardava, tu invece non saresti pi\u00f9 tornata.<\/p>\n<p>Paola eri la mia vita.<\/p>\n<p>Con Raffaella conosciuta una sera, mentre guardavo una vetrina di biancheria intima, in cui lei faceva la commessa, tutto fini&#8217;, dopo una cena romantica e la notte in un motel per scoprire quel suo intimo molto succinto che ricopriva uno splendido corpo.<\/p>\n<p>Paola speravo di vivere i miei giorni con te.<\/p>\n<p>Con Federica, amica di vecchia data, si era pensato di andare oltre l&#8217;amicizia, ma dopo l&#8217;amore in auto alla periferia della citt\u00e0, entrambi avevamo capito che si era trattato di un errore.<\/p>\n<p>Era meglio rimanere amici.<\/p>\n<p>Paolo volevo vivere la mia storia d&#8217;amore con te.<\/p>\n<p>Ho sempre pensato a te, come ad una persona che s&#8217;incontra solo quando la vita decide di farti un regalo.<\/p>\n<p>Con Loretta, dopo una cena di lavoro, era iniziata una fitta corrispondenza via sms, alcuni anche hard, ma poi nei fatti, tutto si concluse una sera, quando capii che aveva bisogno di un&#8217;avventura erotica perch\u00e9 stanca del suo m\u00e9nage con il marito.<\/p>\n<p>La mia vita era iniziata con te, cancellando queste e altre storie d&#8217;amore prive di qualsiasi valore.<\/p>\n<p>Sentivo il bisogno, ogni giorno, di innamorarmi di una vera donna.<\/p>\n<p>Fin dall&#8217;inizio eri la donna che desideravo avere al mio fianco&#8230;senza sapere che ti stavo sognando.<\/p>\n<p>Molte volte avevi giurato che ero io l&#8217;uomo della tua vita.<\/p>\n<p>Invece quella sera&#8230;<\/p>\n<p>Come tutte le sere provavo il desiderio, appena aperta la porta e prima di cenare di fare l&#8217;amore con te.<\/p>\n<p>Mi piaceva accarezzare i tuoi seni, il tuo lasciarsi andare, sentirti su di me con l&#8217;invito ad entrare nel tuo corpo, toccando l&#8217;infinito vestito del tuo sorriso.<\/p>\n<p>Invece quella sera pioveva&#8230;<\/p>\n<p>Era pur vero che avevo notato nell&#8217;ultimo periodo, quando stringendoti forte dicevo di sentirti mia, una certa riluttanza da parte tua nel rispondermi &#8216;for ever&#8217;.<\/p>\n<p>Non potevi proprio farne a meno del fatto che, insegnando inglese in una scuola privata, era difficile per te, dimenticare il lavoro.<\/p>\n<p>Pensavo che si trattasse di un tuo momento cos\u00ec , come possono capitare nella vita di chiunque:<\/p>\n<p>&#8211; qualcosa non va?<\/p>\n<p>&#8211; sai il lavoro, sono un po&#8217; stanca<\/p>\n<p>&#8211; prendiamoci una vacanza<\/p>\n<p>&#8211; forse \u00e8 meglio in primavera<\/p>\n<p>La primavera sarebbe arrivata, ma tu&#8230;<\/p>\n<p>Invece quella sera pioveva a dirotto, tutto bagnato fradicio, entrai nel portone di casa, dove l&#8217;ascensore, come spesso accadeva, era bloccato e incominciai a salire quei quattro piani ridendo, perch\u00e9 ripensavo alla sera in cui per la prima volta c&#8217;eravamo trovati di fronte a quelle scale e non riuscimmo ad aspettare.<\/p>\n<p>Appena dopo il primo piano lasciammo per terra le nostre giacche, al secondo ero arrivato a toglierti la gonna, mentre il reggiseno e lo slip trovarono posto al terzo, per entrare poi nudi nel mio appartamento e continuare a fare l&#8217;amore appena dopo la porta d&#8217;ingresso.<\/p>\n<p>Il mio corpo avvolto e perduto nei tuoi capelli, fra le tue braccia, nella tua intimit\u00e0 non violata ma regalata per un momento di estasi sublime e indimenticabile per tutto il resto della mia vita.