{"id":11920,"date":"2012-11-14T12:41:27","date_gmt":"2012-11-14T11:41:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=11920"},"modified":"2012-11-14T12:41:27","modified_gmt":"2012-11-14T11:41:27","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-enoizanigammi-di-francesco-gallina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=11920","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Enoizanigammi&#8221;  di Francesco Gallina"},"content":{"rendered":"<p>La assumevo costantemente. Ne ero ormai dipendente, come quel Dio a cui qualcuno nella storia si era sottomesso, subordinato. Un essere superiore.<\/p>\n<p>Io sono qui in basso, lui \u00e8 l\u00e0 sulla pi\u00f9 alta vetta. Lo stesso concetto, ma traslato nel mio cervello, nella mia mente vinta dalla solitudine.<\/p>\n<p>Dunque mi ero inficcato nella testa una divinit\u00e0. Avevo portato la metafisica nella fisica in un tentativo mai cos\u00ec ben riuscito. Avevo fatto coincidere l\u2019irrazionale con il razionale, l\u2019infinito con il finito.<\/p>\n<p>Avevo&#8230; ho. Scrivo al passato perch\u00e9 quella che assumevo, anzi, assumo tuttora, \u00e8 una droga cos\u00ec forte che mi sospinge al di l\u00e0 dei confini del tempo.<\/p>\n<p>Non tocco mai terra, quando c\u2019\u00e8 lei. Sprofondo in un tunnel senza fine, sballottato da una parte all\u2019altra. Non ne posso pi\u00f9 fare a meno, \u00e8 cos\u00ec! Ne sono talmente assuefatto che quando non c\u2019\u00e8, piango. Piango perch\u00e9 ne ho bisogno, oh s\u00ec\u2026 un disperato bisogno!<\/p>\n<p>\u00c8 una vecchia polvere e non la usa oramai pi\u00f9 nessuno, perch\u00e9 sostituita da tante altre. Dicono siano pi\u00f9 efficaci, pi\u00f9 potenti, dicono che aprano molto, ma molto di pi\u00f9 il tunnel in cui mi piace tanto galleggiare. Dicono che dilatino i suoi limiti, rendendolo pressoch\u00e9 illimitato. Dicono. Dicono tante cose. Qui, intorno a me, dicono tutti i secondi. Dicono perlopi\u00f9 grandi scemenze, le scemenze che queste nuove avanzate brillanti polveri inducono a dire.<\/p>\n<p>Uno di questi composti induce a sostenere il contrario del vero facendolo passare per plausibile. Di questa polvere cos\u00ec attraente ne vendono a quintali, a tonnellate e le bancarelle ne sono talmente stracolme che basta un colpo di vento che&#8230; che l\u2019aria se ne impregna e ci vogliono secoli prima che se ne disinfesti.<\/p>\n<p>E quando ci\u00f2 accade, un altro maledetto soffio di zefiro arriva e&#8230; puff!<\/p>\n<p>Altra IGNORANZA per le strade e nelle narici di tutto il mondo. S\u00ec, la chiamano IGNORANZA.<\/p>\n<p>Io la chiamo medicina degli incoscienti. E la fanno anche pagare fior di quattrini: d&#8217;altronde convince di ci\u00f2 che non \u00e8 vero e tiene all&#8217;oscuro da ogni meccanismo d&#8217;angoscia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Vuoi mantenere un cervello sempre in forma? Vuoi uscire dalle catene della paura? Sciogli in mezzo bicchiere d&#8217;acqua una bustina di IGNORANZA, la nuova eccitante polverina risolvi problemi! <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bah, stupide pubblicit\u00e0! Ha un gusto vomitevole e per di pi\u00f9 ti lega le catene ai polsi.<\/p>\n<p>Ti paralizza e ti fa respirare la stasi, sebbene ti mantenga sempre il sorriso sulle labbra. Risus abundat in ore stultorum!<\/p>\n<p>Ah, poi c&#8217;\u00e8 quell&#8217;altra che va tanto di moda sniffare, ultimamente come non mai. Stimola l&#8217;azione, ma caso vuole che, in quanto sostanza illecita, si ponga contro la legge dell&#8217;azione. Insomma, in poche parole, quella che vedo da tanto tempo sugli scaffali delle vetrine tenta di sforare i confini del famoso tunnel, o cos\u00ec vuole l&#8217;apparenza. In effetti non fa che schiacciarli fino al limite della sopportazione. Il comune ragazzo steso sul divano, avvolto dai tentacoli soporiferi di Morfeo davanti all\u2019ennesimo reality show, diventa tutt&#8217; all&#8217;improvviso un lanciatore di massi dal cavalcavia e, infine, un criminale.<\/p>\n<p>La NOIA si direbbe dunque l&#8217;ultima invenzione che possa rovinare le capacit\u00e0 cerebrali di quest\u2019animale chiamato uomo. Io l&#8217;ho provata, ma ne sono rimasto odiosamente deluso. Mi faceva fare quello che non volevo fare: ma si pu\u00f2? Ero al centro di due fuochi, di due diavoletti: uno mi diceva &lt;&lt;Stai fermo!&gt;&gt;, l&#8217;altro &lt;&lt;Fai qualcosa di sconvolgentemente nuovo!