{"id":11751,"date":"2012-10-31T18:11:17","date_gmt":"2012-10-31T17:11:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=11751"},"modified":"2012-10-31T18:11:17","modified_gmt":"2012-10-31T17:11:17","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-sorelle-di-donatella-pisano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=11751","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Sorelle&#8221; di Donatella Pisano"},"content":{"rendered":"<p><em>Sedute allo stesso banco, riprese di fronte, lei siede alla mia sinistra e io le cingo le spalle col mio braccio. Indossiamo i grembiuli blu che ci ha cucito nonna, col colletto e il fioccone bianco. Io quarta elementare, lei terza. Portiamo entrambe i capelli lunghi ordinatamente raccolti in una coda. Il mio sguardo verso l\u2019obbiettivo ha la solita espressione della \u201cmammina\u201d (sono una bambina abituata a prendersi cura della sorella minore), il suo invece ha quel guizzo sbarazzino e furbetto che purtroppo perder\u00e0 negli anni. Il fotografo ci suggerisce di puntare l\u2019indice sul libro davanti a noi ed io noto che la sua mano \u00e8 piccola, fragile e le dita ancora un po\u2019 tozze, con le unghie corte perch\u00e9 le rosicchia. Questo particolare mi fa provare una grande tenerezza per lei e, pi\u00f9 che il resto, guardando la fotografia \u00e8 il ricordo di questo particolare che ancora mi commuove a distanza di trent&#8217;anni.<\/em><\/p>\n<p>\u201cSarebbe un\u2019allieva migliore se ascoltasse le spiegazioni, invece mi zittisce ogni volta dicendo si, si, basta, ho capito, non c\u2019\u00e8 bisogno di ripetermelo, ho capito\u2026\u201d sta spiegando sorridendo scherzoso Maurizio, l\u2019attuale compagno di mia sorella, mentre siamo tutti a tavola per il pranzo di Pasquetta. Si parla del mare, delle lezioni di vela e della testardaggine di Gloria. \u201cMa dai?\u201d replico ironicamente, perch\u00e9 io lo conosco bene il problema. La sua presunzione di sapere gi\u00e0 tutto. Oggi per\u00f2 mentre lui parla sto riflettendo sulle sue parole spostando l\u2019osservazione su un piano prospettico pi\u00f9 onesto. Infanzia e adolescenza passate a sentirsi \u201c<em>la sorella di\u201d<\/em>. Io l\u2019ho sempre preceduta a scuola e al lavoro con risultati eccellenti e lei a subire il confronto continuo. Davvero per\u00f2 non ci ho mai badato anzi, piuttosto io ho sempre provato un pizzico di invidia per Gloria, intelligente quanto me, ma di gran lunga pi\u00f9 attraente, sempre corteggiata, pi\u00f9 furba. Un grande senso pratico, i piedi ben saldi a terra, \u00e8 bella, elegante, determinata, non perde mai tempo. Rapida, concreta, curiosa, \u00e8 amante della vita notturna e delle feste, magnifica ballerina. Io invece se fossi un disegno sembrerei una pigotta non particolarmente graziosa n\u00e9 aggraziata, appesa al filo di un palloncino gonfiato con i piedi che ciondolano a mezzo metro da terra: una sognatrice che con gran fatica impegna nelle incombenze quotidiane il poco senso pratico che le appartiene, tutto il resto \u00e8 un gran poltrire, rimandare, giustificare e infine considerare che non-vale-la-pena-di.<\/p>\n<p><em>\u201cGloria era un amore\u2026 ma Lara era bravissima a scuola\u201d<\/em> \u2013 sta ricordando nostra madre mentre al finale del pasto assaggiamo la crostata. Io mi sono sempre ben guardata dal rivelare invece la mollezza che mi infiacchisce e ho vissuto per anni con la convinzione di aver giocato sporco perch\u00e9 restare nella <em>pole position<\/em> della considerazione e degli affetti familiari grazie ai risultati scolastici non mi \u00e8 mai costato pi\u00f9 di tanto. Mentre gli altri continuano a chiacchierare muovo istintivamente lo sguardo alla mia gamba sinistra, l\u00e0 dove sottopelle \u00e8 ancora visibile il segno nero della mina. Mi torna in mente l\u2019episodio della sua pugnalata alla mia coscia con la matita appuntita e poi naturalmente quello del lancio delle forbici scagliate all\u2019altezza dei miei occhi. Capace anche di momenti di imprevedibile e irrefrenabile crudelt\u00e0, mia sorella deve avermi odiato sul serio da ragazza.