<\/p>\n<p>Qualcosa che ti rimane impresso e non va pi\u00f9 via e, pur nel tempo perdendo di intensit\u00e0 \u00a0acquisisce un valore indelebile che rivedi e rivivi mentalmente ogni volta che ti ritrovi a pensare a quel momento, anche perch\u00e9 portavo sempre con me la catenina d&#8217;oro che tu mi regalasti la mattina dopo dicendomi:<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0ho fatto l&#8217;amore per la prima volta ed \u00e8 stato bellissimo farlo con te<\/p>\n<p>Ma le gocce di pioggia sul viso si confusero presto con quelle vere del cuore quando, dopo aver insistentemente suonato, pensando che ti saresti presentata con la solita maglia lunga che lasciava scoperte le gambe e con ai piedi il doppio paia di calze, la porta non venne aperta.<\/p>\n<p>Con le mani bagnate presi le chiavi di casa, una volta aperto girai tutte le stanze chiamandoti.<\/p>\n<p>Il silenzio fu l&#8217;unica risposta e trovai una cosa che mai avrei voluto trovare, un biglietto attaccato alla porta del frigorifero, freddo come tutto il suo contenuto.<\/p>\n<p>il colore lampone faceva da contrasto con le confezioni di yogurt e qualche insalata pronta all&#8217;uso, abbandonate frettolosamente sopra il tavolo bianco.<\/p>\n<p>Le parole erano scritte con una calligrafia elegante e con inchiostro viola, quale segno di un amore che sta per finire:<\/p>\n<p>&#8216;Grazie mi hai dato tanto, ma non quello che avrei voluto avere&#8217;<\/p>\n<p>Bagnato dalle lacrime che scendevano copiosamente e incredulo, mi lasciai cadere per terra, con la schiena appoggiata ai ripiani del frigorifero aperti, i gomiti puntati sulle ginocchia e i pugni sotto al mento.<\/p>\n<p>Dovevo ancorarmi per non cadere svenuto.<\/p>\n<p>Cercavo di non pensare e invece, la mia mente, il mio sangue, la mia barba, la camicia tutta stropicciata, la cravatta da buttare, la borsa documenti \u00a0che fradicia dalla pioggia, aveva cambiato colore, mi portavano a leggere ripetutamente il tuo messaggio d&#8217;addio.<\/p>\n<p>In quel momento quelle poche parole mi sembrarono le uniche cose da te lasciate nell&#8217;appartamento.<\/p>\n<p>Mi alzai e girando per le stanze notai che avevi portato via tutto, come a voler cancellare ogni segno della tua presenza passata, come se tu non fossi mai esistita, come se non avessi mai visto le tue nudit\u00e0, come se il tuo cuore non fosse mai appartenuto al mio.<\/p>\n<p>Tutto cancellato come un violento uragano che arriva all&#8217;improvviso.<\/p>\n<p>L&#8217;armadio sembrava quasi disperato perch\u00e9 conteneva solo le mie camicie, i miei vestiti, mentre questi prima si confondevano tra i tuoi.<\/p>\n<p>Era bello vedere l&#8217;abito blu confuso tra le tue camicette, i miei pantaloni con le tue gonne.<\/p>\n<p>Avevamo sempre pensato, sin da quando eri venuta a vivere con me, di comprarne uno pi\u00f9 grande che potesse contenere tutta la nostra esistenza, ma non l&#8217;avevamo mai fatto perch\u00e9 poi in fondo ci piaceva quella confusione, era come se anche loro si unissero, come facevano i nostri corpi, le nostre anime.<\/p>\n<p>Avevi una camicia celeste, quasi uguale alla mia e ricordo ancora quando un giorno l&#8217;ho confusa con la mia e una volta in ufficio, accorgendomi dell&#8217;errore per via del collo con le punte all&#8217;ins\u00f9 e perch\u00e9 un po&#8217; stretta, cercavo continuamente di confondere le idee ai colleghi intorno a me, aggiustandomi la cravatta.<\/p>\n<p>E tutti a chiedermi la marca del profumo che avevo usato quel giorno.<\/p>\n<p>Non avrei certo potuto rivelare che era quello della tua camicetta.<\/p>\n<p>I cassetti contenevano solo il mio intimo e per l&#8217;altra met\u00e0 vuoti, anzi no, nella fretta avevi dimenticato un tuo slip con i cuori e riportante sulla parte davanti la frase rossa &#8216;sono tua&#8217;.<\/p>\n<p>Che grande bugia! Non lo eri pi\u00f9 o forse non lo eri mai stata.