{"id":12057,"date":"2012-11-29T12:42:46","date_gmt":"2012-11-29T11:42:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=12057"},"modified":"2012-11-29T12:42:46","modified_gmt":"2012-11-29T11:42:46","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-onivorisione-di-daniel-zorrilla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=12057","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Onivorisione&#8221; di Daniel Zorrilla"},"content":{"rendered":"<p>\u00abIl commissario non torna stasera!\u00bb<\/p>\n<p>Quando l\u2019agente Ennio Nardi irrompe di colpo nell\u2019ufficio, il suo collega Roberto Cassano sobbalza e dalla sua mano scappa il panino al prosciutto che era riuscito a mangiare quasi fino a met\u00e0. \u00abCosa?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abIl commissario non torna fino a domani\u00bb ribadisce Ennio con gli occhi che brillano di eccitazione.<\/p>\n<p>\u00abE allora?\u00bb farfuglia Roberto con la bocca piena, mentre raccoglie da terra i resti sparsi della sua cena. Quindi rimette il tutto accuratamente nella carta stagnola e riprende il suo lavorio di mascelle. \u00abAllora?\u00bb ripete facendo il broncio.<\/p>\n<p>\u00abAllora, stasera posso <em>prenderlo<\/em> e fare la prova con mia moglie\u00bb Ennio si incammina verso la porta.<\/p>\n<p>\u00abPrendere cosa?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abL\u2019apparecchio. L\u2019onirovisore.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abCosa\u2026\u00bb urla Roberto ed \u00e8 mancato poco per che sputasse tutto il boccone. \u00abSei impazzito?!\u00bb<\/p>\n<p>Ma Ennio \u00e8 gi\u00e0 sparito nell\u2019altro ufficio, quello del commissario Ruffo. Apre la cassa forte ed estrae un aggeggio simile ad un fon. Quando preme un minuscolo pulsante rosso, l\u2019apparecchio emette un lieve ronzio. \u201cLe batterie sono cariche!\u201d Ennio \u00e8 euforico. Con un paio di mosse decise, avvolge l\u2019onirovisore in una borsa di nylon nero.<\/p>\n<p>Roberto entra e chiude la porta. \u00abChe hai intenzione di fare?\u00bb grida sbarrando gli occhi incredulo.<\/p>\n<p>\u00abStar\u00f2 fuori solo un paio d\u2019ore\u00bb fu la risposta.<\/p>\n<p>\u00abNon puoi portare fuori quel coso! Se scoprono che hai preso l\u2019onirovisore, siamo morti tutti e due.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNessuno lo scoprir\u00e0\u00bb rimbecca Ennio con un sorrisetto superbo. \u00abFar\u00f2 presto. Devo <em>vedere<\/em> ci\u00f2 che mia moglie sogna. Chi mi assicura che non mi tradisce? Non vedo l\u2019ora di scoprire coi miei occhi ci\u00f2 che passa per la sua testa quando io non ci sono.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abSolo perch\u00e9 sei uno sciocco e te la fai con altre donne, puoi pensare che tua moglie sia capace di tradirti. Quella santa donna! Non so proprio come faccio a essere il tuo amico. Sei proprio un cafone. E, per giunta, spericolato.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abSe vuoi, quando scopro che mia moglie mi tradisce, te la lascio. Sposatela se ci tieni tanto.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abProprio un villano, sei!\u00bb sbraita Roberto fulminandolo con gli occhi.<\/p>\n<p>Ignorando l\u2019invettiva, Ennio s\u2019infila il sacco sotto il braccio avviandosi verso la porta. Roberto cerca di fermarlo.<\/p>\n<p>\u00abNon andare via. Lo sai che \u00e8 un reato portar fuori quel maledetto apparecchio, e, soprattutto, usarlo per scopi personali. Quella macchina \u00e8 <em>top<\/em> <em>secret<\/em>. Era meglio se non l\u2019inventavano nemmeno. Per adesso ce l\u2019abbiamo solo noi, in tutta Italia. Se l\u2019opinione pubblica la scopre, scoppia un putiferio.\u00bb<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 notte inoltrata. Chi vuoi che mi scopra?\u00bb Ennio si stringe nelle spalle. \u00abIl commissario torna domani. Io star\u00f2 fuori solo un paio d\u2019ore. E non dirmi mai pi\u00f9 che mia moglie \u00e8 una santa e io un villano.\u00bb<\/p>\n<p>Ennio apre la porta dell\u2019ufficio e se la squaglia col prezioso bottino. Roberto rimane impietrito, fissando il corridoio che si intravede dietro l\u2019uscio. Manca poco alla mezzanotte, e a quell\u2019ora tutti i locali della Questura sono immersi in un silenzio sonnacchioso.