{"id":10653,"date":"2012-05-30T22:16:47","date_gmt":"2012-05-30T21:16:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=10653"},"modified":"2012-05-30T22:16:47","modified_gmt":"2012-05-30T21:16:47","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-il-piu-lontano-possibile-di-paola-ternavasio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=10653","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;Il pi\u00f9 lontano possibile&#8221; di Paola Ternavasio"},"content":{"rendered":"<p>Anche quella notte Mirco non era riuscito a dormire tormentato dai soliti assilli e dal rumore dei vicini al rientro. Li aveva stramaledetti e per la rabbia si era completamente svegliato, mentre sua moglie Camilla aveva continuato a russargli placidamente accanto. L\u2019indomani doveva andare in ufficio \u2013 si giustificava sempre lei \u2013 ed era forse per quello che riusciva a fare sonni tranquilli. Lui invece si era alzato e aveva iniziato a navigare tra un sito e l\u2019altro, incappando poi in un banner che proponeva scambi di casa in Paesi lontani: una soluzione insperata, una provvidenziale sferzata di adrenalina per tirare avanti. Ormai del tutto sveglio, aveva sgranato gli occhi davanti a una sequela di salotti affacciati sulla spiaggia, loft luminosi con annesse piante tropicali e villette monofamiliari con giardino. Un anticipo di paradiso a cui seguirono in automatico immagini emblematiche di surfisti, koala malinconici e bionde signore, sorprendentemente ignare del proprio fascino.<\/p>\n<p>&#8211; Che fosse davvero quella l\u2019anima del Paese? Paradossale che volessero barattare il loro mondo, laggi\u00f9 nella remota Sydney, con quel suo buco fetido a Scandicci \u2013 aveva pensato Mirco, suggestionato dalla puzza dei cassonetti colmi gi\u00f9 in strada, e riflettendo in tal modo si era addormentato sul divano.<\/p>\n<p>&#8211; Cos\u00ec anche stavolta sei rimasto incollato al pc e magari ti sei pure sparato una porno chat &#8211; esord\u00ec Camilla all\u2019alba &#8211; tanto poi non devi fare un tubo tutto il giorno.<\/p>\n<p>&#8211; Guarda che io mi sbatto ogni mattina a scrivere CV ad hoc e a spedirli in giro e poi sei tu che russi come un orso; sfido chiunque a riuscire a dormire.<\/p>\n<p>&#8211; Russo perch\u00e9 mi stanco a portare a casa ogni giorno la pagnotta!<\/p>\n<p>&#8211; E brava la maestrina!Oggi ho un colloquio importante e lei, invece di dirmi una parola d\u2019incoraggiamento, non fa altro che sbraitare.<\/p>\n<p>I soliti bisticci quotidiani, pi\u00f9 una seccatura che un dramma, se non fosse stato per Chicca che dava sempre il suo buon contributo a far tracimare il vaso e, sentendo il cigolio dell\u2019uscio che annunciava il rientro della stronzetta dai suoi festini, Mirco corse a chiudersi in bagno.<\/p>\n<p>&#8211; Ma pap\u00e0 \u00e8 sempre al cesso? Che \u00e8, una sua propriet\u00e0 esclusiva? \u2013 sent\u00ec dire dal corridoio \u2013 Va beh\u2026 Tanto il grano devo chiederlo a te che sei ricca: in discoteca mi han ripulita e non mi restano neppure pi\u00f9 i soldi per un caff\u00e8. Spicciati \u2018ma, che mi aspettan gi\u00f9 al bar!<\/p>\n<p>Camilla sarebbe sicuramente venuta di nuovo a patti. Proprio lei, che gli rimproverava di non farsi mai sentire con la figlia, era la prima a cedere, \u2018ch\u00e9 la poveretta ne aveva gi\u00e0 passate fin troppe. Erano trascorsi gli anni, ma entrambi sentivano ancora nelle orecchie i suoi strilli &#8211; che no, lei non voleva pi\u00f9, ormai voleva tenerlo \u2013 mentre loro, corresponsabili e carnefici,\u00a0 rimanevano annichiliti ad aspettare nel corridoio dell\u2019ospedale. Ecco quel che ci voleva ora: un taglio netto, una svolta su tutto.