{"id":11067,"date":"2012-06-04T18:57:15","date_gmt":"2012-06-04T17:57:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=11067"},"modified":"2012-06-04T18:57:15","modified_gmt":"2012-06-04T17:57:15","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-uno-scherzo-riuscito-di-carlo-cenciarelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=11067","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;Uno scherzo riuscito&#8221; di Carlo Cenciarelli"},"content":{"rendered":"<p>Lo stanzone della questura in cui l&#8217;accusato fu condotto era davvero squallido: le mura screpolate e vagamente sudice come il pavimento; un gran tubo elettrico che friggeva fastidioso e spandeva dappertutto una luce troppo bianca e troppo scialba; un tavolone da quattro soldi,la superficie in compensato, il corpo in segatura di legno pressata. Dietro,il commissario : un quarantenne biondiccio dall\u2019aria svogliata e irritata \u2013probabilmente era stato buttato gi\u00f9 dal letto in piena notte-. Mentre un poliziotto faceva sedere l\u2019accusato davanti a lui, cerc\u00f2 di riscuotersi e di concentrarsi e alla fine disse :\u201c Allora, prima di stendere il verbale colle sue dichiarazioni, vogliamo fare quattro chiacchiere tra noi &#8221; Riguardo cosa ? &#8221; &#8221; Riguardo quello che \u00e8 successo,no ? \u201c Volentieri,signor commissario : io e i miei amici non abbiamo nulla da nascondere. \u201c<\/p>\n<p>Capisco bene come,visto dall\u2019esterno,il legame che univa Raniero a noi tre possa apparire perlomeno curioso. Lui era padrone d\u2019un autosalone di lusso, lo si vedeva spesso su automobili clamorose,con almeno una bella donna al fianco; e altrttanto spesso,si gettava anima e corpo in nuove avventure : il parapendio,un safari in Kenya,la guerra per bande paramilitari con proiettili di gomma. Intuiva tutte le novit\u00e0 per primo. Antonio \u00e8 usciere alla Regione Lazio,Francesco ormai da dieci anni \u00e8 commesso in un negozio di calzature del centro,e io faccio il contabile presso una piccola impresa edilizia.Siamo tutti e tre sposati e,tutto sommato,non ci dispiace la nostra vita molto regolare. Eppure,glielo assicuro signor commissario,Raniero era incredibilmente affezionato a noi. Come,d\u2019altronde,a sua moglie,anche se la tradiva continuamente. Sua moglie si chiama Geraldina,un nome che \u2013non so bene perch\u00e9- mi \u00e8 sempre apparso buffo e triste. Anche in questo caso,comunque,\u00e8 difficile capire le ragioni per cui uno come Raniero avesse sposato una come Geraldina : magra magra,piatta piatta,con quegli occhialetti perennemente inforcati su quel viso troppo pallido e troppo lungo.<br \/>\nTalvolta Raniero inveiva contro di lei davanti a tutti : per lo pi\u00f9 la accusava di cucinare male,di portare in tavola della merda. Una volta che eravamo tutti e tre a casa loro,con le nostre rispettive mogli,e lei si era accuciata sul divano senza scarpe,lui cominci\u00f2 a dire che era una cosa insopportabile,che le puzzavano orribilmente i piedi,che,per carit\u00e0!, andasse subito a lavarsi e a cambiarsi. In questi casi Geraldina non reagiva e cercava di assecondarlo anche se si vedeva che le salivano lacrime cocenti agli occhi che faceva di tutto per trattenere.