<\/p>\n<p>Nel frattempo, Ennio \u00e8 salito sulla Fiat, accende il motore e, un secondo dopo, la vettura parte a tutta velocit\u00e0 alla volta del suo appartamento, situato in uno dei quartieri della periferia nord di Milano. La vettura sfreccia su strade deserte dove i semafori aprono e chiudono un solo occhio giallo. In una ventina di minuti, Ennio raggiunge il palazzone moderno dove abita con la moglie. Attraversa un cortiletto interno e apre il portone che d\u00e0 accesso all\u2019ultima scala. Il suo appartamento si trova al primo piano. Apre di sottecchi la porta d\u2019ingresso e attraversa in punta di piedi il soggiorno in penombra. Quindi imbocca un piccolo corridoio guadagnando la camera da letto dove Marianna Santi, sua moglie, dorme profondamente.<\/p>\n<p>Ennio si siede sul ciglio del letto e ascolta con attenzione il respiro lieve, quasi impercettibile di Marianna. Il viso della donna ha un\u2019aria angelica. Per un attimo Ennio prova un senso di colpa. \u201cCome ho potuto dubitare della mia mogliettina?\u201d Finch\u00e9 non avverte un lieve tremolio nelle palpebre chiuse della donna. \u201cSta sognando!\u201d<\/p>\n<p>Con estrema cautela, l\u2019agente estrae l\u2019onirovisore dalla borsa di plastica, e punta la parte pi\u00f9 stretta, quella che ricorda la canna di una pistola, contro la tempia destra della donna. Premuto il pulsante rosso, l\u2019apparecchio si mette a ronzare dolcemente. Ennio attende qualche minuto. Non vede l\u2019ora di tornare in ufficio e vedere sullo schermo del computer le immagine oniriche che l\u2019onirovisore sta \u201csucchiando\u201d dalla testa di Marianna. Gli occhi della donna accelerano le loro vibrazioni con alcuni picchi spasmodici. \u201c\u00c8 nel pi\u00f9 bello del sogno. Forse sta sognando qualche avventura extraconiugale\u201d rimugina Ennio guardandola storto. \u201cMaledetta! Fra poco tuo marito scoprir\u00e0 tutta la verit\u00e0!\u201d<\/p>\n<p>Ad un tratto, Marianna si gira nel letto, sbatte la testa contro l\u2019apparecchio e di colpo apre gli occhi. \u00abCosa fai, amore?\u00bb farfuglia scorgendo la figura di Ennio nella debole luce giallognola che penetra dalla finestra.<\/p>\n<p>Ennio ha nascosto velocemente l\u2019apparecchio dietro di s\u00e9. Chinandosi in avanti, stampa un piccolo bacio sulla guancia della moglie. \u00abHo fatto un salto per assicurarmi se stessi bene\u00bb spiega accarezzandole i lunghi capelli scompigliati.<\/p>\n<p>\u00abTesoro!\u00bb esclama la moglie godendosi le coccole del marito prima di piombare nuovamente nel sonno. Silenzio. Marianna ha riacquistato l\u2019immobilit\u00e0 spensierata dei dormenti. Ennio esce dall\u2019appartamento e torna di corsa in Questura.<\/p>\n<p>\u00c8 difficile descrivere l\u2019espressione con cui l\u2019agente Roberto fissa Ennio al suo ritorno. Nel suo sguardo c\u2019\u00e8 un misto di stupore, diffidenza, sollievo. Ennio ignora quegli occhi inquisitori che lo seguono appresso mentre penetra nell\u2019ufficio del commissario Ruffo.<\/p>\n<p>Ennio accende il computer e infila la spina dell\u2019onirovisore nell\u2019apposita porta USB. Dopo qualche secondo, lo schermo si annerisce. Gradualmente sullo sfondo nero affiorano delle macchie grigiastre, che a poco a poco si aggregano a modellare pareti, mobili, e infine il soffitto di un appartamento.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 casa mia!\u00bb esclama Ennio meravigliato.<\/p>\n<p>Gli agenti si avvicinano allo schermo avvertendo che sullo sfondo si apre una porta, attraverso la quale l\u2019agente Ennio Nardi \u00a0in persona penetra nel suo alloggio con fare disinvolto. L\u2019Ennio vero osserva meravigliato la sua immagine mentre attraversa il soggiorno illuminato da una luce soffusa, misteriosa. Si domanda come pu\u00f2 distinguere cos\u00ec bene la sua figura malgrado la scarsa luminosit\u00e0 della scena. Ma subito ricorda che sta guardando un sogno. L\u2019agente lascia l\u2019appartamento chiudendosi la porta alle spalle. Qualche secondo pi\u00f9 tardi, dalla porta d\u2019ingresso penetra un uomo senza volto. \u00c8 alto e massiccio. L\u2019intruso si muove di soppiatto, reggendo un coltello a serramanico. Fa qualche passo verso la stanza da letto e si arresta di colpo, sentendo dietro la porta d\u2019ingresso un rumore di passi.