{"id":10663,"date":"2012-05-30T22:27:49","date_gmt":"2012-05-30T21:27:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=10663"},"modified":"2012-06-01T10:53:49","modified_gmt":"2012-06-01T09:53:49","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-storia-di-unincognita-sezione-racconti-per-bambini-di-eleonora-branchesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=10663","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;Incognita, ovvero la storia di X&#8221; (sezione racconti per bambini) di Eleonora Branchesi"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta X e oltre ad X non c&#8217;era niente.<\/p>\n<p>X era fatto come una specie di coso a forma di cosa: avete presente quei cosi che cosano?\u00a0 Ecco! Proprio cos\u00ec!<\/p>\n<p>X viveva \u00a0da solo, nel niente, il che non era affatto divertente.<\/p>\n<p>Se ci fosse stato qualcun altro che, passando di l\u00e0, gli avesse chiesto: \u201cEhil\u00e0, cosa fai di bello?\u201d, X avrebbe risposto senz&#8217;altro: &#8220;Niente!&#8221;. Siccome, per\u00f2, non c&#8217;era nessuno, X stava l\u00ec, senza fare n\u00e9 dire niente, finch\u00e9 un bel giorno\u2026<\/p>\n<p>\u201cCi sono!\u201d pens\u00f2, e trov\u00f2 finalmente s\u00e9 stesso in tutto quel niente.<\/p>\n<p>Ma, a parte l\u2019entusiasmo iniziale, ci\u00f2 non miglior\u00f2 la sua situazione: \u00a0in effetti X non ne sapeva un acca di chi o che cosa fosse &#8220;s\u00e9 stesso&#8221;.<\/p>\n<p>Non si perse d\u2019animo, per\u00f2, e si concentr\u00f2 a pensare a quell\u2019acca finch\u00e9 essa, magicamente, si materializz\u00f2. La cosa davvero incredibile \u00e8 che l\u2019acca si present\u00f2 proprio al punto giusto, trasformando \u00a0l&#8217;affermazione di prima in una domanda: \u201cchi sono?\u201d<\/p>\n<p>Non saprei bene da dove venisse fuori quel punto interrogativo ma probabilmente non lo sapeva neppure X e forse proprio il fatto che lo ignorasse potrebbe costituirne la spiegazione. (?). Chiaro, no?<\/p>\n<p>In ogni caso, X era strabiliato: pensare era la cosa pi\u00f9 divertente ed affascinante del mondo, tanto pi\u00f9 se le cose a cui pensava prendevano forma! Qualcuno potrebbe dire che era solo questione di immaginazione e che non c&#8217;era nulla di concreto in ci\u00f2 che stava accadendo o che al massimo si trattava di un equivoco per il quale gli apparivano come realt\u00e0 dei semplici giochi di parole. Ma non bisogna dimenticare che X non sapeva affatto cosa fossero le parole o cosa fosse la realt\u00e0 e non c&#8217;era niente e nessuno intorno a lui che gli dicesse se e perch\u00e9 stava sbagliando.<\/p>\n<p>Per X era reale ci\u00f2 che pensava.<\/p>\n<p>Ai giorni nostri diremmo che una personalit\u00e0 del genere soffre di un qualche delirio di onnipotenza o di una forma grave di dissociazione dalla realt\u00e0. Bisogna considerare, per\u00f2, che in quello strano mondo fatto di niente non esisteva alcuna realt\u00e0 al di fuori di X e a ben vedere X in quel niente era davvero tutto\u2026<\/p>\n<p>TUTTO!<\/p>\n<p>Ecco la risposta ! Dopo essersi a lungo concentrato, X tir\u00f2 fuori questa parola e in quattro e quattr&#8217;otto \u00a0materializz\u00f2 TUTTO.<\/p>\n<p>Se per\u00f2 pensate ad una esplosione, ad una specie di Big Bang da cui nacque l&#8217;universo di X, mi dispiace deludervi, ma non fu cos\u00ec che andarono le cose. X materializz\u00f2 il tutto in quattro e quattr&#8217;otto: ossia, otto cose alla volta! E per arrivare a capire chi fosse si identific\u00f2 in ciascuna di esse.<\/p>\n<p>Le prime otto cose in cui si \u201cmaterializzidentific\u00f2\u201d furono: un naso, del pane, un rubinetto, un piede, una spiga di grano, le parole e un altro paio di cose che non vi voglio anticipare per non rovinarvi la sorpresa.