<\/p>\n<p>E\u2019 quasi superfluo dire che Raniero era l\u2019anima del gruppo,l\u2019organizzatore di tutto. Anche di scherzi come quello che gioc\u00f2 a Francesco. Questi un bel giorno ci invit\u00f2 a cena in un ristorante molto lussuoso e annunci\u00f2 che doveva darci una grande notizia. Alla fine d\u2019un pasto tanto interminabile quanto sontuoso, Francesco si alz\u00f2 in piedi e,con una certa solennit\u00e0,disse : \u201c Amici miei,dovete conoscere per primi la grande fortuna che mi \u00e8 capitata e che cambier\u00e0 radicalmente la mia vita. Sapete che mio nonno \u00e8 emigrato da cinquant\u2019anni in America e da almeno trenta non ha pi\u00f9 dato notizie di s\u00e9. Ora,luned\u00ec mattina, non mi arriva una lettera in un inglese perfetto del suo avvocato che mi comunica che \u00e8 morto ottantaseienne senza figli o altri eredi in America e quindi lascia a me la sua smisurata catena di negozi di calzature \u2013pare siano pi\u00f9 di cento- disseminati per quasi tutti gli States ! Voi,amici miei,sapete bene come io sia affezionato al tipo di vita che conduco da tanti anni anche se agli occhi di molti pu\u00f2 apparire qualcosa di modesto,ma questa \u00e8 un\u2019occasione proprio da non lasciarsi sfuggire ! In tutto questo tempo in cui ho lavorato sotto un padrone e che finalmente si \u00e8 concluso,ho maturato tante di quelle idee commerciali\u2026che finalmente potr\u00f2 applicare su vasta scala ! Pensate : pi\u00f9 di cento negozi! E vi giuro,amici miei,che ne tirer\u00f2 fuori qualcosa di memorabile.\u201d Raniero sghignazz\u00f2 spietato. \u201c Ma come puoi soltanto sperare di migliorare anche di poco la tua situazione se credi ancora agli asini che volano ! \u201c Sghignazz\u00f2 di nuovo. \u201c La lettera te l\u2019ho spedita io ! Non sai forse come conosco l\u2019Inglese che \u00e8 la mia vera lingua madre ?! Non ti sei accorto che c\u2019\u00e8 solo il timbro postale dell\u2019ufficio di Fiumicino ? Tu,mio amatissimo amico Francesco,sei un perdente nato che pu\u00f2 solo rassegnarsi alla sua condizione. Adesso,tanto per fare un esempio,invitandoci ad un ristorante cos\u00ec caro hai fatto una nuova cazzata. Qui,ci vuole un mese del tuo stipendio per pagare il conto. Per fortuna che c\u2019\u00e8 il tuo amico Raniero che ti vuole bene e pagher\u00e0 lui. Se no dove trovi i soldi per comprare un po\u2019 di biancheria sexy a tua moglie che,sia detto fra noi,ne ha cos\u00ec bisogno ?\u201d E mentre tirava fuori i soldi continuava a scompisciarsi dalle risa e io e Antonio,gregari nati, gli andavamo dietro.<\/p>\n<p>Un\u2019altra volta invit\u00f2 Antonio sul suo motoscafo nuovo. Questi amava i motori ma nutriva una vera e propria fobia per l\u2019acqua alta anche perch\u00e9 nuotava a stento. Comunque,per compiacere Raniero,lo segu\u00ec in mare aperto. Arrivarono tanto a largo da incrociare i primi pescherecci. Qui Raniero affid\u00f2 il timone al suo amico e cominci\u00f2 a tuffarsi ed a nuotare in vari stili: tutti impeccabili. A rimaner solo su quel motoscafo in mezzo all\u2019acqua altissima, Antonio gi\u00e0 sentiva un po\u2019 di paura e allora si aggrappava al timone e si diceva che poggiava i piedi su qualcosa di molto solido che galleggiava perfettamente. \u201c Aiuto! Aiuto! \u201c prese a strillare Raniero \u201c Mi ha preso un crampo. Non riesco pi\u00f9 a muovermi. Sto per andare gi\u00f9! \u201c Facendo appello a tutto il suo poco coraggio, Antonio trov\u00f2 la forza di virare e di accostarsi vicinissimo a Raniero che intanto si era si era messo a fare il morto a galla. Quindi blocc\u00f2 il motoscafo e si sporse da esso quanto pi\u00f9 poteva,protendendo il suo braccio affinch\u00e9 l\u2019amico l\u2019afferrasse. \u201cGuarda se riesci ad aggrapparti. \u201c sibil\u00f2. E Raniero in effetti ci riusc\u00ec : acchiapp\u00f2 all\u2019improvviso tutti e due i polsi di Antonio e con