<\/p>\n<p>La mia prima reazione fu subito quella di cancellare la frase o meglio distruggerla.<\/p>\n<p>Con una forbice tagliai lettera per lettera, quasi a prolungare l&#8217;agonia, prima la s poi la o e cos\u00ec via, alla fine rimase solo un gran buco, come quello che all&#8217;improvviso si era aperto dentro di me.<\/p>\n<p>I cassetti dell&#8217;armadietto in bagno anch&#8217;essi vuoti e desolanti, c&#8217;erano solo le mie lamette usa e getta e il dopobarba che mi avevi regalato tu perch\u00e9 quello che usavo da una vita non ti piaceva, era troppo forte e ora avrei dovuto ricomprarmelo perch\u00e9 per superare il tuo addio, avevo bisogno di qualcosa di forte che lentamente diventasse qualcosa in cui rifugiarmi.<\/p>\n<p>Nel bicchiere in bilico sul lavandino, c&#8217;era solo uno spazzolino di colore blu il mio, mentre il tuo, uguale nella forma ma di colore rosa non c&#8217;era pi\u00f9 e si notava la tua fretta nello scappare, di andartene via da me, perch\u00e9 il bicchiere non era pi\u00f9 integro ma i pezzi erano sparsi un po&#8217; all&#8217;intero del lavandino e un po&#8217; per terra.<\/p>\n<p>Appena fuori dal bagno vidi in un angolo il tuo barattolo di crema per la notte.<\/p>\n<p>Non andavi a letto se prima non te ne cospargevi di uno strato la pelle vellutata del tuo viso e mi avevi convinto, dopo tanto insistere che la usassi anch&#8217;io, dicevi che avrei avuto dei benefici e mi sarei raso pi\u00f9 facilmente.<\/p>\n<p>Dopo averlo raccolto mi sedetti dietro la porta di casa, riempiendolo di li&#8217; a poco di lacrime, sperando \u00a0che tu da un momento all&#8217;altro suonassi il campanello perch\u00e9 ti saresti ricordata di averlo lasciato a casa e quindi allora io avrei potuto riabbracciarti, implorandoti di non andare via e di restare con me.<\/p>\n<p>Lentamente mi accasciai addormentandomi, la stanchezza e le lacrime, alla fine, avevano avuto il sopravvento sul mio fisico ormai distrutto.<\/p>\n<p>Il persistente suono del campanello mi svegli\u00f2 con un sorriso.<\/p>\n<p>Eri tornata&#8230;pensai.<\/p>\n<p>Non sapevi come fare, ma poi ti era venuto in mente che avevi lasciato il barattolo di crema, un buon pretesto per riabbracciarmi e baciarmi sul naso, un modo come un altro per chiedermi scusa per essertene andata via e capovolgere la frase scritta sul bigliettino:<\/p>\n<p>&#8216;Grazie, mi hai dato pi\u00f9 di quello che mi aspettavo&#8217;<\/p>\n<p>Dai raggi di sole di colore intenso che entravano dalla porta finestra, capii che era pomeriggio inoltrato.<\/p>\n<p>Aspettai ad aprire, volevo gustarmi quel momento, vivere l&#8217;attesa come un dono d&#8217;amore che riempie in modo splendido una \u00a0giornata da passare insieme.<\/p>\n<p>Mi alzai, stringendo forte al cuore il tuo barattolo di crema che profumava ancora di te, ma non eri tu, e grande fu la delusione, i miei sogni svanirono in un attimo, il mio mondo crollo&#8217; e cessai di respirare perch\u00e9 non avevo pi\u00f9 ossigeno, il cuore batte&#8217; solo per qualche attimo ancora poi sembr\u00f2 fermarsi.<\/p>\n<p>&#8211; Marco ti sei dimenticato che stamane avevamo un appuntamento importante con Roversi per il progetto fotovoltaico da installare nella sua sua villa in montagna. Ho dovuto inventarmi mille scuse per giustificare la tua assenza, il tuo cellulare risultava spento. Ma cosa ti \u00e8 successo? Sembra ti sia passato sopra un &#8221;tir&#8217;&#8230;<\/p>\n<p>Non trovai la forza per rispondere, non avevo pi\u00f9 fiato, non avevo pi\u00f9 voce, non avevo pi\u00f9 nulla.<\/p>\n<p>Nulla di quello che era mio mi apparteneva pi\u00f9 in quel momento, tutto era andato via con il tuo sorriso, i tuoi occhi, i tuoi capelli, con te.