<\/p>\n<p>L\u2019intruso si volta e avanza lentamente verso la porta. In mezzo allo schermo compare all\u2019improvviso la figura di Marianna. La donna \u00e8 a pochi passi dall\u2019intruso. Tuttavia non sembra avere paura. L\u2019intruso \u00e8 vicino alla porta, il coltello stretto in pugno. Si sente la voce di Ennio che mormora: \u00abMarianna\u00bb. L\u2019intruso solleva il coltello sopra la sua testa. La porta si riapre. Il tempo sembra essersi cristallizzato. Trascorre un intero minuto che sembra interminabile. Le grida improvvise di Marianna rompono finalmente il silenzio: \u00abUccidilo! Fallo una volta per tutte! Falla finita! Uccidilo!\u00bb Quando Ennio varca la soglia, l\u2019intruso spicca un salto da dietro la porta aperta e affonda il coltello nel petto dell\u2019agente. Dopo in gola, nel ventre. L\u2019agente riceve i colpi senza reagire, pacificamente. Dopo un breve fruscio, la scena si interrompe e sullo schermo compare il segnale di fine registrazione.<\/p>\n<p>I due agenti si guardano a bocca aperta.<\/p>\n<p>\u00abIo la ammazzo, quella cagna!\u00bb urla Ennio fuori di s\u00e9.<\/p>\n<p>\u00abStai calmo!\u00bb Roberto afferra il collega per un braccio.<\/p>\n<p>\u00abQuella bastarda di mia moglie mi ha fatto uccidere\u00bb urla Ennio cercando di divincolarsi. \u00ab\u00c8 un\u2019assassina.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMa, idiota, tu sei ancora vivo!\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNon significa niente. Ci\u00f2 che conta \u00e8 l\u2019intenzione. Lei ha spinto quell\u2019uomo a uccidermi. \u00c8 il suo sogno. Il suo subconscio ha confessato: mi vuole morto.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abI sogni non sono mica veri!\u00bb sbraita Roberto.<\/p>\n<p>\u00abE meno male! Altrimenti\u2026 Ma io gliela faccio pagare, questa\u00bb Ennio aggrotta la fronte e stringe le mascelle.<\/p>\n<p>\u00abCosa pensi di fare?\u00bb Roberto \u00e8 diventato pallido in viso. \u00abNon hai nessuna prova contro di lei\u00bb<\/p>\n<p>\u00abCome no? Ho il suo sogno\u00bb negli occhi di Ennio brilla una scintilla sinistra.<\/p>\n<p>Roberto riflette qualche secondo. \u00abNon so se un sogno possa bastare come prova\u2026\u00bb Poi all\u2019improvviso strilla: \u00abNon vorrai mica che sappiano che ti sei portato a casa l\u2019onirovisore!\u00bb<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 l\u2019intenzione ci\u00f2 che conta\u00bb mormora Ennio tra s\u00e9, senza pi\u00f9 badare al suo collega. \u00abVado a prendere mia moglie. L\u2019arrester\u00f2 per tentato omicidio.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abVengo con te\u00bb si affretta a dire Roberto.<\/p>\n<p>I due agenti escono dalla Questura, saltano in macchina e partono a tutto gas. Ennio accende la sirena.<\/p>\n<p>\u00abSei matto?\u00bb grida sottovoce Roberto. \u00abSono le due di notte. Sveglierai tutto il quartiere.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNon c\u2019\u00e8 tempo da perdere. Dobbiamo arrivare subito. Non possiamo lasciar scappare l\u2019assassina.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abAltro che! Con tutto questo baccano farai scappare tutta la popolazione di Milano.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abVa bene!\u00bb sospira Ennio con aria rassegnata, prima di spegne la sirena.<\/p>\n<p>\u00abStavo pensando\u2026\u00bb riprende Roberto dopo qualche minuto. \u00abSe accusi tua moglie di omicidio, dovrai presentare delle prove.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abCe le ho, le prove.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abSi ma\u2026 non puoi mica tirare in ballo l\u2019onirovisore! Tutto il mondo scoprirebbe che in Italia si fa uso illecito di quell\u2019aggeggio. E non parliamo di ci\u00f2 che accadrebbe se il commissario venisse a sapere che l\u2019hai sottratto dalla sua cassa forte e te lo sei portato a casa. Mentre eravamo in servizio! Mentre <em>lui<\/em> era assente! Contro le <em>sue<\/em> esplicite disposizioni! Contro la legge! \u00bb<\/p>\n<p>\u00abMe ne sbatto. Mia moglie \u00e8 un\u2019assassina. Ha tentato di uccidermi.