una specie di mossa di lotta giapponese lo fece volare al di sopra della sua testa costringendolo a un bel capitombolo nell\u2019 acqua alta. Quindi svelto svelto guizz\u00f2 sul motoscafo e si allontan\u00f2. Completamente vinto dal panico e dalla sorpresa, Antonio non tent\u00f2 neppure di nuotare,cominci\u00f2 subito ad annaspare confusamente mentre le narici e la gola gli si riempivano di acqua salata. Allora Raniero si gett\u00f2 dal motoscafo e con due bracciate gli fu da presso. Antonio gli si aggrapp\u00f2 al collo come un bambino frenetico,tanto da strappargli la catenina d\u2019oro colla croce a cui Raniero era molto affezionato e che fin\u00ec in fondo al mare. Questi fu costretto a sferrare un pugno poderoso ad Antonio che ,stremato,perse i sensi. E cos\u00ec fu molto pi\u00f9 facile riportarlo sul motoscafo come un corpo morto. Ovviamente,una volta di nuovo a terra,Raniero non la smetteva pi\u00f9 di raccontare per filo e per segno la paura e l\u2019imbranataggine di Antonio e di dargli del cagasotto,del coniglio,dell\u2019inetto. A dire il vero citava poco la cara catenina perduta. \u201c D\u2019altronde \u201c diceva \u201c io non riesco a provare rancore per una persona a cui voglio bene. Spendo per lui e dimentico tutto. \u201c<br \/>\nCom\u2019era quasi scontato ci narrava con un sacco di particolari le sue infinite avventure erotiche. In queste occasioni chiamava Antonio l\u2019impotente e me e Francesco i due frocetti. \u201c Su,impotente,frocetti,vediamo se ascoltando le esperienze d\u2019un vero uomo qualcosina torna dura anche a voi. \u201c Non \u00e8 che poi credessimo a tutto ( tre donne diverse in una settimana \u00e8 un po\u2019 tanto) lo ascoltavamo avidamente soprattutto perch\u00e9 eravamo affascinati da come lui riusciva a mettersi al centro del mondo. Noi non avremmo mai osato.<br \/>\nIo,in effetti,di rapporti con donne proprio non riuscivo ad averne. Alla fine mi rivolsi a un \u2018agenzia matrimoniale. E conobbi Nadezhda,il mio amore, una ragazza di Pietroburgo molto dolce,molto bella e molto coi piedi per terra. Che mi accett\u00f2 totalmente,nonostante i miei limiti evidenti. E fu disposta persino a sposarmi. Quando Raniero la conobbe rimase sbalordito : gli sembrava impossibile che io fossi il fidanzato di una donna come quella. Intu\u00ec quasi subito la verit\u00e0 e cominci\u00f2 a spifferare ai quattro venti che io per trovar moglie mi ero ridotto a rivolgermi ad un\u2019agenzia matrimoniale che trattava ragazze dell\u2019est poverissime, disposte a tutto pur di abbandonare il loro paese. Certo,fui un po\u2019 umiliato dal fatto che mi sbugiardasse davanti a tutti \u2013la versione dell\u2019 incontro con Nadezhda che avevo raccontato io era ben diversa- ma volevo molto bene a Raniero,come lui a me,e mandai gi\u00f9.<br \/>\nSenza per\u00f2 una ragione precisa ebbi nettissima la sensazione che sarebbe stata l\u2019ultima volta.<br \/>\nE cos\u00ec arriviamo a quest\u2019estate in cui noi,Raniero e le nostre rispettive mogli stavamo come al solito trascorrendo le vacanze al mare. Solo che questa volta Raniero cominci\u00f2 a corteggiare apertamente Nadezhda. \u201c Per ristabilire l\u2019ordine naturale delle cose \u201c diceva lui. E,purtroppo,il mio dolce amore sembrava compiaciuta dal trovarsi al centro delle attenzioni del divo del gruppo. Un giorno la port\u00f2 al largo col suo motoscafo e stettero via per almeno un paio d\u2019ore. Poi,tornati,quando Raniero vide la mia espressione avvilita,mi diede un colpetto a mano aperta sulla spalla,.mormorandomi : \u201c Non preoccuparti : non \u00e8 successo niente. Le ho solo spalmato un po\u2019 di crema sulla schiena. \u201c A Nadezhda non dicevo nulla. Non volevo apparire ridicolmente geloso o forse avevo paura di affrontare l\u2019argomento con lei. D\u2019altronde la cosa che m\u2019irritava sul serio non era tanto il fatto che la mia Nadezhda per una ragione od un\u2019altra facesse l\u2019amore con un altro uomo \u2013questo l\u2019avevo messo in conto posso dire fin da quando l\u2019avevo conosciuta- quanto l\u2019idea che Raniero fosse convinto io non potessi far nulla,che proprio non avessi il fegato per intralciarlo in qualche modo. Pensandoci bene era esattamente questo che mi dava il tormento.<br \/>\nCosicch\u00e9,all\u2019improvviso,del tutto inaspettata,ma gi\u00e0 cos\u00ec perfetta e compiuta in ogni sua parte, mi venne l\u2019idea d\u2019uno scherzo tanto feroce da giocare a Raniero che,rispetto a questo,i suoi sarebbero apparsi per quel che erano : i giochi d\u2019un bambino malcresciuto.<br \/>\nQuando raccontai lo scherzo a Nadezhda,qualcosa s\u2019illumin\u00f2 in lei : era cos\u00ec contenta che,anche grazie all\u2019amore che le portavo,stessi davvero diventando un uomo.<br \/>\n\u201c Allora ? \u201c Feci ad Antonio e Francesco dopo avergli descritto il mio progetto. \u201c Mah\u2026.! Sembra un po\u2019 forte\u2026\u201d Mormorarono. Per\u00f2 un sorriso vagamente malvagio cominci\u00f2 a delinearsi sui loro volti.<br \/>\nUn bel giorno,mentre eravamo in spiaggia,mia moglie chiese a Raniero se voleva fare una passeggiata insieme a lei sul bagnasciuga. Questi guizz\u00f2 in piedi e la prese sottobraccio. Dopo un po\u2019,Nadezhda : \u201c Senti\u2026ho ripensato molto a tutto quello che mi hai detto e voglio farti felice. Tanto,prima o poi doveva capitare\u2026fra tre giorni mio marito torna a Roma per ragioni di lavoro e ci si trattiene Luned\u00ec e Marted\u00ec\u2026tu potresti venire da me luned\u00ec notte\u2026busserai due volte alla porticina sul retro,quella che d\u00e0 sul viottolo col fossato\u2026alle due non ci sar\u00e0 anima viva e io verr\u00f2 subito da te per darti tutto\u2026\u201d Raniero ebbe un\u2019espressione curiosamente sorpresa e imbarazzata,quasi proprio non si aspettasse la cosa. Nondimeno,baci\u00f2 su tutt\u2019e due le guance Nadezhda e le disse di aspettarlo : sarebbe stata una nottata folle.<br \/>\nMia moglie and\u00f2 ad aprirgli con indosso un bianco baby doll trasparente che le avevo comprato io. Sotto,era completamente nuda. Ah,dimenticavo quelle sue pantofoline sempre bianche coi pon pon che io detestavo ma che a lei piacevano tanto. Raniero sembrava sopraffatto dal desiderio ma anche dall\u2019incertezza. E questa impressione era accentuata da quell\u2019orlo del pantalone destro tutto smangiato e sbrindellato che lasciava intravedere un polpaccio sanguinante. \u201c Ma che ti \u00e8 successo ? \u201c fece Nadezhda. \u201cMaledizione! Qui di notte \u00e8 pieno di cani randagi ! Ne ho quasi ammazzati a calci due o tre ma uno \u00e8 riuscito a mordermi.\u201d \u201c Aspetta\u2026vado a prendere un po\u2019 di alcool per disinfettarti.\u201d Nadezhda scivol\u00f2 via dalla camera da letto dove aveva accolto il suo impacciatissimo amante ed entr\u00f2 nel bagno dove eravamo nascosti io,Francesco ed Antonio . Prendemmo gli ultimi accordi. Poi torn\u00f2 in camera e,dopo aver amorosamente medicato Raniero che strillacchi\u00f2 anche un pochino, disse : \u201c Senti\u2026per me \u00e8 qualcosa d\u2019importante\u2026sono un po\u2019 emozionata\u2026la prima volta vorrei farlo al buio\u2026\u201d \u201c Non c\u2019\u00e8 problema \u201c assent\u00ec Raniero \u201c \u00e8 molto importante anche per me.