<\/p>\n<p>Non riuscii a trovare le parole per rispondergli, perch\u00e9 in quel momento, in quel preciso momento, realizzai che tutto era proprio vero, eri andata via e conoscendoti nulla poteva farti ritornare da me.<\/p>\n<p>Mi limitai a porgere al mio amico il biglietto che avevi lasciato.<\/p>\n<p>L&#8217;ultimo tuo regalo, quello per me inutile, ma per te di grande importanza, vista anche la velocit\u00e0 con cui eri sparita, come a volerti \u00a0liberare di un peso, di qualcosa di cui farne a meno, da buttare nel cestino, al vento e non pensarci pi\u00f9.<\/p>\n<p>Ero infelice perch\u00e9 quello che mi circondava non era pi\u00f9 mio, non mi apparteneva pi\u00f9, dipendeva da te e tu ormai non c&#8217;eri pi\u00f9.<\/p>\n<p>&#8211; che cosa vuol dire questa frase, cosa significa?<\/p>\n<p>Gi\u00e0 cosa significava?!<\/p>\n<p>Durante tutte quelle ore di agonia me l&#8217;ero \u00a0chiesto ripetutamente, senza trovare risposta alcuna, ma poi mi ricordai di quella volta&#8230;<\/p>\n<p>&#8211; Marco stasera ti pass\u00f2 a prendere, vado in ospedale a trovare una mia amica che ha appena partorito una bellissima bimba<\/p>\n<p>&#8211; non puoi andare da sola? Dovrei finire un disegno importante<\/p>\n<p>&#8211; no, voglio andarci con te, ti pass\u00f2 a prendere dopo<\/p>\n<p>Senza aspettare la mia risposta, mettesti fine alla comunicazione facendomi in questo modo capire, che avevi bisogno di me, volevi vivere questo momento importante con me.<\/p>\n<p>Che illusione.<\/p>\n<p>All&#8217;uscita dall&#8217;ospedale andammo al bar a bere un aperitivo e notai che mi guardavi con un sorriso diverso dal solito.<\/p>\n<p>Una volta a casa, senza neanche chiedermelo mi preparasti il risotto ai frutti di mare, il mio piatto preferito, bagnato con un ottimo vino bianco di nome &#8216;Passerina&#8217;, fresco al punto giusto, per concludere con delle fragole al gelato.<\/p>\n<p>Vedevo in te una strana eccitazione e non capivo.<\/p>\n<p>Subito dopo cena, mano nella mano, andammo in camera da letto e pensai che volevi fare l&#8217;amore con me.<\/p>\n<p>Avevo sempre voglia di fare l&#8217;amore.<\/p>\n<p>Mi piaceva terribilmente sentire il mio cuore battere forte ogni volta che avevo tra le mani le tue nudit\u00e0, come se partecipasse anche la mia anima.<\/p>\n<p>Ma tu ti togliesti le ciabatte e completamente vestita, sedendoti sul letto, con la schiena appoggiata al capezzale morbido, tirando su le gambe al petto e con una guancia sulle ginocchia, mi dicesti, mentre prendevi tra le tue, la mia mano:<\/p>\n<p>&#8211; Marco hai visto che bella quella bambina? Certo i figli sono un grande regalo della vita e vorrei averne uno anch&#8217;io<\/p>\n<p>&#8211; Paola non mi sento pronto, ho paura del mondo in cui viviamo e poi e&#8217; poco tempo che stiamo insieme<\/p>\n<p>&#8211; cosa dici, e&#8217; pi\u00f9 di un anno e credo di amarti abbastanza. Io voglio un figlio, facciamolo stasera, \u00a0desidero donati tutta me stessa<\/p>\n<p>&#8211; puoi farlo anche senza un figlio, non lo ritengo ancora importante. Paola noi viviamo bene cos\u00ec, noi due soli.<\/p>\n<p>In quel momento avvertii subito un grande gelo da parte tua nei miei confronti.<\/p>\n<p>Solo per un attimo per\u00f2 perch\u00e9 tu da grande attrice, pur rimanendo in silenzio , incominciasti a baciarmi e ad accarezzarmi, riuscendo perfino a fingere l&#8217;orgasmo.<\/p>\n<p>Forse quella sera inizi\u00f2 la nostra fine, perch\u00e9 dopo, vidi le lacrime rigare il tuo viso per la prima volta, ma tu facendo finta di nulla, ti stringesti forte a me, non dandomi quindi, in questo modo, la possibilit\u00e0 di chiederti il motivo di tanta tristezza, anche se preso dal senso di rilassamento non capii che era tutto collegato al breve dialogo avuto prima e che avrebbe avuto come epilogo il tuo addio.