{"id":11105,"date":"2012-06-06T10:21:56","date_gmt":"2012-06-06T09:21:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=11105"},"modified":"2012-06-06T10:21:57","modified_gmt":"2012-06-06T09:21:57","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-lega-sud-di-paolo-scarfoglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=11105","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;Lega Sud&#8221; di Paolo Scarfoglio"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">La chiave l\u2019aveva abbandonata<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> nel piantone dello sterzo. <\/span><\/span>Assorto <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">nel rovello quotidiano delle sue vendite, Rocco Salemme aveva arraffato la borsa lasciando l\u2019auto aperta col contatto acceso. A<\/span><\/span> met\u00e0 dei quattrocento metri che lo separavano dalla farmacia Remigi, batt\u00e9 la mano sopra la tasca e se la sent\u00ec vuota. Si piant\u00f2 in mezzo alla strada e ritorn\u00f2 indietro.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Un coito interrotto con i suoi pensieri gi\u00e0 proiettati verso la vecchia farmacista che non lo aspettava. Si diresse verso l&#8217;auto malamente abbandonata nella piazza e la borsa sobbalz\u00f2 ai passi sgraziati della sua corsa.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Da lontano, Rocco lo scambi\u00f2 per un parcheggiatore abusivo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il ragazzo alto e massiccio, appoggiato col culo sul metallizzato bigio della sua brutta Opel, altalenava lo sguardo dalle sue curatissime unghie all\u2019orizzonte chiuso dai fabbricati stonacati.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Aveva sorpreso un malvivente che si dissimulava con quello strano comportamento? Salemme s&#8217;intimor\u00ec, ma procedette speditamente verso l\u2019auto.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Persone rade e lontane, procedevano chine sui loro indecisi camminamenti come a inseguire sotto le suole molesti pensieri. Salemme si strapp\u00f2 dalla tasca il telefonino e poi si domand\u00f2 a chi mai potesse chiedere soccorso. Alla Polizia? Ma non era accaduto nulla. Alla moglie? Forse per farla solo allarmare? Ripose l\u2019oggetto piatto e denso e si rassegn\u00f2 ad affrontare da solo il ragazzo comodamente seduto sul suo strumento di lavoro. Meglio parlargli da presso per non alzare la voce.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il giovanotto lo vide e dopo avergli inviato uno sguardo preoccupato ritorn\u00f2 alla perlustrazione dei propri artigli.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">S&#8217;avvicinava Salemme e pi\u00f9 la distanza diminuiva, pi\u00f9 si reprimeva il passo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cGiovan\u00f2\u2026 ti pago dopo \u2013 esord\u00ec con la tremula disinvoltura di un braccio sollevato.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cPagare&#8230; a me? E per che cosa? \u2013 rispose il ragazzo infastidito.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cM\u00f2 sono appena arrivato. Ho dimenticato le chiavi nel cruscotto \u2013 chiar\u00ec Salemme senza sentirlo \u2013 chiudo la macchina e al ritorno ti pago &#8211; insistette il rappresentante.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cE dall\u2019 co\u2019 \u2018sti soldi! E che mi volete dare? Un euro, due euri o tre\u2026 non li voglio i vostri soldi! E poi sono stato gi\u00e0 pagato. Potete andare, che alla macchina ci penso io. Anche con le chiavi dentro\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Salemme ancora non lo sent\u00ec e apr\u00ec lo sportello. L<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">ott\u00f2 col portachiavi sfilando l\u2019involto dal cruscotto<\/span><\/span>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cO\u2019 fra\u2019, ci vediamo dopo, mo&#8217; vac&#8217; e&#8217; press&#8217; \u2013 lo rassicur\u00f2. Lo salut\u00f2 con la mano all&#8217;indietro mentre trottava verso la stradina della farmacia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il colloquio con la dottoressa fu lungo e penoso. Lo costrinse a fare due volte l&#8217;inventario delle scarpe ortopediche, per numero e modello. Alla fine, da dietro gli occhiali a gondola coi brillantini, gli ordin\u00f2 una tredicesima per tipo e lui se ne usc\u00ec faticosamente accontentato.