\u201d Era questo il segnale convenuto : non appena vidi che da sotto la porta non filtrava pi\u00f9 la luce,la aprii molto lentamente,senza nessun rumore. Distinsi subito nella penombra la sagoma di Raniero chino su mia moglie. In un baleno gli fui alle spalle e ricoprii il suo viso con un fazzoletto tutto imbevuto di cloroformio. Perse quasi immediatamente i sensi.<br \/>\nQualche tempo prima avevo conosciuto un boemo,Milosz,padrone d\u2019una discoteca arredata in stile horror : il Drak\u00f9l. La affittai per una notte e lo coinvolsi : altissimo e asciutto com\u2019era,con quella sua voce profonda, stentorea,vagamente sinistra,sarebbe stato un Gran Maestro della Nuova Santa Inquisizione quasi perfetto. Nella vasta sala all\u2019interrato dalle pareti ricurve tutte in candida pietra scabrosissima che confluivano nel soffitto a volta \u2013un luogo dove di solito si ballava- allestii una messinscena essenziale ma,credo proprio,efficace. Al centro, una panca lunga e stretta,tutta nodosit\u00e0 e scompensi; scomodissima, sulla quale adagiammo Raniero colle braccia e le gambe saldamente legate. Da una parte,un confessionale molto antico \u2013Milosz giurava che era stato davvero rubato in una chiesa- dal legno scuro scuro, consumato dal tempo ma ancora con la sua brava grata in metallo tutta bucherellata e le angosciose tendine viola. Dall\u2019altra,un piccolo patibolo : quattro assi e una scaletta. Sopra, un ceppo \u2013questo s\u00ec poderoso- con un\u2019ascia dalla gran lama rilucente conficcata dentro. Tre alti e lunghi gradini portavano al bancone del disc-jockey che avevamo ricoperto con un gran drappo nero dallo stemma in oro che raffigurava una croce. Dietro, io,Francesco e Antonio avvolti in lunghe tuniche, mantelli al collo e,sulla testa, cappucci a cono altissimi,torreggianti, che coprivano il volto lasciando vedere soltanto i nostri occhi. Antonio era in rosso cupo,Francesco in nero compatto, io in bianco latte. Pi\u00f9 avanti,rivolto all\u2019accusato, Milosz; vestito come noi,solo in viola acceso. Il cloroformio andava perdendo il suo effetto e,con una bella secchiata d\u2019acqua, Raniero si risvegli\u00f2 completamente. Chiuse e riapr\u00ec pi\u00f9 volte gli occhi,cercando di rendersi bene conto della situazione in cui si trovava. In breve si riprese e torn\u00f2 a sfoderare la sua abituale arroganza. \u201c Ma pensate davvero che io m\u2019impaurisca o soltanto creda a questa buffonata ? Ah,ah! Mi fate soltanto ridere.\u201d E sghignazz\u00f2 nel suo solito modo. \u201c Su\u2026slegatemi subito e perdoner\u00f2 tutto\u2026altrimenti\u2026 altrimenti specie se la cosa \u00e8 opera di certi amici\u2026saranno cazzi molto amari per loro! Su! Maledetti idioti ! Slegatemi ! Che aspettate ? Che vi faccia del male sul serio ?! \u201c Ma irruppe Milosz colla sua voce potente e il suo accento straniero che il nostro amico non conosceva e che lo fecero ammutolire. \u201cTu fai ridere noi con tue patetiche minacce. Io Gran Maestro di Nuova Segreta Inquisizione ispirata da Dio per combattere immoralit\u00e0 di questo mondo moderno. Noi,sotto falso nome e falso aspetto, c\u2019infiltriamo in quelli che voi chiamate luoghi di vacanza e che sono invece luoghi dove trionfa la perdizione pi\u00f9 sfrenata. E abbiamo messo gli occhi su di te,Raniero,sempre pronto a cambiar donna; attaccato ai simboli dei beni terreni: automobili e motoscafi di lusso; disposto ad umiliare i tuoi amici,a insidiare le loro mogli .