{"id":10228,"date":"2012-05-26T16:41:06","date_gmt":"2012-05-26T15:41:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=10228"},"modified":"2012-05-26T16:41:06","modified_gmt":"2012-05-26T15:41:06","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-la-mia-stella-di-giovanni-fabbri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=10228","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;La mia stella&#8221; di Giovanni Fabbri"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta una giovane farfalla.<\/p>\n<p>Aveva ali grandi e sgargianti color dell\u2019oro, decorate da splendide pennellate rubino come in un quadro di Klimt e un corpo leggero e delicato pi\u00f9 di un soffio di vento.<\/p>\n<p>La giovane farfalla viveva in una vivace radura ai margini del bosco e si posava gentile su ogni fiore e ad ogni fiore diceva: \u201cBuongiorno!\u201d e i fiori rispondevano rallegrati dalla gioia di quella ridente creatura.<\/p>\n<p>Un giorno per\u00f2 pass\u00f2 da quelle parti un corvo.<\/p>\n<p>Era scuro come la pece e aveva le penne arruffate dal tempo, dai lunghi viaggi compiuti e dalle mille zuffe che aveva affrontato nel corso della sua lunga esistenza. Se ne stava appollaiato su un ramo di una grossa quercia, tutto il giorno, senza rivolgere la parola a nessuno.<\/p>\n<p>La giovane farfalla, vedendolo cos\u00ec silenzioso e cupo, gli si accost\u00f2 in una bella mattina di sole e gli domand\u00f2: \u201cPerch\u00e9 signor Corvo sei cos\u00ec taciturno e infelice?\u201d<\/p>\n<p>Il corvo dapprima non rispose, ma vedendo che la farfalla continuava a volteggiargli intorno in attesa di una parola, si decise a far gracchiare il suo becco: \u201cTrovi forse tu un motivo valido per essere tanto allegra e spensierata?\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa certo, signor Corvo, oggi \u00e8 una cos\u00ec bella giornata di primavera! Vedi come ridono gli altri uccelli! Senti come germogliano i semi e come sbocciano i fiori sulle piante!\u201d<\/p>\n<p>Il corvo sbuff\u00f2: \u201cCredi che questo sia abbastanza? Io ho cos\u00ec tanti anni sulle mie ali che posso dire di avere gi\u00e0 sentito ogni risata di uccello e di aver visto ogni seme germogliare ed ogni fiore sbocciare.\u201d<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 dunque cos\u00ec triste per questo la tua vita? Perch\u00e9 hai gi\u00e0 visto tutto?\u201d domand\u00f2 intenerita la giovane farfalla.<\/p>\n<p>\u201cLa mia vita non \u00e8 triste. La mia vita \u00e8 semplicemente alla fine\u2026\u201d replic\u00f2 scocciato il vecchio corvo.<\/p>\n<p>La farfalla smise di volteggiare per un istante, impressionata. \u201cNon dire cos\u00ec!\u201d<\/p>\n<p>\u201cIo dico quello che mi pare\u201d replic\u00f2 scorbutico il volatile.<\/p>\n<p>\u201cMi dispiace signor Corvo che tu sia cos\u00ec sconsolato\u201d disse con voce sincera la giovane farfalla. \u201cSe solo ci fosse qualcosa che io potessi fare per alleviare la tua pena\u2026\u201d<\/p>\n<p>Il corvo allora rimase in silenzio per un lungo istante. Poi volse il suo sguardo scuro e penetrante verso la variopinta creaturina e disse con tono mesto: \u201cCi sarebbe qualcosa che renderebbe pi\u00f9 lieve il mio dolore\u2026\u201d<\/p>\n<p>La farfallina fece vibrare le ali e tacque, in attesa che il vecchio corvo esprimesse il suo desiderio.<\/p>\n<p>\u201cIo ho percorso tutti i cieli del mondo, mi sono affannato in voli sfrenati e in lotte furibonde alla caccia di cibo, di un riparo, di un luogo caldo dove sopravvivere agli inverni. Ho vissuto a lungo e non mi sono mai fatto mancare niente\u201d raccont\u00f2 il volatile volgendo il capo verso il cielo. \u201cPer\u00f2 non ho mai cercato la mia stella, ed ora che me ne rendo conto sento di non avere pi\u00f9 tempo per rimediare\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cLa tua stella?