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Da lontano riconobbe il ragazzo accanto alla sua auto e con un moto di insofferenza infil\u00f2 la mano nella fodera arrotolata, alla ricerca di qualche spicciolo. Senza parlare gli consegn\u00f2 qualche moneta bronzea. Il ragazzo se le guard\u00f2 nella mano poi alz\u00f2 uno sguardo minaccioso verso l&#8221;uomo dall&#8217;altra parte dell&#8217;auto.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cMa m&#8217;ate pigliate pe nu&#8217; zingaro, c&#8217;aggi\u00e0 fa cu &#8216;sta munnezza? &#8211; gli ringhi\u00f2 in faccia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cSo&#8217; pochi? \u2013 rispose l&#8217;uomo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cNon so&#8217; n\u00e9 pochi, n\u00e9 molti. Io non sto qua per i vostri soldi. Lo vedete? Sto passeggiando. Sto prendendo aria &#8211; rispose il ragazzo in tono dignitoso.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cE allora che ne fate? Me li restituite?\u201d<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cSti quatt&#8217; centesimi \u00e8 vulit&#8217; aret&#8217;? &#8211; domand\u00f2 con sarcasmo \u2013 mo&#8217; me li avete dati, so miei e io e&#8217; ghiett&#8230; int&#8217;a saittella \u2013 accompagn\u00f2 le parole con uno scatto della mano che fece volare le monetine rossicce in un buco cavernoso sulla costola del marciapiede ove sparirono senza un suono.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Salemme sbarr\u00f2 tanto d&#8217;occhi. Quel comportamento era quasi un offesa.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cGiovan\u00f2&#8217;&#8230; &#8211; azzard\u00f2<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cMa m\u00f2&#8217; perch\u00e9 non ve ne iate&#8230; &#8211; lo interruppe il giovane, le quattro dita unite indicavano la strada con ripetuti strappi verticali &#8211; e poi io mi chiamo Gianni&#8230;\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cSi, s\u00ec me ne vado subito, ma permettetemi, voi siete un poco strambo. Poco o assai e&#8217; sold&#8217; non si gettano \u2013 rifletteva ad alta voce Rocco.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cVoi mi avete offeso. Io manc&#8217; faccio il parcheggiatore e vuie me mettite &#8216;n mano sta miseria! &#8211; accus\u00f2 il ragazzo in un tono pi\u00f9 conciliante.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La rabbia montava e Salemme si avanz\u00f2.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cScusate, non per sapere i fatti vostri, ma che ci fate vicino alla macchina mia se non siete un parcheggiatore e poi per tutto questo tempo. La sorvegliavate? Per non farla rubare?\u201d<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il ragazzo si guard\u00f2 intorno come per raccogliere uno slancio che gli mancasse. Forse scorse qualcuno da lontano.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cE mo&#8217; vulite sap\u00e8&#8217; troppo. Ma allora non avete capito niente?\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il paesano mosso a piet\u00e0 dall&#8217;evidente agitazione del rappresentante si decise a sprecare qualche altra parola.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cMaestro, vi sbagliate assai, io non guardo n\u00e8 &#8216;a macchina, n\u00e9 &#8216;o parcheggio, sto sorvegliando a voi \u2013 disse cos\u00ec mentre guardava a terra.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cA me? E che v&#8217; agg&#8217; fatt? Ho sbagliato qualcosa? \u2013 rispose Salemme che cominciava ad avere paura. Quel paese aveva una brutta nomea.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cMa no, non v&#8217;impressionate o voi o un altro sarebbe stata la stessa cosa. Io mi guardo la zona \u2013 rispose il ragazzo con un ruotare della mano che voleva comprendere tutta la piazza.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Rocco Salemme d&#8217;improvviso ebbe fretta, indietreggi\u00f2 e sbatt\u00e9 la borsa sul sedile posteriore.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cScusate tanto &#8211; apr\u00ec lo sportello, si sedette e avvi\u00f2 il motore. Voleva partire rapidamente.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cGuagli\u00f2, forse qua ci sono problemi? &#8211; sent\u00ec Salemme da una voce estranea e baritonale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Alz\u00f2 lo sguardo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Un terzo individuo s&#8217;era affiancato all&#8217;auto. Chinato in avanti proponeva il suo viso rugoso nello spazio del finestrino aperto. Salemme squadr\u00f2 un uomo dell&#8217;apparente et\u00e0 di settanta d&#8217;anni, baffetti radi e sottili, la cravatta monocolore azzurra e la giacca a quadrettini. Un panno che non si indossava pi\u00f9 da tempo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cNo, e quali problemi? &#8211; rispose Rocco dal basso del suo sedile.