<\/p>\n<p>Come naso fu un enorme naso, grande poco meno del sole (X non aveva ancora alcun senso delle\u00a0 proporzioni) che si avvicin\u00f2 al pane appena sfornato dalla sua fervida immaginazione e lo annus\u00f2.<\/p>\n<p>Fu una vera soddisfazione, un appagamento quasi completo, al punto che per un attimo credette di aver azzeccato al primo colpo la sua vera identit\u00e0. Poi, siccome simultaneamente aveva assunto anche la forma del piede cogliendone l&#8217;essenza (e che essenza!), ebbe un repentino ripensamento.<\/p>\n<p>Come piede fu un piede normale, pi\u00f9 o meno taglia 38. Mal odorante, come avrete potuto dedurre, ma anche essere piede gli diede delle soddisfazioni. Gli sembr\u00f2, dopo l&#8217;esperienza da piede, di aver acquisito in stabilit\u00e0, di aver fatto un passo in avanti. Anzi, si ripromise di ripetere l&#8217;esperienza per perfezionare quell&#8217;invenzione: forse l\u2019avrebbe duplicata per poter fare, almeno, due passi\u2026<\/p>\n<p>Come rubinetto prov\u00f2 sensazioni contrastanti: a tratti si sent\u00ec forte e sicuro di s\u00e9, in grado di controllare perfettamente \u00a0il flusso dell&#8217;acqua, cos\u00ec come un essere umano potrebbe riuscire a controllare quello delle proprie emozioni; a tratti si sent\u00ec troppo chiuso in s\u00e9 stesso, e, allorch\u00e9 si era sentito sotto pressione, lo aveva assalito la paura di non essere all&#8217;altezza della situazione, la paura di perdere&#8230; Non desider\u00f2 restare a lungo un rubinetto, ma senz&#8217;altro quella fu una tappa importante del suo percorso.<\/p>\n<p>In veste di spiga prov\u00f2 l&#8217;umilt\u00e0: la consapevolezza di essere una piccola cosa importante.<\/p>\n<p>Niente, come la spiga di grano, era stato fino a quel momento pi\u00f9 vicino al s\u00e9 stesso che cercava: sarebbe stato cos\u00ec per sempre se, via via che compenetrava il significato di un esistenza da spiga, non ne avesse colto l&#8217;essenza di un simbolo che lo spingeva a continuare nella sua personale ricerca.<\/p>\n<p>Cose difficili da capire e ancor pi\u00f9 da spiegare, ma X cap\u00ec quanto sopra e, per sua fortuna, non doveva dare spiegazioni a nessuno. Cos\u00ec continu\u00f2 a cercare.<\/p>\n<p>Invent\u00f2 allora le parole, ma, siccome era del tutto analfabeta, non fu in grado di leggerle e lasci\u00f2 che svolazzassero per l\u2019universo.<\/p>\n<p>A quel punto per\u00f2, ebbe una specie di blocco creativo e guardandosi intorno in cerca di ispirazione, decise di prendere a caso una delle parole che svolazzava nell&#8217;universo. La consider\u00f2 attentamente, ma non sapeva proprio da che parte iniziare. La gir\u00f2 e rigir\u00f2 in tutte le direzioni, ne scompose e ricompose le lettere, cambiandone l&#8217;ordine: si trattava della parola etnop\u00a0 oppure noept o forse era peont. In ogni caso, X la materializz\u00f2 in ci\u00f2 che gli parve pi\u00f9 appropriato: un torrente. In realt\u00e0 era la parola ponte: voi avreste saputo fare di meglio al suo posto?<\/p>\n<p>X era fiero di s\u00e9: un&#8217; invenzione di tale portata!<\/p>\n<p>Inizi\u00f2 a scorrere felice, limpido, puro, fresco e pieno di energia entro argini ancora incerti e mutevoli che lui stesso andava definendo e che a volte, euforico, oltrepassava. In fondo \u00a0aveva il sospetto di obbedire a leggi al di sopra della sua portata e che non fosse proprio nel suo pieno potere decidere il suo corso. La cosa migliore sarebbe stata senz\u2019altro accordare la sua volont\u00e0 a quelle leggi, senza inutili tentativi di scorrere dal basso verso l&#8217;alto. Ma X ancora non ne sapeva niente di pendenze, di forza di gravit\u00e0 e vattelappesca cosa e nel frattempo, solo dando libero sfogo al suo impeto, riusciva a trovare una direzione. E non c\u2019era nessuno a dirgli che fosse quella giusta.