{"id":11247,"date":"2012-06-07T15:40:42","date_gmt":"2012-06-07T14:40:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=11247"},"modified":"2012-06-07T15:40:42","modified_gmt":"2012-06-07T14:40:42","slug":"premio-racconti-per-corti-2012-cuor-di-mamma-di-maria-mariella-scarsini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=11247","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2012 &#8220;Cuor di Mamma&#8221; di Maria Mariella Scarsini"},"content":{"rendered":"<p>Giovanni, una domenica mattina presto, si presenta alla casa di riposo \u201cSanta Zita\u201d, in cui vive l\u2019anziana madre Adele, portandole in dono un paio di costose scarpe nuove, quelle scarpe che si possono comprare nei negozi specializzati in articoli sanitari, di pelle nera morbida, lacci e plantare anatomico. La donna per l\u2019occasione \u00e8 stata vestita con particolare cura, secondo le indicazioni telefoniche che il figlio ha impartito il giorno prima. Le operatrici della struttura le hanno fatto indossare il tailleur marrone di gabardina finissima che da molto tempo giaceva incartato nell\u2019armadio, per poi passarle una spolverata di cipria sulle guance e un\u2019ombra di rossetto color ciliegia sulle labbra avvizzite. L\u2019effetto \u00e8 un po\u2019 grottesco e la povera Adele assomiglia a quelle antiche bambole di porcellana impolverate. Giovanni per\u00f2 non se ne cura, ha altro in testa, cos\u00ec come non si scompone pi\u00f9 di tanto quando gli fanno notare che ha comprato delle scarpe di un numero pi\u00f9 piccolo. Del resto Giovanni ha sempre la parola giusta per ogni occasione, \u00e8 un affabulatore, simpatico e sornione all\u2019apparenza. Si scusa dell\u2019errore affermando di essere mortificato; lui \u00e8 uno scapolo privo della guida di una moglie e comunque per il prossimo acquisto chieder\u00e0 senz\u2019altro aiuto alle gentili ragazze che si prendono cura di sua madre. Mentre parla congiunge le mani in preghiera e lancia occhiate affettuose e complici, a voler stabilire con il personale femminile della casa di riposo un\u2019istantanea intimit\u00e0. Le donne sono conquistate e dicono ad Adele che deve essere orgogliosa di suo figlio. Adele non parla, parla pochissimo del resto, ma fa cenno di s\u00ec con la testa mentre si sforza di sopportare il dolore che le scarpe strette le provocano. Dopo gli ultimi convenevoli, Giovanni porta fuori la madre. Nella bella mattinata di sole autunnale l\u2019uomo avanza lentamente lungo la strada pedonale che attraversa il centro cittadino, spingendo la sedia a rotelle della donna. Adele siede immobile con la testa irrigidita, un poco pendente a destra, e le mani ancorate ai braccioli. L\u2019uomo \u00e8 tutto un tripudio di saluti, battute e cenni di capo. Si ferma a parlare con chiunque lo avvicini e poich\u00e9 la strada \u00e8 tappezzata da svariati manifesti che lo ritraggono, sorridente e accattivante, lo conoscono praticamente tutti. Giovanni, a capo di una lista civica che promette meraviglie, \u00e8 candidato alla poltrona di sindaco. Questa domenica si vota. C\u2019\u00e8 ancora la possibilit\u00e0 di farsi vedere in giro e comunque di un uomo che amorevolmente accompagna la madre invalida al seggio elettorale ci si pu\u00f2 anche fidare. Adele, sballottata sulla sedia a rotelle, ha l\u2019impressione di partecipare a una sgradevole via crucis, senza contare che ora il mal di piedi \u00e8 quasi insopportabile. Chiude gli occhi. Una smorfia di fatica le increspa le labbra mentre, facendo leva sui pugni, cerca di raddrizzarsi contro lo schienale rigido. Finalmente madre e figlio arrivano al seggio elettorale. Si procede con le operazioni di riconoscimento. Per l\u2019ennesima volta Giovanni, ora piuttosto brusco, indica alla madre sul facsimile della scheda elettorale quale sia il quadrato dove apporre la croce. Adele infine viene spinta all\u2019interno della cabina. Giovanni resta fuori. La donna \u00e8 s\u00ec invalida e le rare volte che apre bocca la voce le esce dal corpo come un lamento sottile, ma riesce ancora a tenere un lapis in mano e soprattutto non \u00e8 interdetta. Apre la scheda e subito il nome del figlio le balza agli occhi. Poi per\u00f2 la sua attenzione \u00e8 catturata da una piccola falce rossa, in mezzo ad altri simboli sconosciuti, in una quadrato e sotto un nome diverso. Da tanto tempo non ne vedeva pi\u00f9 una. L\u2019anziana \u00e8 come ipnotizzata e piano piano i ricordi iniziano a scorrere sul rullo della memoria. Lei, ragazzina, in bicicletta in campagna a vendere le uova. Suo padre che zappava la terra tutto il giorno e accendeva lumini in chiesa per la pioggia. Sua madre che lavava e stirava i panni della moglie del notaio. Con fatica segna la croce sulla falce rossa, poi tira la tenda per avvisare il figlio che ha finito. Giovanni, ansioso per il tempo trascorso, le domanda se va tutto bene. Adele risponde flebile che ha sete, mentre allunga piano una mano per accarezzare la guancia del figlio.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_11247\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"11247\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giovanni, una domenica mattina presto, si presenta alla casa di riposo \u201cSanta Zita\u201d, in cui vive l\u2019anziana madre Adele, portandole in dono un paio di costose scarpe nuove, quelle scarpe che si possono comprare nei negozi specializzati in articoli sanitari, di pelle nera morbida, lacci e plantare anatomico. 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