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMa siamo sicuri?\u00bb Roberto fissa il suo collega con gli occhi sbarrati.<\/p>\n<p>\u00abMa certo!\u00bb esclama Ennio storcendo le labbra. \u00abVuoi rivedere il suo sogno?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNo!\u00bb urla Roberto. \u00ab\u00c8 stata un\u2019esperienza atroce. Non eri bello da vedere, steso sul pavimento, tutto insanguinato&#8230; E Marianna che urlava come un\u2019isterica.\u00bb<\/p>\n<p>L\u2019auto arriva davanti alla porta del palazzone e i due agenti scendono e precipitandosi verso l\u2019appartamento al primo piano. Mentre Ennio gira la chiave pi\u00f9 volte nella toppa, Roberto si rende conto di essersi aspettato di trovare l\u2019appartamento aperto. \u201cMacch\u00e9, la porta era stata aperta nel sogno\u201d riflette scuotendo la testa con un sorriso di sollievo. \u201cHo avuto un lapsus.\u201d<\/p>\n<p>Ennio \u00e8 riuscito ad aprire la porta senza far rumore. Entrano. L\u2019appartamento si presenta in modo abbastanza simile a come l\u2019avevano visto nel sogno. Solo un po\u2019 pi\u00f9 buio. Giunti in camera da letto, trovano Marianna profondamente addormentata.<\/p>\n<p>\u00abSvegliati, vigliacca!\u00bb tuona Ennio.<\/p>\n<p>Marianna apre gli occhi, tardando qualche secondo a scrollarsi il sonno appiccicoso. Gradevolmente sorpresa, saluta con voce impastata. \u00abAmore\u00bb sussurra gettando le braccia intorno alla vita del marito. \u00abChe bella sorpresa! Mm\u2026 Mi sa che ho fatto un brutto sogno\u2026\u00bb commenta stiracchiandosi.<\/p>\n<p>\u00abA dir poco!\u00bb sbraita Ennio. \u00abBastarda! Te lo faccio pagare io, il tuo sogno. Minimo dieci anni di galera.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMa\u2026\u00bb<\/p>\n<p>Ennio afferra la donna per le braccia strappandola dal letto con un violento strattone. Con un paio di mosse le mette le manette per poi spingerla verso il soggiorno. Roberto estrae una pistola e la punta contro il suo collega.<\/p>\n<p>\u00abFermati! Da qui non esci. Prima dobbiamo parlare.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abParlare? Di cosa?\u00bb Ennio tiene ben stretta la donna, avvolgendole la cintura con un braccio. \u00abNon ti immischiare in questa faccenda, Roberto\u00bb urla innervosito. \u00abNon abbiamo niente di cui parlare noi due.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abInvece s\u00ec.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abDi cosa?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abL\u2019onirovisore. Non ci sto. Saranno guai anche per me.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abCosa succede?\u00bb mugola Marianna, cercando di divincolarsi dalla stretta che le stritola il torso.<\/p>\n<p>\u00abFai come ti pare.\u00bb Incurante della pistola, Ennio spinge la moglie fuori dall\u2019appartamento. Dietro la coppia cammina Roberto, con aria contrita, la pistola penzoloni nella mano abbassata.<\/p>\n<p>Ennio spinge la moglie all\u2019interno dell\u2019auto. I due agenti salgono e subito dopo la macchina parte con un lungo stridio di pneumatici.<\/p>\n<p>Alle sette del mattino il commissario Ruffo arriva in Questura, un po\u2019 sorpreso di non trovare Ennio e Roberto nel loro ufficio. \u201cSaranno andati a prendere un caff\u00e8, dopo una lunga notte di servizio.\u201d Apre la porta del suo ufficio, entra e si arresta di botto. Ennio, Marianna e Roberto sono seduti con aria affranta e annoiata. Nel vedere il commissario, i due agenti si mettono in piedi e salutano rispettosamente. Marianna rimane seduta. Il commissario avverte esterrefatto che la donna \u00e8 ammanettata.<\/p>\n<p>\u00abQuesta donna \u00e8 in arresto\u00bb spiega Ennio con voce stanca.<\/p>\n<p>\u00abQuesta donna \u00e8 sua moglie, agente\u00bb ribatte il commissario Ruffo, sempre pi\u00f9 perplesso.<\/p>\n<p>\u00abQuesta donna ha tentato di uccidermi\u00bb piega Ennio in tono aspro.