\u201c E sciorin\u00f2 tutta una serie di episodi che gli avevamo raccontato e che costituirono altrettanti capi d\u2019accusa. Nel rendersi conto che il Gran Maestro conosceva bene la sua vita Raniero rimase disorientato ma si prov\u00f2 ancora a replicare : \u201c Ma cosa credete tu e quei tre coglioni l\u00ec dietro -che chiss\u00e0 chi sono?!- di poter fare tutto quello che volete ? C\u2019\u00e8 una polizia,una magistratura,uno stato che, appena fuori di qui, mi proteggeranno ! \u201c \u201c Tu mai pi\u00f9 uscirai di qui ma anche se fosse non sperare in alcun aiuto : abbiamo nostri affiliati ai vertici di polizia ,di magistratura,di politica,di clero . Loro assecondano nostre vendette.<br \/>\nA te,Raniero,consiglio di confessare i tuoi peccati al Gran Maestro : il verdetto di questi giudici pu\u00f2 essere molto severo. \u201c<br \/>\nScomparsi di scena i giudici,il Gran Maestro scese lentamente i tre gradini,attravers\u00f2 la sala e sciolse le corde che avvinghiavano i polpacci di Raniero. Questi,molto docilmente,lo segu\u00ec al confessionale. \u201c Misericordia,Gran Maestro ! Io sono del tutto innocente riguardo le colpe di cui mi accusate. Ma quali donne,Gran Maestro ! Vivo da undici anni con una moglie brutta,triste,malata,pi\u00f9 vecchia di me,che puzza sempre o di cipolla o di disinfettante. Per farci l\u2019amore almeno qualche volta all\u2019anno devo prendere due pasticche intere di Cialis. Spesso mi faccio vedere insieme a belle ragazze ma sono abituato a concludere poco o nulla : tanto che proprio adesso che una splendida russa mi aveva detto di s\u00ec non sapevo che fare. Quali lussi terreni,Gran maestro ! Le automobili dell\u2019autosalone con cui qualche volta vado in giro non sono mie ed ora,poich\u00e9 gli affari vanno male,la BMW minaccia di togliermi l\u2019esclusiva e farmi chiudere. Sono pieno di debiti,il mio motoscafo non \u00e8 pagato nemmeno per un terzo e vivo nell\u2019incubo che la Guardia di Finanza me lo sequestri facendomi fare una figuraccia davanti a tutti. Frequento amici che pi\u00f9 sfigati \u00e8 impossibile immaginarli perch\u00e9 solo loro possono darmi spago,prestar fede alla mie patetiche panzane,subire qualche piccolo scherzo. Mi creda,Gran Maestro,non merito una pena troppo severa. \u201c \u201c Io,figliuolo,posso anche crederti e concederti l\u2019assoluzione : almeno non brucerai tra le fiamme dell\u2019 inferno. Ma stabilire la pena spetta soltanto ai tre giudici che hai visto. Ora torna al tuo posto e accogli il verdetto con compostezza ed umilt\u00e0.\u201d Il Gran Maestro declam\u00f2 solenne la formula canonica : \u201c Ego absolvo te in nomine Patris,Filii et Spiriti Sancti \u201c Mogio mogio Raniero torn\u00f2 a sedersi sulla panca. Il Gran Maestro risal\u00ec i gradini che lo riportarono presso il bancone del disc-jockey. Di l\u00ec a poco si rifecero vivi i giudici che gli consegnarono una spessa pergamena arrotolata. Egli cominci\u00f2 a svolgerla e lesse. La sua fronte si aggrott\u00f2,il suo sguardo divenne cupo.