\u201d domand\u00f2 la giovane farfalla, incuriosita dalle parole del vecchio corvo.<\/p>\n<p>\u201cLa mia stella, s\u00ec, il motivo per cui sono venuto al mondo.\u201d<\/p>\n<p>Detto questo, il vecchio corvo chin\u00f2 la testa e fece un lungo sospiro. Di colpo, la farfalla si rese conto di quanto fosse vecchio e di quanta tristezza ci fosse nella sua voce.<\/p>\n<p>\u201cE cosa posso fare io per aiutarti?\u201d<\/p>\n<p>Il corvo parl\u00f2 con voce gentile, come un nonno pu\u00f2 parlare al giovane nipote. Alla fine anche la sua ruvida scorza era stata intaccata dalla gentilezza della piccola farfalla.<\/p>\n<p>\u201cPer me non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 niente che tu possa fare. Per\u00f2 puoi fare in modo che i miei sbagli siano almeno serviti a qualcosa\u2026 Vivi cercando la tua stella se vuoi davvero essere felice! Ed ora v\u00e0, lasciami solo!\u201d<\/p>\n<p>La giovane farfalla volteggi\u00f2 ancora tre o quattro volte intorno al vecchio corvo, indecisa sul da farsi. Poi, resasi conto che il nero volatile si era chiuso in un silenzio inespugnabile, vol\u00f2 via tutta mesta.<\/p>\n<p>Tornata dai suoi amici fiori, domand\u00f2 consiglio a loro.<\/p>\n<p>\u201cLe stelle\u2026 le stelle\u2026\u201d risposero in coro i fiori della radura. \u201cTu sei una farfalla, voli appena al di sopra del filo dell\u2019erba, come potresti mai immaginare di raggiungere le stelle?\u201d<\/p>\n<p>Ma la giovane farfalla non si perdeva d\u2019animo e continuava a chiedere e chiedere e chiedere. Un giorno un grande girasole, stufo di quella nenia continua, le disse: \u201cSe vuoi davvero cercare la tua stella dovresti senz\u2019altro parlare con la vecchia tartaruga. Lei \u00e8 antichissima e saggia, sicuramente sapr\u00e0 indicarti il modo.\u201d<\/p>\n<p>Allora la giovane farfalla vol\u00f2 fino alla tana della vecchia tartaruga e, trovatala ferma sotto una grande foglia di arisario, la implor\u00f2 di aiutarla a trovare la sua stella.<\/p>\n<p>La tartaruga si mosse lentamente, guard\u00f2 la sgargiante farfalla e la salut\u00f2 con un largo sorriso della sua bocca sdentata.<\/p>\n<p>\u201cSono felice di aiutarti\u201d le disse, \u201cti guider\u00f2 in cima alla grande montagna da cui potrai senz\u2019altro vedere la tua stella.\u201d<\/p>\n<p>Detto questo, si incammin\u00f2 del suo passo, con la giovane farfalla che piroettava euforica tutto introno al suo immenso guscio. Pass\u00f2 cos\u00ec un giorno, una notte e poi ancora un giorno e un\u2019altra notte. La tartaruga procedeva comoda, una zampa dietro l\u2019altra e ogni tanto si fermava a sgranocchiare qualche grasso filo d\u2019erba. I giorni e le notti divennero settimane e la farfalla cominci\u00f2 ad essere stanca di tutta quella indolenza. Quando le settimane divennero mesi, la giovane farfalla non seppe pi\u00f9 resistere e protest\u00f2: \u201cCara signora Tartaruga, io ti ringrazio per l\u2019aiuto che vuoi darmi, ma stiamo procedendo troppo piano!\u201d<\/p>\n<p>\u201cPiano?\u201d bofonchi\u00f2 sorpresa la vecchia tartaruga. \u201cMa se ce la sto mettendo tutta!\u201d<\/p>\n<p>\u201cLo so, signora Tartaruga\u201d disse comprensiva la farfalla, \u201ce ti ringrazio ancora per il tuo impegno, solo che io non ho tutto il tempo che hai tu, sono una farfalla, la mia vita \u00e8 molto pi\u00f9 breve della tua!\u201d<\/p>\n<p>La tartaruga sost\u00f2 riflettendo, poi si rivolse con dolcezza alla farfalla: \u201cHai ragione, mia piccola amica, quella che ti sto facendo percorrere non \u00e8 di certo la tua strada. Vai a parlare con l\u2019elegante cavallo, lui \u00e8 molto pi\u00f9 veloce di me e forse potr\u00e0 aiutarti.