{"id":10149,"date":"2012-05-26T16:46:03","date_gmt":"2012-05-26T15:46:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=10149"},"modified":"2012-05-26T16:46:03","modified_gmt":"2012-05-26T15:46:03","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-la-cartolina-di-toni-ciaramella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=10149","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;La cartolina&#8221; di Toni Ciaramella"},"content":{"rendered":"<p>La cartolina gli stava proprio di fronte, sulla mensola, tra i liquori, e quando aveva finito di bere il caff\u00e8, lungo, a dirla tutta, aveva gi\u00e0 deciso di andare al sud, a trovare quella spiaggia. Inserito il nome nel navigatore, salutati quelli del bar, dopo essere passato da casa, era partito.<\/p>\n<p>Guidava con piacere anche se lo aspettava la Salerno Reggio Calabria. Aveva un suo metodo per ingannare il tempo e se stesso nei lunghi viaggi alla guida, ma questa volta era tutto concentrato sulla cartolina, non voleva farsi sfuggire l\u2019immagine che lo aveva spinto a partire. Era la prima volta che gli capitava una cosa del genere, una specie di appuntamento al buio, la foto di lei sul depliant dell\u2019agenzia, aveva visto qualcosa del genere in un film, e se ne era innamorato a prima vista.<\/p>\n<p>Le istruzioni scorrevano sull\u2019ipad, la voce femminile gli diceva dove andare, e lui, proprio come per un appuntamento con una sconosciuta, a chiedersi se quella spiaggia e tutto il resto gli sarebbero apparsi proprio come nella cartolina. Stendhal credeva che le riproduzioni si sostituivano al ricordo dei luoghi visitati, gli venne di pensare, continuando a giocare con\u00a0 l\u2019immagine della cartolina. Addirittura sosteneva che talvolta le riproduzioni arrivavano ad annullare il ricordo. Non gli era mai capitato o forse non ci aveva fatto caso, ma ammesso che lo scrittore francese avesse ragione, lui poteva concentrarsi sulla foto della spiaggia quanto voleva, senza correre alcun rischio. Non aveva ricordi di cui preoccuparsi!<\/p>\n<p>Era bloccato. Isoradio parlava di due chilometri di coda. Sempre la stessa targa, ferma, davanti agli occhi. D&#8217;altra parte, si sapeva che Stendhal era un emotivo e non \u00e9&#8217; detto che dovesse capitare a tutti quello che era capitato a lui. E poi quella che lui chiamava riproduzione &#8211;\u00a0 siamo nel 1800 &#8211; poteva essere una piccola opera d&#8217;arte che aveva avuto buon gioco con il suo ricordo di Ivrea. Ma non era il suo caso, si ripet\u00e9 ancora una volta. La cartolina non poteva sostituirsi al ricordo di un posto che non aveva ancora visto.<\/p>\n<p>Un\u2019auto della polizia a sirene spiegate, seguita da un\u2019ambulanza, era sfrecciata sulla corsia d\u2019emergenza. Stavano per togliere il tappo all\u2019autostrada. Mancavano soltanto 58 chilometri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli ha fatto trovare ancora lo stesso lettino. Forse il lettino \u00e8 diverso, ma la posizione \u00e9 sempre quella del primo giorno. Quando gli aveva chiesto di conservargli quel posto, non aveva detto niente, come se non avesse udito, ma aveva capito il messaggio-<\/p>\n<p>Mentre si sistema, i soliti gesti, il borsone, l\u2019asciugamano, gli occhiali da sole e i libri, troppi, spesso in conflitto tra loro,\u00a0 sente che sbraita contro una famiglia che ha provato a sistemarsi sulla spiaggia senza ricorrere ai suoi lettini. E\u2019 un vecchio ispido e incattivito come capita qualche volta ai \u2026 sanguemisti. Quelli dell\u2019albergo, un ex villa dell\u2019800, in alto, proprio sopra la spiaggia, lo avevano avvertito quando aveva chiesto come si faceva per scendere a mare. E\u2019 stato trent\u2019anni a New York, dove, a quanto raccontano, ha fatto diversi mestieri, e al ritorno in patria ha preso la concessione per la spiaggia. Laggi\u00f9, in America, il sangue che si era portato da casa, dolce sangue meridionale, doveva essersi guastato a contatto con le crudezze della vita americana. <em>Si era fatto\u00a0 il sangue cattivo.<\/em> Qualcuno sosteneva che fosse stato rimpatriato come <em>persona\u00a0 non grata<\/em>, ma se in quel paese aveva svolto attivit\u00e0 illegale non ne aveva tratto profitto. Vive in una grotta ricavata nella parete di tufo e cespugli che delimita la spiaggia. Dicono che dentro l\u2019abbia messa bene. Vista da fuori sembra una sistemazione disagiata e poi il comune non gli autorizza la fossa biologica. Per la spiaggia, spiega incazzandosi, per i bagnanti che affittano lettini e ombrelloni, ma non c\u2019\u00e9 stato niente da fare. Quando qualcuno chiede del bagno, dopo le contumelie per il sindaco, lo manda nello stabilimento a fianco, una struttura su palafitte, elegante di fiori e tavolini azzurro-mare, dove c\u2019\u00e8 anche la possibilit\u00e0 di una caprese o una fresella con le acciughe.