<\/p>\n<p>Al massimo dell\u2019esaltazione X pens\u00f2 di volersi superare, di voler oltrepassare s\u00e9 stesso \u00a0e cos\u2019\u00e8\u00a0 che oltrepassa un corso d\u2019acqua ?\u00a0 Un ponte, naturalmente!\u00a0 E cos\u00ec \u00a0X, guarda caso, si ritrov\u00f2 ad essere proprio un ponte, \u00a0teso nello sforzo di protendersi tra due sponde. Non si sa con precisione che tipo di ponte fu, se in pietra, in legno o in ferro, ma ci\u00f2 ha scarsa importanza: quali che siano stati i principi statici che dovette assumere, X li fece suoi e, basandosi su tutte le sue forze, si mantenne in equilibrio per assolvere al meglio alla sua funzione, traendo grande vantaggio da questa esperienza: l&#8217;essersi messo alla prova con la capacit\u00e0 di trovare collegamenti, raccordi, equilibri, lo fece sentire, in qualche modo, intelligente e lasciato intravedere un senso nel caos di oggetti e parole che popolavano il suo universo. Cos\u00ec pens\u00f2 che sarebbe stato pratico continuare a trarre ispirazione dalle parole e che, se avesse assunto questo modo di procedere come metodo di indagine, avrebbe potuto stabilire un certo ordine al succedersi delle sue metamorfosi.<\/p>\n<p>L&#8217;esatto ordine del succedersi delle materializzazioni di X da qui in avanti, \u00e8 per\u00f2 sconosciuto e materia di accese dispute tra gli esperti. E\u2019 vero: al momento l&#8217;unica esperta sull&#8217;argomento sono io, ma non \u00e8 da escludersi che in futuro le dispute si accenderanno proprio sui seguenti tre punti:<\/p>\n<p>Punto 1: se X, trovato il modo di perfezionare il suo metodo delle attribuzioni di significato a tutte le parole, le abbia materializzate ordinatamente dalla lettera\u00a0 A fino alla Z, materializzandosi, alla fine, in Zuzzurellone.<\/p>\n<p>Punto 2: se X, non procedendo con ordine, abbia deciso o meno di assumere in maniera stabile, anche se non definitiva, l\u2019identit\u00e0 di uomo. La precariet\u00e0 di questa scelta deriverebbe dal fatto che, pare, anche in seguito X continuasse a domandarsi: &#8220;Chi sono?&#8221;. Alcuni sospettano che proprio questa domanda insita nell&#8217;essere umano, ad esso connaturata, \u00a0avrebbe spinto X ad identificarsi totalmente in un uomo.<\/p>\n<p>Punto 3: se X abbia inventato prima l&#8217;uovo o la gallina, ma su questo argomento la discussione \u00e8 stata gi\u00e0 aperta da tempo anche in altre sedi e perci\u00f2 non mi ci soffermerei oltre.<\/p>\n<p>Vorrei aggiungere che di recente sono stati ritrovati alcuni vecchi manoscritti che narrerebbero episodi della vita di X. Il condizionale \u00e8 d\u2019obbligo, almeno finch\u00e9 non si accerter\u00e0 l\u2019ipotesi che \u00a0il personaggio di cui viene narrata la storia, un certo Augusto, sia stato, in effetti, X in persona.<\/p>\n<p>Infine ci sono delle voci, cui la ricerca scientifica pare dare scarso credito, ma che trovano seguito tra i fans pi\u00f9 appassionati, secondo le quali X\u00a0 sarebbe attualmente in circolazione in incognito sul pianeta, continuando ad assumere le identit\u00e0 pi\u00f9 svariate.<\/p>\n<p>Non \u00e8 facile capire come stiano effettivamente le cose, ma, Zuzzurellone, Uomo, Augusto, in incognito o incognita che sia, \u00e8 probabile che X sia pi\u00f9 vicino di quanto si possa immaginare\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_10663\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"10663\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta X e oltre ad X non c&#8217;era niente. 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