<\/p>\n<p>Se quella sera mettevi fine alla nostra storia, lo avrei capito e forse anche giustificato.<\/p>\n<p>Ma avevi intuito che non era ancora arrivato il momento di farla finita con me, perch\u00e9 \u00a0non eri preparata e il distacco ti avrebbe procurato un dolore infinito. Volevi essere tu a decidere come e quando.<\/p>\n<p>Si trattava di scegliere ed eri fermamente intenzionata a portare avanti il tuo progetto che non includeva me, come persona, solo perch\u00e9 non avevo aderito. Mi ero deliberatamente rifiutato di farne parte.<\/p>\n<p>Non potr\u00f2 pi\u00f9 fare l&#8217;amore perch\u00e9 per farlo ho bisogno di sentire l&#8217;odore del tuo corpo, ma tu ormai non ci sei pi\u00f9.<\/p>\n<p>Il tuo addio non mi dar\u00e0 la forza di vivere&#8230;<\/p>\n<p>Il tuo addio mi dar\u00e0 la forza di vivere perch\u00e9 ti cercher\u00f2 ancora e in mezzo alla gente avr\u00f2 l&#8217;ansia di incontrarti come la prima volta che ti ho vista e l&#8217;ultima che ti ho persa.<\/p>\n<p>Non ti ho saputo stare vicino e non ti ho mai capito davvero, ho sempre creduto che tutto dipendesse da noi, quello che proviamo, quello che ci succede, che si poteva decidere di stare bene o male, di essere contenti o scontenti, felici o infelici.<\/p>\n<p>Io mi ero sempre protetto, decidendo di volermi bene, anche quando \u00a0questo voleva dire chiudere gli occhi, schivare un problema, evitare un dubbio o un dolore.<\/p>\n<p>Non avevo accettato la tua proposta perch\u00e9 non avevo capito il tuo dolore e pensavo che esistessero solo le cose giuste e quelle sbagliate, invece \u00a0non era cos\u00ec.<\/p>\n<p>Da quando mi hai lasciato molte notti mi sono trovato a fare i conti di una vita che non tornano mai \u00a0e durante il giorno devo combattere contro la superficialit\u00e0 che soffoca i miei giorni ed ecco che diventa quindi molto importante far luce dentro di me.<\/p>\n<p>Mi sono perso perch\u00e9 convinto che non mi sarebbe mai capitato, trovandomi quindi \u00a0prigioniero della mia passione.<\/p>\n<p>Mi sono sentito tradito, ma sono io ad aver tradito la mia esistenza.<\/p>\n<p>Noi non siamo ci\u00f2 che siamo, siamo ci\u00f2 che diveniamo con il passare del tempo, come viviamo i nostri giorni, le nostre passioni, le nostre speranze.<\/p>\n<p>Ma ho ancora la possibilit\u00e0 di diventare verso ci\u00f2 in cui vado, se vado verso l&#8217;amore divento a mia volta amore e devo quindi lasciare spazio alla vita, all&#8217;amore.<\/p>\n<p>Il dolore che ho sentito nel momento del tuo addio e&#8217; stato da me accolto, ascoltato e combattuto e il mio cuore si \u00e8 dilatato pronto ad accogliere l&#8217;amore e farne dono a te.<\/p>\n<p>Mi hai mostrato il colore del rimorso, della pena, la gioia di averti, i miei limiti.<\/p>\n<p>Si dice che c&#8217;\u00e8 un momento nella vita in cui ti accorgi di amare veramente una persona, a me \u00e8 successo quando sei andata via.<\/p>\n<p>Il destino esiste: il nostro ci ha uniti, separati e allora io ti cercher\u00f2 nei prati fioriti o tra le onde del mare, nei miei sogni migliori, nell&#8217;alba di un giorno che nasce o nell&#8217;immensit\u00e0 di un tramonto, sotto la pioggia che cade lentamente o tra le neve in montagna, nei vicoli bui illuminati dai tuoi occhi o in cima al &#8216;Sass Pordoi&#8217;, ti cercher\u00f2 tra le nuvole che hanno ripreso a giocare o tra le stelle che cadono la notte di San Lorenzo, tra il profumo del mare o nella \u00a0forza del vento che asciuga le mie lacrime, in un borgo di pescatori o nel caos metropolitano, nella locanda dei poeti o su di un&#8217;isola e con il mio animo poetico ti trover\u00f2 per vivere ancora.