{"id":11242,"date":"2012-06-07T17:12:42","date_gmt":"2012-06-07T16:12:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=11242"},"modified":"2012-06-07T17:12:42","modified_gmt":"2012-06-07T16:12:42","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-il-banco-delle-marmellate-di-cristina-coppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=11242","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;Il banco delle marmellate&#8221; di Cristina Coppo"},"content":{"rendered":"<p>Andare al mercato era sempre divertente per Bartolomeo. Un po\u2019 perch\u00e9 si andava tutti e tre insieme, e mamma e pap\u00e0 almeno il sabato mattina non guardavano troppo l\u2019orologio e avevano la pazienza di rispondere alle sue tante domande. Del resto, con tutti quei colori e quelle persone la voglia di conoscere diventava ogni volta enorme. \u201cMamma, perch\u00e9 quella signora grida di non perdere l\u2019occasione della settimana?\u201d , \u00a0\u201cPap\u00e0\u2026 ma quello l\u00e0 cos\u2019\u00e8, si mangia?\u201d Il mercato a sette anni, quando la fatica del lavoro e le regole del commercio non esistono ancora, pu\u00f2 essere un mondo meraviglioso.<\/p>\n<p>E poi a Bartolomeo piaceva tanto perch\u00e9 c\u2019erano molte persone gentili con lui, che scherzavano sempre nel vederlo fare la spesa e scegliere zucchine e mele con mamma e pap\u00e0. Tra vestiti, scarpe e cianfrusaglie di ogni tipo, infatti, a un certo punto si arrivava alla zona degli acquisti alimentari, dove i produttori di verdura, formaggi, carni e dolciumi predisponevano banchetti ricchi di profumi di stagione. Il suo preferito in assoluto era il banco delle marmellate, quello in cui i suoi genitori acquistavano ogni settimana la frutta ma dove, soprattutto, acquistavano intere cassette destinate a diventare marmellata. Poteva succedere in ogni stagione, che un sabato mattina si svegliassero dicendo che era il giorno giusto per preparare qualche barattolo di marmellata. E allora si tornava a casa con qualche chilo in pi\u00f9 di frutta bella matura e pronta a finire nel pentolone.<\/p>\n<p>La signora del banco delle marmellate, zia Lena, era la pi\u00f9 simpatica di tutte. Ogni volta gli offriva una ciliegia, un grappolino d\u2019uva, un\u2019albicocca\u2026 e gli raccomandava di mangiare sempre tanta frutta che fa meglio delle merendine. O meglio, delle <em>brioscies<\/em>, come le chiamava lei. E poi era sempre gentile anche con i suoi genitori, li consigliava sull\u2019acquisto della frutta, cercava per loro i pezzi migliori e faceva sempre un po\u2019 si sconto, soprattutto in occasione dei grandi acquisti, quando si portavano a casa buona parte della frutta ormai molto matura.<\/p>\n<p>Quel giorno si era deciso che era arrivato il momento giusto per fare scorta di barattoli con salsa di pera. Arricchita con un po\u2019 di zenzero, diventava ottima da gustare soprattutto in estate, quando il gusto \u00e8 gi\u00e0 deliziato dai molti frutti di stagione ma si lascia volentieri stupire da un sapore pi\u00f9 invernale.\u00a0Arrivati al mercato, per\u00f2, trovarono una piccola delusione: il posto del banco delle marmellate era vuoto. \u201cStrano\u201d dissero i suoi genitori \u201cma non importa: rimandiamo alla prossima settimana!\u201d. Il sabato successivo, per\u00f2, non trovarono nuovamente il banco e i genitori di Bartolomeo volevano quasi rivolgersi a uno di quelli vicini, ma lui insisteva perch\u00e9 solo quella frutta, diceva, era cos\u00ec magica da diventare marmellata. Alla terza settimana si dovettero arrendere: il posto era stato occupato da un altro venditore e anche il piccolo si rassegn\u00f2 a prendere la frutta da un altro banco. Del resto, era gi\u00e0 troppo tempo che a casa sua non si tiravano fuori i pentoloni e i lunghi mestoli di legno, e non si spargeva ovunque quel dolce profumo cos\u00ec rassicurante.<\/p>\n<p>Il banco delle marmellate non torn\u00f2 neanche nelle settimane successive. I venditori vicini non sapevano spiegare il perch\u00e9 dell\u2019ormai prolungata assenza della signora, e la famiglia di Bartolomeo cominciava a preoccuparsi un pochino. Cos\u00ec, un giorno, la mamma decise di chiamare il numero riportato sui bigliettini solitamente disposti tra una cassetta e l\u2019altra. Era un po\u2019 intimidita, del resto non erano amici o familiari, ma si vedevano tutti i sabati e voleva essere sicura che non fosse successo nulla. E poi, magari, l\u2019azienda agricola aveva semplicemente scelto di vendere in un altro mercato o con altri canali.