{"id":10615,"date":"2012-05-29T19:11:24","date_gmt":"2012-05-29T18:11:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=10615"},"modified":"2012-05-30T21:56:22","modified_gmt":"2012-05-30T20:56:22","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-emme-sezione-racconti-per-bambini-di-maria-regina-berlingieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=10615","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;Emme&#8221; (sezione racconti per bambini) di Maria Regina Berlingieri"},"content":{"rendered":"<p>Mi avevano scaricato da un\u2019auto. Cadendo non mi ero fatto male, ma ero gi\u00e0 dolorante ed intontito: avevo un orecchio reciso ed un gran senso di vuoto allo stomaco.<\/p>\n<p>Non ero pi\u00f9 nel mio paese, dov\u2019ero nato. Intorno a me c\u2019era solo erba ingiallita. Poco lontano, il nastro nero e puzzolente dell\u2019asfalto. Faceva cos\u00ec caldo e avevo sete, ma non mi alzai, vinto dal torpore mi allungai all\u2019ombra di un grande albero e mi addormentai per qualche ora.<\/p>\n<p><em>EMME era giovane, molto giovane ed inesperto. Il suo corpo era lungo e flessuoso e aveva il colore delle spezie ambrate che trovi a sacchi nei mercati egiziani. Dentro ai suoi occhi c\u2019erano pagliuzze di grano maturo e dorato.<\/em><\/p>\n<p>Avevo fame e mi svegliai: un altro bisogno ancestrale aveva vinto il sonno. Mi guardai attorno con pi\u00f9 attenzione. Faceva ancora caldo, non passava nessuno, solo qualche auto sfrecciava di tanto in tanto.<\/p>\n<p>Decisi di raggiungere il gruppo di case pi\u00f9 vicino. Non c\u2019era\u00a0 proprio nulla che mi fosse familiare: chiss\u00e0 che fine aveva fatto la mia famiglia!<\/p>\n<p>Camminavo velocemente e sotto i muri per restare all\u2019ombra e non dare troppo nell\u2019occhio.<\/p>\n<p>All\u2019improvviso vidi lei.<\/p>\n<p><em>PI (lei) \u00a0era statuaria, il suo corpo era muscoloso e senza et\u00e0: sembrava la Sfinge. I suoi bellissimi occhi erano di un verde abbagliante.<\/em><\/p>\n<p>Gir\u00f2 solo la testa verso di me, di scatto, sgranando gli occhi. Sembravano quelli della mia mamma, ma l\u2019espressione non era per niente invitante.<\/p>\n<p>Sentii un brivido lungo il corpo, nonostante il caldo, e rimasi impietrito e ad una certa distanza, pronto a scappare al minimo ulteriore segno di ostilit\u00e0.<\/p>\n<p>Avevo gi\u00e0 sopportato abbastanza.<\/p>\n<p>La cosa dur\u00f2 qualche lungo istante, finch\u00e8 sentii due che confabulavano l\u00ec vicino.<\/p>\n<p>Proprio non capivo la loro lingua. Che intenzioni avevano? Il cuore mi batteva forte. Mi nascosi con un balzo dietro ad un cespuglio.<\/p>\n<p>Quei due si allontanarono ma \u201clei\u201d no. Sapeva dov\u2019ero: mi seguiva attentamente con quegli occhi gelidi e penetranti e soprattutto annusava l\u2019aria e la mia paura.<\/p>\n<p>I due ricomparvero poco dopo: una aveva sulla testa dei lunghi peli \u00a0chiari e riccioluti e mostrava i denti, ma non soffiava, anzi emetteva un richiamo piacevole che avevo gi\u00e0 sentito. In passato mi ero fidato ed ecco il risultato, quindi avevo deciso di restare nascosto.<\/p>\n<p>L\u2019altro, che aveva sulla testa pelo corto e scuro, emetteva un suono pi\u00f9 grave, ma ugualmente dolce e \u2026 \u201cOh s\u00ec!\u201d, aveva in mano una scatoletta piena di cibo: che buon odore! Che fame! Che meraviglia! \u201cA me! A me!\u201d Ripetei pi\u00f9 volte.<\/p>\n<p>Lo avevo convinto, evviva! Moll\u00f2 la scatoletta in un angolo sull\u2019erba, tra me e la mia simile, che ora aveva cambiato posizione del corpo ed era pronta a scattare per darmi addosso.<\/p>\n<p>La mia mamma non l\u2019avrebbe mai fatto, mi avrebbe fatto mangiare e poi mi avrebbe leccato per lisciarmi il pelo.<\/p>\n<p>\u201cAh s\u00ec?! Vuoi la guerra? E guerra sia!\u201d pensai, mentre afferravo stretta fra i denti la preziosa scatoletta e fuggivo via veloce come il vento.<\/p>\n<p>\u201cSono pi\u00f9 giovane di te, non mi prenderai mai!\u201d.<\/p>\n<p>La gattona mi corse dietro cercando di raggiungermi, era veloce, ma non era abbastanza affamata, voleva solo difendere il suo territorio, \u00a0e presto rinunci\u00f2.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, nascosto in un angolo riparato di quel giardino, che vi confesser\u00f2 dopo qualche tempo divenne anche il mio, potei godere indisturbato del mio bottino.<\/p>\n<p><em>Come avrete capito i personaggi principali del racconto sono gatti. Il protagonista \u00e8 Mim\u00ec: un giovane \u00a0soriano tigrato. La signora dallo sguardo glaciale era Pippa: una meravigliosa e pi\u00f9 attempata certosina dal lucente pelo argenteo, alla quale mi piace pensare mentre corre felice nel \u201cParadiso dei Gatti\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Le comparse siamo io e mio marito: convinti fornitori di cibo e coccole a questi impagabili amici, che non sono giocattoli e non vanno mai abbandonati per strada, perch\u00e9 un racconto a lieto fine come questo, potrebbe trasformarsi in una triste storia. \u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_10615\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"10615\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi avevano scaricato da un\u2019auto. 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