{"id":1180,"date":"2009-04-25T11:52:01","date_gmt":"2009-04-25T10:52:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1180"},"modified":"2009-04-26T17:50:53","modified_gmt":"2009-04-26T16:50:53","slug":"il-gatto-e-il-canarino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1180","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2009 &#8220;Il gatto e il canarino&#8221; di Raffaele Giannetti"},"content":{"rendered":"<p><!--StartFragment--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>La serata era splendida. Una leggerissima brezza profumava l\u2019aria.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Che serata splendida, caro!<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Splendidissima! Ma Fuffi dov\u2019\u00e8?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Il fatto \u00e8 che gli scrittori, per quanto scrupolosi e ser\u00ee, modificano sempre la realt\u00e0 che hanno di fronte, dal punto di vista estetico, almeno. La lingua, per esempio: quella di uno scrittore non sar\u00e0 mai cos\u00ec originale come quella di tutti i giorni; o cos\u00ec poco originale, come nel nostro caso. La realt\u00e0, lo sappiamo, supera sempre ogni nostra pi\u00f9 ardita fantasia. Raramente la finzione \u00e8 superlativa. E poi, nei momenti pi\u00f9 felici della nostra vita, quando assaporiamo interamente la dolcezza di un pensiero che ci si libera dentro \u2013 \u00e8 il caso del nostro Anthony Farrel \u2013, \u00e8 come se, tanto per dire, \u201cci lasciassimo\u201d parlare. Cio\u00e8 \u201cci lasciassimo parlare\u201d dagli altri, o addirittura dalle parole stesse, senza alcuno sforzo, per non sciupare l\u2019idillio.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Che vista!<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Abbiamo fatto bene ad acquistarla, si vede un panorama\u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>La terrazza era molto ampia, un belvedere che si affacciava sul declivio del colle, sul laghetto circondato dai lecci e dai corbezzoli. Una fila di grandi cassette di terracotta, con fitte piante di alloro e viburni, la divideva in due.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>I coniugi Farrel non erano i soli, quella sera, a cenare all\u2019aperto; anche i loro vicini, gli Armstrong, stavano godendosi lo spettacolo della natura, a cui, tuttavia, \u00e8 difficile abituarsi. Loro abitavano l\u00ec ormai da pi\u00f9 di dieci anni. Pi\u00f9 di dieci, forse anche dodici o tredici, o perfino quattordici. E perch\u00e9 non dirlo precisamente? Perch\u00e9 non dirlo\u2026 subito? Ma nemmeno gli Armstrong, in questo momento, a meno di non mettersi a fare dei calcoli un po\u2019, come dire, ingombranti, fuori luogo, pedanti, se lo ricordavano e, dunque, nemmeno io che mi limito a trascrivere i loro pensieri. Comunque, sapevano dell\u2019arrivo dei nuovi vicini, e la loro cena,<span>\u00a0 <\/span>per quanto al di l\u00e0 della barriera di alloro e viburni, sarebbe stata pi\u00f9 compita del solito.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Quel limitare, quel confine di verzura, impediva che le due coppie si vedessero, ma non impediva che si sentissero. In due o tre punti, poi, quella siepe discreta permetteva il passaggio.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Ma Fuffi dov\u2019\u00e8?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Chiss\u00e0 come sono i nostri vicini. Sembrano persone per bene.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Che bello spettacolo! Ceneremo sempre fuori.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Hai messo il mangime nella gabbietta?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Micio, micio\u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 D\u2019inverno non sar\u00e0 possibile.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Non lo so.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Non ho dubbi, persone serissime.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>La brezza leggera profumava l\u2019aria e scuoteva appena i ramoscelli facendo vibrare le foglioline pi\u00f9 alte. A stare l\u00ec, presso quella verde barriera, sembrava che le due storie si confondessero e pian piano entrassero l\u2019una dentro l\u2019altra: \u2013 Fuffi! \u2013 Fuffi! \u2013 S\u00ec, ce l\u2019ho\u2026 \u2013 Guarda! \u2013 Ma nella\u2026 \u2013 \u2026messo. \u2013 \u2026bella stagione, s\u00ec!<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>C\u2019era una tensione speciale quella sera, un\u2019attrazione che si faceva davvero sentire, sulla pelle. E che, naturalmente, sento anch\u2019io; io che sto qui a descrivere i sentimenti degli altri. Ma ci sono dei momenti in cui una particolare sensazione sembra anticipare, prevenire ci\u00f2 che sar\u00e0, per cui, secondo alcuni, si pu\u00f2 dire che \u00e8 lo spirito a dar luogo alle azioni, a creare la realt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Con un balzo felino Fuffi (Fuffi Farrel, per intendersi) \u2013 del resto i gatti sono sensibilissimi interpreti dei segni pi\u00f9 arcani \u2013 pass\u00f2 attraverso l\u2019alloro. Il primo ad accorgersene fu certamente il canarino (il canarino Sweet Armstrong).<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Ah!<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Attento, un gatto!<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Fuffi?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Oh! oh!<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Confusione indescrivibile. Ma la gabbietta pendeva sicura a un metro e mezzo dal suolo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Fu cos\u00ec che Armstrong e Farrel fecero conoscenza. Non era successo nulla, in fondo, e tutto fin\u00ec in una grande risata. Il canarino impar\u00f2 ad apprezzare, crediamo, la sua gabbia. Fuffi fu sorvegliato a vista, ma in compenso fu pi\u00f9 abbondantemente nutrito.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Qualche giorno dopo, l\u2019amicizia era scontata, come quelle di vecchia data. L\u2019idillio tra vicini durava.