{"id":10150,"date":"2012-05-27T21:26:39","date_gmt":"2012-05-27T20:26:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=10150"},"modified":"2012-05-27T21:26:39","modified_gmt":"2012-05-27T20:26:39","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-la-quercia-e-il-fannullone-sezione-racconti-per-bambini-di-daniele-bertolucci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=10150","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;La Quercia e il Fannullone&#8221; (sezione racconti per bambini) di Daniele Bertolucci"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta un giovane fannullone che rifiutava di guadagnarsi da vivere non volendo sforzarsi nel lavorare e preferiva andare in giro per il mondo mendicando e a volte rubando ci\u00f2 di cui necessitava. In un giorno primaverile giunse in prossimit\u00e0 di una grande quercia nel centro di un folto bosco e si volle riposare sfruttando come giaciglio le sue radici.<br \/>\n&#8220;Come vorrei essere un albero&#8221; disse lamentandosi &#8220;fermo tutto il giorno nel solito luogo e nutrito dal cibo che cade dal cielo sotto forma di gocce di pioggia. Tutto questo senza muovere un muscolo.&#8221;<br \/>\nMa la quercia, che era magica, ascolt\u00f2 per bene il lamento del giovane e ribatt\u00e8 :&#8221;Bada bene a ci\u00f2 che dici ragazzo. Credere che la vita di noi alberi sia semplice e senza alcuna difficolt\u00e0 \u00e8 credere male.&#8221;<br \/>\n&#8220;Perch\u00e8?&#8221; volle chiedere il fannullone.<br \/>\n&#8220;La nostra esistenza \u00e8 difficoltosa e piena di fatica ma ci insegna quanto pu\u00f2 dare dei bellissimi frutti un lavoro ben fatto e l&#8217;importanza della condivisione.&#8221;<br \/>\nMa il giovane non volle credere alle parole dell&#8217;albero e continuava a sostenere che la vita di una pianta era molto meglio di quella condotta dall&#8217;uomo.<br \/>\n&#8220;Se non posso dimostrarlo a parole lascia almeno che lo faccia attraverso l&#8217;esperienza concreta&#8221; disse allora la quercia &#8220;Ti propongo un piccolo scambio: la mia anima dentro il tuo corpo e la tua nella mia corteccia.&#8221;<br \/>\n&#8220;Sta bene&#8221; disse il fannullone ed accett\u00f2 l&#8217;accordo.<br \/>\nLa quercia allora sollev\u00f2 una piccola radice e tocc\u00f2 con la punta il petto del giovane ed istantaneamente le loro anime si scambiarono.<br \/>\n&#8220;Siamo in primavera&#8221; disse allora l&#8217;albero nel corpo del giovane &#8220;tra un anno torner\u00f2 a riportarti il tuo corpo ed allora decideremo quale delle due \u00e8 la vita peggiore&#8221; e prima di lasciarlo aggiunse &#8220;Un ultimo consiglio: la primavera rende la mia chioma folta e bella ma ci\u00f2 non durer\u00e0 per sempre poich\u00e8 le altre stagioni son per noi le peggiori. Durante l&#8217;estate, povera di piogge, impara non solo a risparmiare il cibo ma in particolare a condividerlo con le mie dilette foglie. Se questo non farai allora esse non resisteranno alla potenza della stagione autunnale e saranno strappate via con facilit\u00e0 dalla sua forza in quanto indebolite. Senza le tue compagne avrai pochissime possibilit\u00e0 di superare l&#8217;ultima delle quattro, quella invernale, la pi\u00f9 rigida e malvagia nei nostri confronti. Essa arriver\u00e0 imperversando sul tuo tronco indifeso e tu sarai costretto a sottostare alla sua forza essendo un albero incapace di ogni movimento. Segui dunque il mio consiglio&#8221; e se ne and\u00f2 per la sua strada.