<\/p>\n<p>Ruffo osserva l\u2019espressione abbattuta di Roberto. Inutile chiedergli spiegazioni, non sembra nemmeno in grado di parlare. Poi guarda Ennio. Questo confessa: \u00abHo preso l\u2019onirovisore e l\u2019ho portato a casa mia. Per questo so cosa stava sognando mia moglie. Lei stesso lo pu\u00f2 vedere con i suoi occhi. Mi stava uccidendo. Lei lo sa che quell\u2019affare elettronico non mente.\u00bb<\/p>\n<p>Ruffo va su tutte le furie. \u00abMaledetti! Come avete osato portarlo fuori da questo ufficio? Ennio, questo \u00e8 insubordinazione. Una gravissima indisciplina. Un delitto.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abCommissario,\u00bb interviene Roberto in tono rispettoso \u00ab se lei punisse Ennio, questi le farebbe causa. In questo modo si verrebbe a sapere dell\u2019esistenza dell\u2019onirovisore\u2026 e saremmo tutti nei massimi guai.\u00bb<\/p>\n<p>Ruffo rimane in silenzio. Riflette. La situazione \u00e8 alquanto spinosa. \u00abEnnio\u2026\u00bb dice finalmente addolcendo il tono della voce. \u00abEnnio, facciamo ci\u00f2 che \u00e8 meglio per tutti. Dimentichiamo l\u2019accaduto.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abIo non dimentico niente\u00bb urla Ennio fissando sulla moglie uno sguardo furibondo. \u00abQuesta qua ha tentato di uccidermi. L\u2019ha sognato, che \u00e8 peggio. Dormivo accanto a una potenziale assassina senza saperlo. Non intendo transigere.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMa, che caspita sta succedendo?\u00bb urla Marianna. \u00abSar\u00f2 io a denunciarvi, tutti quanti. Oppure\u2026 \u00e8 tutto uno scherzo? State scherzando tutti, non \u00e8 vero? Ragazzi, se \u00e8 cos\u00ec, fatela finita. Io sono stanca e mi fa male il braccio.\u00bb<\/p>\n<p>Il volto del commissario Ruffo si illumina: \u00abCertamente!\u00bb esclama lanciando agli agenti occhiate furtive. \u00ab\u00c8 tutto uno scherzo!\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNiente scherzo\u00bb sbraita Ennio. \u00abPotevo essere morto a quest\u2019ora. Questa donna \u00e8 un\u2019assassina. Una mina vagante. Non pu\u00f2 rimanere a piede libero. Guardate la registrazione del suo sogno, e poi vediamo se avrete ancora voglia di scherzarci su.\u00bb<\/p>\n<p>Ennio collega l\u2019onirovisore al computer e fa partire la sequenza onirica. Ruffo e Marianna contemplano a bocca aperta le terribili immagini. Roberto ha gli occhi chiusi. Ennio fissa indispettito la punta dei suoi stivali.<\/p>\n<p>\u00abE questo cosa significa?\u00bb Marianna \u00e8 perplessa.<\/p>\n<p>Roberto e Ruffo rimangono in silenzio.<\/p>\n<p>\u00abQuesto \u00e8 ci\u00f2 che hai sognato stanotte\u00bb sbotta Ennio.<\/p>\n<p>Marianna non capisce ancora.<\/p>\n<p>\u00abIn questura abbiamo un apparecchio che ci serve a leggere il pensiero\u00bb spiega Ruffo con voce dolente. \u00abSi chiama \u201conirovisore\u201d, e fu creato qualche anno fa in Germania. Con quella macchina si possono registrare le scariche elettriche del cervello e trasformarle in immagini e in suoni, in linguaggio digitale. Alcuni medici tedeschi gi\u00e0 lo usano per \u201cvedere\u201d i sogni dei loro pazienti. Ecco perch\u00e9 chiamano questa tecnica \u201conirovisione\u201d, letteralmente \u201cvisione dei sogni\u201d. Grazie a questo apparecchio l\u2019interpretazione psicanalitica ha fatto passi da giganti. Non ci vuole molto per capire gli enormi vantaggi che questa invenzione pu\u00f2 offrire alla polizia nella lotta contro il crimine. Le immagini dell\u2019onirovisore valgono pi\u00f9 di qualsiasi confessione\u2026 Ma fatto sta che l\u2019uso di questa tecnologia, malgrado i suoi innegabili vantaggi e l\u2019utilit\u00e0 che potrebbe avere nei campi pi\u00f9 disparati, non \u00e8 stato ancora autorizzato dalle autorit\u00e0, per ragioni etiche\u2026 Perci\u00f2 lei non aveva mai sentito parlare prima dell\u2019onirovisore. In verit\u00e0, nessuno lo conosce, tranne alcuni addetti alle forze dell\u2019ordine e pochi medici. Quindi, suo marito prese l\u2019apparecchio, and\u00f2 a casa vostra e registr\u00f2 il suo sogno mentre lei dormiva ignara.