{"id":12078,"date":"2012-12-02T13:12:38","date_gmt":"2012-12-02T12:12:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=12078"},"modified":"2012-12-02T13:12:38","modified_gmt":"2012-12-02T12:12:38","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-prenda-un-bel-respiro-e-trattenga-il-fiato-di-anna-bruni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=12078","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Prenda un bel respiro e trattenga il fiato&#8221; di Anna Bruni"},"content":{"rendered":"<p>Quando decido di mangiare qualche cosa in questo posto \u00e8 sempre la stessa storia. O cotoletta o pizza.<\/p>\n<p>Oppure l\u2019insalata, grande o piccola.<\/p>\n<p>Ho pagato per l\u2019insalata e poi ho chiesto lo scambio con la cotoletta.<\/p>\n<p>Volevo andare via e invece me lo sono mangiato l\u00ec il panino.<\/p>\n<p>\u201cSenape o ketchup?\u201d, mi chiede immancabilmente la barista con i guanti di plastica.<\/p>\n<p>Ma io non ci voglio niente altro dentro a quel panino farcito di insalata appassita e spinacina. Perch\u00e9 di <em>spinacina <\/em>si tratta, non di <em>cotoletta<\/em>.<\/p>\n<p>Lo so da quasi cinque anni.<\/p>\n<p>Oggi Leo aveva un impegno di lavoro e non mi ha potuto accompagnare ai controlli, io ho fatto finta di niente. Gli ho detto che non avevo paura ma non credo se la sia bevuta.<em><\/em><\/p>\n<p><em>Prenda un bel respiro e trattenga il fiato.<\/em><\/p>\n<p>Te lo fanno fare cinque o sei volte, con e senza il mezzo di contrasto.<\/p>\n<p>Non sono mai stata brava con il fatto di tenere il respiro, ma oggi me la sono cavata niente male, basta solo un po\u2019 di forza di volont\u00e0.<\/p>\n<p>Il bar \u00e8 sempre pieno di gente, soprattutto infermieri in pausa pranzo. Ci sono anche i pazienti e i loro familiari. Non ci vuole molto per capire chi deve andare in cura e chi semplicemente accompagna. \u00c8 una questione di calma: quelli che stanno male sono sempre i meno agitati.<\/p>\n<p>Poi ci sono i <em>pelatini <\/em>che girano con il sacchetto della chemio e a volte anche con l\u2019asta. Non che li prenda in giro, per me loro sono i pi\u00f9 rispettabili di tutti.<\/p>\n<p>Sono anche i pi\u00f9 silenziosi.<\/p>\n<p>Nel tavolino di fronte al mio si sono appena seduti una madre, un padre e una figlia.<\/p>\n<p>\u201cTua madre \u00e8 sempre la stessa!\u201d, dice il padre alla figlia mentre la madre \u00e8 andata a prendere i tovagliolini. Scuote la testa come se fosse rassegnato a quella circostanza della moglie che non cambia mai.<\/p>\n<p>La figlia gli d\u00e0 ragione ciondolando il mento.<\/p>\n<p>Forse \u00e8 la figlia quella malata, o forse \u00e8 il padre. Faccio fatica a capire.<em><\/em><\/p>\n<p><em>Adesso sentir\u00e0 un po\u2019 di caldo al braccio sinistro, \u00e8 normale.<\/em><\/p>\n<p>Stamattina ho dovuto bere cinque bicchieri d\u2019acqua prima di entrare nella TAC, per poco non mi bagnavo gli slip. La mia vescica \u00e8 diventata piccola come un\u2019ampollina, da quando mi hanno fatto quello che mi hanno fatto.<\/p>\n<p>\u201cPer favore, non mi anticipi niente\u201d, ho chiesto al tecnico.<\/p>\n<p>Lui si \u00e8 messo a ridere, di solito la gente pagherebbe per conoscere subito l\u2019esito. Ma io non ho voglia di ricevere brutte notizie quando sono da sola.<\/p>\n<p>Quindici minuti in tutto, la macchina non \u00e8 neppure claustrofobica. Non fosse stato per la vescica che mi scoppiava, ho passato di peggio.<\/p>\n<p>Poi mi \u00e8 venuta fame e sono andata al bar.<\/p>\n<p>La madre \u00e8 tornata con i tovagliolini e una macedonia. Strano che mangi solo quella, forse \u00e8 lei quella malata. Le cartelle cliniche sono sistemate sopra la sua borsa, ma questo non prova niente.