<\/p>\n<p>Saro&#8217; felice di realizzare il tuo che diventer\u00e0 il nostro, desiderio di avere un figlio.<\/p>\n<p>Vivro&#8217; con te perch\u00e9 per molti e anche per me, fino al tuo addio, amare significava possederti e non mi rendevo conto che in questo mondo amavo solo me stesso e che con il passare del tempo ti avrei persa.<\/p>\n<p>Ho capito invece che bisogna lasciarsi andare piacevolmente all&#8217;amore, dimenticando se stessi e dire &#8216;si&#8217; senza &#8216;ma&#8217;<\/p>\n<p>Non \u00e8 facile amare veramente.<\/p>\n<p>L&#8217;amore vero, quello reale \u00a0\u00e8 fatto di impegno ed \u00e8 bello per questo, perch\u00e9 va costruito in ogni attimo, presentantosi quotidianamente, come una conquista.<\/p>\n<p>L&#8217;amore vince con la propria sconfitta, l&#8217;egoismo perde con la sua vittoria.<\/p>\n<p>L&#8217;amore non vince schiacciando, possedendo o nel farsi servire, vince perdendo invece il proprio egoismo e donandosi senza limiti. Quindi la mia gioia di essere padre dovr\u00e0 essere pi\u00f9 forte delle mie paure, perch\u00e9 in ogni istante ci sarai tu che mi dirai con un sorriso &#8216;for ever&#8217;, per sempre e le mie lacrime versate in quel tuo bicchiere di crema, diventeranno lacrime di gioia quando per la prima volta, mi porgerai, per abbracciarlo, nostro figlio e lui sar\u00e0 la grande realizzazione del nostro sogno d&#8217;amore.<\/p>\n<p>Com&#8217;e difficile amare&#8230;<\/p>\n<p>Non sempre tutto scorre come il fiume, a volte bisogna accettare compromessi, delusioni e fatiche e non esiste un amore solo semplice e gioioso. Quello vero, reale \u00a0\u00e8 fatto d&#8217;impegno ma \u00e8 bello per questo, con qualcosa da saper dividere e che nello stesso tempo lega sempre di pi\u00f9, bisogna quindi avere la forza di dare un&#8217;impronta di eternit\u00e0 a quello che chiamiamo amore terreno.<\/p>\n<p>Si, l&#8217;amore oltre a vincere con la propria sconfitta \u00e8 \u00a0l&#8217;unica realt\u00e0 indelebile che il tempo non potr\u00e0 mai cancellare e allora c&#8217;\u00e8 una sola conclusione possibile, amarti fino alla fine dei miei giorni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_12085\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"12085\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non ci sei pi\u00f9 qui con me e il cielo sembra vuoto senza le sue nuvole, bianche o grigio pallido, stanche di giocare e fare le capriole . Il sole appare e scompare, dipende dai momenti. La primavera ha le&#8230;sue cose e tarda ad arrivare, mentre l&#8217;inverno sembra non voler finire mai, quasi a prolungare [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_12085\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"12085\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":2463,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[],"class_list":["post-12085","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2013"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12085"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2463"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12085"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12085\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12089,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12085\/revisions\/12089"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12085"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12085"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12085"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}