<br \/>\nAl termine della telefonata, Bartolomeo si accorse subito che qualcosa non andava bene. La mamma aveva lo sguardo un po\u2019 pensieroso e un po\u2019 innervosito, come quando non \u00e8 d\u2019accordo con qualcosa. A lui per\u00f2 disse soltanto che zia Lena stava bene e lo salutava tanto, ma non sarebbe pi\u00f9 tornata il sabato mattina a vendere la frutta. Li invitava per\u00f2 ad andare a trovarla, per conoscere di persona gli alberi su cui in ogni stagione cresceva la frutta che la sua famiglia aveva mangiato ogni giorno per tanto tempo.\u00a0Bartolomeo intu\u00ec subito che era una di quelle situazioni in cui lo consideravano troppo piccolo per capire, oppure troppo piccolo per ricevere una brutta notizia, e che dietro a quella storia c\u2019era qualcosa che non gli volevano dire: non rimaneva che aspettare il giorno in cui sarebbero andati in visita al frutteto. Finalmente quel giorno, una domenica, arriv\u00f2.<\/p>\n<p>Fu un viaggio abbastanza veloce fino a un borgo di mezza montagna, lungo una valle poco distante dalla citt\u00e0. Bartolomeo ne fu un poco sorpreso, perch\u00e9 si era sempre immaginato che quella frutta dai poteri un po\u2019 magici arrivasse da chiss\u00e0 quanto lontano. Non aveva mai pensato che il banco delle marmellate potesse vivere pi\u00f9 vicino dei suoi nonni\u2026 per andare dai quali, invece, ogni volta il viaggio sembrava non finire mai.\u00a0Il frutteto era molto grande e bello, anche se in parte era cintato con dei nastri e in lontananza si vedevano grandi macchinari per scavare che sembravano un po\u2019 stonare tra quegli alberi. Zia Lena li accolse con un sorriso, una magnifica crostata di frutta e la proposta di una bella passeggiata, nel corso della quale Bartolomeo scopr\u00ec molte cose: le differenze tra i vari alberi, i cicli delle stagioni e il difficile lavoro di raccogliere i frutti. Poi venne il momento in cui zia Lena disse che voleva raccontargli una storia.<\/p>\n<p>Una storia che partiva da lontano, in un tempo in cui nessuno di loro era ancora nato. I nonni di zia Lena vivevano in quella stessa casa, anche se ai tempi era un po\u2019 pi\u00f9 piccola e meno colorata, e vivevano coltivando i campi e allevando mucche. Era stato il loro figlio maggiore a destinare la maggior parte del terreno a frutteto, iniziando a vendere i prodotti in valle e poi, man mano, fino alla citt\u00e0. Ora, alla terza generazione, gli alberi erano rigogliosi e davano lavoro a tutta la famiglia: Zia Lena portava ogni settimana frutta di stagione in vari mercati, mentre i suoi figli si occupavano della distribuzione all\u2019ingrosso.\u00a0La valle in cui vivevano, per\u00f2, stava subendo grandi cambiamenti: lo sviluppo del turismo portava beneficio per molti, ma richiedeva strutture sempre pi\u00f9 efficienti per accogliere le persone. Cos\u00ec si era deciso di costruire una nuova grande strada, in cui le auto potessero andare veloci e arrivare prima a destinazione. In realt\u00e0 tutti i paesi erano ben collegati fra loro, ma con strade che imponevano dei ritmi troppo poco competitivi. Zia Lena non se ne dava pace: molti abitanti della valle avevano chiesto di ripensare il progetto, proponendo un piano di accoglienza turistica diverso, basato su agriturismi, buona cucina e tranquillit\u00e0. Purtroppo non era servito a nulla e i lavori per la nuova strada erano iniziati.<\/p>\n<p>Bartolomeo aveva le idee sempre pi\u00f9 confuse. Perch\u00e9 zia Lena non era contenta dell\u2019arrivo di tante nuove persone? Anche loro avrebbero potuto comprare la dolcissima frutta dei suoi alberi! \u201cMa perch\u00e9\u201d chiese allora \u201cnon ci sei pi\u00f9 il sabato al mercato?\u201d Gli occhi della donna diventarono tristi nello spiegare al bambino che il frutteto della sua famiglia si trovava proprio lungo il percorso su cui sarebbe sorta la strada, e che quindi a breve sarebbe stato distrutto per far posto ai lavori. Cos\u00ec lei non si allontanava pi\u00f9 da casa, perch\u00e9 voleva essere presente nel momento in cui sarebbero arrivati i primi operai.\u00a0Si trattava di un\u2019opera pubblica utile per tante persone, disse con poca convinzione, ed era considerata pi\u00f9 importante dei problemi dei singoli.<\/p>\n<p>\u201cMa anche la marmellata\u201d url\u00f2 Bartolomeo quasi in lacrime \u201c\u00e8 importante e fa stare bene le persone!\u201d<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_11242\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"11242\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Andare al mercato era sempre divertente per Bartolomeo. 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