{"id":10367,"date":"2012-05-28T19:38:31","date_gmt":"2012-05-28T18:38:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=10367"},"modified":"2012-05-28T19:38:31","modified_gmt":"2012-05-28T18:38:31","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-augusto-e-la-magia-delle-parole-sezione-racconti-per-bambini-di-eleonora-branchesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=10367","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;Augusto e la magia delle parole&#8221; (sezione racconti per bambini) di Eleonora Branchesi"},"content":{"rendered":"<p>Quella che vi sto per raccontare \u00e8 la storia di Augusto. A qualcuno sicuramente potr\u00e0 apparire un po\u2019 strana, ma c\u2019\u00e8 poco da stare a discutere: le cose andarono proprio cos\u00ec.<\/p>\n<p>Augusto nacque prima dei suoi genitori.<\/p>\n<p>Se questo gi\u00e0 vi sembra impossibile, aspettate allora di sentire il resto! Augusto, credeteci o meno, \u00a0materializz\u00f2 i propri genitori poco dopo essere nato, non appena si accorse che era piuttosto difficile cambiarsi da solo il pannolino. Naturalmente, li invent\u00f2 proprio come piacevano a lui: gentili e simpatici, praticamente perfetti! Anche se alcuni anni pi\u00f9 tardi dovette riconoscere che nascondevano qualche piccolo difetto, si trattava, in ogni caso, di roba di poco conto: qualche bacino, qualche carezza e alcune delle parole magiche che Augusto inizi\u00f2 presto ad imparare ed ecco che tutto riprendeva a funzionare alla perfezione. Ma andiamo per ordine.<\/p>\n<p>Quella sua prima invenzione si rivel\u00f2 utilissima fin da subito e non solo per risolvere la scomoda faccenda del pannolino: funzionava per qualunque cosa! Bastava un piccolo cenno, un tremolio del labbruccio con gli angoli della bocca rivolti in gi\u00f9 ed ecco che apparivano i genitori pronti a soddisfare ogni sua necessit\u00e0. Davvero un ottimo lavoro! Con poco sforzo e per di pi\u00f9 a sole poche ore dalla nascita! Chiss\u00e0 cosa sarebbe riuscito a creare da grande, all\u2019et\u00e0 di un giorno, se si fosse davvero impegnato\u2026 Pensando a questo, si addorment\u00f2.<\/p>\n<p>La mattina seguente, Augusto, viste tutte le cose che aveva in programma di fare, si svegli\u00f2 molto presto, ancora prima dell\u2019alba, affamato\u00a0 ma pieno di energie. Pieg\u00f2 subito il labbruccio all\u2019ingi\u00f9, e stavolta dovette aspettare un bel po\u2019 prima che l\u2019espediente facesse effetto. In ogni caso la colazione fu servita su un piatto morbido e profumato. Appena fu rifocillato, volle mettersi subito all&#8217;opera. Si concentr\u00f2 e sforz\u00f2\u00a0 al massimo per creare qualcosa di davvero straordinario: purtroppo, per\u00f2, ci\u00f2 che riusc\u00ec a creare, di straordinario ebbe soltanto la puzza, cosa che i genitori notarono con grande stupore. A dire il vero tutte le sue creazioni, quel giorno, furono un po\u2019 deludenti: oltre a quella cosa puzzolente, solo un po\u2019 di pip\u00ec, del vomitino e delle lacrime, cose che gli sembrarono di scarsa utilit\u00e0 e, oltretutto, gli costarono una fatica tale che nel tempo libero non fece altro che dormire. Ci\u00f2 nonostante, giunta la sera, si addorment\u00f2 come un ghiro.<\/p>\n<p>La notte dovette essere senz\u2019altro pi\u00f9 prolifica. Augusto, in realt\u00e0, non cap\u00ec proprio come diavolo avesse fatto: le sue invenzioni, quella mattina, gli si presentarono davanti come se fossero uscite da un sogno. Appena apr\u00ec gli occhi, vide attorno a s\u00e9\u00a0 una folla di esseri, piuttosto simili ai genitori, con una spiccata attitudine a fare boccacce e ad esprimersi in strani versi. Stavolta Augusto, senza sforzi particolari, anzi, direi del tutto involontariamente, riusc\u00ec subito a produrre qualcosa di notevole: un sonoro ruttino, cui segu\u00ec una fragorosa risata da parte di tutti gli astanti. Egli non seppe riconoscere se fosse giusto o meno attribuirsi il merito della creazione di quella risata: strabuzz\u00f2 gli occhi, sorpreso per l&#8217;evento e rimase col dubbio di avere dei poteri ancora sconosciuti. Inoltre constat\u00f2 quanto fosse strana la vita. Soltanto il giorno prima si era tanto sforzato senza ottenere un granch\u00e9 ed ecco che ora, all\u2019improvviso, le cose migliori affioravano da sole e\u00a0 intorno a lui una folla di persone era pronta ad apprezzarlo e a complimentarsi.