{"id":1021,"date":"2009-04-11T16:08:46","date_gmt":"2009-04-11T15:08:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1021"},"modified":"2009-04-11T16:27:06","modified_gmt":"2009-04-11T15:27:06","slug":"racconti-nella-rete-2009-il-gallo-di-felicia-ferlito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1021","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2009 &#8220;Il gallo&#8221; di Felicia Ferlito"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta un bellissimo, enorme, coraggioso gallo: <span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0<\/span>il suo pollaio, situato in uno stanzone di 70 mq. scavato nella roccia, un tempo fungeva da cucina di una antica casa ma adesso era colmo di calcinacci, carbone, scalette di legno; lo arieggiavano due finestre quadrate i cui davanzali sporgevano sulle tegole di un grande tetto degradante su un terrazzo.<br \/>\nDai cicli terreni l\u2019estate aveva raggiunto il suo zenit, l\u2019aurora offriva il suo bel viso a un cielo di blu, un raggio di luce filtrava su un\u2019ala ancora addormentata. In quell\u2019istante la cresta del gallo si eresse ed il becco lanci\u00f2 il suo lungo chicchirich\u00ec,. Una gallinella giovane e tenera apr\u00ec le ali, scuotendole si mosse ondeggiando sulle zampe intorpidite, ficc\u00f2 il becco insonnolito dentro le piume per ripulirsi dei \u201c piddizzuni \u201c ( pidocchio improprio, detto pollino, dei polli ) e allegra rispose al richiamo gridando coccod\u00e8 coccod\u00e8ee.<br \/>\nUno stuolo di galline dietro lei si svegliava, buffamente correva, inciampava, si urtava per raggiungere chi le aveva chiamate; solamente rimase accovacciata, gonfia, raddoppiata, con le piume espanse, una gallina. Il gallo la vide, le si avvicin\u00f2, le diede una beccata amorosa e poi, diritto ed impettito, si diresse alla luce seguito dal codazzo delle sue signore. La porta del pollaio si apr\u00ec e comparve la nonna dai capelli di neve ed i vestiti d\u2019ombra : piu, piu, piuuu, piuuuu, su venite, crusca e grano qui per voi.<br \/>\nIl gallo accorse e, dietro, le sue dame: in mezzo a tutte distribuiva, spezzava, divideva e quelle beccavano affamate finch\u00e9 una, pi\u00f9 superba che sazia, con indifferenza, lentamente si avvi\u00f2 verso l\u2019angolo del terriccio e delle pietruzze, zampettando su e gi\u00f9, in largo e in tondo, alla ricerca di piccoli tesori. Il gallo la ignor\u00f2, continu\u00f2 a distribuire grano e crusca e quando ebbe finito di far volare pezzetti di cibo, di corsa salt\u00f2 sulla gallina e beccandola la richiam\u00f2 all\u2019ordine ed all\u2019obbedienza. Intanto la nonna frugava negli angoli segreti, nei nidi caldi, finch\u00e9 trov\u00f2 quello che cercava, uova fresche, tiepide di piume, macchiate, alcune, da venuzze di sangue; si diresse poi verso la gallina accovacciata, la tast\u00f2 sotto le piume e seppe che era l\u2019ora : &#8211; ti porter\u00f2 di <span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0<\/span>l\u00e0, nell\u2019alcova da me preparata e fra qualche giorno i tuoi batuffoli di sole pigoleranno felici le ore dell\u2019esistenza.<br \/>\nMarianna, Marianna, vieni ad aiutarmi, la chioccia \u00e8 pronta.<br \/>\nMarianna era nella luce del sole, le sue dita creavano sogni colorati e la voce intonava inni alla vita. Perpendicolare un vertice azzurro penetrava l\u2019arcobaleno, Marianna taceva.<br \/>\nLa nonna si spazient\u00ec, prese da sola la chioccia e la sistem\u00f2 sopra quindici uova.<br \/>\nSul balcone campanule schiudevano il viola dei petali, il cielo era un tappeto di rondini, Marianna taceva ma l\u2019oro colava dalle sue mani su bianche tele.