{"id":11356,"date":"2012-06-08T12:01:00","date_gmt":"2012-06-08T11:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=11356"},"modified":"2012-06-08T12:01:00","modified_gmt":"2012-06-08T11:01:00","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-il-cavaliere-pier-francesco-sica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=11356","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;Il Cavaliere&#8221; Pier Francesco Sica"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">\n<p>\u201c<em>Dai forza vieni che ti faccio il profilo<\/em>\u201d, insist\u00e9 Federica.<\/p>\n<p>\u201c<em>Finiscila, mi rifiuto<\/em>\u201d, le fece di rimando Cristiana.<\/p>\n<p>Era da parecchio che Federica, <em>alias<\/em> <em>caramella71<\/em>, cercava di convincere l\u2019amica a tuffarsi nel mondo virtuale delle <em>chat<\/em>.<\/p>\n<p>\u201c<em>Non sai cosa ti perdi. Ti piace il nick del mio nuovo amico: \u201cfitzchevalier\u201d, non \u00e8 fantastico?<\/em>\u201d<\/p>\n<p>\u201c<em>Gi\u00e0, affascinante il personaggio<\/em> \u2013 domandandosi se l\u2019amica avesse mai letto la trilogia di Hobb \u2013 <em>grazie, ma lo sai che preferisco un buon libro piuttosto<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Un cicalio avvert\u00ec che era <em>online<\/em>, \u201c<em>Eccolo, eccolo, vieni dai. Mi scrive dei versi da vero poeta li devi leggere. Anche se, detto tra di noi, non sempre li capisco, ma suonano cos\u00ec bene\u2026<\/em>\u201d<\/p>\n<p>\u201c<em>Uffa<\/em>, <em>non c\u2019\u00e8 proprio niente da vedere. Basta, ti lascio ai tuoi giochi, ci sentiamo con calma<\/em>\u201d, disse Cristiana alzandosi dal divano e posando il telecomando.<\/p>\n<p>\u201c<em>Che musona che sei, fatti sentire domani, per\u00f2<\/em>\u201d, disse Federica in <em>trance<\/em> mentre si arricciava i capelli con gli occhi inchiodati al monitor.<\/p>\n<p>Nonostante fossero grandi amiche, Cristiana non ne voleva sapere di farsi coinvolgere nelle sue avventure. Avevano caratteri opposti e un\u2019idea completamente diversa della vita e dell\u2019amore.<\/p>\n<p>Un approccio romantico, dolcezza e qualcosa che non fosse solo un coinvolgimento di sesso. <em>Che diamine<\/em>, un uomo doveva, almeno, avere un po\u2019 di cervello, si era sempre detta.<\/p>\n<p>Non si ricordava quand\u2019era l\u2019ultima volta che si era sentita coinvolta.<\/p>\n<p>Certo, aveva ragione Federica quando le diceva che avrebbe dovuto mettersi in gioco. Ma ognuno ha il suo carattere. E poi, non condivideva la disinvoltura con cui <em>caramella71<\/em> navigava, e non solo in rete. <em>Che diamine<\/em>, lo sanno tutti che \u00e8 pericoloso <em>chattare<\/em>, non sai chi c\u2019\u00e8 dall\u2019altra parte e non \u00e8 certo come guardare una persona negli occhi. \u201c<em>Sei sempre la solita paranoica<\/em>\u201d, le ripeteva.<\/p>\n<p>Mentre era assorta in questi pensieri si ritrov\u00f2 al supermercato.<\/p>\n<p>Indugiava tra le corsie passando pi\u00f9 volte davanti agli stessi scaffali.<\/p>\n<p>Lanciava nel carrello quello che le pareva mancasse, mentre cercava di richiamare alla memoria quale fosse la caratteristica di Fitz personaggio nato dalla fantasia di Hobb.<\/p>\n<p>Per quello che riusciva a rammentare, dopo tanto tempo, Fitz si era innamorato di Molly.<\/p>\n<p>Certo, doveva essere un tipo fuori dal comune per aver scelto \u2026 come lo chiamava Federica ? \u2013 ah s\u00ec, <em>nickname<\/em>? \u2013 ispirato agli intrighi dei Lungavista.<\/p>\n<p>In quel momento le parve di avvertire un disagio, un fastidio, forse, ma non sapeva a cosa attribuirlo.