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cHo visto che discutevate col ragazzo \u2013 alzando la voce fece un cenno verso il giovane che si era allontanato \u2013 Gianni vieni qua, ma che \u00e8? \u00c9 successo qualcosa?\u201d<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cNo, per carit\u00e0 \u2013 sorrise di compatimento indicando Rocco con la mano tesa \u2013 il signore mi aveva preso per un parcheggiatore. Non lo sa che qua non ce ne stanno\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cPermettete \u2013 gli si rivolse l&#8217;uomo maturo \u2013 Carmine Minieri &#8211; e dopo uno sguardo rassicurante &#8211; vi avevo gi\u00e0 notato altre volte. Durante l&#8217;anno siete gi\u00e0 venuto in paese, non \u00e8 vero?\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cPer dire la verit\u00e0 io qui ci capito ogni due mesi &#8211; rispose Rocco senza entusiasmo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cS\u00ec, ho notato che siete un bravo giovane. Un lavoratore. Andate ogni volta in quella farmacia. Fate il rappresentante, non \u00e8 vero?- insistette il vecchio<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cCerto \u2013 rispose seccamente Rocco.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cGianni, ma tu le devi vedere subito le brave persone \u2013 don Carmine si era voltato infastidito verso il ragazzo \u2013 se no qua facciamo solo figure di merda\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cDon Carmine&#8217;, ma come faccio a saperli prima!\u201d &#8211; rispose risentito il ragazzo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cSe non sai vedere la gente, che te tenimm a fa&#8217;&#8230; Devi cambiare mestiere, Gianni &#8211; lo rimbrott\u00f2 l&#8217;uomo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cVa be&#8217; lasciate stare \u2013 interloqu\u00ec Rocco rassicurato dall&#8217;intervento in suo favore \u2013 non poteva sapere&#8230; ma scusate che ci fa &#8216;sto ragazzo in mezzo alla strada?\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il vecchio ignor\u00f2 la domanda.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cMi sono avvicinato solo adesso&#8230; per una curiosit\u00e0. Voi siete una goccia d&#8217;acqua con mio figlio! Da tempo lo volevo fare. \u2013 si giustific\u00f2 intenerendo al voce.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cChe combinazione! &#8211; replic\u00f2 Rocco poco interessato.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cPeccato che \u00e8 morto. Sette giugno 2003. Sono adesso otto anni, \u00e8 stato un \u201cincidente\u201d. Proprio qua, in questa piazza \u2013 si guard\u00f2 intorno come volesse sincerarsi che fosse esattamente quella.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cMe ne dispiace assai. Una cosa di automobili? \u2013 sugger\u00ec Rocco.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cQuasi&#8230; \u2013 rispose l&#8217;anziano soprappensiero.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Avvolse di nuovo la quinta dei palazzi malridotti con uno sguardo rassegnato e continu\u00f2.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cOgni volta che vi rivedevo mi sembrava un avvertimento del destino, un richiamo e adesso vi ho voluto conoscere\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Forse per l&#8217;orario di pranzo, o per la presenza di quell&#8217;uomo la piazza era diventata deserta. Molte auto avevano abbandonato il polveroso parcheggio lasciando i tre come birilli al centro della spianata.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cHo visto Gianni che vi importunava e mi sono avvicinato\u201d. L&#8217;anziano si stup\u00ec delle spiegazioni che stava presentando allo sconosciuto e di una certa dolcezza che gli era cresciuta nelle parole.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cMa questo Gianni lavora insieme a voi? &#8211; azzard\u00f2 il rappresentante.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cSarebbe un discorso lungo&#8230; diciamo di s\u00ec&#8230; per questioni di pulizia \u2013 spieg\u00f2 l&#8217;uomo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cPulizia&#8230; ma non mi pare che a pulizia&#8230; &#8211; rispose Rocco indicando con le dita il cumulo di sacchetti che smussava l&#8217;angolo di un palazzo digradando fino sul marciapiede.