{"id":11224,"date":"2012-06-07T12:04:58","date_gmt":"2012-06-07T11:04:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=11224"},"modified":"2012-06-07T12:06:14","modified_gmt":"2012-06-07T11:06:14","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-balli-quadri-e-un-po-di-filosofia-di","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=11224","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;Balli quadri e un p\u00f2 di filosofia&#8221; di Saverio Sam Barbaro"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019anziana insegnante di ballo non gradiva la presenza di estranei ed io mi fermai davanti alle due mezze ante che sbarravano l\u2019ingresso allo stanzone superandole solo con lo sguardo. Otto giovani ballerine agitavano le gambe in uno sfrenato can can sotto il suo occhio vigile. Al suo lato potevo anche notare l\u2019insegnante in seconda. Era la mia giovane e graziosa compagna. La sera prima, distendendosi proprio l\u00ec, sulla moquette dove ora saltellavano le allieve, quando tutti erano andati via ed eravamo rimasti solo io e lei, mi aveva concesso focosi momenti di amore. Ritmicamente mi ero mosso su di lei immaginando di sentire il can can e cercando di seguire a tempo con ogni mio <em>su e gi\u00f9<\/em> del mio corpo sul suo corpo ogni evoluzione della musica. E poich\u00e9 il mio amplesso non era ancora finito quando si era smorzata dentro il mio orecchio l\u2019ultima immaginaria nota di quella musica scintillante, e mi era sembrato di udire l\u2019attacco del Gran Valzer verdiano, avevo trasformato il movimento del mio corpo dal <em>su e gi\u00f9 su e gi\u00f9<\/em> ad un <em>destra sinistra destra sinistra<\/em>. Cambiavo tipo di ballo. Anche l\u2019eleganza di un valzer, cos\u00ec come lo spumeggiante can can meritava di essere interpretato. Eravamo l\u00ec, sul pavimento destinato al ballo e il ballo necessita di simbolismo ed interpretazione. Non era il momento per fare riflessioni, quello, lo sapevo bene, ma il pensiero mi era nato spontaneo e non ero riuscito a spingerlo fuori dalla mente. Quindi mi ero abbandonato ad un\u2019ulteriore riflessione: la passione per il ballo ci spinge ad agitarci, ma \u00e8 lo stile che poi deve guidare i nostri movimenti. Lo stile, dunque, non pu\u00f2 che<\/p>\n<p>essere\u00a0 il guinzaglio dell\u2019istinto. D\u2019improvviso mi ero accorto che stavo perdendo\u00a0concentrazione. La mia vigoria iniziale, tra strampalate mimiche di balli e riflessioni varie, si era indebolita e, tra poco, si sarebbe trasformato in un falso amplesso.<\/p>\n<p>Avevo fissato la mia compagna. Stava con gli occhi chiusi, la testa reclinata da una parte. Non si era accorta di nulla. Ma io avevo fretta di smettere. Infine ero esploso in un orgasmo freddo e liberatorio.<\/p>\n<p>Oggi ero dietro le ante, in sala di attesa, e ci restai ancora per una manciata di minuti. Poi, all\u2019orario previsto, l\u2019anziana donna batt\u00e9 le mani. \u201cStop. Andate a rivestirvi. Continueremo domani.\u201d<\/p>\n<p>Un attimo dopo entravo urtando contro la piccola onda delle ragazze che uscivano dallo stanzone. Il sipario umano mi nascose la mia compagna alla vista. Finalmente le arrivai vicino. Stava sussurrando qualcosa ad un signore anziano, ben vestito, vicino alla quale c\u2019era una bambina in tut\u00f9. Mi vide ma non mi sorrise con il calore che mi ero aspettato.