\u201d<\/p>\n<p>Dopo i saluti, la giovane farfalla riprese il suo volo a ritroso, fino alla radura da cui era partita. Qui incontr\u00f2 il nobile cavallo, che non la degn\u00f2 nemmeno di un\u2019occhiata. Nonostante la farfalla continuasse a svolazzargli intorno al muso e sopra la folta criniera, lui proseguiva altezzoso nel suo trotto e nelle sue pose aristocratiche. Finalmente, dopo che furono passati i giorni, il borioso equino fece segno alla piccola creaturina che le concedeva udienza.<\/p>\n<p>\u201cIllustre signor Cavallo\u201d disse la farfalla sentendosi piccola piccola di fronte al maestoso animale. \u201cIo vorrei che mi aiutasse a cercare la mia stella\u2026\u201d<\/p>\n<p>Il cavallo rispose con un nitrito di superiorit\u00e0: \u201cCosa vuoi che interessino a me le stelle? Io sto bene attaccato alla terra, dove sono un indiscusso signore. Anche tu dovresti cercare di fare altrettanto, interessandoti a quella che \u00e8 la tua naturale dimensione senza andare in giro a caccia di favole! Non \u00e8 certo questa la tua strada! Ed io non ho certo tempo per simili facezie!\u201d<\/p>\n<p>E la conged\u00f2 con un colpo di coda.<\/p>\n<p>Allora la farfalla riprese a volare, con il capo chino per la sfortuna che sembrava perseguitarla. Cos\u00ec vagando giunse nelle profondit\u00e0 del bosco, dove vide una profonda grotta da cui giungeva un tremendo fracasso. Curiosa, vi si affacci\u00f2 titubante e subito si accorse che si trattava del grande orso, che dormiva russando pesantemente.<\/p>\n<p>\u201cForse lui potr\u00e0 aiutarmi\u201d pens\u00f2 la giovane farfalla. L\u2019orso stava per\u00f2 dormendo, appunto, e la piccola creatura non voleva disturbarlo, cos\u00ec rest\u00f2 in attesa all\u2019interno dello scuro antro. Trascorsero i giorni e le notti e i giorni, finch\u00e9 la farfalla, stanca di attendere il risveglio dell\u2019enorme animale, si poggi\u00f2 sulla sua palpebra e la sollev\u00f2 con fatica.<\/p>\n<p>\u201cGrande signor Orso\u201d domand\u00f2 con una vocina sottile ed impaurita, \u201cavrei una domanda da farti.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019orso, fra un grugnito ed un altro, rispose: \u201cNon vedi che sto dormendo?\u201d<\/p>\n<p>\u201cLo vedo, lo vedo\u201d si scus\u00f2 ancora la tremante farfalla, \u201cper\u00f2 io vorrei trovare la mia stella, e vorrei sapere se tu saresti capace di aiutarmi.\u201d<\/p>\n<p>\u201cCapace di aiutarti\u2026\u201d ronf\u00f2 l\u2019orso, \u201ccapace di aiutarti lo sarei\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cBene\u201d disse la giovane farfalla contenta. \u201cAllora attender\u00f2 che termini il tuo letargo\u201d e lasci\u00f2 calare di nuovo la pesante palpebra dell\u2019orso che torn\u00f2 a dormire profondamente.<\/p>\n<p>La piccola creatura colorata si mise dunque di nuovo in attesa. Mentre le settimane scivolavano via ella volava in qua e in l\u00e0 per il bosco, tanto per ingannare il tempo. Un giorno venne a trovarsi sulla riva di un grande fiume e, vista una luminosa trota guizzare nell\u2019acqua, si disse: \u201cPerch\u00e9 non provare?\u201d<\/p>\n<p>Si avvicin\u00f2 dunque al rapido pesce e chiese: \u201cSignora Trota, mi scusi tanto, non \u00e8 che potrebbe aiutarmi a cercare la mia stella?\u201d<\/p>\n<p>La trota argentea la guard\u00f2 con il suo occhio languido e le rispose gentile: \u201cOh, lo farei bellissima farfalla, ma io vivo nel grande fiume. Qui noi del cielo vediamo solo il pallido riflesso e la luce soffusa, come potrei mai guidarti alle stelle? Non \u00e8 questa la tua strada. Il popolo dei cieli, loro s\u00ec che potrebbero esserti di aiuto.