<br \/>\n\u201c Raniero,la Nuova Santa Inquisizione ispirata dal Sommo Dio ti condanna a morte per il taglio della testa. E cos\u00ec sia. Entri il boia della loggia francese dell\u2019 Ordine : Coeur-de-Fer. \u201c Fece il suo ingresso in scena Karel,il buttafuori del locale,alto pi\u00f9 di due metri, un vero e proprio ammasso di spropositati muscoli guizzanti. Indossava una maschera di gomma nera,rossi calzoni a sbuffo che gli arrivavano poco sotto il ginocchio e dei sandalacci. Il torso,ricoperto da una peluria tanto esuberante da apparir quasi inverosimile,era nudo. Bisognava proprio dire che faceva la sua figura. Raniero,prima,alla lettura della sentenza,era diventato pi\u00f9 bianco d\u2019un cencio; poi era rimasto come inebetito; infine,adesso,era dominato da un terribile tremolio,continuo e irrefrenabile. Coeur-de-Fer lo afferra e lo porta sul patibolo. Qui,estratta l\u2019ascia,gli ricopre il volto con un gran cappuccio nero senza fori per gli occhi,lo fa inginocchiare e gli appoggia la testa sul ceppo. Un rullar di tamburi registrato. Intanto ho rifornito il carnefice d\u2019uno straccio e d\u2019un secchio d\u2019acqua. Coeur-de-Fer immerge lo straccio nel\u2019acqua gelida, lo strizza e lo torce con tutta la sua forza in modo da farlo diventare il pi\u00f9 possibile duro e freddo come una lama e alla fine lo lascia cadere sul collo di Raniero.<br \/>\nPoi grandi schiamazzi,grandi risate da parte di tutti. \u201c Raniero,Raniero come si sta nell\u2019oltretomba ? Questa volta ci siamo divertiti noi alle tue spalle! \u201c Intanto Milosz mette su una musichetta allegra. Raniero per\u00f2 continua a restare accasciato sul ceppo. Salto sul patibolo,lo slego,gli tolgo il cappuccio,cerco di sollevarlo. Ma mi accorgo che la testa gli penzola snervata dal busto senza pi\u00f9 vita. Accosto l\u2019orecchio alla parte sinistra del suo petto : nessun battito. L\u2019emozione finale \u00e8 stata troppo forte : gli ha schiantato il cuore per sempre.<br \/>\nIl commissario spinse la sua sedia indietro con un certo stridore e si alz\u00f2 in piedi. Ora aveva un\u2019espressione sollevata che si fece ben presto vagamente cattiva. \u201c Quindi lei confessa d\u2019aver ucciso la vittima aiutato dai suoi amici e dal proprietario della discoteca. Ammette la sua piena responsabilit\u00e0 nel delitto in questione. \u201c \u201cMa\u2026signor commissario, n\u00e9 io n\u00e9 i miei amici avevamo intenzione di commettere alcun delitto. A me sembra evidente che non di delitto si tratta ma semplicemente\u2026 di uno scherzo riuscito. \u201c<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_11067\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"11067\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo stanzone della questura in cui l&#8217;accusato fu condotto era davvero squallido: le mura screpolate e vagamente sudice come il pavimento; un gran tubo elettrico che friggeva fastidioso e spandeva dappertutto una luce troppo bianca e troppo scialba; un tavolone da quattro soldi,la superficie in compensato, il corpo in segatura di legno pressata. Dietro,il commissario [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_11067\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"11067\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":2923,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[],"class_list":["post-11067","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2012"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11067"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2923"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11067"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11067\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11080,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11067\/revisions\/11080"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11067"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11067"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11067"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}