<\/p>\n<p>Gloria ha avuto diverse storie personali. Un marito con divorzio, un compagno con una figlia e separazione, alcuni altri flirt con uomini pi\u00f9 giovani, di pari et\u00e0, senza figli o con figli. Credo per un bisogno estremo di appoggiarsi ad un fulcro o forse per il terrore di leggersi dentro una profonda solitudine. Ecco perch\u00e9 quando mi ha presentato Maurizio, separato con un figlio, mite, accomodante, educato, colto, ne ho avuto l\u2019impressione che stavolta fosse quello giusto e ho tifato sinceramente per lei, perch\u00e9 davvero le voglio bene e mi piacerebbe vederla serena e questo nonostante non ci sentiamo quasi mai, non ci frequentiamo e ci riserviamo toni piuttosto asettici nelle conversazioni telefoniche, quasi sempre <em>comunicazioni di servizio<\/em>, evitando di rivelarci reciproche confidenze.<\/p>\n<p>Cos\u00ec oggi mi ha sorpreso che mi abbia chiesto di andare a trovarla. \u00c8 trascorsa una settimana dal pranzo di Pasquetta, siamo sedute nel tinello. In pochi minuti di un tempo sospeso e dilatato durante il quale la rivedo piccola mentre muove le mani con gesti infantili e perci\u00f2, se lei me lo consentisse, <em>le cingerei di nuovo le spalle col mio braccio per proteggerla dal mondo<\/em>, mi ha raccontato di come lei e Maurizio si sono lasciati, cos\u00ec, apparentemente all\u2019improvviso, in realt\u00e0 dopo un periodo di maretta passato a cercare di chiarirsi. Lui chiedendole tempo, lei rispondendogli che no, non crede nel tempo che cambia le cose, che se ha avuto un ripensamento \u00e8 perch\u00e9 \u00e8 probabile che voglia riprendere la storia con sua moglie. Mi parla sconfortata, ma composta, rassegnata e mentre la ascolto e mi dispiaccio sinceramente per lei mi tornano in mente le mie parole a tavola quel giorno quando i miei familiari, critici verso mio marito assente anche in quell\u2019occasione, avevano chiesto come mi andasse con lui visto che il nostro rapporto era stato burrascoso nelle settimane precedenti. Avevo risposto che <em>\u201c\u2026 certo, \u00e8 vero, io gli ho dato molto, ma anche lui ha dato molto a me. Sono cose che sappiamo io e lui. Siamo insieme da vent\u2019anni; prima di mandare tutto all\u2019aria voglio essere sicura di aver tentato ogni strada possibile\u2026 e poi\u2026 abbiamo una figlia, una ragazza che adora entrambi. Non voglio che soffra inutilmente&#8230;\u201d<\/em>. Maurizio, seduto accanto a Gloria, riflessivo, lo sguardo abbassato e il viso serio, aveva commentato che si, non poteva non darmi ragione, riteneva che il mio fosse un discorso molto equilibrato.<\/p>\n<p>Improvvisamente mi sento male. Riavverto quella fastidiosa sensazione da \u201cprima della classe\u201d. Realizzo che forse stavolta l\u2019ho combinata grossa davvero. Ormai siamo adulte, ma d\u2019istinto lo sguardo vaga in giro per sincerarsi che non ci sia da qualche parte a portata di mano un\u2019altra matita appuntita, non si sa mai. Ma che vado a pensare\u2026 e comunque no, sul piano della credenza \u2013 la ammiro anche perch\u00e9 \u00e8 una brava cuoca &#8211; mia sorella tiene alcuni utensili da cucina: una bilancia, un robot, <em>un ceppo con i coltelli da chef.<\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_11751\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"11751\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sedute allo stesso banco, riprese di fronte, lei siede alla mia sinistra e io le cingo le spalle col mio braccio. 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