{"id":10603,"date":"2012-05-30T21:41:27","date_gmt":"2012-05-30T20:41:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=10603"},"modified":"2012-05-30T21:41:27","modified_gmt":"2012-05-30T20:41:27","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-un-salto-nel-vuoto-di-diego-bastianelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=10603","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;Un salto nel vuoto&#8221; di Diego Bastianelli"},"content":{"rendered":"<p>Quel giorno Bologna era rovente come l\u2019inferno. L\u2019asfalto sembrava bollire sotto gli almeno trentasette gradi del sole, l\u2019aria era irrespirabile e la citt\u00e0 era deserta. Insomma, un normalissimo quattordici agosto di un normalissimo anno qualsiasi.<\/p>\n<p>Matteo usc\u00ec di casa verso mezzogiorno, il momento in cui il sole \u00e8 pi\u00f9 alto. Gli sembrava il momento migliore per togliersi la vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Perch\u00e9 aveva deciso di farlo?<\/em><\/p>\n<p>Non lo sapeva, non avrebbe potuto spiegarlo a nessuno, nemmeno a s\u00e9 stesso. Semplicemente gli sembrava fosse giunto il momento<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Perch\u00e9 proprio il quattordici agosto?<\/em><\/p>\n<p>Non lo sapeva. Semplicemente gli sembrava fosse il momento pi\u00f9 adatto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Aveva meno di trent\u2019anni, era belloccio, benestante e senza grossi problemi apparenti. <em>Allora perch\u00e9 aveva deciso di farlo?<\/em><\/p>\n<p>Non lo aveva deciso<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Allora perch\u00e9 lo stava facendo?<\/em><\/p>\n<p>Le cose erano andate cos\u00ec e lo stavano portando verso il suicidio. Tutto appariva cos\u00ec naturale, indolore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Non aveva chiesto aiuto?<\/em><\/p>\n<p>Credeva che non avesse senso chiedere aiuto<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Perch\u00e9?<\/em><\/p>\n<p>Perch\u00e9 quando lo chiedi nessuno te lo da<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Togliersi la vita \u00e8 immorale<\/em><\/p>\n<p>A lui non interessava<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>E\u2019 il bene pi\u00f9 prezioso che ci hanno dato<\/em><\/p>\n<p>A lui non interessava<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>E che cosa gli interessava?<\/em><\/p>\n<p>Niente, ormai.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Attravers\u00f2 il centro della citt\u00e0 senza fretta, passeggiando sotto i portici e guardandosi intorno, consapevole che stava dando la sua ultima occhiata al mondo.<\/p>\n<p>Tagli\u00f2 da via Marconi e si butt\u00f2 su via Ugo Bassi, puntando dritto verso le due torri. Il simbolo di Bologna, il simbolo della citt\u00e0 nella quale aveva speso la giovinezza. Gli sembrava il punto migliore per saltare nel vuoto.<\/p>\n<p>Mentre camminava guardando dritto le torri davanti a s\u00e9, incroci\u00f2 una gita di americani. Erano quasi tutte ragazze, tutte giovani e sembravano entusiaste. Matteo sorrise pensando che, probabilmente, questo grazioso branco di americane si sentivano le protagoniste di qualche filmetto italiano anni cinquanta e che, probabilmente, erano in cerca del loro Gregory Peck con tanto di lambretta e sorrisone mediterraneo. Sarebbero state prede facili da conquistare queste americane, pens\u00f2 Matteo, ma&#8230;ma per oggi aveva altri impegni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Nota sul carattere di Matteo (anche se non del tutto inerente al tema di questo scritto, cio\u00e8 il suicidio di un giovane uomo)<\/em><\/p>\n<p>Nonostante si stesse recando in cima ad una torre per buttarsi gi\u00f9, sentiva ancora una certa spinta vitale ogniqualvolta incrociava una fanciulla carina e (almeno apparentemente) disponibile. Questo potr\u00e0 apparire strano, insensato, ma testimonia il fatto che Matteo non era un uomo arido. Non era il disinteresse verso la vita a spingerlo a fare quello che stava per fare. Al contrario, era il troppo interesse a rendergli l\u2019esistenza insopportabile. Per i primi anni della sua giovinezza aveva tentato di soddisfare questa sua voglia compulsiva di vita, ma aveva notato che pi\u00f9 cercava soddisfazione e pi\u00f9 essa gli sfuggiva. Va di nuovo precisato (in quanto \u00e8 troppo facile cadere in equivoco perch\u00e9 qua stiamo giocando di sfumature e perch\u00e9 l\u2019anima di un uomo, non sono certo io il primo a notarlo, \u00e8 cosa ben complessa e contraddittoria) che