\u201d<\/p>\n<p>La giovane farfalla riprese a volteggiare, e mentre volteggiava pens\u00f2. Doveva restare nel bosco e attendere il risveglio del grande orso, o avrebbe dovuto rimettersi in cammino, alla ricerca del popolo dei cieli come le aveva consigliato la brillante trota?<\/p>\n<p>Pens\u00f2 e ripens\u00f2 fin quando decise di provare a partire. Il grande orso, intanto, avrebbe continuato il suo letargo e sarebbe stato sempre a disposizione al suo ritorno.<\/p>\n<p>Faticosamente vol\u00f2 al di sopra del bosco, pi\u00f9 in alto delle cime dei pi\u00f9 alti abeti, si arrampic\u00f2 di pietra in pietra finch\u00e9 giunse sulla vetta pi\u00f9 alta della grande montagna, dove nidificava la maestosa aquila.<\/p>\n<p>\u201cBuongiorno, signora Aquila\u201d esord\u00ec cortesemente la farfalla, sbuffando ancora per l\u2019enorme fatica compiuta.<\/p>\n<p>\u201cBuongiorno\u201d rispose l\u2019aquila muovendo appena il suo enorme becco.<\/p>\n<p>\u201cVorrei trovare la mia stella\u201d domand\u00f2 la piccola creatura, \u201ce mi hanno detto che tu potresti aiutarmi.\u201d<\/p>\n<p>\u201cSei un piccolo animaletto curioso\u201d disse la solenne aquila con una nota di compiacimento nella voce, \u201cma il tuo coraggio e la tua determinazione dovranno essere premiati. Aspetta dunque che giunga il tramonto.\u201d<\/p>\n<p>Cos\u00ec la farfalla speranzosa si mise in attesa per l\u2019ennesima volta, sperando in cuor suo che fosse finalmente l\u2019ultima.<\/p>\n<p>Venne il tramonto, che dipinse la montagna e la valle sottostante di tutte le variet\u00e0 del rosso. La giovane farfalla rimase ad ammirare estasiata, in religioso silenzio. In breve, il sole scomparve all\u2019orizzonte e la notte troneggi\u00f2 sul mondo.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 giunto il momento\u201d comunic\u00f2 la magnifica aquila. \u201cGetta il tuo sguardo nel cielo.\u201d<\/p>\n<p>La farfalla obbed\u00ec e alz\u00f2 gli occhi nelle profondit\u00e0 della notte.<\/p>\n<p>\u201cVedo milioni di stelle\u201d sussurr\u00f2, con una vena di lieve delusione in gola che la grande aquila non manc\u00f2 di notare.<\/p>\n<p>\u201cNon sei soddisfatta?\u201d domand\u00f2 all\u2019intrepida farfalla.<\/p>\n<p>\u201cIo cercavo la mia stella\u201d rispose questa sincera, \u201ccome potr\u00f2 mai trovarla in mezzo a milioni di astri?\u201d<\/p>\n<p>La potente regina del popolo dei cieli allora si intener\u00ec e lanci\u00f2 un\u2019occhiata dolce alla piccola creatura.<\/p>\n<p>\u201cGuarda bene nel cielo\u201d le disse gentile, \u201cfissalo a lungo finch\u00e9 non vedrai un\u2019unica stella brillare e tutte le altre scomparire.\u201d<\/p>\n<p>La giovane farfalla obbed\u00ec ancora, col cuore colmo di speranza e desiderio. Osserv\u00f2 il cielo per un tempo che le parve interminabile, mentre nel frattempo la maestosa aquila rimase al suo fianco senza muoversi n\u00e9 parlare.<\/p>\n<p>\u201cEccola! Eccola! La vedo! Ne vedo solo una!\u201d grid\u00f2 la farfalla alla fine, brillando tutta di gioia. Poi, dubbiosa, domand\u00f2: \u201cMa come posso essere certa che sia quella giusta? Che sia proprio la mia, insomma?\u201d<\/p>\n<p>L\u2019aquila rest\u00f2 in silenzio. Guard\u00f2 la giovane farfalla con commozione e le mormor\u00f2: \u201cPerch\u00e9 neanche io, che sono la regina assoluta di questi cieli, riesco a distinguerla.\u201d<\/p>\n<p>La carezz\u00f2 appena e delicatamente con la punta della sua enorme ala e la rassicur\u00f2 ancora: \u201c\u00c8 la tua stella, giovane farfalla, perch\u00e9 solo tu puoi vederla.\u201d<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_10228\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"10228\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta una giovane farfalla. 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