<br \/>\nIl giovane visse una primavera di pace e tranquillit\u00e0. La sua chioma cresceva diventando giorno dopo giorno folta e prosperosa ed egli non faceva altro che vantarsi con gli altri alberi di essere il pi\u00f9 bello del bosco. Arriv\u00f2 poi l&#8217;estate e, come aveva previsto la quercia, le piogge furono alquanto scarse. Il giovane si fece assetato e teneva per s\u00e8 ogni singola goccia d&#8217;acqua non volendo sforzarsi in un lavoro di condivisione con le sue foglie che chiedevano a gran voce di essere nutrite. Arriv\u00f2 poi l&#8217;autunno e, come aveva detto la quercia, cominci\u00f2 ad attaccare la sua chioma. Non fu difficile per la severa stagione strappargli via tutte le sue foglie poich\u00e8 esse giacevano fortemente indebolite a causa della mancanza d&#8217;acqua. Giunse infine l&#8217;inverno e, come la quercia aveva predetto, esso fu violento e malvagio. Venti sempre pi\u00f9 forti e freddi cominciarono ad imperversare sul giovane e i suoi rami spogliati furono ben presto ricoperti da una neve sempre pi\u00f9 fitta. Il fannullone aveva freddo, cos\u00ec tanto che pensava di morirne, avrebbe voluto almeno coprirsi ma aveva perduto la sua calda coperta di foglie a causa del suo comportamento egoista. Avrebbe voluto sollevare le radici cos\u00ec da muoversi in un posto sicuro dove gli fosse possibile trovare un riparo ma per quanto provasse e riprovasse il suo nuovo corpo non ne voleva sapere di muoversi. Fu costretto a sopportare quella cruenta stagione e ogni giorno che passava egli si faceva sempre pi\u00f9 debole e di consequenza il suo tronco essicava giorno dopo giorno. Giunsero poi dei taglialegna in cerca di un albero da abbattere cos\u00ec da ricavarne legna da ardere per i loro focolari. Tra tutti gli alberi della foresta notarono in particolare quella quercia emaciata e scarna. Reputandola buona solo per il fuoco tagliarono completamente il tronco del giovane lasciando soltanto un piccolo ceppo e se ne tornarono alle loro case con la legna.<br \/>\nIn primavera la quercia torn\u00f2 nel bosco e vide che del giovane era rimasto soltanto il ceppo, quest&#8217;ultimo si stava lamentando della sua sfortunata sorte.<br \/>\n&#8220;Ti avevo avvertito di cosa sarebbe potuto accadere&#8221; lo redargu\u00ec allora la quercia &#8220;Lascia in pace la cattiva sorte poich\u00e8 l&#8217;unica cosa per cui bisogna che tu pianga \u00e8 il tuo sciocco comportamento&#8221; ma osservando il ceppo che piangeva ne ebbe compassione ed aggiunse &#8220;Hai imparato dunque quale delle due vite risulta la pi\u00f9 faticosa?&#8221;<br \/>\n&#8220;La tua di certo!&#8221; esclam\u00f2 il giovane lacrimando.<br \/>\n&#8220;Allora ritorna nel tuo corpo e fa tua l&#8217;esperienza di questo anno.&#8221;<br \/>\nCos\u00ec le due anime si scambiarono di nuovo tornando nei loro corpi originali.<br \/>\n&#8220;Va dunque giovanotto poich\u00e8 ti ho reso ricco e migliore&#8221; disse la quercia.<br \/>\nCos\u00ec il giovane comprese come in quell&#8217;anno l&#8217;albero avesse sfruttato il suo corpo da umano lavorando duramente e guadagnandosi da vivere attraverso azioni oneste. Quell&#8217;esperienza cambi\u00f2 completamente il fannullone che impar\u00f2 a darsi da fare adoperandosi in diverse attivit\u00e0 cos\u00ec da procurarsi il fabbisogno personale in modo retto e giusto. Come riconoscimento verso colei che l&#8217;aveva aiutato a maturare quella nuova vita egli si prese cura della quercia e ben presto da quel piccolo ceppo crebbe un albero rigoglioso e ancor pi\u00f9 bello del precedente.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_10150\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"10150\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta un giovane fannullone che rifiutava di guadagnarsi da vivere non volendo sforzarsi nel lavorare e preferiva andare in giro per il mondo mendicando e a volte rubando ci\u00f2 di cui necessitava. 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