<\/p>\n<p>Continu\u00f2 a fare incetta di viveri come se stesse per suonare un allarme antiaereo, e la sensazione di prima si fece pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p>Alz\u00f2 la testa. E fu allora che incroci\u00f2 il suo sguardo. Lei abbass\u00f2 istintivamente il suo e si gir\u00f2. Spinse avanti il carrello che aveva cominciato a farsi pesante e volt\u00f2 l\u2019angolo, posizionandosi in modo da scorgere quegli occhi di nuovo. Solo una piccola occhiata \u2013 <em>che c\u2019\u00e8 di male, in fondo<\/em>.<\/p>\n<p>Niente, erano spariti. Sicuramente si era sbagliata. Eppure le era parso, seppure per un attimo, di essersi immersa nella profondit\u00e0 di occhi attenti.<\/p>\n<p>Vag\u00f2 ancora per i reparti trascinandosi alle casse.<\/p>\n<p>Il pomeriggio successivo si trov\u00f2 nuovamente a girovagare per lo stesso supermercato. Degli occhi nessuna traccia.<\/p>\n<p>Ci pens\u00f2 per tutta la settimana. Fantastic\u00f2 perfino che quegli occhi avessero una voce. In realt\u00e0 era quasi una musica. Una melodia.<\/p>\n<p>Mentre sceglieva i cereali sent\u00ec ancora quella musica.<\/p>\n<p>Si volt\u00f2 e due tizzoni ardenti e scuri si tuffarono nel mare dei suoi.<\/p>\n<p>Si fissarono per un istante corto quanto un\u2019apnea. Sentiva il cuore battere in gola.<\/p>\n<p>Quando riemerse l\u2019unica cosa che percep\u00ec fu un energico \u201c<em>piacere Stefano<\/em>\u201d. Le parole uscirono sfuggendo al controllo della mente, quasi che quella voce le fosse estranea. \u201c<em>Piacere Cristiana<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Avvert\u00ec il calore che la stava avvampando.<\/p>\n<p>Una voce in lontananza.<\/p>\n<p>Le parve che qualcuno pronunciasse il suo nome.<\/p>\n<p>Si sent\u00ec afferrare la spalla destra.<\/p>\n<p>\u201c<em>Non posso crederci, tu sei la Salvi, non ti ricordi di me? Vediamo se indovini primo banco sotto la finestra terza sezione B<\/em>\u201d, esord\u00ec il disturbatore in una posa fiera, mentre le continuava a scuotere il povero braccio. \u201c<em>Ronca, Giulio Ronca, beh\u2026qualche chilo e qualche capello fa\u2026<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Cristiana ignorandolo si liber\u00f2 della presa e si volt\u00f2 di scatto in tempo per vedere che il padrone di quegli occhi, che aveva tanto cercato, stava guadagnando l\u2019uscita.<\/p>\n<p>Avrebbe voluto correre e urlare. Ma non fece niente di tutto questo e rimase pietrificata, come anestetizzata. Spettatrice della sua immobilit\u00e0.<\/p>\n<p>Le ci vollero tre viaggi per portare in casa la spesa, mentre malediceva Ronca che poteva aspettare altri quindici anni per ricomparire.<\/p>\n<p>Trov\u00f2 diverse chiamate di Federica e subito si pent\u00ec di averla richiamata.<\/p>\n<p><em>Caramella71<\/em> era un fiume in piena. Nemmeno le aveva chiesto come stava. Il tono della voce pi\u00f9 alto del normale indicava il suo stato di euforia. In una frazione di secondo le aveva detto che Fitz, il \u201csuo\u201d cavaliere solitario, l\u2019aveva invitata per marted\u00ec, un giorno non banale ovviamente. Mentre tra s\u00e9 Cristiana pens\u00f2 che magari era sposato e poteva solo in mezzo alla settimana, ma si trattenne dal dirglielo.<\/p>\n<p>I giorni successivi Cristiana li trascorse al supermercato, ma della musica nessuna traccia, mentre Federica aveva passato in rassegna il centro estetico per i massaggi, il parrucchiere per colore e messe in pieghe, la lampada e maschere antirughe faidat\u00e8.<\/p>\n<p>Cristiana non ne poteva pi\u00f9 di sopportare Federica. Aveva preteso che andasse da lei per un consiglio \u201c<em>su cosa mettermi<\/em>\u201d aveva detto ed avevano finito per trascorrere la domenica davanti allo specchio.