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cLo sapevo che non capivate. Per la pulizia che dite voi non c&#8217;\u00e8 niente da fare \u2013 si guard\u00f2 di nuovo intorno come per un tic, poi si volse verso Rocco &#8211; ma scusate, riflettete un poco sulle cose&#8230; Avete dimenticato le chiavi nel cruscotto? E la macchina la ritrovata al suo posto, o no?\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cE certamente! &#8211; ammise Salemme<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cE questo e tante altre miriadi di cose sono la pulizia. Vedete&#8230; quando la zona \u00e8 pulita non accadono incidenti &#8211; s&#8217;era stancato di stare curvato a parlare &#8211; stiamo male qua. Se permettete&#8230; vi vorrei offrire un caff\u00e8&#8230; per riparare al fastidio\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Rocco, nonostante la fretta, non se la sent\u00ec di negarsi e usc\u00ec dall&#8217;auto sfilando rapidamente le chiavi dal cruscotto. Don Carmine s&#8217;inoltr\u00f2 nella giornata grigia e afosa verso il bar Moderno. Alluminio brillante e blu imperiale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Una torma di bambini, stormo azzurro di grida. pass\u00f2 rapidamente dalla vicina scuola elementare.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Minieri lo precedette nel salone. Marmi lucidi e finiture di ottone brillante. In un paese dove nel centro storico le case cadevano a pezzi. Nemmeno quel quartiere era ben combinato e quell&#8217;ostentazione strideva malamente con il contesto, ma Salemme si guard\u00f2 bene dall&#8217;esternare le sue riflessioni. Quel fasto gli diede un attimo di soffocamento, la fame d&#8217;aria che si prova alle grandi altezze, il vuoto di uno sforzo senza punto di applicazione.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cUn aperitivo? &#8211; si offr\u00ec Don Carmine<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cUn Crodino \u2013 rispose Rocco rassegnato.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cGenn\u00e0&#8217;, un C<em>rodino <\/em>al signore e un <em>Carpano <\/em>a me, al tavolo, con un po&#8217; di sciuccuaglie. Senza nucelle, per\u00f2. Chelle dalle ai colombi \u2013 e dopo questa sentenza si avvi\u00f2 verso le poltroncine con i cuscini cuciti a mano. Rocco lo segu\u00ec riluttante e in un attimo furono seduti fuori al bar ad aspettare.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cLo conoscete il <em>Carpano<\/em>? \u00c9 un vecchio aperitivo che nessuno consuma pi\u00f9. Genny lo prende solo per me \u2013 gli sorrise don Pasquale &#8211; io vi ho capito. Siete uno come me, che gira per tutta la giornata. \u00c9 giusto che un po&#8217; di siesta ce la pigliamo\u201d. Arrivarono gli aperitivi con dei tramezzini triangolari.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cHo visto che vi siete tirate le chiavi dalla macchina. Non \u00e8 un segno di fiducia, non dovete temere qua non succede niente, la zona \u00e8 pulita\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Rocco si rassegn\u00f2 all&#8217;ospitalit\u00e0 dello sconosciuto. Bruciato l&#8217;ultimo appuntamento, la farmacia successiva avrebbe aperto solo alle quattro e mezza.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cLo vedete questo bar con la tappezzeria blu? Prima era rossa. Gliela ho fatta cambiare io \u2013 prese nella mano un lembo della tovaglia e lo stropicciava fra le dita come a misurarne la consistenza. La faccia carnosa si era orientata verso l&#8217;alto<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cNon c&#8217;era un alito di vento quella sera e nemmeno io c&#8217;ero al paese &#8211; disse il vecchio al cielo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Non aveva ancora toccato nulla. Non il <em>Punt e Mes<\/em>, col ghiaccio che si andava cupamente sciogliendo, n\u00e9 il poroso tramezzino. Rocco non capiva bene di cosa si parlasse, ma il vecchio era salpato per un suo cammino che nessuno avrebbe potuto fermare.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cQuando accade un \u201cincidente\u201d &#8211; continu\u00f2 &#8211; c&#8217;\u00e8 un fuggi-fuggi generale e poi la gente, quando tutto \u00e8 finito, ritorna e forma un cerchio intorno all&#8217;incidentato&#8230; io quella corona la vidi da lontano, i pi\u00f9 audaci si avvicinavano, il resto a fare da cornice ai lati alla piazza, tanta folla in cerchio che mi sembrava quegli spettacoli che danno per televisione quando ammazzano i tori, sapete la <em>Corrida.