non era il tipo di persona che si tuffa nei piaceri della vita senza trovarne soddisfazione. Ogni volta che andava a letto con una ragazza, ogni volta che passava una serata tra bevute e chiacchiere con gli amici, ogni volta che si trovava di fronte ad un essere umano con il quale valeva la pena parlare, lui si sentiva arricchito, si sentiva bene. Riusciva quindi a trovare soddisfazione ma, subito dopo, quella soddisfazione gli sfuggiva via, lasciandolo ancora pi\u00f9 solo di prima. <em>Fine della digressione<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Schiv\u00f2 il gregge di americane e continu\u00f2 a puntare le due torri. Lentamente sent\u00ec le voci delle graziose anglosassoni farsi pi\u00f9 lontane man mano che camminavano nella direzione opposta alla sua. Dopo qualche passo non le sent\u00ec pi\u00f9 e, scomparso quel civettare di vocine, la citt\u00e0 gli sembr\u00f2 sprofondare nel silenzio assoluto. Non c\u2019era nessuno per le strade, nessuno sotto il portico e nessuna macchina stava passando in quel momento. Si ferm\u00f2 e and\u00f2 a piazzarsi in mezzo alla strada. Il sole picchiava duro e rendeva l\u2019asfalto ondeggiato. Una bicicletta gli pass\u00f2 accanto silenziosa. Nemmeno la not\u00f2 finche non ne fu superato. Sembrava tutto irreale, sembrava uno di quei sogni in cui sai di essere in un luogo a te familiare, ne riconosci i tratti caratteristici, ma nello stesso tempo non lo riconosci pi\u00f9 per quello che \u00e8. C\u2019\u00e8 qualcosa di diverso, di irreale appunto, ma cosa sia quel qualcosa ti sfugge.<\/p>\n<p>Matteo allarg\u00f2 le braccia, chiuse gli occhi e guard\u00f2 verso il cielo. Un autobus sbuc\u00f2 dalla curva e gli suon\u00f2 con vigore, rompendo l\u2019incantesimo e risucchiandolo nella realt\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cvuoi farti ammazzare? deficiente!\u201d url\u00f2 il conducete dell\u2019autobus schivando Matteo. Lui sorrise. Per ovvie ragioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Perch\u00e9 si era fermato ed aveva allargato le braccia guardando verso l\u2019alto? Ci stava forse ripensando?<\/em><\/p>\n<p>No<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Eppure (anche alla luce della digressione di cui sopra)sembra essere un ragazzo innamorato della vita questo Matteo<\/em><\/p>\n<p>Infatti lo \u00e8. E\u2019 forse una delle persone che pi\u00f9 hanno amato la vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Quindi?? Non riesco a capire<\/em><\/p>\n<p>Non capire. Il vuoto di senso. La mancanza di una linea guida. La perdita di ogni bussola. Lo stordimento e la confusione. E\u2019 esattamente questo quello di cui stiamo parlando. Neanche Matteo riusciva a capire. Non capiva, sentiva. Sentiva troppo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Arriv\u00f2 sotto le due torri. Entr\u00f2 senza voltarsi indietro, fece il biglietto e si incammin\u00f2 per le scale a chiocciola che portano verso la cima. Ovviamente non c\u2019era nessuno insieme a lui. Nessuno andrebbe a visitare la torre degli asinelli il quattordici di agosto a mezzogiorno. Nessuno tranne un giovane uomo di quasi trent\u2019anni che da quella torre era intenzionato a buttarsi gi\u00f9.<\/p>\n<p>Le scale erano fresche. Regnava il silenzio. Si prese tutto il tempo necessario per salire. Fece numerose soste e si ferm\u00f2 per diversi minuti a guardare la citt\u00e0 in fiamme dai piccoli obl\u00f2 che puntellano il cammino verso il punto pi\u00f9 alto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Sensazioni provate da Matteo nel corso del cammino ( di natura quasi cristologica verrebbe da dire) che lo porter\u00e0 verso il punto pi\u00f9 alto della torre<\/em><\/p>\n<p>Un groviglio! Un misto di sensazioni difficilmente descrivibile. Passava in un quarto di secondo dalla gioia alla tristezza, dalla rassegnata malinconia di un suicida alla voglia di correre fuori e rituffarsi nella vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Quanto tempo impieg\u00f2 a raggiungere la cima? Sempre se la raggiunse e non decise di tornare indietro prima<\/em><\/p>\n<p>Si, la raggiunse. Impieg\u00f2 un tempo indefinito ma molto lungo. si guard\u00f2 dentro come raramente aveva fatto prima<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Riusc\u00ec a capire qualcosa di s\u00e9 stesso? del suo disagio del motivo per il quale&#8230;<\/em><\/p>\n<p>No!