<\/p>\n<p><em>No grazie. V<\/em>uocumpr\u00e0, alti e variopinti,\u00a0 arrancano incerti sui ciottoli neri che l\u2019acqua rende lucidi e scivolosi. Una spiaggia instabile, mobile, di sassi piatti, ideali per chi ama il lancio a filo d\u2019acqua. C\u2019\u00e8 chi li fa saltare anche sei o sette volte, cavallette d\u2019acqua che finiscono contro i cavalloni. Perch\u00e9 il mare \u00e8 sempre mosso, il mare che s\u2019infrange contro la barriera di sassi, anche quando fuori, appena fuori dalla insenatura, \u00e8 assolutamente calmo. Forse sono gli alti faraglioni che lo fanno infuriare. Lo spettacolo va in scena tra questi due speroni di roccia che fanno da quinte alla spiaggia. Particelle d\u2019acqua esplodono nella luce del sole in forme mai uguali,\u00a0 l\u2019asincrono delle onde suggerisce soluzioni infinite, come note musicali in combinazioni sempre nuove e inattese.<\/p>\n<p>Schizzi arrivano fino a lui. La prima volta in tre giorni che tiene fede a quel posto e sembrano scuoterlo. Ormai conosce quel panorama a memoria e deve ammettere che la cartolina non mentiva anche se la foto era stata presa da un punto diverso della spiaggia. Come per un\u2019improvvisa fioritura marina, destinata ad appassire poco dopo, bollicine occhieggiano trasparenti tra i sassi invasi dall\u2019acqua. Proprio un bel posto.<\/p>\n<p>Si \u00e8 tirato su. A fianco si \u00e8 sistemata una famiglia con un grosso contenitore che da via un eloquente odore di pasta al sugo. Forse dovrebbe decidersi a partire. Certamente non dimenticher\u00e0 quel posto e, se col tempo gli dovesse sfuggire qualche particolare, potr\u00e0 sempre ricorrere alla cartolina sulla mensola del bar, in barba ai timori di Stendhal. Che poi, come faceva a essere cos\u00ec sicuro che fosse tutta colpa della riproduzione e che il difetto non fosse invece nel ricordo? Labile e di corta \u2026 memoria, che dopo un certo tempo aveva cominciato a sfaldarsi, a perdere pezzi e allora l\u2019inconscio, per salvare una traccia di quella esperienza, aveva preso a colmare i buchi che si aprivano nel ricordo con quello\u00a0 che ricavava dall\u2019immagine \u2026\u00a0 come se domani, nel ricordo della spiaggia, incominciassero a sfumare i sassi neri e, l\u00ec, l\u2019inconscio pronto a sostituirli con quelli della cartolina, quindi il faraglione di sinistra e poi quello di destra, subito rimpiazzati grazie alla foto e infine il pinnacolo che\u2026 \u00a0E\u2019 certo che nella cartolina ci fosse\u00a0 anche un sottile pinnacolo\u00a0 sulla destra, lo ricorda bene, e \u00a0soltanto adesso\u00a0 si accorge di non vederlo.<\/p>\n<p><em>Favorite, favorite<\/em>. La famiglia si \u00e8 messa a mangiare. Per un attimo il caldo odore del ragout gli devia i pensieri. Ma \u00e8 assolutamente certo che al bar il pinnacolo c\u2019era. Il vecchio sta parlando con uno della famiglia che insiste per fargli accettare un piatto di pasta. Non riesce a frenarsi e appena vede che ha finito, gli fa cenno di avvicinarsi e gli chiede se una volta davanti alla spiaggia c\u2019era anche un terzo spuntone di roccia. All\u2019inizio non capisce, ma quando gli racconta la storia della cartolina, ha una reazione che assomiglia a quella di una persona molto soddisfatta. Con i soliti modi bruschi, farfugliando qualcosa, gli fa cenno di seguirlo. Alcuni scalini e sono su un piccolo terrapieno, il ballatoio naturale sul quale si apre la porta della grotta. Da l\u00ec il pinnacolo c\u2019\u00e9, appena defilato sulla destra, \u00e8 sembra sorgere dall\u2019acqua come un\u2019elegante stalagmite. Il vecchio l\u2019ha lasciato solo e quando riappare ha in mano alcune cartoline, tutte uguali, uguali anche a quella sulla mensola tra i liquori del bar. Incredibile! L\u2019ha fatta mio nipote, proprio da questo punto, gli dice mentre gliene porge una. Col computer mi trova gli indirizzi di bar e trattorie, a Roma, Milano, e io, che ne ho fatte stampare un po\u2019 in paese, ogni tanto ne prendo una, aggiungo <em>Saluti e felicit\u00e0 a tutti, Antonio,<\/em> e la spedisco. Il nome? Non ci badano. E\u2019 una cartolina di buon augurio e finiscono quasi sempre per metterla in mostra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_10149\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"10149\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cartolina gli stava proprio di fronte, sulla mensola, tra i liquori, e quando aveva finito di bere il caff\u00e8, lungo, a dirla tutta, aveva gi\u00e0 deciso di andare al sud, a trovare quella spiaggia. 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