\u00a0 A sorpresa abbass\u00f2 ancora il tono della voce, poi prese confidenzialmente quello da un braccio allontanandosi in modo che non sentissi nulla di ci\u00f2 che dicevano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il mio motorino sfrecciava nel cuore della citt\u00e0 impennandosi d\u2019improvviso davanti ai semafori. Nel portafoglio c\u2019era un pezzo di carta con il nome di una via e un numero.<\/p>\n<p>Me l\u2019aveva dato il mio migliore amico. \u201cEcco. Qui c\u2019\u00e8 l\u2019indirizzo del luogo in cui la tua ragazza si incontra con quel tipo.\u201d<\/p>\n<p>Presi il pezzettino di carta che mi tendeva. \u201cTi devo qualcosa, per l\u2019indagine?\u201d<\/p>\n<p>Lui aveva sorriso. \u201cTi ripeto quanto gi\u00e0 detto qualche giorno fa. Per uno che lavora per un\u2019agenzia investigativa pedinare una donna di nascosto \u00e8 roba da dilettanti. Dammi solo le spese per la benzina, il resto vale come regalo per i tuoi diciotto anni che avrei dovuto farti sette anni fa ma ero squattrinato.\u201d<\/p>\n<p>Un angolo del labbro mi si era mosso senza che il cervello lo avesse ordinato. Poi la mia bocca era andata per conto suo aprendosi ad una bugia sputata d\u2019istinto. \u201cNon \u00e8 per gelosia. La mia ragazza frequenta un pericoloso estremista e voglio vederci chiaro.\u201d<\/p>\n<p>\u201cEstremista?\u201d Lui aveva riflettuto. \u201cHo letto di questa roba di estremisti, ma c\u2019erano una volta, quando noi non eravamo ancora nati o eravamo bambini\u201d\u2026Si era interrotto riflettendo con la mano sotto il mento \u201cNo, non ricordo di aver mai conosciuto un estremista tra i miei amici giovani,\u00a0 solo giovani disoccupati.\u201d<\/p>\n<p>\u201cOra ti metti a fare il sociologo. \u00a0Per Giove! Certo che ci sono ancora gli estremisti.\u201d<\/p>\n<p>Arrossivo. Se ero andato da lui una ragione doveva pur esserci: molto spesso avevo notato che lo sconosciuto e la mia compagna si scambiavano strane occhiate dentro la scuola da ballo dove lui andava ad accompagnare la nipotina. Vi erano giorni in cui lei spariva rifiutandosi poi di rivelarmi dove era stata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Continuavo a sfrecciare sul mio motorino attraverso la giungla urbana. Mi domandavo<\/p>\n<p>se a spingermi ad agire fosse solo la gelosia. Mentre aggiravo un bus che mi ostruiva il passaggio, mi dissi che mi sarebbe piaciuto scrivere sopra delle riflessioni sui motivi\u00a0\u00a0che possono spingere una giovane donna a tradire il proprio compagno. Avrei potuto allargare l\u2019orizzonte delle mie riflessioni\u00a0 con uno studio sulle differenze tra i tradimenti di oggi e quelle perpetrate ai tempi dell\u2019antica Roma.<\/p>\n<p>Mentre affrontavo l\u2019ultima curva prima della meta mi accorsi che il mio risentimento verso la mia compagna stava affievolendosi e questo avrebbe tolto efficacia alle mie<\/p>\n<p>azioni. Stronza, mi dissi senza molta convinzione, meriteresti due belle sberle in faccia.<\/p>\n<p>Fermai il motorino davanti al portone dell\u2019edificio indicato nel biglietto e, senza<\/p>\n<p>curarmi di assicurarlo con una catena al palo della luce, mi precipitai verso il portone. Poi mi diressi verso le scale rinunciando all\u2019ascensore. Salivo verso il secondo piano<\/p>\n<p>chiedendomi se la gelosia fosse un sentimento legittimo. La mia tesi di laurea era stata <em>Controllo delle emozioni e aggressivit\u00e0.