<\/p>\n<p>Finalmente arriv\u00f2 in cima. Appena sbucato dal cunicolo, la luce lo accec\u00f2 e lo fece indietreggiare con un balzo, come un gatto quando appoggia le zampe sulla stufa rovente. Rimase qualche secondo nella semi oscurit\u00e0 delle scale con gli occhi serrati. Lentamente li riapr\u00ec ed usc\u00ec, cercando di abituarsi alla violenza del sole. Inizi\u00f2 a sentirsi a suo agio. Era solo questione di abitudine.<\/p>\n<p>L\u2019operazione del tuffo si presentava pi\u00f9 complessa del previsto. Il parapetto dal quale si poteva ammirare tutta la citt\u00e0 era protetto con una rete metallica molto alta, destinata alla protezione della incolumit\u00e0 dei visitatori. Problema risolvibile, pens\u00f2 Matteo, basta arrampicarsi, scavalcarla e tuffarsi.<\/p>\n<p>Cos\u00ec fece. Si aggrapp\u00f2 alla rete ed inizio a salire a fatica. Il caldo e il metallo rovente che stringeva in mano non lo aiutavano nell\u2019impresa.<\/p>\n<p>Arrivato a met\u00e0 della rete sent\u00ec delle risa e degli schiamazzi provenire dalla strada. Guard\u00f2 in basso e vide il gruppetto di americane che lo indicavano e ridevano di gusto.<\/p>\n<p>\u201cwhat are you doing?\u201d strill\u00f2 una di loro divertita<\/p>\n<p>\u201cyou\u2019re fucking crazy!\u201d aggiunse un\u2019altra<\/p>\n<p>\u201cItalians\u201d disse l\u2019amica, convinta che si trattasse del solito esibizionismo che tanto ci rende famosi in giro per il mondo.<\/p>\n<p>Matteo non riusc\u00ec a trattenersi e scoppi\u00f2 in una risata fragorosa. Lui si stava per buttare di sotto e questo branco di americane scosciate con in testa i cappellini di paglia credevano che stesse facendo lo spiritoso. Geniali gli americani, pens\u00f2 Matteo, non hanno una punta di esistenzialismo, solo pragmatismo. Vedono un italiano che si arrampica su una torre a ferragosto e pensano che sia un giocherellone salito quass\u00f9 per intrattenere i turisti. Ecco! questa \u00e8 una delle cose che lo avevano sempre attratto della vita: il grottesco, il ridicolo. Adorava vedere come le cose potessero essere deformate e alterate a seconda dello sguardo che si posa su di esse.<\/p>\n<p>Stacc\u00f2 le mani dalla rete e con un balzo torn\u00f2 con i piedi piantati a terra. Le americane applaudivano e gli facevano cenno di scendere<\/p>\n<p>\u201cBravo! Bravo\u201d<\/p>\n<p>\u201ctu venire gi\u00f9 monkey!\u201d<\/p>\n<p>Matteo era sinceramente divertito da tanta innocenza. Sembrano vivere in due universi lontanissimi lui e quel gruppetto di americane laggi\u00f9. Che scortese sarebbe stato farsi trovare spiaccicato sull\u2019asfalto bollente!<\/p>\n<p>Si aggrapp\u00f2 alla rete e guard\u00f2 ancora gi\u00f9. Le ragazze continuavano a civettare divertite e a fare il verso della scimmia per prenderlo in giro. Matteo sent\u00ec qualcosa muoversi dentro di s\u00e9. Non poteva con certezza definirla voglia di vivere. In ogni caso si volt\u00f2 e riprese la via delle scale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Perch\u00e9 rinunci\u00f2?<\/em><\/p>\n<p>Perch\u00e9 cap\u00ec che anche vivere \u00e8 un salto nel vuoto e, visto che era comunque costretto a saltare, decise di saltare verso la vita.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_10603\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"10603\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quel giorno Bologna era rovente come l\u2019inferno. L\u2019asfalto sembrava bollire sotto gli almeno trentasette gradi del sole, l\u2019aria era irrespirabile e la citt\u00e0 era deserta. Insomma, un normalissimo quattordici agosto di un normalissimo anno qualsiasi. Matteo usc\u00ec di casa verso mezzogiorno, il momento in cui il sole \u00e8 pi\u00f9 alto. Gli sembrava il momento migliore [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_10603\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"10603\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1728,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[],"class_list":["post-10603","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2012"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10603"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1728"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10603"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10603\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10691,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10603\/revisions\/10691"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10603"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10603"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10603"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}