&gt;&gt;. Che poi l&#8217;avverbio<em> sconvolgentemente <\/em>non \u00e8 mai esistito, anche se di questi tempi ben altro uccide Madama Grammatica. Sconvolgentemente. Va beh, diamolo per buono anche se con la bont\u00e0 questa droga non aveva proprio nulla a che fare.<\/p>\n<p>Poi mi capit\u00f2 tra le mani quella.<\/p>\n<p>Nella mensola pi\u00f9 antica di un negozio nella periferia di uno strano paese lontano, mi capit\u00f2 di adocchiare uno sciroppo alcolico, una sostanza fluida e melliflua. Il barattolo emanava un riflesso adamantino, come se uno strato di pulviscolo di pietre preziose si fosse depositato ai suoi lati. Era un barattolo di vetro ambrato. Dovevo farlo mio. Avevo tentato di distillare tante droghe dall\u2019animo degli uomini, forse troppe, ma mai nessuna era invitante quanto quella. Cos\u00ec sciropposa&#8230;<\/p>\n<p>Distillati ne avevo prodotti anch\u2019io, durante tutte le mie ricerche fantasmagoricoscientifiche, ma mai nessuna mi era uscita cos\u00ec&#8230; cos\u00ec bella. Chiesi al giovincello dietro al bancone quanto costasse. Mi indic\u00f2 il sole, che stava lasciando il palcoscenico celeste ad una palla perlacea.<\/p>\n<p>&lt;&lt;Costa come il sole, perch\u00e9 \u00e8 il sole. Illumina la mente dell\u2019uomo. E fa stare bene.&gt;&gt;<\/p>\n<p>E poi soggiunse:&lt;&lt;Nella citt\u00e0 da cui provieni siete liberi?&gt;&gt; e io frettolosamente risposi un emaciato:&lt;&lt;Forse&gt;&gt;.<\/p>\n<p>A quel punto mi fiss\u00f2 negli occhi e disse:&lt;&lt;Lo temevo. Prendilo, \u00e8 un omaggio. Laddove la libert\u00e0 \u00e8 solo un\u2019illusione, puoi afferrarla bevendone un po\u2019 da questa. Questa non \u00e8 libert\u00e0 qualunque, ma proprio per questo ti guarir\u00e0 dalle ferite della schiavit\u00f9.&gt;&gt; e mi porse la boccetta dorata che riportava sull\u2019etichetta una nomenclatura simile a quelle che leggevo da giovane sui libri di chimica: <em>Enoizanigammi<\/em>.<\/p>\n<p>&lt;&lt;Quali composti sono stati miscelati qui dentro?&gt;&gt; gli chiesi con guizzante curiosit\u00e0.<\/p>\n<p>&lt;&lt;Estratti di\u00a0<em>fantasia <\/em>e\u00a0<em>follia<\/em> al 50%, petali del fiore della <em>libert\u00e0<\/em>, l\u2019altro 50%.&gt;&gt;<\/p>\n<p>al che gli chiesi informazioni sulla dose da assumere; rispose:&lt;&lt;I monaci di Nonsense consigliano di berne poche gocce al giorno per acquisire la percezione perduta della realt\u00e0, stando pur sempre nella realt\u00e0 stessa. Ti potranno imprigionare, immobilizzare, ma ricordati che grazie a questa sarai libero anche con le mani legate. Inizialmente non sentirai alcun cambiamento; la disperazione ti graffier\u00e0 l\u2019anima. Poi chiuderai gli occhi e&#8230; inizierai a viaggiare. Questa diventer\u00e0 il tuo Dio. Credimi forestiero, sar\u00e0 la tua unica arma di salvezza in una societ\u00e0 che condanna, ma \u00e8 la prima condannata. Ti prego, fanne tesoro, non \u00e8 una cosa per le tasche di tutti!&gt;&gt;.<\/p>\n<p>Uscii dal bazar.<\/p>\n<p>Il tipo aveva ragione. Ora posso dirlo, ora che stanno per portarmi al patibolo e loro, i giudici, non capiscono per quale motivo sogghigni tra me e me, perch\u00e9 invece di urlare e divincolarmi dalle mani dei boia, sia tranquillo e li fissi senza ombra di vendetta. Sembro felice. Lo sono. Stanno facendo fuori cos\u00ec tutti quanti si oppongono allo stato di cose, qui, a Palindromandia, dove invece di guardare avanti, di andare avanti, si cammina a gambero, contando sul fatto che le cose rimangano sempre intatte. Cambio di prospettiva. Novit\u00e0. Le cose nuove attraggono cos\u00ec tanto!<\/p>\n<p>E sono sempre le pi\u00f9 vecchie.<\/p>\n<p>Qui da me \u00e8 cos\u00ec, cosa volete farci! Nemmeno la storia ha pi\u00f9 un senso. Ma quello che si scrive, se non passa nelle mani della censura, \u00e8 destinato a vivere per l\u2019eternit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019accetta \u00e8 pronta per staccarmi la testa. Ma io immagino lo stesso. Lascio adesso pi\u00f9 che mai che l\u2019IMMAGINAZIONE agisca.<\/p>\n<p>Fra tutte le droghe che collezionavo, questa \u00e8 senza dubbio la pi\u00f9 potente. Ma siccome da queste parti le cose si leggono da destra verso sinistra, ve la tramando per iscritto come i monaci di Nonsense l\u2019hanno chiamata, sperando che, se un giorno doveste farla vostra, sappiate farne buon uso: <em>Enoizanigammi<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_11920\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"11920\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La assumevo costantemente. 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