<\/em> \u00a0Ma si trattava di accademia, la vita vera \u00e8 tutta un\u2019altra cosa. I tradimenti sono difficili da digerire. Se avessi appurato che lei, la<\/p>\n<p>stronza, davvero mi tradiva, sarei riuscito a mantenermi calmo? Devo confessare, per\u00f2, che si insinuava un dubbio nella mia mente. Del genere: sino a che punto sono controllabili, le emozioni? E in quale fascia di popolazione sfuggono pi\u00f9 facilmente al controllo? Tra i giovani o tra gli anziani? Tra i ricchi o tra i poveri? Tra gli occidentali o tra gli orientali? Ma poi mi imposi di metter fine alle mie riflessioni, rischiavano di rendere lento e impacciato ogni mio gesto. Ed io, ora, dovevo agire come un vero<\/p>\n<p>detective e sentirmi come un vero uomo, un uomo tradito e pronto alla vendetta.<\/p>\n<p>Arrivai sul pianerottolo, cautamente mi avvicinai alla porta e lessi il nome sulla targhetta. \u00a0Intanto tornavo a ripassarmi nella mente la parte che mi ero preparato. Infine suonai. La pausa di attesa fu lunga e, mentre stavo per schiacciare di nuovo il campanello, la porta, con lentezza, cominci\u00f2 a muoversi. Dalla stretti apertura fece capolino il viso dell\u2019anziano incontrato alla scuola di ballo. \u201cDesidera?\u201d<\/p>\n<p>\u201cHa ricevuto la cartella delle tasse?\u201d<\/p>\n<p>Quello mi studiava diffidente. \u201cMa, sa che lei ha un viso conosciuto?\u201d<\/p>\n<p>Lo studiavo. Era di almeno sessantacinque anni. La mia compagna, come me, solo<\/p>\n<p>di venticinque. Poi, a sorpresa, e con violenza premetti la mano contro la porta allargando l\u2019apertura e costringendolo ad arretrare. Quindi, ignorando la sua espressione piena di sconcerto, entrai. \u201cFaccio parte di un comitato che va in giro per incitare i cittadini a non pagare le tasse.\u201d<\/p>\n<p>Lui mi fiss\u00f2. \u201cSono sempre pi\u00f9 pesanti, lo ammetto, ma come si fa a non pagarle? Lo stato sociale crollerebbe e sospenderebbero i servizi pubblici. No, guardi, io non sono interessato a questa forma di protesta. Su uno sconto sono d\u2019accordo. E\u2019 sacrosanto. La\u00a0 pressione fiscale del nostro paese \u00e8 tra le pi\u00f9 alte al mondo, una vergogna. Ma a non pagarle del tutto, proprio no. Quindi, vada via. Lei ha modi incivili di comportarsi.\u201d<\/p>\n<p>Girai uno sguardo per la stanza. \u201cVive solo?\u201d<\/p>\n<p>I muscoli del suoi \u00a0viso si contrassero in una smorfia di contrariet\u00e0. \u201cNon violi la mia<\/p>\n<p>privacy e se ne vada. Mi sta facendo saltare la mosca al naso.\u201d<\/p>\n<p>Lo penetrai con lo sguardo sino a che non mi fu spuntato un sorrisino ironico. \u201cLei ha\u00a0\u00a0uno strano nome, ma non mi sembra uno straniero.\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon lo sono. Il nome sulla porta \u00e8 del proprietario. Io sono solo un suo ospite.\u201d<\/p>\n<p>Scossi la testa. \u201cVive solo ma riceve spesso le visite di una giovane donna. E\u2019 cos\u00ec?\u201d<\/p>\n<p>Mi squadr\u00f2 contrariato dal basso verso l\u2019alto. \u201cE anche se fosse che gliene importa?\u201d<\/p>\n<p>\u201cSono un detective privato. Molto privato.\u201d<\/p>\n<p>Ebbe un silenzioso sussulto. Spalanc\u00f2 gli occhi su di me. Gli angoli della bocca tremolarono. \u201cUn\u2026 Chi la paga per scandagliare su di me?\u201d grid\u00f2 nervoso.<\/p>\n<p>\u201cProvi ad indovinare.\u201d Lo studiavo. Sembravo aver colpito nel segno.<\/p>\n<p>And\u00f2 verso il tavolino al centro e, per un minuto, rest\u00f2 curvo ed immobile con le mani su di esso dandomi le spalle. Poi di colpo si gir\u00f2. \u201cVuole ricattarmi?\u201d<\/p>\n<p>\u201cPensi quello che vuole.