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abCome hanno potuto inventare una cosa simile?\u00bb strepita Marianna con crescente indignazione. \u00abQuella macchina \u00e8 veramente in grado di leggere i nostri pensieri? \u00c8 orribile! Non ci rimane pi\u00f9 alcun rifugio. Avete commesso il pi\u00f9 grave crimine contro l\u2019umanit\u00e0. Avete invaso la coscienza di ogni individuo. Avete profanato l\u2019anima umana. Solo uccidendomi potrete evitare che io vi denunci.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abCaro Ennio,\u00bb il tono del commissario Ruffo \u00e8 conciliante \u00ab la situazione \u00e8 assai critica. Non ci resta che un\u2019alternativa: cancellare la registrazione di quel maledetto sogno. Senza prove, la parola di sua moglie non avr\u00e0 alcun valor per i giudici, e saremo tutti salvi.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abManco morto!\u00bb sbraita Ennio con occhi fiammeggianti. \u00abQuella registrazione \u00e8 l\u2019unica prova che ho del tentato omicidio di mia moglie.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMa sarai idiota?\u00bb Ruffo perde le staffe e si scaraventa su Ennio. Roberto interviene riuscendo a malapena a evitare che il commissario strangoli il suo collega. Marianna attende l\u2019esito della lotta con aria sprezzante. Ennio spinge col piede il commissario, che si allontana annaspando, trascinandosi dietro Roberto, che gli stringe il busto in un abbraccio veemente. I due uomini cadono a terra con fragore di libri, fascicoli e soprammobili. Nel frattempo Ennio ha afferrato l\u2019onirovisore. Con gesto fulmineo estrae dall\u2019apparecchio un piccolo aggeggio oblungo, una memoria USB, se l\u2019infila in tasca e scappa via.<\/p>\n<p>Ruffo e Roberto si alzano accusando forti dolori in pi\u00f9 parti del corpo. Stringendo i denti, Marianna prova in vano a liberarsi dalle manette, ma senza risultato. Emette un urlo di rabbia, stringendo i denti. Il commissario Ruffo si avvicina alla donna e le scioglie le manette. \u00abPu\u00f2 andare, signora. \u00c8 tutto finito.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abAndr\u00f2 subito, ma a denunciarvi, tutti quanti\u00bb grida Marianna indignata.<\/p>\n<p>\u00abMa come, Marianna?\u00bb ansima Roberto. \u00abAdesso ci manca la prova del tuo \u201ctentato\u201d omicidio. Ci manca anche la prova che dimostra il delitto di Ennio: la sua furtiva e illecita intrusione nella tua mente durante la scorsa notte. Il caso \u00e8 chiuso.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abSiete tutti dei delinquenti. E io non intendo demordere\u00bb protesta Marianna. \u00abVi denuncer\u00f2 per violazione della privacy. Per abuso di potere.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abRifletta, signora\u00bb interviene Ruffo. \u00abNon ha alcuna prova. Come pu\u00f2 accusarci se non ha niente. N\u00e9 registrazione n\u00e9 onirovisore. Faremo sparire tutto prima che lei riesca a uscire di questo ufficio.\u00bb<\/p>\n<p>Marianna guarda i due uomini con profonda repulsione. \u00abL\u2019onirovisore c\u2019\u00e8 ancora\u2026\u00bb mormora.<\/p>\n<p>I due uomini la fissano in allerta.<\/p>\n<p>\u00abDovete distruggerlo\u00bb dice Marianna. \u00abSolo allora accetter\u00f2 di tacere.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abSignora!\u00bb geme il commissario.<\/p>\n<p>\u00abImmaginate cosa capiter\u00e0 l\u00e0 fuori, quando la gente scoprir\u00e0 tutto\u2026\u00bb osserva Marianna in tono minaccioso. \u00abUn pandemonio.\u00bb<\/p>\n<p>I due poliziotti la soppesano con aria abbattuta.<\/p>\n<p>\u00abSuccederebbero cose terribili\u2026\u00bb continua Marianna. \u00abL\u2019umanit\u00e0 non vi perdonerebbe mai.\u00bb<\/p>\n<p>Con gesto solenne, degno dei grandi eroi della mitologia olimpica, Ruffo afferra l\u2019onirovisore e lo alza in alto come fa un giocatore di pallacanestro che si accinge a lanciare la palla. Soffocando un gemito, scaraventa l\u2019apparecchio contro il pavimento, con grande frastuono metallico. L\u2019apparecchio si frantuma in mille pezzi che si spargono su ogni angolo del locale. \u00abEcco, signora!