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Un giorno la signora Armstrong \u2013 Lucy Armstrong se non ricordo male \u2013 pens\u00f2 di sfruttare la gentilezza dei vicini e la discrezione di quella siepe. Ecco come fece, con quella titubanza gentile che chiede un favore. Dovendo partire e star fuori per alcuni giorni preg\u00f2 la vicina \u2013 a dire il vero non mi ricordo proprio come si chiamasse \u2013 di accenderle la luce, durante la loro assenza, a sera, per non far insospettire i ladri, come se la casa fosse abitata, anche se loro non c\u2019erano. Cos\u00ec, proprio per accrescere questa impressione, lei avrebbe lasciato anche la tapparella a met\u00e0, sollevata da terra, in modo tale che, volendo, avrebbe potuto \u2013 dico la signora Farrel \u2013 sgattaiolare dentro (si fa per dire) per accendere o spegnere la luce, controllare il frigo, dar acqua alle piante\u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Arrivederci.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Arrivederci e buon viaggio.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 A presto, a presto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>La serata era splendida. Una leggerissima brezza profumava, come al solito, l\u2019aria.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Che serata!<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Davvero bella!<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Stasera ce la godiamo tutta noi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Ho una fame\u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Davvero bella! Ma Fuffi dov\u2019\u00e8?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Fuffi!<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Ma\u2026 la porta\u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Fuffi! Fuffi!<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Con un balzo quasi felino i coniugi Farrel passarono fra le piante di alloro mentre Fuffi usciva dalla mal chiusa tapparella di casa Armstrong, con un canarino in bocca. Con il canarino in bocca!<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>I tentativi di rianimare il povero uccellino furono vani: era gi\u00e0 morto, i segni dei denti appena appena visibili. Creature troppo delicate e indifese! Dopo una rapida consultazione, fatta di singulti, borbottii e altre inaudite articolazioni pi\u00f9 che di espressioni sensate, Anthony rimise il canarino nella gabbietta, che era l\u00ec in terra, con la porticina aperta, vicino alla portafinestra che dava sull\u2019ampia terrazza. Lui, per\u00f2, volle richiuderla. Non si sa mai! Ma non si lascia una gabbia in terra, soprattutto se ha la porta difettosa! Quantomeno imprevidenti!<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Furono giorni terribili, come si pu\u00f2 immaginare, lunghi soprattutto. Finalmente \u2013 per cos\u00ec dire \u2013, gli Armstrong tornarono. I soliti rumori di chi rientra, si sistema, rimette a posto le valigie e le borse, si toglie le scarpe, si rilassa. Ma ad un tratto, si odono delle urla. Poi un vociare e un chiasso nevrastenico. Infine, dopo qualche minuto di silenzio, il trillo del campanello, che scuote i Farrel.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Va alla porta ed apre. \u00c8 la signora, come immaginava. La faccia cupa\u2026 no, non cupa. Non proprio. Ha un\u2019espressione\u2026 come dire? Un\u2019espressione\u2026 C\u2019\u00e8 qualcosa\u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Sa che \u00e8 successo al mio canarino? Lo sa?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Ecco, ci siamo, pens\u00f2 Anthony, \u00e8 finita. Almeno con i vicini.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Lo sa che \u00e8 successo? Ma, certo, come pu\u00f2 saperlo?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 (Devo stare calmo e non peggiorare la situazione). E gentile.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Che dice?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 No, niente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Ah, ma lo sa, lo sa?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Che cosa\u2026 \u00e8 forse\u2026? o per caso sta male? o forse\u2026 morto?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 Morto? S\u00ec, cio\u00e8 no!<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 (Oh, questa poi!) S\u00ec o no?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u2013 S\u00ec e no! Lei non ci creder\u00e0, ma il canarino era gi\u00e0 morto da tre giorni. L\u2019avevamo seppellito nel vaso della terrazza, vede, quello sotto l\u2019alloro, il pi\u00f9 vicino alla ringhiera, gioved\u00ec sera. Ma oggi\u2026 oggi lo abbiamo ritrovato nella sua gabbia!! Con la porticina chiusa! Come se non volesse andarsene, volesse rimanere l\u00ec, per sempre, con noi! In questa casa ci sono i fantasmi!!<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Ma perch\u00e9 mi guarda cos\u00ec? Con un\u2019aria\u2026 un\u2019espressione\u2026 come dire?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>* L\u2019autore dichiara di aver sentito la storia dal suo amico Henry, a cui l\u2019aveva raccontata il fratello John Charles, professore all\u2019Universit\u00e0 in quel di Stirling, in Scozia (paese notoriamente infestato da spettri). John Charles, a sua volta, dice di averla raccolta direttamente dalla viva voce del protagonista, suo fidatissimo amico e collega. Storia vera, dunque, che l\u2019autore ha solo messo sulla carta, non prima, tuttavia, di aver preso una sofferta decisione: quella di non scrivere mai pi\u00f9 una riga.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Il traduttore ha cambiato Lou in Fuffi, per dar modo al lettore italiano di immaginarlo subito gatto, senz\u2019altra spiegazione.<\/span><\/p>\n<p><!--EndFragment--><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1180\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1180\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La serata era splendida. 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