{"id":11915,"date":"2012-11-13T18:26:37","date_gmt":"2012-11-13T17:26:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=11915"},"modified":"2012-11-13T18:26:37","modified_gmt":"2012-11-13T17:26:37","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-la-studentessa-fuorisede-di-giuseppalfonso-mascolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=11915","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;La studentessa fuorisede&#8221; di Giuseppalfonso Mascolo"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: large;\">Non pensavo che dopo aver finito le scuole superiori, il mio sogno si sarebbe potuto avverare in cos\u00ec breve tempo, offrendomi la possibilit\u00e0 di venire a Roma a studiare per una laurea in Scienze Politiche o Psicologia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">I pensieri di tutti i giorni erano concentrati sempre l\u00ec, sulla mia vita nella capitale con tanta gente ma soprattutto con gente che non ti avrebbe guardato con quell&#8217;aria da curiosit\u00e0 pettegola o di maldicenza provinciale cos\u00ec come accadeva nel mio piccolo paese di cinquemila anime del centro-sud.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><em>E&#8217; fatta Iole<\/em><\/span><span style=\"font-size: large;\">, dissi tra me e me, appena salita sul treno in quel caldo sabato di settembre, carica di bagagli e con l&#8217;immancabile valigia riempita da mamma con tante cose buone da mangiare che secondo lei sicuramente non avrei trovato nella grande citt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Sfilano veloci gli alberi, i prati verdi, le mie montagne mentre rileggo distrattamente la stessa rivista una, due, cinque volte per nascondere a me stessa qualche lacrima che cerco inutilmente di soffocare rivedendo i miei accompagnarmi alla stazione, ricordando le ultime raccomandazioni prima di separarsi dalla figlia, dalla nipote, dall&#8217;amica, consapevoli dell&#8217;avventura che avrebbe affrontato questa ragazza di vent&#8217;anni, trascorsi sempre in famiglia e senza grilli per la testa.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><em>Dai, siamo quasi a Roma<\/em><\/span><span style=\"font-size: large;\">, il treno sbuffa complice, quando intravedo le prime case della periferia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Brutte, sporche, piene di antenne e parabole senz&#8217;anima ma pur sempre case di Roma, la mia adorata Roma.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Si intravedono i Castelli Romani, ecco il traffico di tutti i giorni, con il treno che improvvisamente ha ripreso a rianimarsi mentre i viaggiatori premono per avviarsi disordinatamente all&#8217;uscita dei vagoni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Devo telefonare a Maria, una cugina della tabaccaia del paese che gi\u00e0 studia a Roma da tre anni per sapere dove abita e andare da lei a dormire, per le prime notti o almeno finch\u00e9 non trover\u00f2 una casa. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">L&#8217;aria della citt\u00e0 mi fa bene e mi aiuta a spiegare all&#8217;autista distratto di un taxi la via dove abita Maria, sorretta da un entusiasmo che mi ricorda l&#8217;infanzia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Una piccola traversa della Tiburtina, un tassametro che urla cifre a me finora sconosciute per un tragitto cos\u00ec breve e finalmente un abbraccio forte con lei, che sa di solide amicizie di paese anche se non ci siamo mai conosciute prima.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">I giorni successivi sono solo corse impazzite da un posto all&#8217;altro della citt\u00e0, per chiedere informazioni a vigili svogliati o impertinenti autisti d&#8217;autobus, su come iscriversi all&#8217;universit\u00e0 o fare una spesa ragionata per nutrire me e la mia amica con soldi che sembrano essere scontenti di convivere con il mio portafogli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Costretta ad una povert\u00e0 imprevista per un bilancio confuso delle mie finanze, accompagno spesso di sera senza poter consumare qualcosa Maria in avvilenti tour tra piccoli bar o desolanti pizzerie dove riecheggiano frasi e commenti che inequivocabilmente mi riconducono al mio paese con tutte le sue retoriche contraddizioni dalle quali ero fuggita.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><em>Non posso!<\/em><\/span><span style=\"font-size: large;\"><em>Ho pianto e sognato troppo a lungo per rimanere schiacciata dai miei fantasmi del passato. Voglio conoscere gente nuova, ragazzi divertenti, voglio ballare e sognare, basta con uomini che ti rivolgono la parola solo se hai le stesse caratteristiche dialettali delle loro regioni di provenienza!<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">E cos\u00ec mi trasferisco in una camera in affitto di un appartamentino di San Lorenzo dove vive gi\u00e0 un&#8217;altra ragazza, Grazia, che dopo avermi aiutata in un esame di Scienze Politiche perch\u00e9 trafitta dalla mia esagerata ingenuit\u00e0, mi aveva proposto di condividere con lei le spese mensili di un&#8217;indipendenza che, come avrei scoperto, successivamente, era molto dura e non profumava di libert\u00e0 cos\u00ec come aveva pensato l&#8217;illusa emigrante del centro-sud.