<\/em> Nessuno mi trattenne. Uomini come noi devono avere il coraggio di vedere e io lo vidi. Per prima le due tovaglie rosse che coprivano il corpo rannicchiato, come si fosse raccolto, concentrato, a rimediare a un dolore insopportabile. Il sangue venuto via, &#8216;na pozzanghera enorme. I morti \u201cincidentati\u201d sono quasi sempre gi\u00e0 coperti e si riconoscono dalle scarpe. Mi vennero incontro le sue Tod&#8217;s marrone unite come una V rovesciata. La faccia era nascosta, coperta dal drappo rosso della tovaglia, il sangue sembrava un altro tessuto che si fosse sfilacciato dalla stoffa sulla massicciata. L&#8217;avevo lasciato al mattino insieme a Gianni che correva sulla motocicletta. E l&#8217;ho trovato cos\u00ec\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il viso s\u00ec era indurito in un mascherone minaccioso e guardava Rocco quasi lo volesse mangiare.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cNon lo volli guardare in faccia perch\u00e9 proprio l\u00e0, l&#8217;avevano mitragliato, per sfregio. M&#8217;erano bastati i piedi e le mani e non l&#8217;ho pi\u00f9 rivista la faccia di mio figlio &#8211; lasci\u00f2 cadere il braccio sul tavolino e bevve lentamente il liquido marrone \u2013 per\u00f2 l&#8217;hanno pagata\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Le colonnine di falso marmo bianco che bordeggiavano le aiuole disseccate s&#8217;erano oscurate di un grigiore sporco, inseguendo il cielo che s&#8217;incupiva di maltempo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">A quella descrizione Rocco s&#8217;era turbato e non sapeva cosa dire. Si concentr\u00f2 sul giallo del suo bicchiere morsicando distrattamente il tramezzino.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cVi ho sempre guardato da lontano e la faccia di mio figlio a&#8217; vulev ved\u00e8&#8217; nata vota, anche se non \u00e8 la sua&#8230;\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il vecchio era come abbandonato sulla poltroncina, le mani strette nervosamente ai braccioli.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cMa che ci azzecca tutta questa storia col povero Gianni e con voi che venite qua, penserete voi?&#8230; &#8211; riprese Minieri volgendosi verso Rocco con aria stanca &#8211; quanti anni avete? Trentasette, avete detto. Franco, mio figlio, ne averebbe oggi trentacinque. \u00c9 impressionante lo somiglianza, perfino la camminata. Ogni volta che vi vedevo arrivare mi convincevo che la storia del vostro sosia, mio figlio, ve la dovevo raccontare. Fa parte del prezzo che bisogna pagare per tutto questo \u2013 e indic\u00f2 col braccio la piazza quadrangolare con le robinie e i praterelli disseccati. Gli angoli delle due strade affluenti erano smussati da una risacca maleodorante.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cPensate che noi siamo pazzi? Voi mi direte, non \u00e8 mica &#8216;na cosa bella tutto &#8216;sto paesaggio? \u00c9 vero?&#8230; Perch\u00e9, come tutti&#8230; voi non riflettete, venite, guardate, guardate, ma non vedete niente \u2013 il vecchio s&#8217;interruppe e con la mano che s&#8217;agitava nel vuoto grid\u00f2 \u2013 Genny portacene un altro\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cQualche volta vi ho visto entrare \u2013 continu\u00f2 il vecchio &#8211; nel garage che sta nella traversa. Si paga caro eh? A&#8217; prossima volta andate a nome mio che non pagate niente. Vi hanno mai dato uno scontrino? E me lo confermate, mai non \u00e8 vero?\u201d<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il cameriere s&#8217;era precipitato a poggiare sul tavolino un altro bicchiere marr\u00f2, col ghiaccio e la buccia d&#8217;arancio. Rocco ebbe l&#8217;impressione che il bar fosse rimasto aperto solo per loro due.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cVoi penserete che il garagista \u00e8 gente malvagia e che non vuol pagare le tasse, ma pensate male&#8230; vediamo se siete un ragazzo intelligente. Perch\u00e9 vi sbagliate? Non me lo sapete dire. Vengono, guardano, guardano e non vedono niente! Questo fanno tutti. Doppie tasse vogliamo far pagare a stu&#8217; puveriello del garage? Lui gi\u00e0 paga a noi per la pulizia e io pago Gianni e cos\u00ec via\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\">Si port\u00f2 la mano al naso storto e sottile, come per coprirsi il volto. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cNon siete mai andato dall&#8217;altro farmacista? &#8211; parlava quasi col bicchiere in bocca \u2013 capisco&#8230; per non dispiacere a questa qua. Ma la conoscete l&#8217;altra farmacia eh? A Piazza San Gennariello&#8230;. \u00e8 uno spiazzo molto pi\u00f9 grande e l\u00ec, guaglioni come Gianni ne ho dovuto mettere altri due. Vi sono cinque vie che sboccano e uno solo non basta. Non dico che qui sia un&#8217;isola felice, ma nessuno sconosciuto potr\u00e0 venire qua in giro a fare il comodo suo\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Si fece silenzio tra i due, ognuno perso nelle sue ossessioni. Furono interrotti da un malandato camioncino che si ferm\u00f2 all&#8217;altro lato della piazza. Due operai scaricavano rumorosamente tubi componibili e sfoglie rettangolari di metallo lucido.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cIl nostro <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">mestiere \u00e8 difficile&#8230; &#8211; riprese Minieri come rimesso in moto da quegli schianti &#8211; <\/span><\/span>noi dobbiamo conoscere e riconoscere tutti e questo \u00e8 il principio della sicurezza. Le carte d&#8217;identit\u00e0 le teniamo stampate nel nostro cervello&#8230; stanno scaricando i cartelli, incomincia la giostra delle elezioni \u2013 senza voltarsi indicava alle sue spalle, con la mano chiusa e il pollice sollevato &#8211; adesso ci sono le votazioni. Ragazzo mio, non state a sentire a nessuno. So&#8217; tutte fesserie, nessuno ha il coraggio di dire la verit\u00e0. Io solo ve la posso dire, che siete per me come un altro figlio \u2013 si accost\u00f2 all&#8217;uomo in un moto di confidenza &#8211; senza far rumore abbiamo realizzato nelle nostre zone un vero progresso sociale, una vera riforma&#8230;la gente guarda, guarda e non vede nulla. Nessuno l&#8217;ha capito e noi non lo diciamo, ma il vero Federalismo lo abbiamo realizzato noi al Sud. Ogni paese, ogni zona ha la sua gestione, il suo controllo del territorio, altro che grande Padania e altre fesserie come queste, quello Bossi \u00e8 un buffone&#8230; &#8211; guard\u00f2 il suo interlocutore con orgoglio &#8211; e anche il Federalismo fiscale abbiamo realizzato, qua pagano tutti, non evade nessuno&#8230;e i soldi non scappano a Roma. Rimangono qui\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Rocco sent\u00ec una frotta di colombi atterrare nella piazza schiaffeggiando ripetutamente l&#8217;aria. Si sparse a terra all&#8217;unisono, pattugliando ordinatamente i giardini e il marciapiede. Alz\u00f2 il capo verso quel rumore e poi rivolse uno sguardo impaziente verso don Carmine. L&#8217;uomo colse a volo l&#8217;invito e finalmente gli domand\u00f2 come si chiamasse.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cRocco Salemme &#8211; rispose il giovane che taceva da un bel po&#8217;.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cBravo ragazzo. Ti sei fidato. Hai detto la verit\u00e0, perch\u00e9 io gi\u00e0 lo conoscevo. Ciao guagli\u00f2, grazie di essere rimasto, m&#8217;\u00e8 sembrato di essere ancora un padre&#8230; me ne vado prima io, arrivederci guagli\u00f2\u201d. Inaspettatamente lesto s&#8217;alz\u00f2 e senza voltarsi gli ordin\u00f2.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cRocco non pag\u00e0&#8217; niente che qui \u00e8 tutto gratis\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Si avvi\u00f2 verso il centro della piazza. Scalci\u00f2 rabbiosamente verso un colombo che non gli obbed\u00ec e si pos\u00f2 solo un metro pi\u00f9 avanti. Ne insegu\u00ec un altro che nemmeno si lasci\u00f2 toccare.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Mentre radunava le sue cose Rocco raccolse dal fondo della piazza una bestemmia. Senza nemmeno voltarsi si avvi\u00f2 a passo lesto verso la sua l&#8217;auto.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_11105\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"11105\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La chiave l\u2019aveva abbandonata nel piantone dello sterzo. Assorto nel rovello quotidiano delle sue vendite, Rocco Salemme aveva arraffato la borsa lasciando l\u2019auto aperta col contatto acceso. A met\u00e0 dei quattrocento metri che lo separavano dalla farmacia Remigi, batt\u00e9 la mano sopra la tasca e se la sent\u00ec vuota. 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