<\/p>\n<p>\u201cHa fatto il ruttino!\u201d \u201cBravo Augusto! Dai, fanne un altro!\u201d Tutti\u00a0 volevano che si esibisse per loro,\u00a0 lo prendevano, lo sballottolavano, lo acclamavano ma quando poi, dato ormai il meglio di s\u00e9, all\u2019ennesimo sballottolamento, vomit\u00f2 addosso alla giacca di un\u2019anziana signora, immediatamente fu riposto solo soletto nel lettino perch\u00e9, a quanto pare, si vedeva proprio che aveva tanto sonno: ma se iniziava proprio ora a divertirsi ?\u00a0 La luce si spense e buonanotte.<\/p>\n<p>Al suo risveglio, la mattina dopo, Augusto trov\u00f2 di nuovo una situazione sorprendente. Il suo lettino era stracolmo di oggetti morbidi e colorati\u00a0 che non aveva la pi\u00f9 pallida idea di cosa fossero. Per un attimo ebbe il timore di essersi frantumato in mille pezzi durante la notte: eppure era certo di essersi addormentato tutto intero. O si sbagliava? Se non ricordava male, prima di addormentarsi aveva un dito pollice attaccato ad una mano ed anche di un buon sapore. Ma, oltre a questo, non era del tutto sicuro che ci fosse dell\u2019altro, e anzi, ad essere sinceri fino in fondo, non avrebbe neppure potuto giurare che quella manina in fin dei conti gli appartenesse davvero. E se fosse stato solo un\u2019unica, enorme bocca?\u00a0 Di chi erano allora quei piedini che scalciavano? Non auguro a nessuno di trovarsi in una situazione simile, ma se mai dovesse capitarvi, ecco alcuni consigli utili: innanzitutto mantenete la calma. Scalciare e\u00a0 sbracciarsi senza sapere dove e come direzionare movimenti che solo in via ipotetica sono i vostri, pu\u00f2 richiedere un grande dispendio di energie, oltre che presentare dei rischi. Cercate invece di predisporre un piano d\u2019azione. Non credo che Augusto lo abbia fatto in quella circostanza, ma per fortuna, dopo aver disincagliato la gambina andata a cacciarsi tra le sbarre del letto, riusc\u00ec finalmente ad afferrarsi un piede e a portarlo ripetutamente alla bocca, capacitandosi, cos\u00ec, che era il suo. Poi, un po\u2019 alla rinfusa, assaggi\u00f2 anche la zampa di Bambi, il piede di Brontolo, quello del Grande Puffo e quello di tutti gli altri pupazzi che popolavano la culla, e alla fine di quella scorpacciata pot\u00e9 distinguere con un certo margine di certezza ci\u00f2 che non era di sua appartenenza da ci\u00f2 che era suo. Gli rest\u00f2 qualche dubbio sul piede di Cicciobello.<\/p>\n<p>Ad ogni nuovo giorno il mondo si popolava di invenzioni strabilianti. Evidentemente la sua vena creativa continuava a manifestarsi, a sua insaputa, di notte. Ci\u00f2 non avrebbe costituito un problema per lui se non avesse comportato il fatto di dover capire, durante il giorno, che razza di invenzioni avesse tirato fuori nel sonno. Queste, fra l\u2019altro, diventavano sempre pi\u00f9 complesse. Una notte invent\u00f2 delle apine in grado di librarsi in aria con un movimento circolare e di emettere addirittura una gradevole musichetta! Un\u00a0 mistero davvero di non facile soluzione, tanto pi\u00f9 che le apine non si trovavano alla sua diretta portata \u00a0per un rapido assaggio, ma volavano in alto. Stavolta Augusto dovette escogitare un piano. Esso prevedeva duri allenamenti quotidiani per il rafforzamento muscolare: quando fosse riuscito a sollevarsi da solo, avrebbe raggiunto la sponda del letto e da l\u00ec, si sarebbe lanciato a capofitto su un\u2019apina. Una volta afferrata, naturalmente l\u2019avrebbe mangiata. Il piano alla fine riusc\u00ec, eppure, nonostante un\u2019accurata degustazione Augusto non trov\u00f2 elementi sufficienti che giustificassero il singolare comportamento delle apine. La sua \u201cfame\u201d di conoscenza non fu completamente appagata. In effetti potremmo dire che si tratt\u00f2, pi\u00f9 che altro, di un ape-ritivo\u2026<\/p>\n<p>L\u2019invenzione pi\u00f9 interessante, per\u00f2, dovette ammettere che fu dei suoi genitori. Poco male: in fondo li aveva inventati lui, per forza erano cos\u00ec bravi! Non aveva ben chiaro come ci riuscissero, ma essi sapevano far uscire dalle loro bocche dei suoni magici, che solo pi\u00f9 tardi seppe essere le parole.