<\/p>\n<p>Quel pomeriggio Mirco rientr\u00f2 con la certezza di aver fatto fiasco al colloquio, perch\u00e9 non aveva saputo proporre al suo interlocutore un portfolio convincente di clienti; del resto, se le <em>public relations<\/em> fossero state il suo pane, non si sarebbe certo trovato a quel punto &#8211; una sensazione confermatagli poi da quella stretta di mano tanto cordiale, che preannunciava sempre i commiati definitivi. Fortunatamente per\u00f2 aveva trovato la casa vuota: Camilla doveva essere ancora in ufficio e Chicca a fingere di studiare da un\u2019amica. Cos\u00ec si butt\u00f2 sul pc, affront\u00f2 l\u2019iscrizione al sito <em>House Swap<\/em> -100 $ dai suoi risparmi segreti \u2013 e rispose entusiasticamente agli annunci per gli scambi di casa, decantando le virt\u00f9 del proprio appartamento: un trilocale che \u201crespirava il Rinascimento\u201d, a due passi da Piazza della Signoria, con l\u2019auto di Camilla beninteso, di cui pubblic\u00f2 diligentemente una foto. Come venditore era bravo, semplicemente gli mancavano i contatti per emergere ma l\u00e0, in una societ\u00e0 meno ipocrita, non ne avrebbe avuto granch\u00e9 bisogno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In quel mese, a seguito dei suoi sforzi, da <em>House Swap<\/em> risposero in due, ma i Bartlett si dimostrarono di gran lunga i candidati migliori e le mail cominciarono a rincorrersi con dettagli per lo pi\u00f9 rassicuranti: no, niente animali; iniziamo con un soggiorno di qualche mese, poi chiss\u00e0 \u2013<em>Who knows<\/em>! Molto bella casa in downtown Sydney; no, la spiaggia non \u00e8 vicina, <em>never mind<\/em>, ma il mercato s\u00ec. Mirco per\u00f2 era partito in picchiata a comprare l\u2019attrezzatura subacquea, facendosi accompagnare dal fido Ferruccio, suo compagno di fanfaluche. Cos\u00ec almeno, quando aveva la luna di traverso, poteva scendere in cantina a controllare il fucile, rimirarsi la muta, le bombole, gli annessi e connessi e poi &#8211; fantasticava &#8211; se anche laggi\u00f9 il mondo di sopra non gli fosse piaciuto, sott\u2019acqua sarebbe andata decisamente meglio. In effetti non sapeva esattamente cosa avrebbe trovato, ma gli sarebbe presto toccato di affrontare il discorso con le belvette. Nel frattempo per\u00f2 il suo piano avrebbe preso la giusta forma, senza intromissioni e forse sarebbe anche riuscito a spacciarlo come una generosa vacanza premio.<\/p>\n<p>&#8211; Non cos\u00ec carogna il pap\u00e0 a farci questa sorpresa e a trovarsi pure un lavoretto <em>downunder<\/em> \u2013 sperava di sentirsi dire. Boh! Che la prendessero come volevano, la casa tanto era sua e, se proprio non volevano venire, peggio per loro\u2026<\/p>\n<p>Forse invece poteva essere un modo per rimettere le cose a posto: tirar fuori finalmente la sua bimba da quel giro di sbandati; una vita pi\u00f9 semplice, pi\u00f9 pura, e poi Camilla abbronzata e sorridente, la sua pelle setosa dopo i bagni di sole e mare, come ormai non la conosceva da tempo, e lui di nuovo capofamiglia, il miglior agente commerciale dell\u2019Italian community nel New South Wales. Camilla, approfittando delle ferie e poi magari di un\u2019aspettativa, si sarebbe trovata sicuramente un lavoretto e Chicca avrebbe potuto iniziare un master\u2026<\/p>\n<p>-A proposito, Chicca dov\u2019\u00e8? \u2013 aveva chiesto quel giorno a sua moglie, che si stava affaccendando ai fornelli.<\/p>\n<p>&#8211; Gi\u00f9 in cantina a prendere i libri.<\/p>\n<p>&#8211; In cantina?<\/p>\n<p>&#8211; S\u00ec, perch\u00e9 quell\u2019aria stranita? Domani c\u2019\u00e8 il mercatino dell\u2019usato. E\u2019 ora che incominci a guadagnarsi un po\u2019 di soldi!<\/p>\n<p>Perch\u00e9 adesso salta il tappo, pens\u00f2 Mirco e mi tocca dirglielo proprio ora, nel momento meno adatto. Gi\u00e0 la vedo tirar piatti a terra e gridare: <em>che grulla son stata a rimanere qui a Scandicci per te! So io a quest\u2019ora dove sarei!<\/em><\/p>\n<p>Bidin e bidan. E quell\u2019altra pianter\u00e0 una scena perch\u00e9, ora che ha trovato gli amici, le chiedo di andarsene. Mi va in coma etilitico, mi va, e questa volta chiss\u00e0 se ne veniam fuori.<\/p>\n<p>&#8211; Meno\u00a0 male, babbino, che siam in <em>austerity<\/em>! \u2013 fece Chicca, di ritorno &#8211; E tutto quell\u2019armamentario da sub sarebbe per andare a Rimini?