\u00bb esclama profondamente avvilito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qualche anno dopo, a Roma, dalla stazione di Termini esce una donna col viso parzialmente coperto da un fazzoletto di seta colorata. Sulle strade \u00e8 in corso una violenta sparatoria. La donna percorre di corsa la via Giovanni Giolitti. Alcuni spari risuonano alle sue spalle, ma lei non si ferma. Diventa solo pi\u00f9 cauta. Accostandosi ai muri in rovina, raggiunge l\u2019angolo con via Daniele Manin e svolta a sinistra, cercando di non inciampare nelle macerie con le sue scarpe a tacchi troppo alti per quei tempi convulsi. Raggiunge la via Filippo Turati e inizia una corsa non troppo impegnativa. Poi di colpo scatta in una corsa veloce. Guadagna l\u2019hotel Ariston e vi penetra alla svelta. Gli alberghi sono tra i pochi luoghi chela Guerra CivileGlobale, come la chiamano i giornalisti, ha voluto risparmiare, insieme ad ambasciate e consolati.<\/p>\n<p>La donna si ferma ansimante nell\u2019atrio dell\u2019hotel. L\u2019antico edificio ha perso il suo antico splendore: non \u00e8 pi\u00f9 il luogo brillante e accogliente di un tempo. La donna si scopre. All\u2019usciere sulla soglia mostra una tessera di riconoscimento, che per gli addetti alla sicurezza dell\u2019albergo significa che la donna \u00e8 un soggetto \u201cin grado di spendere\u201d e al di sopra di ogni sospetto.<\/p>\n<p>Alla reception sussurra il suo nome: \u00abSanti. Marianna Santi.\u00bb<\/p>\n<p>L\u2019usciere inarca un sopracciglio. Da dietro una scrostata reception, un uomo che indossa una divisa un tanto logora, annuisce indicando all\u2019usciere di lasciare entrare la signora. Senza guardare la donna, l\u2019uomo in divisa scrive il suo nome su un registro. Quindi alza gli occhi e l\u2019informa con uno sguardo serafico: \u00abUn signore l\u2019aspetta alla camera quattordici.\u00bb<\/p>\n<p>Un attimo dopo, la donna \u00e8 in piedi davanti alla porta della camera. Batte due colpetti sul battente e attende qualche secondo.<\/p>\n<p>\u00abAvanti!\u00bb esclama Ennio spalancando la porta.<\/p>\n<p>Marianna entra e si guarda intorno. Si ritrova in una modesta camera arredata con semplicit\u00e0. Ennio le offre una coppa di whisky ed esclama con foga oratoria:<\/p>\n<p>\u00abUdite, udite! Per colpa dell\u2019onirovisione, imperversa in tutto il mondo una devastante guerra civile! Questa fantastica tecnologia \u00e8 stata rivelata al popolo da una tale signora Santi, paladina della lotta per la sua abolizione definitiva, ma anche impossibile: due aggettivi che, accoppiati, fanno soldi!\u00bb<\/p>\n<p>\u00abZitto!\u00bb sussurra la donna. \u00abSei impazzito? Hai bevuto troppo. \u00bb<\/p>\n<p>\u00abIl fuggiasco Ennio, invece\u00bb riprende l\u2019oratore in tono pacato \u00abservendosi della sua registrazione illecita del suo omicidio, conduce una strenua lotta a favore dell\u2019onirovisione, tecnologia del futuro che migliorer\u00e0 le nostre vite. Per il popolo, Ennio e Marianna sono nemici acerrimi. Ma in realt\u00e0 sono due perfetti ipocriti! I pi\u00f9 grandi bugiardi del pianeta!\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNon \u00e8 colpa mia\u00bb si giustifica Marianna \u00abse le cose sono andate in questo modo. Prima o poi l\u2019onirovisione si sarebbe diffusa nel mondo. Non bastava mica che il commissario Ruffo distruggesse il suo onirovisore, per debellare definitivamente questa perfida tecnologia&#8230; Ma adesso non abbiamo pi\u00f9 bisogno di litigare\u00bb Marianna si avvicina a Ennio e gli afferra una mano. \u00abPer fortuna non sei pi\u00f9 arrabbiato con me.\u00bb<\/p>\n<p>Presi a braccetto, si avvicinano al letto e si baciano a lungo.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 tutto merito di quello psicanalista\u00bb dice Ennio con un sorriso di riconoscenza. \u00abLui mi fece capire qual era la vera interpretazione del tuo orribile sogno. Tu mi avevi ucciso perch\u00e9 soffrivi tanto all\u2019idea che io fossi ucciso! Nel tuo sogno, inconsciamente, mi uccidevi per \u201cliberartene\u201d dalla paura che ti rodeva ogni sera prima di andare a letto. Mi uccidesti per non permettere che un altro lo facesse. Un omicidio d\u2019amore. Ah, le sottigliezze della mente umana!