\u201d E restai muto attendendo che proseguisse.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019ha mandato mia moglie? Avanti, dica. Se \u00e8 cos\u00ec, sono disposto a pagare il suo<\/p>\n<p>silenzio.\u201d Cominciava ad allargarsi sul suo viso un\u2019aria disperata. Ebbe una lunga pausa di riflessione. \u201cVenga con me.\u201d Quindi and\u00f2 verso una porticina aprendola.<\/p>\n<p>Gli andavo dietro e mi fermai guardando sulla sua spalla.\u00a0 Nella piccola stanza vi erano dei quadri sul cavalletto o alle pareti. In uno di questi vidi la figura di una donna coperta da un minuscolo slip.\u00a0 Era seduta su uno sgabello davanti a qualcosa che<\/p>\n<p>sembrava il bancone di un bar a cui girava le spalle. Aguzzai lo sguardo ed ebbi un<\/p>\n<p>tuffo al cuore. Era lei. La mia compagna.<\/p>\n<p>Mi raschiai la gola tentando di articolare la voce. Ero rimasto senza parole. \u201cQuella ragazza\u2026 Chi \u00e8 quella ragazza?\u201d Parlavo avvicinandomi al quadro.<\/p>\n<p>\u201cUna ballerina. Come tutte le ballerine, ha un corpo sodo e definito che si adatta alle esigenze di un pittore.\u201d<\/p>\n<p>\u201cChe tipo di esigenze? Intende come modella per uno che dipinge?\u201d<\/p>\n<p>\u201cFatti miei. E dato che lei \u00e8 un detective, sapr\u00e0 tante cose. Tranne una.\u201d<\/p>\n<p>Lo fissai in silenzio e lui continu\u00f2. \u201cL\u2019Arte rivela ai cuori ci\u00f2 che la scienza non rivela alle menti. Non \u00e8 una frase mia ma la sento mia. Sino a che \u00e8 possibile, voglio dedicarmi solo all\u2019Arte. Ma sino ad oggi, con il lavoro di mezzo, e tutti gli impicci che ci sono in una famiglia, non mi \u00e8 stato possibile. Ecco perch\u00e9 non ho detto a mia moglie che sono in pensione. Da un anno esco di casa dicendo di andare a lavorare in<\/p>\n<p>azienda. E invece vengo qui. Poi la sera rientro in famiglia. Quella ragazza \u00e8 l\u2019unica a sapere la verit\u00e0, a prescindere dal tipo dei rapporti che possono esserci tra me e lei, e che non sveler\u00f2 mai a nessuno. Le dico solo che, ancora per qualche tempo, voglio vivere da clandestino prima che mi consegni come ostaggio permanente effettivo a mia moglie e a tutti gli altri familiari.\u201d Prese il portafoglio in mano. \u201cQuanto?\u201d<\/p>\n<p>\u201cLo rimetta in tasca e mi ascolti\u201d dissi. \u201cLe prometto che manterr\u00f2 il suo segreto.<\/p>\n<p>Senza che lei debba darmi un solo centesimo. Le chiedo una cortesia soltanto.\u201d<\/p>\n<p>Tacque in un\u2019attesa piena di ansia.<\/p>\n<p>\u201cLe donne sono meravigliose, tutte, ma ora non \u00e8 il momento di parlare di donne.\u201d Andai verso il tavolo e scostai una sedia. \u201cSi metta davanti a me e mi aiuti a capire come si pu\u00f2 organizzare al meglio lo stato sociale in funzione delle tasse, visto che la vedo infarinato sull\u2019argomento e, dato che \u00e8 anche un artista, mi aiuti soprattutto a capire quale rapporto lega la scienza all\u2019Arte. Non dica di no, la supplico. Deve comprendermi. Lei adora l\u2019Arte, io la Filosofia.\u201d\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_11224\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"11224\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019anziana insegnante di ballo non gradiva la presenza di estranei ed io mi fermai davanti alle due mezze ante che sbarravano l\u2019ingresso allo stanzone superandole solo con lo sguardo. 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