<\/p>\n<p>Augusto passava la maggior parte del suo tempo a cercare di capirli e di imitarli. Se ci fosse riuscito, era sicuro che avrebbe potuto dare un significato alle sue invenzioni sonnambule e saputo finalmente comprenderle. Gli risultava ormai chiaro che era praticamente impossibile capacitarsi di tutto ci\u00f2 che lo circondava con il metodo dell\u2019assaggio&#8230; a proposito: lo sapevate che &#8220;capacitarsi&#8221;, alla lettera, significa &#8220;rendersi idoneo a contenere un&#8217;idea&#8221;? Comunque: ormai era un bambino di mondo e aveva girato almeno mezzo giardinetto pubblico, ma ogni volta che aveva provato a farsi un\u2019idea di sassi, foglie, cartacce o di qualsiasi altro reperto raccogliesse in terra, i genitori\u00a0 glielo avevano impedito. Una volta aveva anche provato ad addentare\u00a0 un cane, senza i denti, s\u2019intende, e ci sarebbe riuscito se lo avessero lasciato fare! Ma uno dei due genitori era subito intervenuto e, come al solito, aveva iniziato a emettere\u00a0 suoni ben articolati, tipo: NO PAPPA: CAA-NE, cos\u00ec convincenti che aveva demorso senza esitazione. Che invidia! Avrebbe proprio voluto chiedere: ma come fate?\u00a0 Decise in quel momento che avrebbe provato a farlo: prese allora tutto il coraggio ed il fiato che aveva, ma, quando li tir\u00f2 fuori, riusc\u00ec a pronunciare solo la prima sillaba dell\u2019intera frase, e per di pi\u00f9, per l&#8217;emozione, balbett\u00f2. Insomma, il risultato fu: \u201cMa&#8230;mma\u201d. La mamma (caso volle che fosse proprio lei a prenderlo in braccio per salvarlo dal cane) si illumin\u00f2 in viso ed inizi\u00f2 a riempirlo di baci affettuosi. Augusto era esterrefatto\u00a0 per quella reazione: non riusciva a darsene una spiegazione. Intanto si era avvicinato anche l\u2019altro genitore ed Augusto pens\u00f2 allora di chiedere a lui il motivo di tanto entusiasmo. Formul\u00f2 a mente la domanda, ma anche stavolta, quando prov\u00f2 a dire: \u201cPare che sia cos\u00ec contenta per qualcosa che ho appena fatto: sapresti dirmi cosa?\u201d usc\u00ec fuori soltanto \u201cPa-p\u00e0\u201d e gi\u00f9 di nuovo baci, sorrisi e abbracci.<\/p>\n<p>Augusto cap\u00ec che la magia delle parole era ancora pi\u00f9 grande di quanto avesse sospettato\u2026<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_10367\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"10367\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella che vi sto per raccontare \u00e8 la storia di Augusto. A qualcuno sicuramente potr\u00e0 apparire un po\u2019 strana, ma c\u2019\u00e8 poco da stare a discutere: le cose andarono proprio cos\u00ec. Augusto nacque prima dei suoi genitori. Se questo gi\u00e0 vi sembra impossibile, aspettate allora di sentire il resto! Augusto, credeteci o meno, \u00a0materializz\u00f2 i [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_10367\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"10367\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":2197,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[],"class_list":["post-10367","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2012"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10367"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2197"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10367"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10367\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10431,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10367\/revisions\/10431"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10367"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10367"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10367"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}