\u00a0 Si vede che suo marito e sua figlia fanno comunella, sono seduti pi\u00f9 vicini, mentre lei \u00e8 un poco distaccata, come se c\u2019entrasse solo incidentalmente con gli altri due.<\/p>\n<p>Ecco che arriva un <em>pelatino<\/em> di una certa et\u00e0, ha una specie di cappello turco in testa. Se la coprono in tutti i modi, la testa. Scosto la sedia per farlo passare, per via dell\u2019asta.<\/p>\n<p>La madre adesso si \u00e8 messa a ridere per qualcosa, o almeno fa finta. Il marito rimane serio e di nuovo scuote la testa.<\/p>\n<p>\u00c8 sicuramente lei il motivo per cui quei tre stanno l\u00ec.<\/p>\n<p><em>Respiri liberamente.<\/em><\/p>\n<p>Dentro la macchina ci sono due faccine: una ha la bocca chiusa e le gote gonfie che s\u2019illuminano di arancione. Quando quella verde con la bocca aperta si accende vuol dire che puoi riprendere fiato. Sembra che rida, quella verde.<\/p>\n<p>Appena esco di qui chiamo Leo per dirgli che il tecnico mi sembrava tranquillo quando mi ha salutata. Potrebbe essere un buon segno, ma anche questo non \u00e8 detto.<\/p>\n<p>Il padre adesso si \u00e8 alzato ed \u00e8 andato a prendere la frutta per lui e la figlia. Hanno la visita alle tre e devono sbrigarsi per fare l\u2019accettazione. Arrivano dal sud, forse dalla Calabria.<\/p>\n<p>La mia spinacina oggi faceva pi\u00f9 schifo del solito ma stavo morendo dalla fame e l\u2019ho mangiata lo stesso. Pensare che prima di entrare nella TAC mi sentivo la nausea, ma dopo pi\u00f9 niente, tutto sparito.<\/p>\n<p>I tre si alzano con l\u2019aria di andare verso il patibolo, a me scappa di salutarli.<\/p>\n<p>La madre fa un sorriso imbarazzato, forse a me, forse al resto del mondo, per scusarsi di quello che le sta capitando.<\/p>\n<p>Mi alzo anche io, non ho pi\u00f9 voglia di stare in questo posto.<\/p>\n<p>Salgo le scale mobili, pochi passi e sono gi\u00e0 nella porta girevole dell\u2019ingresso.<\/p>\n<p>Ripenso a quei tre nel ristorante, a quello che li aspetta l\u00ec dentro.<\/p>\n<p><em>Sono passati quasi cinque anni<\/em>, rifletto, e li ripasso con le dita della mano come faccio ogni volta. Ritorno sempre a quel giorno. Il dottore non mi guardava neppure in faccia, teneva lo sguardo fisso sul suo pc mentre mi diceva quello che doveva dirmi.<\/p>\n<p>Cinque anni sono un sacco di tempo, lo sanno tutti da queste parti.<\/p>\n<p>E poi oggi il tecnico mi ha fatto un sorriso mentre uscivo dalla stanza, non \u00e8 cosa da poco.<\/p>\n<p>Il gelo della strada mi pizzica le guance, anche da sotto la sciarpa. Penso sia un buffetto che qualcuno mi ha mandato da lass\u00f9, anche se so benissimo che \u00e8 soltanto per via del nevischio. Quando ti succedono certe cose diventi pi\u00f9 sensibile, poni pi\u00f9 attenzione ai segni.<\/p>\n<p>Ho voglia di respirarlo tutto, questo freddo. Ho voglia di mettermi a correre sotto la pioggia, di alzare la testa e bagnarmi i capelli finch\u00e9 non mi si arriccino del tutto; di chiamare Leo con la voce spezzata da questa strana emozione e di dirgli che stasera preparo le lasagne; di raggiungere la mia Panda al posteggio e di scappare via il pi\u00f9 veloce possibile da questo luogo assurdo, pieno di piante finte, di marmi spessi, di sorrisi inconsolabili e di troppa gente che viene e va.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_12078\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"12078\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando decido di mangiare qualche cosa in questo posto \u00e8 sempre la stessa storia. 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