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Le differenti origini geografiche di Grazia, la sua divertente ospitalit\u00e0 e la sua caparbia voglia di vivere sono diventate cos\u00ec per me l&#8217;unica alternativa ad una permanenza romana scivolata pericolosamente verso un anticipato rientro nella casa paterna.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Notti insonni a parlare, studiare, cucinare da sole o per altri sperduti amici di altre regioni, italiane o straniere, accompagnate sempre da una inesauribile gioia di vivere e dall&#8217;incosciente desiderio di sognare una vita migliore. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Quasi al termine degli esami, Grazia aveva conosciuto Luca, un bellissimo ma equivoco ragazzo della periferia romana con il quale, dopo lunghe giornate di schermaglie inevitabili, era capitolata innamorandosi perdutamente di quel maledetto poco di buono.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Si, dopo alcuni mesi di amore a senso unico lei si era accorta che le conseguenze delle loro disinibite avventure notturne avrebbero ridotto moltissimo la sua libert\u00e0 personale trasformandola, cos\u00ec come accade a molte altre, in una mamma reale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Mentre io riuscivo a laurearmi in tempo pur avendo in corso una storia che definirei medioevale per i tempi lunghissimi ed insoliti che impieg\u00f2 Ciro, un ragazzo meridionale a dichiararsi innamorato di me, Grazia invece al termine della gravidanza fu lasciata senza scrupoli da Luca invaghitosi perdutamente di una ragazzina di diciassette anni dell&#8217;est Europa.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Quante lacrime, quante parole inutili in quei momenti, quante carezze dolorose sul viso della fragile Grazia che alla fine per non impazzire ma soprattutto forte della sua caparbiet\u00e0, aveva reagito, ricominciando a studiare senza tralasciare i suoi doveri di madre.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Sono passati quasi nove anni e Ciro, dopo essere stato lasciato da me, perch\u00e9 in questa nostra relazione senza emozioni nata forse solo per inevitabili ed improrogabili necessit\u00e0 fisiologiche tra un uomo ed una donna ed incapace di comprendere le mie motivazioni, si era arruolato nelle forze armate con le quali credo ora sia all&#8217;estero senza troppi rimorsi.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Maria, la mia prima amica a Roma, non era riuscita a laurearsi perch\u00e9 aveva mentito alla sua famiglia comunicando il superamento di esami che in realt\u00e0 non aveva mai sostenuto. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Si \u00e8 sposata nel suo paese con il capo-stazione, un gran bravo cristiano che per\u00f2 non \u00e8 mai stato a Roma. <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Quel bastardo di Luca gestisce una pizzeria finanziata dal padre. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Non si \u00e8 laureato e spesso fa uso di cocaina per risolvere i suoi problemi vecchi e nuovi, forse per dimenticare di essere stato padre.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Iole, la sottoscritta, \u00e8 seduta su un divano, in una splendida giornata calda di giugno al centro di mille fiori, in un piccolo terrazzo della vecchia casa di San Lorenzo alla quale si \u00e8 aggiunto un altro piccolo appartamento attiguo comprato recentemente con mille sacrifici mentre Grazia prende il sole su un lettino vicino a me sfacciatamente in topless.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Stefano, suo figlio, che ha ormai quasi dieci anni gioca in camera sua con una indistruttibile Playstation accompagnato da un telefonino cellulare che squilla in continuazione.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Lavoro da tempo presso un famoso settimanale per donne dopo essermi laureata in Scienze Politiche come Grazia, che nonostante tutti i problemi con Luca, ora lavora come assistente universitaria, da precaria, si intende.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Adesso viviamo tutti e tre insieme ma soprattutto sono otto anni che ho una bellissima storia con Grazia, tutti trascorsi con una gioia che nessun uomo avrebbe mai potuto offrirci e con i suoi occhi profondi e lucidi che mi parlano d&#8217;amore ogni volta che mi guarda.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Le nostre famiglie, dopo tante incomprensioni, hanno finalmente capito le nostre scelte e spesso vengono a trovare Stefano e le figlie romane.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Tra i mille rumori di S. Lorenzo, squilla il telefono, \u00e8 l&#8217;universit\u00e0 per Grazia, lei annuisce e mentre parla mi guarda e sorride, perch\u00e9 dall&#8217;altra parte c&#8217;\u00e8 una ragazza di fuori Roma, del sud, che vorrebbe discutere la tesi con lei&#8230;<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_11915\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"11915\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non pensavo che dopo aver finito le scuole superiori, il mio sogno si sarebbe potuto avverare in cos\u00ec breve tempo, offrendomi la possibilit\u00e0 di venire a Roma a studiare per una laurea in Scienze Politiche o Psicologia. 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