{"id":10738,"date":"2012-06-01T21:13:39","date_gmt":"2012-06-01T20:13:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=10738"},"modified":"2012-06-11T10:14:18","modified_gmt":"2012-06-11T09:14:18","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-le-colonne-di-afhef-di-antonio-corti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=10738","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;Le colonne di Afh\u00e9f&#8221; di Antonio Corti"},"content":{"rendered":"<p>Afh\u00e9f era stato condannato. Con le sue parole aveva recato offesa alla famiglia reale e lui era solamente un servo, molto ben considerato, ma pur sempre solo un servo, poco pi\u00f9 di uno schiavo. La condanna era la morte. Inappellabile.<\/p>\n<p>Sapeva che quella che gli avevano riservato era una fine spaventosa. Doveva salire in cima alle colonne d\u2019Ercole e gettarsi oltre queste. Quelle colonne che delineavano la fine del mare e del mondo. Immaginava che quelle acque l\u2019avrebbero divorato, dilaniato, come tanti prima di lui, e alla famiglia non sarebbero rimasti nemmeno dei poveri resti da seppellire.<\/p>\n<p>Era la prova peggiore che potesse esserci, quella che non si pu\u00f2 nemmeno immaginare, totalmente ignota perch\u00e9 nessuno vi aveva mai assistito, e naturalmente chi l\u2019aveva provata non era tornato per raccontarlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Maledetti quei mercanti ateniesi di passaggio e le loro parole: uguaglianza, democrazia. Non avevano forse anche loro dei servi a cui comandavano per ogni atto della vita? Eppure i loro discorsi gli erano parsi tanto affascinanti. Che le persone potessero essere tutte uguali in modo che nessuno avesse diritto di vita o di morte su qualcun altro! La sua colpa era di aver fatto proprie e poi manifestato quelle idee.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chi avrebbe pensato ai suoi genitori quando fossero diventati troppo vecchi per essere utili a qualcuno? Sua moglie era giovane e bella, sicuramente avrebbe trovato un altro marito. Ma come sarebbe stata trattata? E il figlio che da poco avevano avuto? Come sarebbe stato considerato dal nuovo padre? Cominci\u00f2 a pensare a tutte le cose che non aveva avuto il tempo d\u2019insegnargli, mentre con la fune rituale s\u2019inerpicava sempre pi\u00f9 in alto.<\/p>\n<p>Per anni si era chiesto come avessero fatto quegli antichi a costruire quelle colonne cos\u00ec imponenti. Ora non ci pensava pi\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli avevano lasciato una finta scelta sul come morire. Se si fosse lanciato dalle colonne nelle acque ignote, i suoi famigliari non l\u2019avrebbero seguito nell\u2019aldil\u00e0. Se invece avesse scelto un altro modo per morire, tutti i suoi cari avrebbero seguito la sua sorte.<\/p>\n<p>Tutti pensavano che era stato molto coraggioso a fare quella scelta. Afh\u00e9f, tra s\u00e9, pensava che forse la sua poteva essere in realt\u00e0 codardia, perch\u00e9 non era abbastanza forte da sopportare la vista della morte delle persone che amava.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli era costato grande fatica arrivare alla cima, anche a causa delle due dita della mano sinistra che aveva perso tempo prima sul lavoro e che non gli permettevano di afferrare saldamente la fune. Afh\u00e9f era un carpentiere, lavorava per un costruttore d\u2019imbarcazioni che si occupava anche di quelle per la famiglia reale. Un uomo che, per quanto gli fosse possibile, si era battuto perch\u00e9 Afh\u00e9f non venisse condannato a morte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ora guardava l&#8217;acqua che, se non fosse stata quella di morte ignota, gli sarebbe sembrata quella calma in cui si divertiva da piccolo, giocando con gli amici, tuffandosi e nuotando. Allora per\u00f2 non aveva paura, nemmeno s\u2019immaginava che potesse esisterne cos\u00ec tanta di paura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I suoi famigliari lo guardavano con le lacrime agli occhi, smarriti e addolorati, ponendosi le stesse domande. Si trovavano tra le altre persone che assistevano ed erano guardati da alcuni con rispetto, da altri con pena e da altri ancora con il disprezzo che la consuetudine voleva fosse portato a chi aveva offeso la famiglia reale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Venne riletta la sentenza e a lui, dall\u2019alto, sembr\u00f2 una nenia incomprensibile. Non importava, tanto l\u2019aveva ascoltata durante l\u2019udienza con i dieci saggi e a quella con il rappresentante del re che aveva confermato la condanna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cominci\u00f2 il battere ritmato dei tamburi. Poi smise, era giunto il momento.