<\/p>\n<p>&#8211; E che \u00e8? C\u2019hai sempre le mani bucate tu? \u2013 intervenne quell\u2019altra gi\u00e0 ingrugnata.<\/p>\n<p>&#8211; Macch\u00e9, nulla! E\u2019 roba di Ferruccio. Gliela tengo io, perch\u00e9 se Cristina lo sa, gli spezza il collo. Gran rompicoglioni, su\u2019 moglie!<\/p>\n<p>&#8211; Sai che \u00e8 ansiosa \u2013 la giustific\u00f2 Camilla \u2013 e poi, se lo fa \u00e8 perch\u00e9 gli vuol bene. Anch\u2019io non ti lascerei andare in giro a cercar guai.<\/p>\n<p>Invece ci sarebbero andati tutti insieme a cercar guai, perch\u00e9 i Bartlett dovevano arrivare a fine mese e l\u00e0 loro avrebbero anche potuto trovare alluvioni monsoniche o coccodrilli smisurati, uno scotto inevitabile per quel salto di qualit\u00e0. Ormai i visti online erano arrivati, doveva accelerare i tempi, improvvisare una spiegazione.<\/p>\n<p>&#8211; Rimini ci ha stufato. Quest\u2019anno si potrebbe fare qualcosa di un tantino pi\u00f9 esotico \u2013tent\u00f2 allora.<\/p>\n<p>Non siam nababbi \u2013 tronc\u00f2 rapida Chicca, gi\u00e0 sull\u2019uscio \u2013 e poi noi a Rimini si va a ballare.<\/p>\n<p>Nessuno spiraglio; come sempre Camilla rest\u00f2 ad ascoltare imperturbata: n\u00e9 un s\u00ec, n\u00e9 un no, senza prender posizione, bella dritta per la sua strada, puntuale, precisa, da vera contabile qual era. Pareva incapace di sogni, di devianze. Lui invece era il giullare di casa, forse solo un buono a nulla, tutto parole e niente fatti, ma senza desideri non voleva pi\u00f9 vivere e aveva giurato a se stesso che quella volta avrebbe finalmente concluso. Nella sua vita ci sarebbe stato spazio anche per le stravaganze: tanto per cominciare avrebbe mangiato carne di canguro, con buona pace degli ambientalisti che \u2013aveva letto \u2013 la preferivano a quella bovina, per il minore impatto sulla deforestazione. Un desiderio di straniamento certo non condiviso dai Bartlett: quelli si aspettavano di trovare a Scandicci\u00a0 i medesimi canali australiani e l\u2019avevan pure supplicato di aiutarli a rintracciare la famiglia del nonno; per\u00f2 anche loro avevano \u00a0una figlia rompi che l\u2019aveva messo in croce per sapere tutto sullo spaccio di Prada. Era dura accontentarli e per giunta con la storia dell\u2019antenna satellitare, ma presto ne sarebbe venuto a capo.<\/p>\n<p>Quella sera a cena si festeggiava il suo compleanno, eran quarantacinque, l\u2019 occasione buona per un discorso sulle scelte esistenziali. Camilla gli aveva persino sussurrato delle paroline affettuose all\u2019orecchio e lui si era fatto coraggio, tanto da riuscire a esordire a fine pasto con una frasetta di rito:<\/p>\n<p>&#8211; A un certo punto della vita bisogna fare dei bilanci e se necessario impartire un nuovo corso&#8230;<\/p>\n<p>Fu allora che un richiamo acustico lo dirott\u00f2 nella stanza vicina. Proveniva dal suo account: una mail urgente dei Bartlett.<\/p>\n<p>&#8211; Viaggio cancellato. Scandicci non \u00e8 Firenze downtown. Niente vacanza senza <em>Rugby Championship<\/em>.<\/p>\n<p>Mirco avvert\u00ec un gran prurito ai piedi, rimase in silenzio a contare fino a dieci e poi si trascin\u00f2 in sala, bianco come un cencio. Lo accolse un <em>Hip Hip Hurrah<\/em> e subito dopo un botto, il tappo dello spumante. Era saltato solo quello. Il varco si era chiuso; niente di perso, n\u00e9 di guadagnato e di nuovo ogni giorno sarebbe stato uguale. Camilla brontolando avrebbe continuato a occuparsi di lui e sarebbero diventati vecchi insieme. Nulla sarebbe trapelato. O forse no, magari il dentro sarebbe riuscito pian piano a corrodere il fuori. Da sotto il piatto sbucavano due biglietti per Parigi \u201cper un esotico weekend d\u2019amore\u201d.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_10653\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"10653\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche quella notte Mirco non era riuscito a dormire tormentato dai soliti assilli e dal rumore dei vicini al rientro. 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