<\/p>\n<p>Non se l\u2019era sentita di raccontarle dell\u2019incontro. E poi che cosa c\u2019era da dire. Anzi Federica l\u2019avrebbe certamente rimproverata, per non avergli lasciato almeno il telefono. Invece lei non sapeva niente del \u201csuo\u201d cavaliere. Solo che si chiamava Stefano e aveva due occhi scuri e penetranti.<\/p>\n<p>Le serate mondane del luned\u00ec alla lavanderia <em>self-service<\/em> scivolavano sempre piatte in compagnia di un buon libro o di qualche gioco enigmistico nonostante, secondo Federica, fosse un luogo di rimorchio perfetto.<\/p>\n<p>Stava girando la pagina del <em>best-seller<\/em> che aveva appena iniziato, mentre aspettava che il bucato fosse pronto, quando quella sensazione si fece nuovamente sentire.<\/p>\n<p>Continuava a leggere sempre la stessa riga e chiuse il libro.<\/p>\n<p>Sentiva un fremito e non sapeva a cosa attribuirlo.<\/p>\n<p>Fu percorsa come da una scossa, dalla punta dei piedi, lungo tutta la schiena fino alla punta dei capelli. Quando la pelle s\u2019incresp\u00f2, indoss\u00f2 il golfino, ma quella sensazione non era di freddo.<\/p>\n<p>Si tir\u00f2 sui tacchi e sent\u00ec il sapore delle parole di Stefano che la avvolgevano. \u201c<em>Ci incontriamo di nuovo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Vide l\u2019immagine di s\u00e9 riflessa nell\u2019obl\u00f2 di una lavatrice e si maledisse per non essere andata dal parrucchiere. Riusc\u00ec a balbettare solamente uno striminzito \u201c<em>Ciao<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<em>\u00c8 un piacere incrociare ancora i tuoi occhi blu<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<em>Sei sparito<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<em> Mi dispiace, ma temevo di essere stato invadente. Vorrei rimediare, ti va un caff\u00e8 ?<\/em><\/p>\n<p><em>No non stava capitando proprio a lei<\/em>.<\/p>\n<p>Osservava, senza ascoltare, le labbra del suo interlocutore cercando di dire qualcosa che avesse un senso e non lo facesse fuggire un\u2019altra volta.<\/p>\n<p>Che signore. Un cavaliere d\u2019altri tempi, pens\u00f2 Cristiana. Educato, colto, distinto. Mai volgare. E certamente non doveva essere una forzatura come mostravano il <em>blazer<\/em> blu, i gemelli ai polsini e la camicia con le cifre. Poi non era di quei tipi che devono toccarti per forza per sottolineare ogni parola che dicono.<\/p>\n<p>Stava ritto davanti a lei, in una postura perfetta, le mani nelle tasche della giacca aperta e le sorrideva.<\/p>\n<p><em>Ecco, lui potrebbe essere il \u201cmio\u201d Fitz.<\/em><\/p>\n<p>Si ritrovarono davanti ad una tazzina di caff\u00e8 fumante. Lei che beveva solo t\u00e8. Il locale le girava intorno. \u201c<em>Spero di poterti vedere ancora, Cristiana, magari domani sera, che ne dici di<\/em> <em>una romantica pizza?<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Una vibrazione avvertiva che era arrivato un messaggio.<\/p>\n<p><em>Caramella71<\/em> ha scritto: \u201c<em>sono cos\u00ec eccitata di incontrarti domani, non sto nella pelle<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><em>Fitzchevalier<\/em>: \u201c<em>non vedo l\u2019ora di assaporare quel momento\u2026lentamente<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 una serata impegnativa domani \u2013 disse tra s\u00e9 Stefano \u2013mentre sorrideva a Cristiana e accarezzava la fredda lama nella tasca sinistra dell\u2019elegante blazer blu. Nobile, come il sangue.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_11356\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"11356\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cDai forza vieni che ti faccio il profilo\u201d, insist\u00e9 Federica. \u201cFiniscila, mi rifiuto\u201d, le fece di rimando Cristiana. 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