\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMa il signor Ennio si guarder\u00e0 bene, per il resto della sua vita, dal rivelare la verit\u00e0, non \u00e8 vero?\u00bb Marianna scandisce le parole, come per fissarle bene nella mente di Ennio. \u00abQuesto piccolo particolare <em>deve<\/em> rimanere nascosto al pubblico. Nessuno pu\u00f2 sapere che Ennio e Marianna si sono riconciliati.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abBeh\u2026\u00bb Ennio \u00e8 illuminato da una subitanea ispirazione. \u00abE se raccontassimo la versione reale dei fatti?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abSei matto?\u00bb urla Marianna. \u00abLe nostre rispettive lotte non avrebbero pi\u00f9 senso. E poi, ci arresterebbero. Rischiamo un linciaggio popolare!\u00bb<\/p>\n<p>\u00abOppure\u2026 nell\u2019immaginario collettivo la nostra storia potrebbe assumere contorni del tutto nuovi. Le testate dei giornali reciterebbero: riconciliazione tra i due acerrimi nemici grazie all\u2019amore! I politici di tutto il mondo coglierebbero la palla al balzo. \u201cSi apre una nuova strada verso la pace!\u201d proclamerebbero i nuovi visionari. Sai bene quanto il popolino sia sensibile a queste banali illusioni.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abE dopo?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abStai tranquilla\u00bb la rassicura Ennio. \u00abLa guerra contro l\u2019onirovisione ormai non si fermer\u00e0 mai pi\u00f9. I nostri affari sono al sicuro.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMediter\u00f2 la tua proposta\u00bb gli promette Marianna. Per il momento, si accontentano di trascorrere una piacevole serata. L\u2019indomani dovranno tornare alle loro rispettive lotte, e chiss\u00e0 quando si rivedranno, furtivamente, in un altro albergo non ancora abbattuto dalla Guerra Civile Globale?<\/p>\n<p>Prima di fare l\u2019amore, accendono la televisione. Ci sono notizie di scontri, di proteste popolari contro l\u2019onirovisione, di manifestazioni da parte del mondo scientifico a favore dell\u2019onirovisione. Il pianeta \u00e8 immerso in un conflitto smisurato. I partiti politici e le autorit\u00e0 religiose cercano la via del dialogo, ma gli scontri armati non si fermano.<\/p>\n<p>\u00abAmore, \u00e8 cos\u00ec noiosala TV!\u00bb protesa dolcemente Marianna.<\/p>\n<p>Ennio si alza dal letto, attraversa la camera e si mette a frugare nella sua valigia appoggiata su una vecchia poltrona. Estrae un modernissimo onirovisore e lo collega a una porta USB dietro lo schermo del televisore. Quindi torna a letto e, con un sorriso malizioso, punta l\u2019apparecchio contro la sua tempia. Sul televisore compaiono delle immagini indefinite, bizzarre. Ci sono loro due, Ennio e Marianna, che corrono in un campo fiorito dai colori inverosimili. Ad un certo punto piccano il volo slittando su un cielo rosa. Si rimpiccioliscono divenendo due puntini neri, per poi infilarsi in una gigantesca orchidea dalle forme labirintiche. In seguito, si tuffano in un lago, dove sguazzano tra pesci che salutano al loro passo con voci sibilanti.<\/p>\n<p>Le fantasie di Ennio suscitano l\u2019ilarit\u00e0 di Marianna. Ad un tratto, la donna afferra l\u2019apparecchio puntandoselo contro la tempia. Adesso tocca a lei trastullarsi con l\u2019immaginazione.<\/p>\n<p>\u00abNon farmi brutti scherzi\u00bb Ennio alza l\u2019indice in segno di finta minaccia. \u00abPreferirei che tu non mi uccidessi un\u2019altra volta\u2026\u00bb<\/p>\n<p>Entrambi ridono spensierati, consacrandosi per un paio d\u2019ore alla pratica illecita dell\u2019onirovisione dei propri pensieri. Infine passano dalle idee all\u2019azione. In preda a un\u2019irrefrenabile eccitazione, si buttano a capofitto in un duello a base di baci, carezze e punzecchiature, fino a piombare esausti in un sonno profondo, gremito di immagini oniriche che sfuggono al controllo del loro moderno onirovisore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_12057\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"12057\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 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