<\/p>\n<p>Inspir\u00f2 ed espir\u00f2 profondamente, varie volte, e si lanci\u00f2. Voleva che il suo tuffo fosse ricordato e cerc\u00f2 di farlo in modo perfetto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Entr\u00f2 in acqua proprio mentre il sole stava sparendo all\u2019orizzonte e, prima ancora di riemergere, era gi\u00e0 stato preso dal terrore. Appena riusc\u00ec a immettere nei polmoni la prima boccata d\u2019aria, cominci\u00f2 a guardarsi intorno, voltandosi a scatti nell\u2019acqua appena increspata.<\/p>\n<p>Come sarebbe morto? Risucchiato da un vortice? Inghiottito dolcemente ma inesorabilmente da qualche creatura? Divorato da un mostro orrendo?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo un tempo che non avrebbe saputo definire, con la luna alta nel cielo, vide qualcosa che si avvicinava. Il terrore e la fatica gli impedivano di fare movimenti sciolti e rischiava da un momento all\u2019altro che i crampi lo bloccassero definitivamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da lontano si profil\u00f2 qualcosa d\u2019informe e spaventoso. Avanzava lento e implacabile. L\u2019istinto sugger\u00ec ad Afh\u00e9f la fuga, ma dove mai sarebbe potuto scappare?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si abbandon\u00f2 e si lasci\u00f2 sprofondare nell\u2019oscurit\u00e0 del mare, abbassando le palpebre. Con gli occhi chiusi, vide ugualmente l\u2019ombra che gli nascose la luce della luna. Immagin\u00f2 di essere prossimo a essere inghiottito e cos\u00ec stava per aprire la bocca, sperando d\u2019annegare prima di provare dolore.<\/p>\n<p>Riapparse la luce. Afh\u00e9f\u00a0 apr\u00ec gli occhi. Riconobbe qualcosa di famigliare in quello che gli stava passando sopra. Allo stremo delle forze riemerse. Aveva visto bene: un albero.<\/p>\n<p>Lo vide che si allontanava lentamente da lui. Forse era stato trasportato dal vicino fiume. Forse spinto da un Dio pietoso. Cominci\u00f2 a pensare a qualcosa che nemmeno aveva preso in considerazione fino a quel momento. Un solo pensiero, fugace come un battito di cuore. La salvezza.<\/p>\n<p>Con le ultime forze rimaste nuot\u00f2 fino a raggiungere l\u2019albero e dapprima vi si aggrapp\u00f2 con forza, poi, dopo aver ripreso un po\u2019 di fiato, vi sal\u00ec a cavalcioni e si lasci\u00f2 andare a riposare tra i rami che si aprivano ampi, dando all\u2019albero stabilit\u00e0 nell\u2019acqua. Si alz\u00f2 il vento e i rami pi\u00f9 fini, incurvati, sembrarono avvolgere Afh\u00e9f, mentre andavano formandosi lievi colline d\u2019acqua che lo sollevavano e riabbassavano dolcemente.<\/p>\n<p>Le nubi iniziarono ad annerire la notte, oscurandola ancora di pi\u00f9 e l\u2019uomo ne venne inghiottito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Molti anni dopo, sulla pagina storico-scientifica di un quotidiano:<\/p>\n<p><strong>Scoperta una nuova tomba a Tenerife<\/strong><\/p>\n<p>Durante gli scavi a Tenerife, nel ricostruire la storia di quella che gli esperti dichiarano essere una civilt\u00e0 mai scoperta prima (i pi\u00f9 fantasiosi pensano che si tratti addirittura dei resti della famosa Atlantide), \u00e8 stata travata una tomba di un uomo che, dai primi rilievi, pare essere il fondatore o uno dei fondatori di tale civilt\u00e0. Una delle notizie trapelate informa che alla mummia scoperta mancano due dita.<\/p>\n<p>Gli studiosi comunque procedono con cautela.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_10738\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"10738\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Afh\u00e9f era stato condannato. 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