<br \/>\nLa bimba della nonna dai capelli di neve ed i vestiti d\u2019ombra, un mattino, ebbe un amaro risveglio: come di consueto una vecchia le porgeva, per l\u2019estrema carezza, una gallinella. Con le palpebre ancora pesanti di sonno, accarezz\u00f2 la piccola testa il cui collo, rigido, si contrapponeva tragicamente ai piccoli occhi smarriti e vaganti per ogni direzione. \u2013 Non le fate male, vi prego! \u2013 e un bel bacio sulla cresta fu il suo addio alla vittima del giorno. La vecchia sorrise e la rassicur\u00f2 ma la bimba aveva riconosciuto nella predestinata la sua compagna di letto di anni fa: immobile, allora, sotto le lenzuola , la testina sul cuscino, gli occhi chiusi nel sogno di un sogno, o di un affetto restituito, si contrapponeva al terrore di oggi, presaga del sapore di ben altri baci.<\/p>\n<p>Nel pollaio, intanto, una spina di sole scese nel gozzo del gallo e lo trafisse, il suo chicchirich\u00ec risuon\u00f2 feroce ed amaro, le piume vibrarono, la cresta ed i cartigli si distesero, rosse e gonfie di rabbia. Correndo in lungo e in largo, scrutando e chiamando a raccolta le sue galline sembrava dicesse \u2013 mai pi\u00f9, mai pi\u00f9, vi difender\u00f2 \u2013&#8221;.<br \/>\nEra pomeriggio e Marianna con la cesta piena di cibo apr\u00ec la porta del pollaio ma non ebbe il tempo di chiamare le galline che il gallo di corsa piovve col becco inferocito sulle sue <span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0<\/span>gambe di latte : la donna lanci\u00f2 un<span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0 <\/span>urlo, lasci\u00f2 cadere la cesta e fugg\u00ec .<br \/>\nGiorno dopo giorno, ogni volta che Marianna provava ad entrare nel pollaio, il gallo arruffava le piume, si preparava all\u2019impari lotta, volava in picchiata e ne usciva vittorioso.<br \/>\nNon entr\u00f2 pi\u00f9 nel pollaio, vi prov\u00f2 la nonna verso cui il gallo fu pi\u00f9 accomodante: le lasciava cercare le uova, tastare il sedere delle galline, dare loro un po\u2019 di cibo ma sempre in guardia e sulle difensive. Anche la nonna sub\u00ec delle beccate, ma le sue gambe coperte da calze lunghe e pesanti non subirono danni.<br \/>\nIl suo cuore, per\u00f2, era triste: intuiva che prima o poi il gallo, il bellissimo gallo, sarebbe finito in pentola, ma contemporaneamente, mentre spargeva il cibo,<span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0 <\/span>sperava che dalla nuova covata un altro gallo, bello e superbo, potesse rinascere&#8230;<br \/>\nUn mattino, sotto la chioccia caldissima, il sole riemp\u00ec quello spazio di piume gialle e pigolanti, che la sera, nella cesta appesa, lontana dal gatto rosso, chiudevano il giorno in un decrescendo di pene e dolcezza.<br \/>\nIl gatto rosso guardava incuriosito ma il desiderio non azzannava la sua gola: aveva a portata di vibrisse topi, uccelli, lucertole e blatte.<br \/>\nUna volta gli occhi azzurri del micio incontrarono gli occhi verdi di una gatta nera, bellissima ma lontana, irraggiungibile. Furono giorni disperati, atroci nei miagolii del micio rosso a cui era negato l\u2019unico suo grande amore.<br \/>\nLa bimba guardava i suoi occhi trafitti da perle di gelo e , segretamente, parlava a Biancaneve di lui, dei desideri, dell\u2019universo caduto nel cuore di un gatto e di un gallo.<br \/>\nNel pallido meriggio in discesa verso la luna che si alzava, quella danzava sul terrazzo, il gatto dormiva rannicchiato a ciambella, pigolavano rugiada di sonno i pulcini, il gallo, per l\u2019ultima volta, razzolava impettito chiamando a raccolta le sua dame.<br \/>\nIn tre dovettero prenderlo e feroce fu la battaglia.<br \/>\nDormiva la bimba, Marianna volava sugli arcobaleni e le piume impazzivano, le zampe si dibattevano sussultando.<br \/>\nAhi lagrime amare, la bellezza \u00e8 stata assassinata, non sorger\u00e0 un altro impavido, il coraggio deve attendere mentre il tempo sbircia dalle persiane e un afono grido lacera l\u2019azzurro mattino incollato ai cieli di sempre!<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1021\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1021\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta un bellissimo, enorme, coraggioso gallo: \u00a0il suo pollaio, situato in uno stanzone di 70 mq. scavato nella roccia, un tempo fungeva da cucina di una antica casa ma adesso era colmo di calcinacci, carbone, scalette di legno; 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